Cari lettori di Un Trolley Per Due, prima di tutto: buon anno!
Vogliamo inaugurare il 2025 con un articolo dedicato ad un paradiso delle Canarie, una piccola isola verso la quale partire per staccare da tutto e dedicarsi completamente a sé stessi: La Graciosa.
Se quindi siete alla ricerca di una vacanza per combattere lo stress o sognate un luogo selvaggio in cui trascorrere qualche giorno lontano da tutto e tutti su spiagge selvagge, allora non dovete far altro che continuare a leggere.
Pronti, trolley…via!

Come raggiungere La Graciosa
Quando si pensa alle Canarie difficilmente viene in mente La Graciosa: sicuramente non è la destinazione più famosa dell’arcipelago canario, di cui soltanto recentemente (nel 2018) è stata decretata l’ottava isola.
Con un territorio grande appena 29 kmq, La Graciosa è la più settentrionale tra tutte le altre isole, facilmente raggiungibile in traghetto dalla vicina Lanzarote.
Per raggiungere il piccolo porto di Caleta del Sebo sull’isola di La Graciosa occorre imbarcarsi ad Orzola, un villaggio posizionato nel nord di Lanzarote.
Attenzione: non è possibile raggiungere La Graciosa Canarie in auto, dovrete lasciarla ad Orzola. Ci sono un paio di parcheggi a pagamento proprio per chi è diretto sull’isola.
Dall’aeroporto di Lanzarote ci si può spostare verso nord prendendo un’auto a noleggio, in taxi, oppure con il bus, ma non c’è un collegamento diretto con Orzola.
E’ necessario raggiungere prima la capitale Arrecife (fermata Casino – linea 22) e da lì prendere la coincidenza per Orzola (linea 9): il tempo di viaggio è di circa 2 ore, ma il costo è minimo (2 euro circa).

Il traghetto da Lanzarote a La Graciosa
Ad Orzola ci sono due compagnie che si occupano della navigazione verso La Graciosa: Biosfera Express e Lineas Romero.
I collegamenti sono numerosi e costanti: in pratica dal porto di Orzola c’è una partenza verso La Graciosa ogni mezz’ora.
Non ci sono grandi differenze nel servizio offerto dalle due compagnie: entrambe applicano un costo di 28 euro a persona per il viaggio di andata e ritorno e in entrambi i casi la durata della traversata in traghetto è di circa 25 minuti.
Noi abbiamo viaggiato con Lineas Romero: la navigazione è stata molto piacevole e ci ha permesso di ammirare la costa nord di Lanzarote e il suggestivo Risco de Famara da un punto di vista privilegiato.
Entrambe le compagnie operano i collegamenti tra Lanzarote e La Graciosa tutto l’anno.
Curiosità: verso la fine di settembre di ogni anno si tiene una famosa competizione di nuoto denominata “Travesia a nado El Rio”, durante la quale tantissimi sportivi si cimentano nella traversata a nuoto da La Graciosa a Lanzarote.
Collegamenti utili:



Come muoversi a La Graciosa
Una volta arrivati al porto di Caleta del Sebo, potrete decidere se rilassarvi in uno dei locali presenti sul lungomare oppure partire all’esplorazione dell’isola.
Il mezzo migliore per muoversi a La Graciosa è la bicicletta: a due passi dal porticciolo ci sono tanti bike rent che dispongono anche di e-bike, molto comode per spostarsi senza fare troppa fatica.
Le strade dell’isola sono tutte sterrate, non esiste asfalto, e anche se non ci sono tratti in pendenza difficoltosi una bicicletta a pedalata assistita può aiutare soprattutto quando la sabbia invade la carreggiata.
Noi abbiamo noleggiato due mountain bike (non a pedalata assistita) da Pedalea La Graciosa al costo di 15 euro a persona per tutta la giornata (caschetti compresi), ma a Caleta del Sebo c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Esplorare l’isola in bicicletta è un’esperienza appagante, che ti mette a contatto con la natura selvaggia di La Graciosa in totale libertà, inoltre tutti i percorsi sono molto ben segnalati.
L’alternativa per muoversi sull’isola è salire a bordo di un taxi 4×4: ci sono almeno una decina di jeep autorizzate al trasporto dei turisti e le potete trovare una volta sbarcati a Caleta del Sebo.
Questa scelta permette di muoversi velocemente da una spiaggia all’altra, inoltre accordandovi con l’autista potrete organizzare la vostra giornata a La Graciosa nel migliore dei modi.
Il costo varia in base alla destinazione scelta, ma indicativamente considerate 15 euro per il tragitto più breve, ovvero quello da Caleta del Sebo a Playa Francesa, sulla costa sud ovest dell’isola.


La Graciosa in bicicletta: alla scoperta della costa nord tra vulcani e spiagge incredibili
Dopo aver studiato la mappa che il bike rent ci aveva fornito, abbiamo deciso di dirigerci verso la costa nord dell’isola, dove avremmo potuto ammirare la splendida spiaggia selvaggia di Playa de las Conchas e l’imponente Montaña Bermeja.
Da Caleta del Sebo occorrono circa 30 minuti di pedalata per raggiungere questa prima meta, che dista 5,6 km dal porticciolo.
Sempre al bike rent ci avevano messo in guardia dal fare il bagno a Playa de las Conchas, a causa sia della potenza delle onde, sia delle forti correnti che spingono verso il largo.
Ci siamo così “limitati” ad osservare i colori meravigliosi di questa spiaggia spettacolare, con il blu intenso dell’oceano a fare da contrasto alla sabbia bianca e fine, mentre alle nostre spalle svettava il vulcano rosso (inattivo), la Montaña Bermeja.
I più sportivi possono salire fino alla cima del vulcano partendo proprio dalla spiaggia e seguendo un sentiero facile ma tutto in salita: la fatica è ripagata da un panorama spettacolare su tutto l’arcipelago Chinijo, dove risalta l’isola magnetica della Montaña Clara.
Continuando in bicicletta verso nord, dopo appena 3 km si raggiunge il Caleton de los Arcos, uno dei luoghi emblematici di La Graciosa.
Qui le onde ed il vento hanno eroso nel corso dei secoli la roccia vulcanica dell’isola, dando origine a quattro archi naturali di rara bellezza.
Si potrebbe stare qui per ore, ad ammirare il paesaggio ed ascoltare il fragore dell’oceano che si infrange sulla scogliera di basalto, ma c’è ancora così tanto da vedere e bisogna rimettersi in sella!




Cosa vedere a La Graciosa, perla delle Canarie: Playa Lambra e il villaggio di Pedro Barba
A due passi dal Caleton de los Arcos, che troverete indicato anche come Los Arcos de los Caletones, si trova Playa Lambra, un’altra bella spiaggia dove fermarsi per un po’ di relax.
Seguendo la strada sterrata sulla costa nord est si raggiunge poi il piccolo villaggio di Pedro Barba, il luogo ideale per cercare una sistemazione a La Graciosa se davvero volete essere “fuori dal mondo” e staccare da tutto.
Abbiamo notato che ci sono almeno un paio di strutture molto carine, come ad esempio Casa Lajares, che sembrano quei posti che di solito si vedono nei film, con le camere che si affacciano sull’oceano e la possibilità di vivere un’esperienza rigenerante per l’anima.
A Pedro Barba c’è anche una splendida spiaggia a mezzaluna perfetta per nuotare e fare snorkeling, perché questo tratto di costa è ben riparato dalle onde che sferzano sovente il versante occidentale.
E proprio qui ci siamo fermati per il nostro pranzo al sacco e soprattutto per fare il bagno nell’oceano, approfittando della magnifica giornata di sole.
Se dovessimo tornare a La Graciosa, penso proprio che mi piacerebbe trovare una casetta a Pedro Barba!



Verso Playa Francesa e il sud dell’isola
Nel pomeriggio ci siamo diretti verso il sud dell’isola, fino a raggiungere la famosa Playa Francesa.
Abbiamo fatto un po’ tardi perché il tratto di strada sterrata che collegava direttamente Pedro Barba con Caleta del Sebo era chiuso per lavori, ma essendo passato un po’ di tempo credo che ora lo troverete nuovamente riaperto.
Come indicatoci al mattino dal bike rent, non è possibile raggiungere Playa Francesa in bicicletta, così abbiamo riconsegnato le nostre mountain bike e ci siamo diretti a piedi verso la spiaggia nel sud dell’isola.
Dopo aver percorso il tratto a piedi, posso dire che effettivamente, a causa degli accumuli di sabbia sulla strada, il tragitto in bicicletta potrebbe essere parecchio difficoltoso.
Ad ogni modo, la distanza dal porto non è proibitiva: sono circa 3 km, che si percorrono più o meno in 45 minuti seguendo la costa sabbiosa.
L’alternativa, come già detto, è il taxi-jeep al costo di 15 euro a tratta.
Playa Francesa merita sicuramente l’escursione: è una spiaggia dai colori meravigliosi, con un bel panorama sulla vicina Lanzarote.
Fate attenzione agli orari: con la bassa marea diventa più difficile fare il bagno, perchè l’acqua si ritira molto ed affiorano parecchie rocce fastidiose.
Camminando per altri cinque minuti, si può raggiungere un’altra spiaggia spettacolare di La Graciosa: Playa de La Cocina.


Si è fatto tardi ed è ormai il tramonto: torniamo verso Caleta del Sebo ed è bello vedere in lontananza le piccole casette bianche spuntare dietro le dune di sabbia.
Ci fermiamo per una cerveza nel primo bar che incontriamo sul lungomare, il K’ Alegranza e ci godiamo gli ultimi istanti prima che il sole si tuffi nell’oceano.
Esplorare La Graciosa in bicicletta è stata un’esperienza molto divertente e ci ha permesso di scoprire tante cose dell’isola in totale libertà.
Ci ha anche fatto capire che un giorno, quando avremo voglia di staccare da tutto, ci piacerebbe tornare qui per almeno tre giorni, in modo da approfondire questa nuova e bellissima “conoscenza”.
Nel frattempo, buon anno amici, appuntamento al prossimo articolo qui su Un Trolley Per Due!

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