Grandiose Piramidi, coloratissime città coloniali, misteriosi siti archeologici, sorprendenti cenotes e spiagge da sogno: l’itinerario di 10 giorni in Messico di cui ti parlerò oggi ti farà scoprire tantissime meraviglie di questo Paese straordinario del Centro America.
Ripercorreremo l’indimenticabile avventura che io e Chiara abbiamo vissuto da Città del Messico fino a Cancun e ti darò tantissimi consigli per organizzare il tuo viaggio fai da te in Messico.
Noi lo abbiamo attraversato zaino in spalla in 3 mesi, usando sempre l’autobus, ma questo itinerario è pensato su misura per chi deve pianificare le proprie ferie e vuole dedicarsi solo alle cose imperdibili.
Tappa dopo tappa, sono certo che anche tu ti innamorerai dei colori, della cultura e dell’accoglienza del popolo messicano: pronti, trolley…via!

Messico in 10 giorni: il nostro itinerario in breve
- Giorno 1: Città del Messico
- Giorno 2: Città del Messico
- Giorno 3: Oaxaca
- Giorno 4: San Cristóbal de las Casas
- Giorno 5: San Juan Chamula
- Giorno 6: Palenque
- Giorno 7: Merida
- Giorno 8: Chichen Itza
- Giorno 9: Cancun
- Giorno 10: Riviera Maya
Consigli utili per viaggiare in Messico
Se stai organizzando il tuo viaggio fai da te in Messico è bene sapere alcune cose prima di partire: di seguito ti darò alcuni consigli utili sui documenti da preparare e sulla pianificazione degli spostamenti.
Visto turistico per il Messico
Per viaggiare in Messico non dovrai richiedere un visto prima della partenza.
Occorre possedere un passaporto elettronico con una validità residua superiore ai 6 mesi, che verrà controllato all’arrivo in aeroporto.
Nello stesso momento, gli agenti della Polizia di Immigrazione rilasciano un tagliando sul quale è indicata la durata del visto turistico: verifica e segnala subito eventuali incongruenze con il tuo programma di viaggio. In linea generale, così come confermato dal sito ufficiale di Viaggiare Sicuri, il visto ha una durata di 180 giorni.
Auto a noleggio o autobus
Nel caso tu voglia noleggiare un’auto in Messico, la patente internazionale non è obbligatoria, ma consigliata.
Le autostrade e le strade principali sono in buono stato, mentre alcune strade secondarie, soprattutto nelle zone rurali, possono essere dissestate.
Uno degli elementi che contraddistinguono l’esperienza di guida in Messico sono i topes: non sono soltanto dei semplici dossi rallentatori, ma piuttosto delle piccole barriere fastidiose (e spesso non a norma) disseminate in quantità industriale sulle strade messicane.
Per questo itinerario di 10 giorni in Messico ti consiglio però di fare come noi e utilizzare il più possibile gli autobus: sono comodi, puliti, veloci e ti permettono di guadagnare tempo viaggiando di notte.
Modalità ibrida: puoi anche optare per fare una parte dell’itinerario in autobus e una parte con l’auto a noleggio, per avere più libertà. In questo caso, la città di Merida è il punto perfetto per effettuare lo switch e rendersi autonomi. Guarda tutta le offerte su Discovercars, il nostro portale di fiducia per valutare le proposte delle compagnie di noleggio, e scegli quella che fa al caso tuo! Alla fine del viaggio potrai consegnare l’auto a Cancun e ripartire verso l’Italia.
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Assicurazione di viaggio: fortemente raccomandata
Un’altra forte raccomandazione che voglio darti è di stipulare un’assicurazione di viaggio, per metterti al riparo da eventuali brutte sorprese.
In Messico la sanità pubblica non è gratuita per i turisti stranieri e gli standard non sono paragonabili a quelli europei.
Esistono diversi ospedali privati che offrono assistenza di alto livello, ma in questo caso le cure possono essere molto costose.
Per questi motivi, come lettore di Un Trolley Per Due, puoi approfittare dello sconto del 10% sulle polizze di Heymondo, la nostra compagnia di fiducia, e partire più sereno.
Ricordati inoltre che l’assicurazione di viaggio è importante anche in caso di annullamento del viaggio per imprevisti pre-partenza: in questo casa, attivando l’opzione, sarai tutelato per quello che riguarda non soltanto i voli, ma anche le prenotazioni degli hotel o delle esperienze che hai prenotato da casa.

Sim dati per il Messico e moneta ufficiale
Per quanto riguarda la sim dati, le offerte dedicate ai turisti sono varie, ma se vuoi la soluzione veloce per essere già connesso al tuo arrivo in aeroporto, acquista una e-sim con Saily: per il Messico ti consiglio il piano da GB illimitati per 10 giorni.
In aeroporto potrai anche cambiare gli euro con i pesos messicani, la moneta ufficiale: in ogni caso, nella stragrande maggioranza dei casi, le attività accettano pagamenti con carta di credito.
Sicurezza generale in Messico
Una delle domande più frequenti che i nostri followers (puoi seguirci anche tu su Instagram) ci hanno fatto durante il nostro viaggio in Messico riguardava la sicurezza.
Nelle grandi città, come nel caso della capitale (Città del Messico è una megalopoli con circa 9 milioni di abitanti), bisogna ovviamente prestare maggiore attenzione, perché gli episodi di microcriminalità sono possibili.
In generale ci siamo sempre sentiti al sicuro, ma viaggiando nel Chiapas, come vedremo più avanti, occorre prendere delle precauzioni, evitando di muoversi di notte e sulle tratte presenziate dagli zapatisti.
Il sito ufficiale della Farnesina, Viaggiare Sicuri, fornisce dati aggiornati sulle situazioni più critiche presenti su tutto il territorio messicano.

Messico in Autobus: la scelta vincente per viaggiare da Città del Messico a Cancun
Abbiamo attraversato tutto il Messico sfruttando l’ottimo servizio delle compagnie di autobus messicane: la nostra esperienza è stata positiva sotto molti aspetti, soprattutto quello economico.
Dalla capitale fino a Cancun e Tulum abbiamo viaggiato con ADO, forse la più importante e moderna azienda di trasporti di tutto il Messico.
Solo in un’occasione, per spostarci nelle complicate zone del Chiapas e raggiungere Palenque, ci siamo affidati ad un tour organizzato da un’agenzia locale.
Tornando agli autobus di ADO, li abbiamo trovati puliti, efficienti, confortevoli e perfetti per le nostre esigenze: viaggiando di notte abbiamo risparmiato tempo e denaro sulle tratte più lunghe.
A volte abbiamo acquistato i biglietti direttamente nelle stazioni degli autobus locali, altre volte tramite l’app per smartphone che, tra l’altro, permette di usufruire di sconti e tariffe speciali.
All’inizio ci è capitato di avere qualche problema col fatto che il nostro Google Store fosse impostato su quello europeo, ma collegandoci ai server messicani con NordVPN tutto si è risolto velocemente.
Queste le tempistiche degli spostamenti in autobus tra una tappa e l’altro dell’itinerario in Messico:
| Città di partenza | Città di arrivo | Durata del viaggio | Diurno/Notturno |
| Città del Messico | Oaxaca | 7 ore | Notturno |
| Oaxaca | San Cristóbal de Las Casas | 10 ore 30 minuti | Notturno |
| San Cristóbal de Las Casas | Palenque | 5 ore | Diurno (con tour) |
| Palenque | Merida | 9 ore 20 minuti | Notturno |
| Merida | Chichen Itza (Valladolid) | 2 ore 30 minuti | Diurno |
| Chichen Itza (Valladolid) | Cancun | 3 ore 20 minuti | Diurno |

Messico in 10 giorni: cosa vedere a Città del Messico
Punto di partenza del nostro itinerario è Città del Messico, la gigantesca capitale, un caleidoscopio di colori, profumi ed emozioni, amplificate dal fatto di trovarsi a migliaia di chilometri di distanza da casa, dall’altra parte dell’Oceano Atlantico.
Non solo: bisogna considerare che ci troviamo ad oltre 2.000 metri di quota e il nostro fisico deve abituarsi.
Visitare la capitale in 2 giorni è quasi un’impresa, perché le cose da vedere a Città del Messico sono tantissime: concentriamoci dunque sulle attrazioni imperdibili della città, quelle che da sole valgono il viaggio.
Partiamo dallo Zocalo, il centro storico di Città del Messico: prendi la metro e raggiungi Plaza de la Constitución (fermata Zocalo/Tenochtitlan).
L’impatto visivo è notevole: ti trovi in una delle più grandi piazze del mondo, sulla quale si affacciano l’imponente Cattedrale di Città del Messico e alcuni tra i palazzi più importanti della città.
Visita la cattedrale, ad ingresso gratuito, poi dedica almeno un paio d’ore al Museo del Templo Mayor e all’esplorazione delle rovine dell’antica Civiltà Azteca: il sito racconta la storia millenaria della capitale Tenochtitlan, attraverso piattaforme cerimoniali, teste di serpente scolpite e la massiccia Pietra di Coyolxauhqui, alta più di 3 metri e custodita nelle sale del museo.
Nel pomeriggio, dopo aver assaggiato lo street food messicano per eccellenza, il tacos al pastor, visita il Palacio Bellas Artes, che ospita straordinarie opere d’arte murale, poi attraversa il Parco Alameda Central e raggiungi il Museo Mural Diego Rivera. Al calar della sera, goditi l’atmosfera e i locali di Roma Norte: noi abbiamo adorato la cucina di La Pitahaya Vegana.



Sulle orme di Frida Kahlo a Città del Messico
Se il primo giorno è stato in parte dedicato alle opere di Diego Rivera, il secondo giorno a Città del Messico è all’insegna di Frida Kahlo, magnifica artista e icona popolare.
Per renderle omaggio, al mattino, raggiungi il grande Parco Bosque de Chapultepec, immenso polmone verde cittadino, ed entra nel Museo de Arte Moderno, dove si trovano tantissime sue opere, ma soprattutto Le due Frida, davanti al quale ci siamo fermati a lungo.
Dopo una bella passeggiata nel parco, all’ombra degli alberi secolari, sali in metro e raggiungi il quartiere di Coyoacan, dove è nata Frida Kahlo e dove oggi si può visitare la famosa Casa Azul, dove visse insieme al marito Diego Rivera per ben 25 anni.
Entrare nella Casa Azul, oggi Museo Frida Kahlo, è come entrare in connessione diretta con la tormentata artista: oltre alle sue splendide opere, infatti, si possono ammirare tantissimi oggetti della sua vita quotidiana, piccole testimonianze di quello che Frida ha dovuto sopportare fin da quando era bambina.


Ricordati di prenotare per tempo la visita al Museo Frida Kahlo: i biglietti vanno a ruba e bisogna muoversi con mesi di anticipo, soprattutto in occasione delle festività.
Abbiamo scelto di soggiornare a Coyoacan anche per respirare l’atmosfera di questo quartiere leggermente periferico, ma proprio per questo tremendamente messicano e bohemien.
Anche se solo per una notte, ti consigliamo di cercare qui un hotel: l’affascinante Casa Tuna, a due passi dal Museo Frida Kahlo, ha tutte le carte in regola per regalarti un inizio di vacanza all’insegna del comfort e dello stile autentico messicano.
Se hai un giorno in più: partecipa ad un tour guidato a Teotihuacan, la spettacolare Città degli Dei a 50 km da Città del Messico, dove potrai ammirare la Piramide del Sole, la terza più alta del mondo (65 metri) e scoprire i misteri (alcuni dei quali ancora irrisolti) di un sito archeologico Patrimonio UNESCO.

Cosa vedere in Messico in 10 giorni: i colori di Oaxaca
Oaxaca è stata una bellissima sorpresa per noi: non ci aspettavamo una città così piena di vita, ricca di architettura coloniale e coloratissima.
Oaxaca è una meta insolita, viene raramente inserita negli itinerari più turistici e forse proprio per questo è riuscita a mantenere intatta la sua autenticità.
La maggior parte dei visitatori che incontrerai qui sono messicani, interessati all’artigianato e alla gastronomia locale (il mole, la salsa a base di cioccolato, peperoncino e spezie è tipica di queste zone).
Noi ci siamo lasciati conquistare dall’atmosfera del suo centro storico, lo Zocalo, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO: in Plaza de la Constitucion ci siamo fermati ad ascoltare gli artisti di strada davanti alla magnifica cattedrale, lungo Calle Macedonio Alcalà abbiamo fatto shopping nei negozi di ceramiche e tessuti (volevo comprare assolutamente un’amaca originale, ma non c’era più posto nel trolley!), siamo andati a caccia di street art nel barrio di Xochimilco e abbiamo assaggiato gustosissimi piatti di carne, verdure e mole tra i banchi del Mercado 20 de Noviembre.
Oaxaca meriterebbe ben più di un giorno, ma il nostro itinerario di 10 giorni in Messico ci aspetta…e anche l’autobus che ci porterà a San Cristóbal de las Casas!
Se hai 1 giorno in più: sali su un colectivo messicano (minibus condiviso) con destinazione la zona archeologica di Monte Albán, qualche chilometro ad ovest della città. L’antica capitale degli Zapotechi è per noi una tappa imperdibile: la sua posizione, sulla cima di una montagna, lo rende unico nel suo genere, con edifici cerimoniali, scalinate monumentali e sculture circondate da panorami straordinari. Per ottimizzare i tempi, da Oaxaca puoi anche scegliere di partecipare ad un tour guidato di mezza giornata di Monte Albán. Se ti fermi a Oaxaca, soggiorna alla Posada San Rafael.



Cosa vedere in Messico, giorno 4: San Cristobal de Las Casas
Benvenuti nel cuore del Chiapas: dopo il viaggio in autobus più lungo (ben 10 ore e mezza) di tutto il nostro itinerario in Messico, siamo arrivati a San Cristóbal de Las Casas.
Contrariamente a quello che ci è capitato a Oaxaca, con questa città non c’è stato il colpo di fulmine: la sua bellezza ci ha conquistato lentamente, perché San Cristobal va vissuta, esplorata, anche un po’ odiata, prima che cominci a piacerti. Poi, una volta che lo ha fatto, non ti lascia più.
Circondata dalle montagne, la città ha diversi punti panoramici, tra i quali il Tempio de Nuestra Señora de Guadalupe e la Chiesa di San Cristóbalito, alle due estremità opposte.
Plaza de la Paz, sulla quale si affaccia la bella cattedrale, costituisce il cuore della città e da qui partono le due arterie più belle (e turistiche) di San Cristóbal: Calle Real de Guadalupe, dove le botteghe artigiane si alternano ai tour operator che propongono le escursioni nei dintorni, e Avenida 20 de Noviembre, epicentro della movida serale, grazie ai tantissimi locali e ristoranti presenti.
Il Mercado de la Caridad y Santo Domingo è uno dei più belli che abbiamo visto in Messico: perfetto per acquistare tessuti e abbigliamento a prezzi decisamente economici. Da non perdere anche una visita al Tempio di San Domenico e al vicino Museo del Tessile del Mondo Maya.



Cosa vedere nei dintorni di San Cristobal de Las Casas: San Juan Chamula
Dopo aver dormito in città (ci sono diversi ostelli a buon mercato, noi abbiamo scelto l’Hostal Casa Gaia, che ha anche camere matrimoniali private), il giorno successivo siamo partiti per una delle mete da non perdere nei dintorni di San Cristóbal de Las Casas: San Juan Chamula.
Lo abbiamo fatto in autonomia, salendo a bordo di un colectivo (il punto di partenza è in Calle Honduras), ma puoi anche partecipare ad un tour guidato, che include anche la visita ad un altro villaggio emblematico del Chiapas: Zinacantán.
Difficile spiegare a parole cosa ci ha lasciato la visita di San Juan Chamula e non potrò farlo nemmeno con le immagini, se non quelle scattate all’esterno del Tempio di San Giovanni Battista: all’interno è severamente vietato!
Credo di non esagerare se dico che questo è uno dei luoghi spirituali più strani, controversi e affascinanti del mondo: all’interno della chiesa abbiamo assistito a rituali ancestrali Maya uniti a preghiere cristiane, camminando su un pavimento di aghi di pino sul quale venivano riposte centinaia di candele, bottiglie di Coca Cola, santini e oggetti di vita quotidiana.
Un’esperienza che lascia un mix di emozioni e che fa riflettere, che vale da sola il viaggio nel Chiapas.


Cosa vedere in Messico, giorno 6: da San Cristobal de Las Casas a Palenque
Questo tragitto è uno dei più pericolosi del Messico, a causa dei frequenti blocchi lungo la Carretera Federal 199 da parte dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale e anche da malviventi locali.
Nella maggior parte dei casi viene richiesto un pedaggio, che chiaramente è del tutto illegale, ma sono capitate anche situazioni decisamente più spiacevoli: per questo motivo è caldamente sconsigliato viaggiare di notte lungo questa strada.
Abbiamo così deciso di partecipare ad un tour guidato da San Cristobal a Palenque che, oltre al famoso sito archeologico, comprendeva anche le spettacolari cascate di Agua Azul e Misol Ha.
Palenque è imperdibile: camminando tra le rovine delle piramidi Maya e dei templi disseminati nella giungla, abbiamo udito per la prima volta le scimmie urlatrici, un’esperienza inattesa e indimenticabile.
La sensazione è che ci sia ancora tanto da scoprire in questo sito archeologico: gli alberi secolari coprono buona parte del territorio, che un tempo fu di Pakal Il Grande, il più celebre tra i re Maya.
Insomma, questa sesta giornata in Messico è stata un’avventura nell’avventura, ma le sorprese non sono finite qui: il viaggio verso la Riviera Maya continua.


Itinerario Messico in 10 giorni, giorno 7: Mérida
Per raggiungere lo Yucatán saliamo a bordo del bus notturno di ADO alla stazione di Palenque, ci rilassiamo e schiacciamo un pisolino, poi in circa 9 ore siamo a Mérida, la capitale dello stato nel nord est del Messico.
Abbiamo un’intera giornata a disposizione per scoprire la città e i suoi dintorni, serata compresa: da qui fino alla fine del viaggio gli spostamenti in bus saranno soltanto diurni.
Costruita dai conquistatori spagnoli sulle rovine di un’antica città Maya, Mérida possiede un elegante centro storico (Zocalo) e diverse attrazioni: per comprendere meglio il suo passato, iniziamo la visita dallo splendido Museo Casa Montejo.
Su Plaza Grande, la vivace piazza-giardino cittadina, si affaccia anche la Cattedrale di San Ildefonso, eretta con le stesse pietre che un tempo appartenevano ai templi dell’antica T’Hó.
Dall’altra parte della piazza, nel Palacio del Gobierno, si possono ammirare alcuni murales che raccontano la storia dei Maya, mentre nel Centro Cultural Olimpo, dove l’architettura coloniale si fonde con lo stile moderno, si passeggia tra opere d’arte realizzate dai migliori talenti dello Yucatán.
Tutto è ad ingresso gratuito, tutto contribuisce a rendere piacevolissima una giornata in questa capitale ricca di storia e cultura.
La nostra zona preferita di Mérida, anche per trascorrere una serata romantica, è quella dove si trova anche il Parque de Santa Lucia: qui ci sono diversi ristoranti, locali e spesso vengono organizzati spettacoli di musica dal vivo.



Lungo l’elegante e monumentale Paseo de Montejo si trova anche l’Hotel Chariot, ideale per trascorrere una notte super riposante e prepararsi a visitare una delle sette meraviglie del mondo moderno.
Se hai uno o due giorni in più: prendi un colectivo per immergerti negli straordinari Cenotes de Cuzama, le sacre grotte carsiche dei Maya, dove potrai tuffarti nei laghi sotterranei tipici dello Yucatán. Se hai optato per la modalità ibrida (autobus + auto a noleggio), ti consiglio anche di non perdere i siti di Uxmal, Kabah e Labná sulla celebre Ruta Puuc. In macchina avrai tutta la libertà del mondo per esplorare questa zona affascinante a sud ovest di Mérida.

Cosa visitare in Messico: l’imperdibile Chichen Itza
Tra le cosa da vedere in Messico si deve obbligatoriamente inserire il sito archeologico di Chichen Itza, il più grande insediamento della civiltà Maya.
Se avrai la fortuna di visitarlo in occasione dell’equinozio di primavera o d’autunno, potrai ammirare lo spettacolare fenomeno del serpente piumato che scende e risale i gradini della Piramide di Kukulkan. Si tratta ovviamente di un effetto ottico, ma assolutamente non casuale.
Dietro ad ogni pietra di Chichen Itza si nascondono collegamenti religiosi, astronomici, matematici: l’esplorazione di questo sito è una vera e propria esperienza a 360 gradi, che fa riflettere anche sulla vita stessa.
In questo articolo ho raccolto tutte le curiosità e i misteri di Chichen Itza, che abbiamo scoperto dedicando quasi un’intera giornata al sito archeologico.
Abbiamo poi trascorso la serata a Valladolid, vivace città coloniale a 40 minuti di distanza da Chichen Itza, ottima base logistica per visitare i dintorni.
In pieno centro storico, ti consiglio di prenotare una camera al Dorma El Coloquio, con un ottimo rapporto qualità prezzo.


Cosa vedere in Messico in 10 giorni: Cancun e la Riviera Maya
Siamo arrivati alla fine del nostro itinerario in Messico: le meravigliose spiagge della Riviera Maya ci aspettano!
La base logistica è Cancun, grande città costiera affacciata sul Mare dei Caraibi, ma le possibilità per divertirsi e rilassarsi sono infinite: dalla vivace Playa del Carmen alla suggestiva Tulum, potrai scegliere come trascorrere al meglio gli ultimi due giorni della tua vacanza in Messico.
Anche le vicine isole rappresentano una valida soluzione: Isla Mujeres è perfetta per un soggiorno glamour, ma se vuoi decisamente esagerare allora ti consiglio la magnifica Isla Holbox, la fuga romantica per eccellenza nella Riviera Maya.
Una domanda sorge spontanea: ma chi ce lo fa fare di lasciare il Messico?




In questo articolo ho voluto concentrarmi su cosa vedere in Messico in 10 giorni, ma come hai avuto modo di leggere, con i consigli extra puoi benissimo adattare la tua vacanza anche per un soggiorno più lungo.
Spero comunque di averti fornito tante idee e spunti di riflessione per organizzare le tue vacanze in Messico e vivere un’esperienza straordinaria.
Se questo viaggio da Città del Messico a Cancun ti ha colpito, ma non hai tempo per pianificare spostamenti, prenotazioni e quant’altro, puoi affidarti alla nostra esperienza e sfruttare il nostro servizio Viaggi su Misura.
Manda una mail a info@untrolleyperdue.it o lascia un commento qui sotto: saremo felici di aiutarti!
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2 commenti su “Cosa vedere in Messico in 10 giorni: itinerario da Città del Messico a Cancun”
Articolo molto utile ed esaustivo
Grazie mille Luigi, spero ti sarà utile per organizzare il tuo viaggio!