La primavera è appena cominciata e ha già regalato delle splendide giornate di sole: solo un paio di giorni fa abbiamo visto tante persone fare il bagno nelle acque di Tellaro, uno dei borghi più belli d’Italia del quale ci siamo innamorati perdutamente.
“Che voglia di tornare!” – ho pensato immediatamente vedendo quelle immagini. Del resto per noi emiliani il Golfo dei Poeti è una destinazione comoda e accessibile, autostrada Parma-La Spezia permettendo.
Da Montemarcello fino a Portovenere sono tante le località che meritano di essere visitate e tra queste Lerici è la più famosa, ma da quando abbiamo scoperto Tellaro non possiamo fare a meno di tornare proprio lì, se non fisicamente almeno con il pensiero.
Allora fai attenzione, perché se continui a leggere potresti rimanere irrimediabilmente attratto da questo piccolo gioiello della Liguria.
Pronti, trolley…via!

Raggiungere Tellaro con l’autobus da Lerici
Parcheggiare a Tellaro può essere un problema, soprattutto in alta stagione: per questo, uno dei modi migliori per raggiungere questo bellissimo borgo marinaro è con l’autobus da Lerici.
Il servizio ègestito da ATC La Speziaed è attivo tutto l’anno: il tempo di viaggio è di appena 15 minuti e si raggiunge comodamente il belvedere di Tellaro, punto di partenza ideale per andare alla scoperta del centro storico e delle spiagge.
A proposito di spiagge: una delle fermate intermedie dell’autobus è in corrispondenza della bellissima spiaggia di Fiascherino.
Il biglietto si può acquistare dal tabaccaio di Lerici in Piazza Garibaldi (chiuso la domenica pomeriggio), dove è presente anche la fermata dell’autobus, e in altre rivendite autorizzate da ATC, mentre a Tellaro nel tabacchi di Piazza Figoli (chiuso il lunedì).
Il costo è di 1,50 euro a tratta ed è possibile effettuare l’acquisto anche direttamente da smartphone, con l’app DropTicket, ma in questo caso il prezzo per il biglietto extraurbano è di 3 euro, quindi assolutamente non conveniente.
Arrivare a Tellaro a piedi
Per chi ha voglia di camminare approfittando di splendide vedute su tutto il Golfo dei Poeti, la scelta di arrivare a Tellaro a piedi è sicuramente azzeccata.
Noi lo abbiamo fatto sia provenendo da Lerici, sia da Montemarcello: in tutta sincerità, abbiamo preferito decisamente la seconda opzione.
Da Lerici bisogna percorrere il sentiero CAI 433 che, per carità, è certamente panoramico, ma occorre salire troppo verso l’entroterra prima di poter scendere verso il mare, imboccando il sentiero CAI 431, e arrivare a Tellaro. Una faticaccia che ha poco senso, per noi.
Molto più comodo e affascinante il percorso da Montemarcello a Tellaro: il sentiero di riferimento il 444, che si sviluppa a strapiombo sul mare per un bel tratto, poi, poco prima di Zanego consigliamo di percorrere il 433, perché il 444 ha un tratto intermedio che può risultare impegnativo soprattutto per chi soffre di vertigini. Questo tratto, tra l’altro, è stato chiuso con ordinanza.
Raggiungere Tellaro con un’escursione è sicuramente una scelta green ripagata da panorami meravigliosi sul mare, dal profumo della macchia mediterranea, da una sensazione di benessere che non si può spiegare. Lo scrittore Mario Soldati scriveva: “Tellaro è un posto che non si può attraversare. È un posto a cui si arriva.”
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Cosa vedere a Tellaro: il borgo antico, tra poesia e leggenda
Scrittori e poeti sono stati rapiti dal fascino di Tellaro, dallo spettacolo dei suoi alti e stretti palazzi, affusolati e colorati, ai piedi dei quali da Piazza Figoli si dipana un intricato dedalo di caruggi che conducono al mare.
Seguendo uno di quei fili invisibili che collegano la Chiesa Stella Maris alla marina di Tellaro, si compie un vero e proprio viaggio nel tempo: le origini del borgo sono da ricondurre al Medioevo, quando la peste e i saraceni minacciarono la tranquillità del Golfo dei Poeti.



Chi riuscì a sopravvivere a queste due sciagure si rifugiò a Tellaro, che divenne quello che, metaforicamente e non, si chiama un porto sicuro, anche grazie ad un polpo improvvisatosi campanaro.
Proprio così: una leggenda narra che fu proprio un polpo a proteggere gli abitanti del borgo da un’incursione saracena, nel 1660. In una notte di tempesta, le campane della Chiesa di San Giorgio suonarono senza sosta, mettendo in fuga i pirati.
Si dice che, saliti sulla sommità del campanile per capire chi avesse dato il provvidenziale allarme, i tellaresi trovarono i tentacoli di un grande polpo avvinghiati alle campane. Oggi è considerato il simbolo del paese.
A due passi dalla Chiesa di San Giorgio, a ridosso del mare, c’è un altro luogo legato alle incursioni dei Saraceni: è la Galleria di Soto-Ria (o Sotto Ripa). Le sue origini sono antiche come quelle del borgo: costruita nel 1300, rappresenta la base fortificata delle mura difensive e veniva utilizzata come cammino di ronda. Lunga 70 metri e larga appena un paio di metri, oggi è un luogo speciale dal quale ammirare la costa di Tellaro.




Le spiagge di Tellaro
Nel borgo di Tellaro ci sono due punti dove si può entrare in acqua agevolmente: il primo è la marina, nei pressi del porticciolo, dove c’è spazio per stendere il telo sul cemento o sugli scogli, per poi tuffarsi e magari fare snorkeling.
Il secondo punto è di fronte allo Scoglio del Groppo Lungo: qui la roccia è levigata e digrada dolcemente verso il mare, ci si può rilassare e immergersi senza problemi.
Non lontana dal borgo, seguendo il sentiero CAI 444 verso Montemarcello si raggiunge la Spiaggia del Groppolo, una delle calette conosciute anche come “gli spiaggioni di Tellaro”. Purtroppo una frana ha reso molto complicata la discesa, anche se qualcuno si avventura ancora, nonostante il divieto.


Le spiagge più facilmente accessibili sono quelle di Fiascherino, una tranquilla località di mare tra Tellaro e Lerici: qui si trova la meravigliosa Spiaggia del Bunker, il cui nome si deve alla presenza di un bunker della Seconda Guerra Mondiale, dove nuotare e fare snorkeling è un vero piacere.
Un tratto è attrezzato con ombrelloni e lettini, ma in bassa stagione è un paradiso: lo scrittore e poeta David Herbert Lawrence, che possedeva una splendida villa affacciata sulla baia, fece sbarcare qui il suo pianoforte.
Sul fronte opposto all’Hotel Fiascherino si apre un’altra baia, anche questa in parte attrezzata, sulla quale si affaccia la Locanda del Senatore: conosciuta come la Spiaggia di Fiascherino, ha un fondale che digrada rapidamente ed è perfetta per chi ama fare snorkeling.

Dormire sul mare a Tellaro
Organizzare una vacanza a Tellaro e dormire con il dolce suono del mare a cullare i propri sogni è una scelta decisamente romantica.
L’offerta ricettiva non è ampia, e forse da un certo punto di vista è meglio così, ma l’Affittacamere Le Sirene è l’opzione ideale per chi sogna un soggiorno di coppia da ricordare in uno dei borghi più belli d’Italia in Liguria.
Le camere matrimoniali sono ampie, arredate con cura e soprattutto hanno una vista mare favolosa: con la bella stagione, lasciando socchiusa la finestra, ci si addormenta cullati dal rumore delle onde. Una sensazione di benessere impagabile, amplificata al mattino dalla possibilità di fare colazione sulla terrazza affacciata sul Golfo dei Poeti.
A rendere l’esperienza di soggiorno ancor più idilliaca è l’ospitalità di Ilaria, la proprietaria, che poco più di 10 anni fa, nel 2014, ha reso un posto speciale questo edificio costruito sulla roccia a strapiombo sul mare.
Per chi arriva in auto, c’è anche la possibilità di usufruire del parcheggio interno.
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Come avrai capito, quella che abbiamo per Tellaro è una vera e propria passione.
È come se in questo angolo di Liguria avessimo trovato uno dei nostri posti nel mondo: non è l’unico che ci ha trasmesso questa sensazione, ma è uno dei pochi.
Spero di averti trasmesso la voglia di conoscere questo borgo, di raggiungere il Golfo dei Poeti e andare alla scoperta delle sue bellezze: sono sicuro che saprà conquistare anche il tuo cuore!
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