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Riviera dei Cedri Calabria: cosa vedere (itinerario con mappa)

Con i suoi 80 chilometri di costa racchiusi tra le montagne del Pollino e il Mar Tirreno, la Riviera dei Cedri rappresenta la porta d’ingresso alla Calabria, l’inizio di un viaggio straordinario.

Spiagge meravigliose si alternano a borghi romantici, luoghi leggendari come l’Arcomagno a paesaggi che hanno ispirato scrittori e poeti.

Una vacanza nella Riviera dei Cedri è un modo speciale per prendersi cura di sé stessi, dedicandosi al relax, alla cultura o alla sport all’aria aperta, ma anche (e soprattutto) lasciandosi andare ai piaceri della buona tavola.

In qualunque periodo dell’anno, anzi, meglio ancora: in primavera e in autunno, e perchè no anche in inverno, si possono vivere esperienze indimenticabili in questo angolo di paradiso, quando la costa non è presa d’assalto dal turismo balneare.

Se siete curiosi di scoprire tutto quello che c’è da fare e vedere nella Riviera dei Cedri in Calabria siete nel posto giusto: pronti, trolley…via!

Riviera dei Cedri: il nostro itinerario con mappa dei punti di interesse

Per chi ha un paio di settimane a disposizione per visitare la Riviera dei Cedri, abbiamo realizzato un itinerario che coniuga le migliori spiagge ai principali luoghi di interesse, aggiungendo un paio di esperienze che rendono ancora più speciale il soggiorno.

Da Praia a Mare fino a Paola, confine meridionale di questo splendido tratto di costa, sono tantissime le cose da vedere e da fare e le abbiamo inserite in una mappa interattiva gratuita che ti sarà utile anche per organizzare i tuoi spostamenti da una località all’altra.

Chi ha meno tempo a disposizione e dovrà fare dunque delle scelte, abbiamo indicato con una stella i punti di interesse che riteniamo siano gli imperdibili di una vacanza nella Riviera dei Cedri.

Riviera dei Cedri: dove alloggiare

Scalea è la perfetta base logistica di una vacanza nella Riviera dei Cedri: si trova in un’ottima posizione per esplorare gli oltre ottanta chilometri di costa e offre la possibilità di trascorrere delle serate rilassanti e romantiche nei tanti locali del lungomare.

A ridosso del bellissimo centro storico e ad appena 500 metri dal mare, The Lemon Tree House è la soluzione ideale per chi raggiunge la Riviera dei Cedri in auto, perché dispone di un parcheggio coperto privato all’interno della proprietà.

Questa splendida villetta indipendente ha un appartamento al primo piano che può ospitare fino a quattro persone, arredato con grande cura nei minimi dettagli, con due grandi camere di cui una matrimoniale e una doppia, oltre ad un grande soggiorno, una cucina perfetta per soggiorni più lunghi e due grandi balconi, di cui uno affacciato sul giardino interno e sul pittoresco Palazzo dei Principi di Scalea.

Dopo le lunghe giornate in spiaggia e le escursioni nei borghi, amerai tantissimo la vasca jacuzzi con idromassaggio, ne siamo sicuri!

Francesca, la proprietaria, è una guida turistica certificata che conosce molto bene il territorio e potrà aiutarti con tanti consigli preziosi per rendere il tuo soggiorno nella Riviera dei Cedri ancora più speciale.

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Dove alloggiare nella Riviera dei Cedri: The Lemon Tree House di Scalea
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The Lemon Tree House, un comodo appartamento vacanze a Scalea
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The Lemon Tree House di Scalea: la camera doppia e il cortile interno alla proprietà

Cosa vedere nella Riviera dei Cedri: Praia a Mare e l’Isola di Dino

Praia a Mare è una delle località turistiche più amate della Riviera dei Cedri, sia per le sue spiagge di sabbia finissima, sia per la sua atmosfera vivace nelle sere d’estate.

L’arenile di circa 5 chilometri è costellato di lidi e ristoranti sul mare, dotati di ogni tipo di comfort per chi cerca relax e benessere, ma il lungomare di Praia a Mare è perfetto per una passeggiata in ogni momento dell’anno.

Al centro di questo tratto di costa si trova Punta Fiuzzi, con la sua pittoresca torre difensiva e i suoi scogli: questo è il punto di partenza perfetto per esplorare il simbolo della città, l’Isola di Dino, che si erge maestosa al largo di Capo dell’Arena.

In estate c’è chi la raggiunge a nuoto, in pedalò o in canoa, tanto è vicina, ma io ti consiglio di raggiungerla in barca in primavera, quando i colori e i profumi della macchia mediterranea dell’isola sono al massimo del loro splendore.

Le sue suggestive grotte, tra cui la Grotta Azzurra e la Grotta del Leone, ti faranno innamorare dell’Isola di Dino e delle sue magiche sfumature, inoltre è possibile fare una bella escursione a piedi partendo dal piccolo molo fino alla torre normanna, che domina la scogliera a strapiombo sul mare nel versante occidentale dell’isola.

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Cosa vedere nella Riviera dei Cedri in Calabria: Praia a Mare e l’Isola di Dino

Meraviglie della Calabria: la Spiaggia dell’Arcomagno

Se stai programmando un viaggio nella Riviera dei Cedri in Calabria ci sono ottime probabilità che tu lo stia facendo per vedere dal vivo la Spiaggia dell’Arcomagno, una delle più belle meraviglie naturali che l’Italia possiede.

Qui la bellezza del paesaggio si fonde con le suggestioni della mitologia: una leggenda narra che Enea, in fuga da Troia in fiamme, sia approdato in questa piccola baia dopo aver superato il gigantesco arco naturale con la sua barca.

La Spiaggia dell’Arcomagno è un porto naturale, utilizzato nel corso dei secoli anche dai pirati: un altro nome accostato a questo luogo è la Grotta del Saraceno, ancora oggi visitabile, che un tempo offriva riparo agli incursori del mare.

In un articolo dettagliato ho spiegato come raggiungere la Spiaggia dell’Arcomagno, che durante la stagione estiva ha un accesso contingentato a causa del grande afflusso turistico: meglio visitarla in primavera, all’inizio dell’estate o in autunno, quando si può godere della magia del luogo con più calma.

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L’Arcomagno, una delle meraviglie naturali della Riviera dei Cedri in Calabria

Riviera dei Cedri Calabria, cosa vedere: San Nicola Arcella

Molti dei turisti che visitano la Spiaggia dell’Arcomagno si dimenticano di visitare San Nicola Arcella e trovo che sia davvero un peccato.

Il piccolo borgo arroccato su uno sperone roccioso offre splendide viste sul Golfo di Policastro, ma nasconde anche dei piccoli tesori artistici, sia nelle sue botteghe artigiane, sia tra le sue strette vie.

La street art ha trasformato il centro storico in un museo a cielo aperto che ne tramanda le tradizioni, mentre la Chiesa di San Nicola da Tolentino, risalente al 1600, conserva delle preziose opere d’arte.

Poco distante dal borgo, non dimenticare di visitare Torre Crawford, appartenuta ad un celebre scrittore statunitense di racconti horror che ha tratto grande ispirazione dai paesaggi e dai luoghi della Calabria per le sue storie, legate a leggende popolari.

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San Nicola Arcella, uno dei borghi più belli della Riviera dei Cedri in Calabria
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Panorama dal belvedere di San Nicola Arcella

Papasidero, tra archeologia e rafting adrenalinici

Lasciamo per un attimo la costa per addentrarci nell’entroterra della Riviera dei Cedri: la nostra destinazione è Papasidero, porta d’accesso al territorio del Parco Nazionale del Pollino.

Curva dopo curva saliamo fino alla quota di 200 metri per raggiungere questo piccolo e affascinante borgo incastonato tra le rocce, noto soprattutto per le Grotte del Romito.

Questo complesso rupestre custodisce alcune incisioni rupestri risalenti al Paleolitico e sepolture visibili vecchie di oltre 10.500 anni, caratteristiche che lo rendono uno dei siti archeologici preistorici più importanti d’Europa.

L’altro luogo assolutamente da non perdere a Papasidero è il Santuario di Santa Maria di Costantinopoli, facilmente raggiungibile a piedi dal borgo attraversando un antico ponte di pietra sul fiume Lao.

È stato proprio seguendo questo sentiero che abbiamo scoperto come sia possibile vivere un’esperienza mozzafiato: partecipare ad un rafting adrenalinico sul Lao, il più adatto tra i fiumi della Calabria per questo scopo, immersi in un contesto naturale eccezionale.

Se hai voglia di esplorare più a fondo questo territorio selvaggio e affascinante leggi anche: I borghi più belli del Pollino in Calabria.

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Il Santuario di Santa Maria di Costantinopoli a Papasidero
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Rafting sul fiume Lao nel Parco Nazionale del Pollino: un’esperienza adrenalinica

Riviera dei Cedri Calabria, cosa vedere: Scalea

Torniamo verso la costa: ad attenderci è Scalea e il mare cristallino della Calabria, la vegetazione mediterranea che profuma di buono e l’ospitalità che ti conquista.

Come ti dicevo, credo che Scalea sia un’ottima base logistica per esplorare la Riviera dei Cedri, il luogo da cui partire per le tante escursioni in programma e quello in cui tornare per rilassarsi e trascorrere una serata romantica.

Il centro storico di Scalea è sospeso tra l’azzurro del mare e il verde delle colline e si scopre lentamente percorrendo le sue scale (da qui il nome) di pietra, che conducono alle chiese e alle torri d’avvistamento.

La più famosa è Torre Talao, che domina il lungomare e che una volta, quando era chiamata Kata Laon, era completamente circondata dalle acque del Tirreno, mentre nella parte superiore del paese si possono osservare Torre Cimalonga, di origine aragonese, e i ruderi del Castello Normanno, dal quale si gode di un panorama eccezionale soprattutto al tramonto.

Passeggiando per il centro storico, dove si possono visitare la Chiesa di Santa Maria di Episcopio, che custodisce la statua della Madonna del Carmine patrona della città, e la Chiesa di San Nicola di Plateis con la sua affascinante cripta, si viene rapiti dai profumi delle taverne e pizzerie di Scalea.

Impossibile resistere alla tentazione: qui abbiamo qualche indirizzo da consigliarti, come ad esempio La Rondinella, un’osteria pop che prepara piatti della tradizione rivisitati con grande fantasia, mentre direttamente sul mare segnaliamo Oz Beach e Lido da Pietro, sia per il pranzo che per l’aperitivo al tramonto.

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Riviera dei Cedri Calabria: il borgo di Scalea – photo credit: Gianpietro Arieta
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La scogliera dell’Ajnella e la spiaggia di Scalea, Calabria – photo credit: Gianpietro Arieta

Visitare il Museo del Cedro e una cedriera

La Riviera dei Cedri è famosa in tutto il mondo per le coltivazioni dei cedri, il più antico agrume coltivato in Europa (da oltre 2.000 anni), profumatissimo e dalle tante proprietà benefiche.

Il territorio di Scalea e soprattutto di Santa Maria del Cedro sono un susseguirsi infinito di cedriere che fioriscono non solo in primavera, ma anche in estate e autunno.

Per scoprire tutti i segreti di questo agrume, è importante visitare il Museo del Cedro, ospitato all’interno di un antico opificio del Quindicesimo secolo conosciuto anche come Carcere dell’Impresa, ma soprattutto partecipare ad una visita guidata ad una delle cedriere.

In particolare, vi consigliamo di contattare Francesco di Dorotea Farm: la sua gentilezza e la passione per il suo lavoro traspaiono pienamente nelle sue parole, tanto da trasformare una semplice visita guidata tra i filari di cedri in un momento emozionante di condivisione. 

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Riviera dei Cedri Calabria: visita guidata ad una cedriera
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Visita guidata a Dorotea Farm nella Riviera dei Cedri in Calabria: qui con Francesco, il proprietario

I ruderi di Cirella

Sulla strada che da Scalea conduce verso Diamante ci fermiamo ad osservare i ruderi di Cirella.

Compaiono all’improvviso, sulla cima di una collina, quasi come se quest’ultima avesse una cresta di drago: sono i resti dell’antico insediamento medievale che venne distrutto a colpi di cannone dalla flotta napoleonica.

Oggi è un borgo fantasma, con un’antica storia da raccontare e un panorama eccezionale da regalare a chi lo raggiunge: la vista spazia verso il nuovo paese, più vicino alla costa, e l’Isola Cirella nel bel mezzo del Mar Tirreno.

Il meraviglioso Teatro dei Ruderi, completamente ristrutturato e in grado di ospitare fino a 1.800 persone, ha in programma nelle notti d’estate vari concerti di alcuni tra i migliori artisti italiani.

Leggi anche: Le spiagge della costa tirrenica della Calabria

Cosa vedere nella Riviera dei Cedri in Calabria: Diamante

Tappa imperdibile di un viaggio nella Riviera dei Cedri in Calabria, Diamante conquista con l’atmosfera del suo borgo antico, il suo lungomare e soprattutto la sua arte murale.

Dal 1981 ad oggi, grazie ad un’iniziativa di Nani Razetti, sono stati tantissimi gli artisti, italiani ed internazionali, che hanno contribuito a rendere questo borgo della Calabria una vera e propria capitale dei murales.

Il centro storico divenne quindi una grande tela a cielo aperto in grado di tramandare la memoria collettiva di un popolo, le sue tradizioni e i suoi simboli: ad oggi si contano quasi 400 opere di street art, disseminate tra le vie del borgo antico.

Diamante è una continua scoperta, che va assaporata lentamente, magari a settembre in occasione dello spettacolare Peperoncino Festival, cinque giorni dedicati al simbolo della Calabria durante i quali potrai assistere a mostre mercato, spettacoli teatrali, convegni, concerti e l’immancabile sfida tra mangiatori di peperoncino. 

Un evento attesissimo che lascia decisamente a bocca aperta!

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La splendida street art di Diamante in Calabria
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Riviera dei Cedri Calabria, cosa vedere: il borgo di Diamante

Il borgo antico di Cetraro e la Scogliera dei Rizzi

Proseguendo verso sud lungo la Riviera dei Cedri, fermati a Marina di Belvedere per una passeggiata sul lungomare fino al promontorio di Capo Tirone: il panorama che si gode da qui mette in pace con il mondo.

La nostra prossima tappa è il borgo antico di Cetraro, arroccato su una collina ad oltre 100 metri d’altitudine: nei suoi vicoli si respira un’atmosfera d’altri tempi e i suoi palazzi custodiscono tesori preziosi. 

Uno di questi è senza dubbio il Museo dei Bretti e del Mare, le cui sale si trovano all’interno di una residenza signorile affacciata su Piazza del Popolo: qui si può scoprire la storia dei Brettii, o Bruzi, la popolazione originaria della Calabria che si ribellò ai lucani e fondò l’odierna Cosenza.

Tra le perle di questo interessante museo sono sicuramente da segnalare le anfore rinvenute al largo della costa, retaggio di un’epoca di fiorenti commerci nel Mediterraneo, e le affascinanti mappe nautiche conservate nella sezione storica e cartografica.

Dal belvedere della piazza si apre un magnifico panorama sulla costa e non possiamo resistere alla tentazione di scendere verso il mare. 

Superato il porto turistico, ci aspettano le suggestive grotte lungo la Scogliera dei Rizzi: per esplorarle in autonomia si può partire dalla spiaggia e noleggiare un pedalò, il divertimento è assicurato!

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Riviera dei Cedri Calabria: il borgo di Cetraro
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Panorama sulla Scogliera dei Rizzi, una delle bellezze naturali della Calabria

Riviera dei Cedri Calabria, cosa vedere: il Santuario di San Francesco di Paola

L’ultima tappa del nostro viaggio attraverso la Riviera dei Cedri della Calabria è anche la più spirituale tra tutte: siamo al cospetto del Santuario di San Francesco di Paola, uno dei simboli della regione e uno dei luoghi di culto più amati nel Sud Italia.

Il grande complesso racchiude la Basilica reale pontificia di San Francesco di Paola, il Monastero di clausura delle suore Minime e la nuova chiesa inaugurata nel 2000, tra i quali si snoda la Via dei Miracoli.

Questo suggestivo percorso permette di conoscere a fondo la vita del Santo, legata a misteri, leggende e miracoli: tra questi, la storia dell’’agnellino “Martinello”, resuscitato per mano di San Francesco di Paola grazie alle fiamme della fornace in cui si cuocevano la calce che sarebbe servita per la costruzione della basilica.

Esplorando questo affascinante complesso si possono visitare anche le grotte dove San Francesco restò per cinque anni in contemplazione e silenzio, oppure camminare sul suggestivo Ponte del Diavolo, al quale ovviamente è legata una “simpatica” leggenda.

Che tu sia credente oppure no, questo luogo ha un’aura incredibile e merita assolutamente il viaggio verso sud, per conoscere e rendere omaggio al patrono della Calabria.

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Cosa vedere in Calabria: il Santuario di San Francesco di Paola
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Il Santuario di San Francesco di Paola, il luogo di culto più visitato della Calabria

Come raggiungere la Riviera dei Cedri e come muoversi

L’auto è indispensabile per visitare la Riviera dei Cedri: chi non raggiunge la Calabria con il proprio mezzo può cercare la migliore offerta su Discovercars, il portale di comparazione prezzi che utilizziamo anche noi per valutare le proposte delle compagnie di noleggio locali.

Punto di partenza di un viaggio on the road nella Riviera dei Cedri è il vicino aeroporto di Lamezia Terme, ottimamente collegato a diverse città italiane ed europee con voli anche low cost.

Il nostro itinerario nella Riviera dei Cedri in Calabria termina qui: spero di averti dato tanti spunti utili per organizzare la tua vacanza in questo meraviglioso territorio, tra spiagge, borghi e paesaggi naturali che non si dimenticano.Soprattutto, ciò che resta per sempre dopo un viaggio in Calabria è una sensazione di benessere legata non solo ai luoghi, ma all’ospitalità della gente di questa terra dove le tradizioni si sono mantenute intatte nel corso del tempo.

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Immagine di Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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