La nebbia che sale dal Tago e avvolge il Ponte del 25 Aprile nelle prime ore del mattino, rivelando soltanto la statua del Cristo Rei sulla collina di Almada.
Le note del fado che risuonano nel quartiere de la Alfama, mentre mi affaccio dal Miradouro das Portas do Sol.
L’esplosione di gusto nell’assaggiare un pastel de nata nel posto dove l’hanno inventato, l’energia e la movida del Barrio Alto, i colori delle azulejos dei palazzi del centro storico.
Lisbona è un’esperienza sensoriale a 360 gradi, un viaggio nella romantica malinconia portoghese che non lascia indifferenti, che arriva direttamente al cuore.
Passo dopo passo ci si innamora perdutamente della capitale lusitana: oggi ho preparato per voi un elenco delle cose più belle da vedere a Lisbona, perfetto anche se avete poco tempo a disposizione.
Pronti, trolley…via!

La Torre di Belem, il simbolo di Lisbona
Il modo migliore per cominciare a scoprire Lisbona è raggiungere il suo simbolo: la Torre di Belem.
Un edificio iconico, Patrimonio Unesco, visitato ogni anno da migliaia di turisti, che con la sua imponente eleganza rappresenta alla perfezione lo spirito della capitale e l’intraprendenza portoghese.
Posizionata sulle rive del Tago, nel tratto di collegamento tra l’Oceano Atlantico e l’estuario del fiume, la sua costruzione risale al 1500 e il suo scopo originario era prettamente difensivo.
Lo stile manuelino, corrispondente al tardo gotico portoghese, conferisce alla Torre di Belem un aspetto sontuoso, in cui sono i dettagli e le decorazioni ad avere ampio risalto.
Personalmente consiglio di visitarla solo esternamente, per ammirarne i particolari e il panorama che la ritrae in primo piano, con il Ponte del 25 Aprile sullo sfondo.
Il ticket d’ingresso al monumento nazionale costa 8 euro: se la visita viene abbinata al vicino Monastero Dos Jeronimos c’è la possibilità di acquistare un ticket cumulativo al costo di 20,75 euro (settembre 2024).



Cosa vedere a Lisbona: il Monastero dos Jeronimos
Lo stile manuelino è il filo conduttore che ci porta al prossimo edificio da inserire assolutamente nel proprio itinerario di Lisbona: il Monastero dos Jeronimos.
Data la sua importanza e la bellezza dei particolari architettonici e decorativi, il monastero è una delle attrazioni più gettonate dai turisti: per evitare lunghe code vi consiglio di acquistare il biglietto saltafila che comprende anche il tour guidato.
Il Monastero dos Jeronimos venne costruito per celebrare il ritorno in patria del grande navigatore Vasco da Gama e oggi, all’interno dell’edificio, è ancora possibile ammirare la sua tomba.
Non è l’unico personaggio le cui spoglie sono custodite qui: in questa sorta di pantheon nazionale si trovano anche le tombe di Luis de Camoes, considerato il più grande poeta portoghese, e di Fernando Pessoa, uno scrittore delle cui opere sono letteralmente innamorato.
Oltre agli interni, contraddistinti da tre grandi navate in stile gotico, non perdetevi una passeggiata nel magnifico chiostro.


Il Monumento alle Scoperte
Dal Monastero dos Jeronimos è sufficiente attraversare un comodo passaggio sotterraneo per raggiungere il Monumento alle Scoperte, un altro dei luoghi più visitati della capitale.
Qui non si paga un biglietto, l’accesso all’area è gratuito e il monumento è imponente e magnifico.
Racconta una storia straordinaria, quella delle imprese e delle scoperte portoghesi nell’epoca d’oro della navigazione.
Alto fino a 56 metri, il Monumento alle Scoperte ha scolpiti su entrambe le sue facciate i protagonisti di queste imprese: da Alfonso V, re del Portogallo che conquistò vari territori nel continente africano, a Vasco de Gama, che riuscì a raggiungere per primo le coste indiane; da Ferdinando Magellano, il primo a circumnavigare il globo, a Alfonso de Albuquerque, vicerè dell’India portoghese.
Si può accedere liberamente anche all’ascensore interno, che sale fino a metà del Monumento alle Scoperte, poi si continua a piedi sulle scale che conducono alla sommità, dalla quale si ha un panorama unico sul quartiere di Belem e sul fiume Tago, dove domina la scena il Ponte del 25 Aprile.
Dall’alto si vede perfettamente anche la Rosa dei Venti, la gigantesca rappresentazione a pavimento del globo terrestre, in cui compaiono tutte le scoperte portoghesi.

I pasteis de Belem
Belem non è soltanto uno dei quartieri più visitati di Lisbona, è anche il luogo in cui sono nati i pasteis de nata, i celebri pasticcini portoghesi.
Una volta che li avrete assaggiati non riuscirete più a farne a meno!
Tutto ebbe inizio nel 1837 in una piccola pasticceria a due passi dal Monastero dos Jeronimos: seguendo una ricetta antica e segreta per i più, custodita dai monaci girolamini, vengono prodotti i primi pasteis de nata.
In breve, questi piccoli pasticcini di pasta sfoglia ripieni di crema a base di uova, panna e zucchero, divennero il simbolo della tradizione pasticcera portoghese.
Oggi si può visitare l’antica pasticceria e sedersi ad un tavolo all’interno per assaggiare i pasteis de nata e assaporare l’atmosfera dei tempi andati: vi anticipo che l’attesa è solitamente lunga.
Oppure ci si può recare nella bottega all’angolo per acquistare una confezione da 6 pasticcini, o quella più grande in formato famiglia.
La decorazione di entrambi i box richiama le azulejos, altro simbolo del Portogallo: un’idea perfetta come souvenir di viaggio, soprattutto la versione da 6 pezzi che può tranquillamente essere inserita nel bagaglio a mano.
Cosa vedere a Lisbona: Piazza del Commercio e la Baixa
Seguendo il corso del fiume Tago, ci lasciamo alle spalle Belem e proseguiamo verso il quartiere di La Baixa.
Lo sguardo è sempre sul gigantesco Ponte del 25 Aprile, opera mastodontica che assomiglia in gran parte al più famoso Golden Gate Bridge di San Francisco: in effetti, a realizzarlo è stata la stessa impresa costruttrice.
In breve, raggiungiamo Praça do Comércio (Piazza del Commercio), nel luogo dove un tempo, prima del tremendo terremoto che sconvolse il Portogallo nel 1755, era presente il palazzo reale.
La piazza si estende per ben 35.000 metri quadrati sulle rive del Tago ed è la sede dei tantissimi eventi di Lisbona: è un luogo molto amato dagli alfacinhas, come vengono chiamati gli abitanti della capitale, che la ritengono giustamente la piazza principale della città.
Praça do Comércio è il punto di partenza perfetto per esplorare La Baixa, il quartiere centrale della capitale, dove si susseguono botteghe, negozi e catene internazionali di abbigliamento.
Superato l’Arco di Rua Augusta potrete quindi dedicarvi allo shopping sfrenato, ma al termine di questo mini tour consumistico vi consiglio di dirigervi verso Largo de Sao Domingos.
Qui potrete assaggiare la Ginjinha, un liquore a base di amarene tipico di Lisbona, in un bar storico del centro che riesce a trasmettere perfettamente l’atmosfera dei tempi andati.



Il Castello di San Jorge
Dichiarato Monumento Nazionale Portoghese nel 1910, il Castello di San Jorge è l’altro simbolo della capitale famoso in tutto il mondo.
La fortezza conta ben 11 torri, disposte lungo le sue possenti mura, ed è stata costruita sulla collina più alta di Lisbona.
Le sue origini sono molto antiche e nel corso dei secoli la struttura è mutata più volte, a causa delle varie dominazioni che si sono succedute.
Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce reperti di varie epoche e civiltà: fenicia, cartaginese, romana e araba.
Oggi per visitare il castello occorre acquistare un ticket (15 euro) e armarsi di pazienza, perché si tratta di uno degli edifici più gettonati dai turisti.
Cosa vedere a Lisbona: la Cattedrale
Salendo verso il quartiere de la Alfama, merita una visita anche la cattedrale di Lisbona, la Sé, l’edificio religioso più importante e antico della capitale portoghese.
Anche qui per accedere occorre pagare un ticket (5 euro), però se come me non siete interessati alla visita completa potete limitarvi a dare un’occhiata dall’ingresso principale e godervi la facciata monumentale all’esterno.
Il momento migliore per scattare una bella foto al portale romanico è al pomeriggio, quando il sole la illumina, esaltandone i particolari decorativi.

La Alfama
Questo quartiere mi ha rapito il cuore.
Qui il fado risuona dalle finestre tra le strette vie e crea un’atmosfera romantica e decadente, inoltre ci sono alcuni belvedere che offrono i migliori panorami di Lisbona dall’alto.
Su tutti, il Miradouro das Portas Do Sol e quello di Santa Lucia, davanti all’omonima chiesa.
Proseguendo a piedi nel quartiere de la Alfama, si entra in una dimensione parallela, fatta di vie acciottolate e strette, piccole piazze, dove i colori, i profumi e la musica regnano sovrani.
Avrò scattato in un paio d’ore qualche centinaio di foto ai palazzi rivestiti di azulejos e sono sicuro che se Kiki fosse stata con me in questo viaggio, avrebbe fatto uno splendido reportage sui balconi fioriti e i portoni d’ingresso colorati del quartiere.
Per visitare l’Alfama non occorre prepararsi un vero e proprio itinerario: meglio seguire l’istinto e godersi le continue sorprese lungo il cammino, scendendo verso il fiume Tago.
Uno dei vicoli più pittoreschi di Alfama è Rua de São Miguel, mentre in Largo Chafariz de Dentro non perdetevi il Museo del Fado, custode di un patrimonio culturale di immenso valore per il Portogallo e non solo.








Cosa vedere a Lisbona: il tram n. 28
Il quartiere de la Alfama offre anche alcuni punti perfetti per scattare qualche bella foto al tram n. 28 di Lisbona, che sicuramente avrete visto ritratto in qualche cartolina o guida della capitale portoghese.
La maggior parte dei turisti è solita effettuare il viaggio a bordo dello storico mezzo di trasporto cittadino, io mi sono limitato a catturare le immagini del famoso tram bianco e giallo in giro per il quartiere: sullo sfondo la Cattedrale e le facciate dei palazzi rivestite di azulejos, le tipiche ceramiche portoghesi.
Curiosità: alcune carrozze risalgono addirittura agli inizi del ‘900!
Il percorso del tram n. 28 attraversa Lisbona da est a ovest (e viceversa ovviamente): può essere un modo originale e pittoresco per spostarsi da Alfama al Barrio Alto, prossima tappa di questo nostro tour della capitale portoghese.

Barrio Alto: panorami e movida
Il nome dice già molto del quartiere: il Barrio Alto si sviluppa su una collina nel settore occidentale di Lisbona, offrendo così un punto di vista privilegiato sulla città.
Se non hai seguito il consiglio del precedente capitolo e non sei arrivato qui a bordo del tram n. 28, l’alternativa migliore per raggiungere il Barrio Alto di Lisbona è tramite la Funicolare da Gloria, che affronta una ripida salita partendo da Praça dos Restauradores.
Il punto di arrivo della funicolare è uno dei belvedere migliori di Lisbona: il Miradouro de San Pedro de Alcântara.
Da qui si può ammirare il Castello di San Jorge sulla collina di fronte e il quartiere di Baixa, che si sviluppa fino alle rive del fiume Tago.
Al tramonto l’atmosfera è splendida e la piazzetta vicina al belvedere è perfetta per un aperitivo, ma è al calare delle tenebre che il Barrio Alto si accende e sfoggia la sua anima festaiola.
Nei locali e nelle vie che si trovano tra Travessa da Queimada e Rua de Salgadeiras si scatena la movida di Lisbona, dal dopocena fino a tarda notte.
Scendendo verso il Tago, anche il quartiere di Chiado ha dei bei locali, forse più adatti per la cena o per ascoltare un concerto di fado dal vivo: in ogni caso, a Lisbona non ci si annoia mai!



Purtroppo non avevo tantissimo tempo a disposizione per visitare tutte le attrazioni di Lisbona: volevo ammirare anche i capolavori di arte ceramica presenti nel Museo Nazionale delle Azulejos, che si trova un po’ fuori dal centro storico della città, oppure attraversare il Ponte del 25 Aprile per raggiungere il Santuario del Cristo Rei, sulla collina di Almada.
Sono sicuro che ci sarà un’altra occasione, perché questa città è incredibile, piena di vita e non vedo l’ora di tornarci insieme a Kiki!
Con questo articolo su cosa vedere a Lisbona spero di esservi d’aiuto nell’organizzazione del vostro prossimo viaggio nella capitale portoghese.
Obrigado! Grazie per aver letto fino a qui, a presto amici!
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