Sperlonga non è solo uno dei borghi più belli del Lazio, ma anche un luogo in cui riscoprire uno dei più grandi poemi epici della storia: l’Odissea.
Questo grazie alla Villa di Tiberio e alla suggestiva grotta in cui l’imperatore era solito intrattenere i suoi ospiti, ma anche all’arte murale che colora il centro storico: qui le pareti raccontano le mirabili gesta del leggendario re di Itaca e fanno sognare qualsiasi viaggiatore.
Se sei curioso di scoprire cosa vedere a Sperlonga, continua a leggere: la perla della Riviera di Ulisse è uno scrigno di tesori che saprà sorprenderti, così come nel 2018 sorprese un pescatore che trovò un capitello romano portato a riva dalle mareggiate.
Pronti, trolley…via!

Perché Sperlonga è la città di Ulisse
Correva l’anno 1957 quando per la prima volta, e così per sempre in seguito, il nome di Ulisse venne accostato a Sperlonga: novembre stava per finire, i lavori per la costruzione di una strada di collegamento con Gaeta procedevano speditamente e in una grotta vicina ai resti di una villa attribuita all’imperatore Tiberio vennero fatte delle favolose scoperte.
Guidati da un ingegnere, il dottor Erno Bellante, un gruppo di archeologi riportò alla luce dei frammenti scultorei riconducibili alla scuola rodia: quello fu l’inizio di una serie di scavi che permise di recuperare delle opere di inestimabile valore ispirate dall’Odissea.
Oggi quelle sculture si possono ammirare all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga: si rimane a bocca aperta davanti ad Ulisse che acceca Polifemo, una delle scene più emblematiche del poema epico, riprodotta con dovizia di particolari in questa opera scultorea dalle dimensioni decisamente imponenti.
Nell’area centrale del museo è ospitato il gruppo scultoreo di un altro episodio, sapientemente restaurato: Scilla, il mostro a sei teste, assalta la nave di Ulisse e divora sei compagni dell’eroe.
Sono le due opere più impressionanti che riconducono all’Odissea, ma non le uniche custodite all’interno di questo interessante spazio espositivo a ridosso del mare e della Villa di Tiberio, alla quale si accede con una bella passeggiata tra gli ulivi.


Cosa vedere a Sperlonga: la Villa di Tiberio e la grotta
Il grande complesso archeologico riportato alla luce alla fine degli anni Cinquanta è incastonato tra l’azzurro del Mar Tirreno e il promontorio del Monte Ciannito: per quanto riguarda la location, come si suol dire al giorno d’oggi, l’imperatore Tiberio aveva un grande gusto.
In lontananza si possono ammirare il Monte Circeo, l’isola di Ponza e quella di Palmarola: lo sguardo si perde all’orizzonte, mentre iniziamo il nostro viaggio nella storia.
Come ogni villa romana imperiale che si rispetti, oltre alle abitazioni che si sviluppavano ai lati di un cortile porticato, la Villa di Tiberio possiede le terme e il ginnasio, la palestra, inoltre era stato costruito un portico a due navate che collegava gli edifici alla grande grotta a ridosso del mare.
Lungo il percorso, si passava su un lago di forma rettangolare, nel quale si allevavano probabilmente le murene (dalla carne tenera e succulenta), al centro del quale era stata creata un’isola artificiale rotonda che fungeva da sala da pranzo all’aperto.
La Grotta di Tiberio ruba sicuramente la scena: profonda, misteriosa e affascinante, ha ospitato le statue che ritraggono le gesta di Ulisse e dei suoi compagni di avventura e tanti personaggi illustri nell’epoca in cui Roma era Caput Mundi.




Consigli per la visita del Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga
Per accedere al museo, alla Villa di Tiberio e alla grotta l’ingresso è unico e a pagamento (€ 7 a persona).
A nostro parere è una delle cose da non perdere quando ci si trova nella Riviera di Ulisse, tuttavia il parcheggio può essere decisamente difficoltoso.
Il piazzale di fronte al museo, infatti, è riservato esclusivamente agli autobus e le auto rischiano la multa.
Noi siamo riusciti a parcheggiare a bordo strada in uno spazio con circa 4 posti auto disponibili (prima della galleria in direzione Gaeta), ma nel caso in cui fosse al completo la direzione del museo ci ha indicato come alternativa quello di Via Valle Corsara (piccolo e solo per auto), oppure quello di Via dell’Angolo (a pagamento), che si trova a circa 10 minuti a piedi.
Sperlonga, cosa vedere: la Big Bench sulla Riviera di Ulisse
Una piccola escursione dal Museo Archeologico Nazionale conduce ad una terrazza panoramica sulla Riviera di Ulisse e le Isole Pontine: qui si trova la Big Bench, la panchina gigante di Sperlonga, inaugurata nel 2022 e realizzata con materiali ecosostenibili da artigiani locali.
Il percorso inizia esattamente prima della galleria, procedendo a piedi dal museo verso Gaeta, e si sviluppa sul Promontorio del Monte Ciannito, su un sentiero in brecciolino facilmente percorribile e molto panoramico.
Circondati dalla lussureggiante macchia mediterranea, la vista si apre in direzione nord, dove si può ammirare il complesso archeologico, il borgo di Sperlonga e il Monte Circeo, per poi spaziare fino alle Isole Pontine e alle grandi spiagge sabbiose verso Gaeta a sud.
Puoi visualizzare e scaricare il percorso qui.

Il Sentiero di Ulisse
A proposito di percorsi, oltre a quello che conduce alla Big Bench n. 265, ce n’è un altro che collega il Museo Archeologico Nazionale al borgo di Sperlonga: il Sentiero di Ulisse.
Si sviluppa lungo la costa, parallelamente a Via Flacca, immerso nel verde e con viste sia sul mare, sia verso le montagne dell’entroterra.
Completamente asfaltato, facile da percorrere e panoramico, il Sentiero del bosco di Ulisse è consigliato anche d’estate, perché per buona parte è completamente ombreggiato.
Peccato per la mancanza di cartellonistica, che potrebbe sicuramente valorizzarlo meglio: una valida alternativa è percorrere, in questo caso soltanto a piedi e non in bicicletta, la grande spiaggia sabbiosa di Sperlonga.
Il borgo antico di Sperlonga
Siamo rimasti incantati dal centro storico di Sperlonga, considerato uno dei borghi più belli d’Italia, costruito su una rupe rocciosa a picco sul mare.
La passeggiata ha inizio da Piazza Europa, cuore pulsante del paese, per poi continuare sul belvedere affacciato verso sud, dal quale si può ammirare la grande spiaggia al termine della quale si trova la Villa di Tiberio e la grotta.
Da qui ha inizio una vera e propria immersione nei vicoletti di Sperlonga, dove ci si può tranquillamente perdere senza rendersene conto: è una sorta di labirinto, che sorge tra i bianchi palazzi del centro storico, pareti perfette per la street art che racconta le imprese di Ulisse e dei suoi compagni d’avventura.
Ne è un esempio Via Lebina, dove è ritratta la giovane Nausicaa, mentre sui gradini che scendono verso il mare si possono leggere alcuni versi dell’Odissea.
Più avanti, sotto un porticato, è dipinta un’altra scena emblematica del poema epico: Atena osserva la partenza di Telemaco alla ricerca del padre scomparso da molti anni dall’amata Itaca.
Tra i vicoli, le piazzette e gli angoli fioriti di Sperlonga, anche il nostro è un viaggio affascinante, che conduce verso il mare e le sue meraviglie.






Cosa vedere a Sperlonga: la Torre Truglia e il porto
Superata Porta Marina, dove ci attende un altro murale dell’Odissea sotto l’antico arco, eccoci sul lungomare di Sperlonga: il panorama è romantico e spazia dalla grande spiaggia sabbiosa a nord fino al Circeo, mentre scendiamo i gradini che conducono verso la Torre Truglia.
Arrivare al suo cospetto è semplice, basta seguire la via pedonale a strapiombo sul mare, fino a quando si vede spuntare questo splendido edificio che fin dal 1500 aveva una funzione di difesa del territorio.

Torre Truglia si staglia fiera sulla punta occidentale dello sperone roccioso su cui è costruito il borgo: temuta dai pirati, distrutta più volte dai turchi e sempre ricostruita per essere un simbolo eterno di Sperlonga, oggi ospita un centro di educazione ambientale con una Biblioteca del Mare.
C’è un bel punto panoramico, dal quale godersi il tramonto sulla torre e sul porto di Sperlonga, orientato verso sud: in inverno, quando abbiamo visitato il borgo, la pace era assoluta, ma d’estate sarà sicuramente movimentato.
Da lì partono anche le escursioni in barca nella Riviera di Ulisse, che permettono di raggiungere le grotte e le spiagge più inaccessibili fino alla Montagna Spaccata di Gaeta, una delle meraviglie da non perdere in questa zona costiera.


Dove dormire a Sperlonga e altri indirizzi
Se si è alla ricerca di un soggiorno romantico nella Riviera di Ulisse, Sperlonga è sicuramente la scelta ideale: all’interno del borgo storico e nelle immediate vicinanze ci sono tante soluzioni ad effetto.
Una di queste è sicuramente La terrazza sul mare nel cuore del centro storico, uno splendido appartamento affacciato sulla baia che guarda verso il Circeo, con cucina e aria condizionata, l’alloggio perfetto per addormentarsi cullati dal rumore delle onde.
Una scelta all inclusive per chi cerca il relax assoluto è data dall’Hotel Marconi, con camere affacciate sul lungomare di Sperlonga a due passi dall’affascinante arco di Porta Marina.
Capitolo cibo: per una sosta gourmet veloce consigliamo sicuramente la bottega delle Sorelle Poco Poco, che hanno preparato un succulento panino anche alla Clerici in una puntata della Prova del Cuoco, mentre per un pranzo o una cena romantica sul mare vi segnaliamo il Ristorante Taverna Ulisse, per assaggiare la cucina tipica locale che prevede piatti di pesce freschissimo.


Pronto per scoprire le meraviglie di Sperlonga?
Attento a non rimanere ammaliato dal canto delle sirene come avvenne ai compagni di Ulisse!
Sono sicuro che questo magnifico borgo saprà conquistare il tuo cuore di viaggiatore come ha fatto con noi: mi piacerebbe se raccontassi la tua esperienza nei commenti qui sotto, ti aspetto.
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