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San Francisco in 3 giorni: il nostro itinerario

C’è qualcosa di strano in me se ogni volta che parlo di San Francisco mi viene la pelle d’oca?

Evidentemente sì, perché mi sembra di essere tornato ai tempi delle medie, quando al gioco della bottiglia dovevo baciare la più bella della classe.

Da quando siamo tornati dal nostro viaggio on the road nel Sud Ovest degli Stati Uniti, non fanno altro che domandarmi: San Francisco è meglio di New York?

Ragazzi, non è mica facile: non ho una risposta rapida e diretta.

San Francisco è una città unica nel suo genere, non ha paragoni al mondo: tutti coloro che ho incontrato mi hanno regalato un sorriso e c’è qualcosa nel modo di fare della gente che ti fa sentire completamente a tuo agio.

Come se tu lì ci fossi nato. Ah no, è proprio così. Non fatemelo ripetere due volte: San Francisco è unica al mondo.

Per cui chissenefrega se sia meglio, peggio, uguale a New York o a qualsiasi altra città americana o europea, o vattelapesca.

A San Francisco ci dovete andare ragazzi, dovete provare anche voi sulla vostra pelle cosa vuol dire girare per le sue strade, dovete respirare l’aria elettrica e frizzante tra le sue vie.

Noi in 3 giorni abbiamo cercato di vedere tutto il possibile, tralasciando i musei (più di tutti a malincuore quello di Storia Naturale) e concentrandoci sui quartieri che ne raccontano la storia.

E’ il caso di Mission, Castro e Haight-Ashbury: la nostra esplorazione tra le strade di San Francisco inizia proprio da qui, l’origine di quell’energia che rende San Francisco unica al mondo. L’ho già detto per caso?

Ok, ora siete pronti. Partiamo per questa avventura di 3 giorni per le strade di San Francisco.

Scarpe comode, smartphone in tasca con l’app di Uber installata e…Pronti, trolley, via!

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Sulle strade di San Francisco 🙂

SAN FRANCISCO A PIEDI, IN CABLE CAR E CON UBER!

Se siete nostri lettori da tempo, saprete già che a me e Kiki piace camminare e, di conseguenza, cerchiamo di organizzare le nostre giornate con itinerari a piedi per esplorare la città.

Sebbene San Francisco non sia il posto migliore per gli spostamenti a piedi, data la particolare morfologia del territorio, siamo riusciti lo stesso a pianificare 3 diversi percorsi per i nostri 3 giorni in città.

Suddivisi così (cliccateci sopra per spostarvi direttamente sulle singole giornate):

  • il primo giorno abbiamo esplorato i quartieri di Mission, Castro e Haight-Ashbury con una bella passeggiata;
  • il secondo giorno abbiamo camminato sul lungomare per poi addentrarci nel Financial District fino a Union Square;
  • il terzo e ultimo giorno lo abbiamo trascorso mano nella mano tra le meraviglie del Golden Gate Park.

Quando invece si trattava di spostamenti lunghi, la nostra scelta è ricaduta su Uber. L’app si scarica su smartphone e l’utilizzo è semplicissimo: si seleziona il punto di arrivo e si richiede la corsa, che può essere condivisa (ad un costo inferiore) o privata. In pochi istanti vi verrà notificato il nome dell’autista più vicino e vi saranno date le indicazioni per farsi trovare pronti (modello dell’auto e targa).

Noi, che non lo avevamo mai utilizzato prima e nutrivamo non poche perplessità, ci siamo trovati benissimo, prima a Las Vegas e poi qui. Il pagamento avviene tramite carta di credito, da impostare sull’app prima di poter richiedere la corsa.

Infine, come non citare il mezzo pubblico di trasporto che simboleggia la città di San Francisco, il cable car? Non si può dire di aver visitato davvero la città se non vi si è saliti almeno una volta sopra!

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Cable car a San Francisco

GIORNO 1

I COLORI DI MISSION

Murales, musica, negozi vintage, arte, cibo: Mission è un concentrato di colori, suoni e sapori, un quartiere vivo e vivace dove siamo tornati più di una volta sia per assaggiare i deliziosi tacos di Tacolicius, sia per curiosare tra i negozietti pieni di cianfrusaglie.

Le prime ore a San Francisco le abbiamo spese qui: dal nostro hotel nel quartiere di North Beach siamo saliti a bordo di un Uber Express e ci siamo fatti scarrozzare fino all’incrocio tra la 16th Strada e Mission Street.

Perché proprio in quel punto?

Il tour tra i murales del quartiere, tra i più spettacolari di tutta la West Coast, iniziava proprio da lì: il fantastico itinerario è stato tracciato da Irene di VIACHESIVA.IT.

La stretta viuzza è completamente invasa di graffiti, uno più bello dell’altro! Si arriva poi in Valencia Street: una via super animata, piena di ragazzi, di negozi, di locali. Qui ci siamo sciolti, rilassati, e abbiamo cominciato davvero a goderci San Francisco! E che meraviglia ragazzi…

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Mission, un quartiere vivace e pieno di street art!

Seguendo passo passo l’itinerario di Irene, abbiamo raggiunto il Women’s Building, un vecchio edificio dove si svolgono diverse attività di supporto ad homeless e popolazione, con le facciate meravigliosamente dipinte.

Oltre ai murales però, l’atmosfera di Mission è fantastica e particolare anche per le splendide case: io e Kiki ne abbiamo scelte almeno una ventina dove ci saremmo trasferiti all’istante!

E non è finita qui: se vi viene fame in Valencia Street c’è solo l’imbarazzo della scelta! La nostra è stata Tacolicius: cucina messicana da sballo totale e poi dovete sapere che qui è venuto anche Obama!

Mission bisogna godersela tutta con calma, esplorando il quartiere alla ricerca di un affare nei negozi di abbigliamento vintage e usato, dischi e oggettistica.

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L’ENERGIA DI CASTRO

Da Mission a Castro il passo è breve, con una tappa intermedia nello splendido Dolores Park: una delle mete preferite dei cittadini di San Francisco, che vengono qui a rilassarsi e godersi il panorama.

Cercate di arrivarci percorrendo la 20th Street da Mission, in modo da trovarvi nella parte più alta del parco e fermatevi ad ammirare lo skyline.

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Dolores Park e la splendida vista sul Financial District

Proseguite poi lungo la 18th Street ed eccovi giunti a Castro, fulcro del Movimento dei diritti gay negli anni ‘70, in cui il protagonista assoluto fu Harvey Milk.

Se avete visto il film dedicato a questo grande personaggio, interpretato magistralmente da Sean Penn, saprete molto bene quanto Harvey fu determinante nella lotta per il riconoscimento dei diritti LGBT.

Noi siamo stati davvero fortunati, perché proprio in quei giorni si festeggiava il compleanno di Milk e c’erano tante iniziative a tema che hanno trasformato Castro in un concentrato di energia positiva.

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L’atmosfera di Castro

Ci siamo emozionati ripercorrendo i passi storici legati al Movimento di Liberazione Omosessuale nel LGBT History Museum: vi consigliamo di cuore una sosta in questo piccolo gioiello del quartiere.

Castro è fantastico e anche qui troverete locali e boutique di ogni tipo, ma la sosta obbligatoria è da Hot Cookie: un negozio di biscotti in cui rimarrete a bocca aperta…anzi no, a bocca piena! 🙂

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LE PAINTED LADIES E HAIGHT-ASHBURY

Ora prendete in mano lo smartphone, aprite l’app di Uber e digitate Alamo Square Park: la prossima tappa sono le Painted Ladies, le mitiche case vittoriane color pastello di San Francisco!

Meravigliose, abbiamo scattato foto da ogni angolazione, ma la vista che c’è salendo sulla collina di Alamo Square è impareggiabile! Questo sotto è uno degli scatti di San Francisco che amo di più, perché racconta perfettamente l’atmosfera rilassata della città.

Alcuni ragazzi giocano a football mentre nella splendida luce del tramonto, oltre le Painted Ladies testimoni di un passato di sofferenze e rinascita, i grattacieli della city simboleggiano una città lanciata come un treno nel futuro.

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Le Painted Ladies, le case vittoriane di Alamo Square
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Le Painted Ladies viste da vicino

Ci spostiamo poi verso ovest, lungo Haight Street, fino a raggiungere il quartiere di Haight-Ashbury.

Negli anni ‘60 nasceva qui, tra questi palazzi vittoriani dai mille colori, il movimento hippie: la rivoluzione studentesca era agli albori e molti ragazzi della Beat Generation si trasferirono qui da New York.

Ricerca spirituale, sperimentazione di droghe e sostanze psicotrope, libertà sessuale, ma soprattutto l’andare contro i valori imposti dalla società: questi furono i pilastri della comunità hippie ad Haight-Ashbury.

La scintilla fu il Human Be-In, un evento del gennaio 1967 che coinvolse migliaia di giovani, preludio alla Summer of Love di San Francisco.

Oggi Haight-Ashbury è un quartiere vivace, pieno di negozi di abbigliamento alternativo e caffè dall’aria super rilassata, come il Coffee To the People.

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Haight-Ashbury street art

TRAMONTO A BAKER BEACH

Come concludere una giornata piena di emozioni nel migliore dei modi?

Con un tramonto incredibile sul mare, con vista sul Golden Gate Bridge!

Sempre grazie a Uber, raggiungere Baker Beach è un gioco da ragazzi. Credeteci, utilizzare questo servizio taxi qui è economico (rispetto alle tariffe dei taxi tradizionali) e molto pratico!

Baker Beach è un punto panoramico spettacolare per godersi il tramonto, circondati da un paesaggio che fa innamorare e dall’urlo potente delle onde.

Un momento magico che ricorderemo per sempre!

GIORNO 2

I MISTERI DI ALCATRAZ

Il secondo giorno in città inizia con la visita di uno dei luoghi-simbolo della Baia di San Francisco: Alcatraz.

Abbiamo scelto di visitare il mitico penitenziario al mattino presto per goderci il resto della giornata tra le strade della città e la scelta è stata vincente.

Poca confusione, un sole magnifico ad accompagnare la traversata, la vista dei grattacieli e dei ponti di San Francisco da un punto di vista alternativo: fantastico!

Ci si imbarca al Pier 39, nel quartiere di North Beach, e vi consigliamo vivamente di prenotare con largo anticipo per poter scegliere l’orario a voi più consono.

Alcatraz incute timore dal primo approccio, ma è quando si indossano le cuffie e si comincia ad ascoltare la storia del penitenziario, spostandosi negli ambienti interni, che l’emozione ha inizio. Il racconto dei protagonisti delle vicende di Alcatraz è così avvincente e coinvolgente che sembra di poter assistere realmente agli eventi.

Sembra retorica, ma vi possiamo assicurare che l’esperienza è davvero unica!

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I FILBERT STEPS E LA COIT TOWER

Scesi dal traghetto, ci siamo subito diretti verso i Filbert Steps, una scalinata che taglia verso l’interno del quartiere di North Beach e sale fino alla Coit Tower.

Ci sono due accessi: uno al termine di Greenwich Street, l’altro in corrispondenza delle indicazioni per la Coit Tower su Sansome Street.

In ogni caso vi avverto: l’ascesa al colle di Telegraph Hill della torre è impegnativa, ma ne vale assolutamente la pena.

L’atmosfera qui è fantastica, ci si ritrova circondati da una vegetazione bellissima, proiettati in un mondo incantato. Le case sono una più bella dell’altra e ci sono angolini dove fermarsi a riposare e ammirare i colori della natura: una passeggiata super consigliata!

Sulla sommità di Telegraph Hill ecco infine la Coit Tower: non c’è bisogno di salire in cima alla stessa, anche affacciandosi dalla piazzetta il panorama è eccezionale. La vista spazia da Treasure Island e il Bay Bridge a est, Alcatraz a nord e il Golden Gate verso ovest!

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La vista verso ovest dalla collina di Telegraph Hill: in lontananza il Golden Gate Bridge

EMBARCADERO E IL FERRY BUILDING MARKETPLACE

Scendiamo le scale dei Filbert Steps di nuovo in direzione Embarcadero, quartiere affacciato sul mare delizioso, verdeggiante e vivace!

Attraversiamo Levi’s Plaza, è quasi ora di pranzo e ci sono già alcuni ragazzi che approfittano degli spazi verdi per rilassarsi e mangiare un boccone. L’atmosfera è rilassata, ma siamo circondati da palazzi e architettura urbana all’avanguardia: a me tutto questo piace, e molto!

Passeggiamo sul lungomare accompagnati da un sole fantastico: lungo la ciclabile ci sono ragazzi sul loro longboard, alcuni sui monopattini elettrici della compagnia Bird. Questi ultimi attirano la nostra curiosità, tanto che più in là nella vacanza americana li proveremo di persona!

Raggiungiamo il Ferry Building all’ora di pranzo, orario perfetto per esplorare questo gigantesco magazzino/terminal alla ricerca di un’ispirazione culinaria. Qui c’è davvero di tutto e per tutti i palati: noi optiamo per un pranzo da asporto vegetariano al Village Market, a base di hummus e falafel, e ci sediamo all’esterno del terminal godendoci la splendida giornata!

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Il Ferry Building Marketplace

FINANCIAL DISTRICT E UNION SQUARE

Dopo pranzo riprendiamo la passeggiata, addentrandoci nel Financial District: quartiere super moderno, dove siamo circondati da grattacieli di vetro, piazzette verdi dove giovani laureati intrattengono colloqui di lavoro davanti ad un caffè, negozi e locali.

San Francisco è energia pura, sotto ogni punto di vista e ci conquista passo dopo passo.

Ci fermiamo per un caffè in un locale che negli ultimi tempi sta spopolando in città: Philz Coffee, ambiente hipster, tavolini all’aperto su Market Street e tantissima scelta, con varietà da tutto il mondo. Risultato? Philz Coffee batte Starbucks 5-0 per quanto ci riguarda: provare per credere!

Continuiamo la passeggiata lungo Market Street fino all’altezza di Powell Street, poi svoltiamo verso nord: destinazione Union Square.

Questa piazza è il cuore della città e tutt’intorno si trovano le firme più conosciute dello shopping: da Macy’s al Nike Store, da Louis Vuitton a Gucci.

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Union Square, il cuore di San Francisco

I SENZATETTO DI SAN FRANCISCO

Ma non è tutto oro quello che luccica: in mezzo al lusso e ai privilegi, c’è chi non ha niente e vive per strada. Gli homeless sono una realtà qui, tra i palazzi del potere, che non può essere ignorata. Sono tanti, tantissimi e fa male vedere come possano vivere in queste condizioni nell’indifferenza generale.

San Francisco e la California in generale vivono negli ultimi anni una situazione di costante aumento di senzatetto tra le strade cittadine: si stima che abbiano raggiunto il 25% della popolazione californiana. Numeri impressionanti e tra l’altro San Francisco detiene il record di presenza di homeless con disturbi psichici.

L’indifferenza con la quale vengono trattati dai cittadini di San Francisco può dunque essere ricondotta all’atteggiamento da tenere in presenza di persone con disturbi mentali: evitare di fissarli, perché possono sentirsi in pericolo e reagire di conseguenza in modo imprevisto.

IN CABLE CAR FINO A LOMBARD STREET

E’ giunto il momento di salire sul mezzo pubblico simbolo di San Francisco: il cable car!

Se volete provare questa fantastica esperienza, fate come noi: dirigetevi sul lato orientale di Union Square e salite sulla prima carrozza in partenza sulla linea Powell-Hyde! Aspettate che salga un po’ di gente, poi aggrappatevi ai piloni e rimanete all’esterno: in questo modo vi godrete appieno il viaggio!

Il biglietto si fa tranquillamente a bordo e costa 7 $: soldi spesi nel migliore dei modi, vedrete le mitiche strade di San Francisco da una prospettiva totalmente nuova.

Tra una frenata improvvisa e un’imprecazione dell’autista, il divertimento è assicurato.

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Un’esperienza da provare: il giro in cable car! 🙂

Giunti in corrispondenza di Lombard Street (niente paura: la riconoscerete dal numero incredibile di turisti con fotocamera in mano!), scendete e godetevi la strada più tortuosa al mondo!

A proposito di tram (non cable car): sapete che in città ce ne sono anche un paio che provengono da Milano? Proprio così: i tram sono stati spediti in California e, dopo un’attenta manutenzione, sono stati messi in circolazione per le strade di San Francisco!

TRAMONTO AL GOLDEN GATE BRIDGE

Ovvero: come realizzare un sogno!

E’ di nuovo il momento di fare affidamento ad Uber, l’ottimo servizio di taxi che qui a San Francisco funziona divinamente. Digitate “Golden Gate Bridge Vista Point” e godetevi il tragitto: quando passerete sul mitico ponte probabilmente il cuore vi batterà forte come è successo a noi!

Siamo stati davvero fortunati: la giornata di sole era perfetta per l’escursione al punto panoramico, uno dei più famosi del mondo.

Dall’area di sosta su Conzelman Road, con una piccola passeggiata di cinque minuti, si raggiunge lo spiazzo affacciato sulla baia: lo spettacolo è impressionante!

Sembra di essere sospesi nel cielo di San Francisco: sotto di voi il profilo maestoso del Golden Gate Bridge e in lontananza i grattacieli della città.

Atmosfera fantastica: un momento che non dimenticheremo mai!

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Uno dei momenti più belli della nostra vacanza americana: l’emozione del Golden Gate Bridge!

SAN FRANCISCO BY NIGHT

Se non siete troppo cotti, dopo una doccia rigenerante vi consigliamo un posticino che a noi è piaciuto parecchio, sia come atmosfera, sia per la quantità di birre proposte: Zeitgeist, all’inizio di Valencia Street.

Per raggiungerlo abbiamo fatto affidamento ancora una volta su Uber: è stato un modo per godersi le strade di San Francisco anche di notte!

La scelta di birre artigianali di Zeitgeist è in grado, con le sue oltre 30 proposte, di soddisfare qualsiasi capriccio e per cena potrete contare su hamburger e hot dog. Ricordatevi: qui niente carte di credito, solo cash!

Il locale ha anche una grande area all’aperto che d’estate, da quanto abbiamo potuto verificare dalle foto alle pareti, diventa una vera bolgia. Dev’essere fantastico!

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La scelta infinita di birre artigianali da Zeitgeist

GIORNO 3

IL GOLDEN GATE PARK

La baia di San Francisco gioca con il meteo, così dopo una giornata di sole splendente ecco arrivare le nuvole, una pioggerellina fine e umidità alle stelle. E sì, mettiamoci anche un pizzico di foschia che non guasta! Beh, noi abituati alla Pianura Padana in questi casi non ci facciamo certo spaventare, così partiamo comunque alla volta del Golden Gate Park: destinazione Conservatory of Flower.

Non volevamo visitare i giardini botanici di San Francisco, tuttavia trovare l’intera struttura ancora chiusa alle nove del mattino ci appare un tantino strano. Tutto corretto, l’orario di apertura è alle 10: nel frattempo scattiamo foto in completa solitudine, con l’unica eccezione della pioggerellina imperterrita.

Ora, con questo meteo la cosa migliore da fare sarebbe entrare nella vicina Academy of Science, uno dei più importanti musei di storia naturale al mondo, e invece tergiversiamo. Sappiamo che la visita qui ci porterebbe via mezza giornata e, seppur a malincuore, decidiamo di dedicarci ad altro: San Francisco ha troppe cose ancora da mostrarci.

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Il San Francisco Conservatory of Flowers

IL JAPANESE TEA GARDEN: COME VIVERE IN UN SOGNO

Attraversiamo così l’arena del Music Concourse, palcoscenico amatissimo dai cittadini di San Francisco in estate, e ci dirigiamo verso il Japanese Tea Garden.

Risalente al 1894, questo giardino in stile nipponico è il più antico degli Stati Uniti: è aperto dalle 9 del mattino alle 6 del pomeriggio e l’ingresso costa 9 dollari. Soldi ben spesi, ma che potrete risparmiare in alcuni giorni della settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) entrando prima delle 10.

L’atmosfera è bellissima, il silenzio imperante e il relax assoluto. Il Japanese Tea Garden è un giardino “da passeggio”, con piccoli sentieri che conducono attraverso pagode, portali, ponticelli, piccoli specchi d’acqua e giardini zen. Un vero sogno, soprattutto al mattino presto, quando l’afflusso di turisti è quasi inesistente.

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STRAWBERRY HILL E LE HUNTINGTON FALLS

La pioggerellina aveva smesso di cadere durante il nostro salto spazio temporale nei meandri verdi del Japanese Tea Garden, così abbiamo deciso di goderci un altro po’ il Golden Gate Park.

La passeggiata ci ha portato fino al parco di Strawberry Hill, la dolce e boscosa collina circondata dallo Stow Lake, dove si trovano anche le Huntington Falls.

Queste piccole cascate alte 20 metri sono circondate da una vegetazione lussureggiante e fiori coloratissimi, ma non solo. Poco distante si trova anche il Golden Gate Chinese Pavilion, un altro gioiello asiatico presente nel parco.

La pagoda è stata realizzata nel 1976 e regalata a San Francisco dalla città gemellata di Taipei: un angolino meraviglioso, perfetto per una pausa nella natura!

CHINATOWN E LA FABBRICA DI BISCOTTI

Uber, vieni a noi! Il nostro tour nella cultura asiatica prosegue nel centro della città di San Francisco, per la precisione in quel quartiere di lanterne e luci al neon che tante volte abbiamo visto nei film americani: Chinatown.

Il rione è a due passi da Union Square e per entrarci si passa sotto l’imponente Dragon’s Gate, portale d’accesso ad un mondo di negozi di antiquariato e oggettistica.

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L’atmosfera di Chinatown

Chinatown ha le sue origini nel lontano 1840, quando la più grande comunità asiatica di tutta la California decide di fare quadrato e riunirsi nel centro della città di San Francisco.

Esplorare questa zona è affascinante, così come entrare nella fabbrica di biscotti della fortuna: la troverete semi nascosta, in una stretta via che risponde al nome di Ross Alley. All’interno del Golden Gate Fortune Cookie Factory veniamo accolti con grande gentilezza: ci fanno vedere come preparano i biscotti e ce ne fanno assaggiare un paio. Buonissimi, e non vedevamo l’ora di trovare il nostro bigliettino!

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La fabbrica di biscotti della fortuna “Golden Gate Fortune Cookie Factory”

INA COOLBRITH PARK

Acquistiamo la nostra confezione di biscotti della fortuna e proseguiamo la nostra passeggiata, dirigendoci verso nord lungo Taylor Street.

La nostra prossima meta è un parco con una fantastica vista sui grattacieli di San Francisco: l’Ina Coolbrith Park.

In una giornata di sole come quella di ieri, col cielo terso e piccole nuvole qua e là, il panorama dalle panchine di questo piccolo angolo verde deve essere qualcosa di unico.

Non siamo però così fortunati, perché con noi i grattacieli giocano a nascondino dietro la densa foschia che avvolge la baia. L’atmosfera però è bellissima: ci sediamo e apriamo la nostra scatola di biscotti, sgranocchiando e leggendo in gran segreto i nostri bigliettini! 🙂

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Il panorama dall’Ina Coolbrith Park
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L’Ina Coolbrith Park

FISHERMAN’S WHARF

Scendiamo le scale che ci portano ai piedi del parco, dopodiché seguiamo Mason Street fino a Columbus Ave. E’ una via che ci conduce nel cuore di North Beach, il quartiere dove ha sede anche il nostro hotel: il San Remo.

Ci sono diversi locali e negozi qui, ma ormai è pomeriggio inoltrato e vogliamo andare a vedere il tramonto, sperando che il meteo migliori, a Fisherman’s Wharf.

Procediamo così spediti fino a raggiungere Ghirardelli Square, dove ci prendiamo un gelato nella storica Ice Cream Factory. La piazza è uno dei luoghi migliori di San Francisco dove fare shopping e assaggiare le specialità californiane, ci sono diversi locali alcuni dei quali molto eleganti.

Noi ci spostiamo però verso est, passeggiando sul lungomare verso il Pier 39: anche qui troverete tanti negozi dove acquistare qualche regalo per chi vi aspetta a casa!

I LEONI MARINI DEL PIER 39

Come per magia, il tempo va migliorando. Si aprono finalmente spiragli di luce e il sole ogni tanto fa capolino dietro le nuvole. E noi, con il sorriso di chi non aspettava altro, raggiungiamo il Pier 39.

Il vento, che per tutta la giornata ci aveva dato tregua, torna a soffiare prepotentemente, ma la vista dei leoni marini sulle chiatte del Pier 39 al tramonto è meravigliosa!

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I leoni marini al Pier 39 di Fisherman’s Wharf

Sono troppo divertenti da ammirare mentre giocano, urlano e si danno le “panzate” per spingersi a vicenda giù dai pontili di legno!

Ci fermiamo al Pier 39 anche per cena, ci sono vari locali di tutti i tipi e noi optiamo per un fast food dove vorrei assaggiare la famosa clam chowder di San Francisco, una zuppa di vongole servita all’interno di un panino “scavato”. L’esperienza però non è delle migliori e non ci sentiamo di consigliarvi il locale.

 

SAN FRANCISCO: DOVE ABBIAMO ALLOGGIATO

Premessa: San Francisco non è una città a buon mercato. Ve ne accorgerete nel momento in cui andrete alla ricerca della vostra sistemazione.

Noi cercavamo un posticino in un quartiere dignitoso del centro, una soluzione a buon mercato senza troppe pretese e la scelta finale si è rivelata azzeccata: l’Hotel San Remo.

Ci siamo dovuti adattare al bagno in comune, ma non è stato un problema: tutti gli ambienti erano sempre estremamente puliti. La camera è piccola piccola, ma la posizione nel cuore di North Beach e il prezzo sono i punti di forza di questa struttura che vi consigliamo senza indugio!

Prestate solo attenzione a non scegliere una camera che si affaccia sulla reception, perchè la sensazione è che non sia il massimo in fatto di privacy!

Dal San Remo hotel si raggiungono in poco meno di un quarto d’ora sia Fisherman’s Wharf, quartiere sul mare vivace anche di sera, sia il molo di imbarco per Alcatraz (Pier 33). Ottima anche la scelta di locali su Columbus Ave, in pieno quartiere North Beach.

Se arrivate a San Francisco in auto, la struttura ha un accordo con un vicino parcheggio custodito (Northpoint Center Garage): la tariffa giornaliera è pari a 20 dollari.

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Tramonto a Baker Beach

Eccoci così alla conclusione di questi nostri 3 giorni per le strade di San Francisco, una città che ci ha regalato tantissime emozioni!

Per tanto tempo avevo sognato di esplorarla, di camminare su e giù tra le sue e scoprire i suoi segreti: le aspettative erano molto alte, ma San Francisco le ha sapute addirittura superare!

E voi siete pronti per tuffarvi nella sua atmosfera unica al mondo? Vi aspettiamo nei commenti! 😉

Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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23 commenti su “San Francisco in 3 giorni: il nostro itinerario”

  1. Associo San Francisco al cable car ed al din din din e non ho potuto fare a meno di immaginarlo appena ho visto la foto ??
    Ecco, San Francisco è una città che visiterei davvero volentieri passando per Castro che ho conosciuto vedendo Milk. Mi piace questa città che sorride e abbraccia tutti col suo calore!

    Rispondi
    • Oltre al din din din mettici anche le urla del manovratore: tenere a bada quelle bestioline su e giù per le strade della Baia è un lavoro bello tosto!! ?
      Comunque Simo è proprio bella San Francisco, ti auguro di visitarla presto! ?

      Rispondi
  2. Maaaaa senti…e quindi se adesso io dicessi SANFRANCISCOSANFRANCISCOSANFRANCISCO cosa provocherei hahahahah scherzo! 😛 Ti posso capire benissimo, certi sogni realizzati sono ancora meglio che da sognati. Con una città così poi è impossibile non regredire proprio all’adolescenza in quanto a voglia di divertirsi, esplorare e rivivere i nostri mitici ricordi “delle medie”. E poi c’è il fattore telefilm, ne vogliamo parlare? 😉
    Comunque in tre giorni l’avete vista e passeggiata tantissimo Frisco, Uber santo subito per questo! Dopo aver vissuto passo passo le storie su IG è stato bellissimo approfondire i vostri ricordi di viaggio!
    Un grande abbraccio orsesco! <3

    Rispondi
    • Parliamone Dani! ? Tu lo sai quanto sia legato ai ricordi di gioventù passata davanti alla tv a sognare le strade di San Francisco. Che poi anche il mitico Clint Eastwood ci ha messo del suo, con il Caso Scorpio! ?
      Eh sì, girare per i quartieri della Baia è stato troppo bello, così come è stato emozionante starsene lì sopra al Golden Gate Bridge! ?
      Grazie per averci seguito per tutta la nostra avventura americana, grazie dei complimenti e un abbraccio grande da tutti e due!

      Rispondi
  3. San Francisco la sogniamo da tanto anche noi ragazzi!!! ci avete fatto vivere nuovamente un sogno…

    Leggendo che avete skippato il Museo di Storia Naturale chissà perchè ci è venuto in mente l’articolo su Parigi!!!???

    Comunque a Mission ci trasferirremmo all’istante anche noi!!!

    Quando anche per noi giungerà il momento di perderci fra le Vie di San Francisco e salire sul Cable Car seguiremo alla lettera il vostro itinerario… è semplicemente perfetto!!!? e si sente tutto l’amore per questa città!!! Ah, ma volevamo chiedervi…”è meglio NY o San Francisco?”???

    Rispondi
    • Eh ragazzi, chissà perché vi è venuto in mente l’articolo di Parigi!! ???
      Grazie per i complimenti, siete sempre carinissimi amici: vi auguriamo di visitare presto San Francisco e siamo certi che vi farà innamorare!
      Buona domenica e un abbraccio! ?

      Rispondi
  4. Anche noi siamo stati 3 giorni a San Francisco e vi giuro che mi sono quasi sembrati pochi da quante bellezze offre questa città! Penso non sia paragonabile a nessun altra, è davvero unica per atmosfera e per varietà di panorami. Quanto è bello il Golden Gate Bridge? ❤ Avete seguito un bellissimo itinerario ragazzi, complimenti!

    Rispondi
    • Quella di stare lì sopra al Golden Gate Bridge è stata una delle emozioni più forti di tutto il viaggio, è indescrivibile il panorama da quel punto. Che poi spazia su tutta la baia, anche verso ovest dove il sole tramonta e tutto si trasforma in un sogno dai colori indefiniti! ?

      Rispondi
  5. Forse sono ripetitiva ma alla mia età la memoria gioca brutti scherzi: San Francisco ha un posto speciale nel mio cuore perché è la prima città degli USA in cui sono stata. Pensa che noi ci siamo rimasti per una settimana! Poi ci sono tornata altre volte e sembra che mi piaccia sempre di più, forse perché è così particolare e così diversa dalle altre città americane che ho visto.
    Ormai non ci torno da un po’, sarebbe quasi ora di rimediare!

    Rispondi
    • Che bello Silvia! ?
      In una settimana ti sarai goduta anche i più piccoli dettagli e le sfumature che noi in così poco tempo purtroppo abbiamo colto solo in parte! ?
      Ricordo il racconto della tua disavventura culinaria, accompagnata dalla pazza! ?
      Con Tacolicius puoi andare super tranquilla, te lo consigliamo alla grande!
      Ciao e buona domenica! ?

      Rispondi
  6. Bellissimo questo racconto di viaggio ragazzi!
    Non era una città che mi attirava molto, ma mi avete fatto venire voglia di visitarla!
    Avete una capacità pazzesca di descrivere i luoghi, mi sembra sempre di essere li con voi!
    Un abbraccio

    Rispondi
    • Ma grazie!! ?
      È un complimento meraviglioso che tengo caro: mi chiedo spesso se riesco a trasmettere almeno una parte delle emozioni che viviamo in viaggio e sapere che c’è chi riesce ad entrare in sintonia con il nostro modo di raccontare mi rende davvero felice! ?
      San Francisco merita tanto, tantissimo!! E 3 giorni sono anche pochi a dire il vero! ?
      Vi mandiamo un abbraccio grande ragazzi!! ?

      Rispondi
  7. Di sicuro prima di partire per gli USA farò un salto qui per segnarmi tutto!
    San Francisco sarà presente di certo, vorrei starci tre giorni!
    Le painted ladies sono favolose, ma vorrei sapere cosa sta esattamente facendo quel ragazzo nella prima foto 😀

    Rispondi
    • Ciao Pietro! ?
      Il ragazzo stava giocando a football con degli amici: sono stato fortunato ad immortalare la scena, con le meravigliose Painted Ladies a fare da sfondo! Mi piace molto quella foto, perché mi ricorda l’atmosfera che si respira in tutta la città! ?
      3 giorni sono perfetti per imparare a conoscere San Francisco: ti consigliamo però di farli pieni, per godertela con calma! ?

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  8. Mi avete fatto venire una voglia pazzesca di visitare San Francisco.
    Mission deve essere veramente un luogo meraviglioso dove girare senza fretta.

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  9. Ciao e complimenti per l’ottimo sito! Io e la mia compagna andremo a SF tra pochi giorni! grazie per l’indicazione di usare Uber, non ci avevamo pensato! A riguardo, vi volevo chiedere quali sono più o meno i prezzi…? Grazie!

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    • Ciao Marco, grazie per i complimenti intanto! Per quanto riguarda i prezzi, Uber è molto concorrenziale e ve ne accorgerete simulando il percorso su Google Maps quando sarete sul posto: l’applicazione vi dirà quanto spenderete col taxi e quanto con Uber. Se vuoi puoi simulare l’itinerario direttamente da Uber, anche da qui in Italia: scarica l’applicazione e registrati, poi prova ad impostare l’indirizzo del vostro hotel e quello di un’attrazione che volete visitare. Stai attento solo a non confermare la corsa!
      Noi, se ricordo bene, da Lombard Street al Golden Gate Vista Point avevamo speso per la corsa di andata circa 20 dollari. In generale l’abbiamo trovato utile e comodo e tutti gli autisti si sono rivelati professionali e rispettosi del codice della strada.
      Buona vacanza ragazzi! Fateci sapere la vostra esperienza, se vi va! 😉

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