escursione nel parco naturale sciliar-catinaccio

Escursione nel parco naturale Sciliar-Catinaccio: da Fiè allo Sciliar a Malga Tuff

Se stai cercando un’escursione facile per un fine settimana sulle montagne del Trentino-Alto Adige, oggi voglio parlarti del sentiero che da Fiè allo Sciliar conduce a Malga Tuff.

Siamo stati a Fiè per festeggiare San Valentino sulla neve e ci siamo goduti degli splendidi panorami sul Massiccio dello Sciliar e sulle cime delle Dolomiti circostanti.

Il nostro è stato un fine settimana all’insegna delle attività all’aria aperta: una di queste è stata proprio l’escursione che ci ha portato dal borgo altoatesino fino a Malga Tuff, votata nel 2007 come la malga più bella del Trentino-Alto Adige.

Pronti, trolley…via!

La partenza da Fiè allo Sciliar

Punto di partenza della nostra escursione è stato il centro di Fiè allo Sciliar, che condivide con Castelrotto il territorio dell’altopiano dello Sciliar.

Fiè è un piccolo, tranquillo e delizioso borgo che si trova a quota 900 metri: nella piazza del paese svetta il campanile con il bulbo della Chiesa di Santa Maria Assunta, e tutt’intorno si sviluppano gli edifici storici, che ospitano anche un paio di hotel.

Lasciandoci il borgo alle spalle, proseguiamo verso Fiè di Sopra: superata la rotonda che interseca la provinciale, ci aspetta una bella salita ai bordi di una strada asfaltata, ma ne approfittiamo anche per una breve sosta nella terrazza panoramica della Chiesa di Santa Margherita.

Da questo punto di osservazione si apre una bella vista su Fiè allo Sciliar e la Valle dell’Isarco.

Leggi anche Scoprire l’Alpe di Siusi: passeggiata sulla neve circondati dalle Dolomiti

fie allo sciliar
Il borgo di Fiè allo Sciliar
fie allo sciliar alto adige
Veduta del Massiccio dello Sciliar da Fiè
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Veduta di Fiè allo Sciliar dalla Chiesa di Santa Margherita

Escursione nel parco naturale Sciliar-Catinaccio: da Fiè di Sopra al laghetto di Fiè

Superato lo stretto passaggio poco dopo l’Agriturismo Braunhof, lasciamo Via Sciliar e imbocchiamo Via Kuhbach: c’è ancora parecchia salita da fare, ma siamo sempre su strada asfaltata, con il traffico quasi assente.

Più avanti una torre segnala la presenza di un edificio storico che attrae la nostra curiosità: si tratta dello Zimmerlehen, un piccolo castello risalente al 1336 che in seguito venne acquistato da un capitano del Distretto dell’Alto Adige che lo adibì a residenza nobiliare. 

Oggi, dopo un attento recupero, Zimmerlehen è un agriturismo in cui è possibile soggiornare, che conserva il fascino dei tempi che furono, compresi degli splendidi affreschi di caccia presenti nella torre cappella.

Poco più avanti, la strada asfaltata finisce e si prosegue su una sterrata che, in poco tempo, conduce al laghetto di Fiè.

Il castello Zimmerlehen a Fiè di Sopra

Il laghetto di Fiè

D’inverno il lago si trasforma in un paradiso per chi ama pattinare su ghiaccio, mentre in estate è balneabile: in ogni stagione troverete quindi sempre tante persone che raggiungono questo luogo incantato, ai piedi del Massiccio dello Sciliar.

Intorno al laghetto di Fiè, che si trova ad una quota di 1.100 metri, si trovano un hotel e due baite: in una di queste ci fermiamo per un the caldo e per ammirare le evoluzioni dei pattinatori, in questo scenario spettacolare.

Chi ha i propri pattini non paga nulla, l’accesso al lago ghiacciato è gratuito, mentre chi ne è sprovvisto può noleggiarli nella baita Schwimm ad un costo di 8 euro.

Per quanto riguarda la nostra escursione nel parco naturale Sciliar-Catinaccio, è trascorsa appena 1 ora e mezza da quando siamo partiti da Fiè allo Sciliar e abbiamo percorso circa 3 chilometri, affrontando un dislivello positivo di circa 200 metri.

Se preferite evitare questo tratto, che dal punto di vista atletico è discretamente impegnativo, potete salire in auto fino al parcheggio del laghetto di Fiè, che è a pagamento e costa 6 euro tutto il giorno (camper 15 euro), mentre se andate dopo le 16 il costo è di appena 2 euro.

laghetto di fiè
Il laghetto di Fiè: d’inverno è completamente ghiacciato
da fiè allo sciliar al laghetto di fiè
Da Fiè allo Sciliar al laghetto di Fiè
pattinare su ghiaccio al laghetto di fiè
Pattinare sul ghiaccio al laghetto di Fiè è un’esperienza da ricordare
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Il Lago Huber

Dal laghetto di Fiè a Malga Tuff

Rinfrancati dal thè caldo e dal sole che illumina questa splendida giornata tra le Dolomiti, ripartiamo di slancio verso la nostra destinazione di giornata: Malga Tuff.

Sappiamo che la troveremo chiusa per i lavori di ristrutturazione che termineranno poco prima di Pasqua, ma la cosa non ci turba: vogliamo vedere il Massiccio dello Sciliar da lassù, dalla grande piana che si sviluppa ai suoi piedi.

Seguendo la strada forestale incontriamo il Lago Huber, un altro specchio d’acqua ghiacciato circondato dalle foreste di conifere, caratteristiche dell’ambiente alpino del parco naturale Sciliar-Catinaccio.

Anche da qui, il panorama è assolutamente mozzafiato.

Da qui ricomincia la salita, sulla strada forestale ben segnalata e ampia, verso Malga Tuff.

Respiriamo il profumo dei pini silvestri e della vegetazione, ascoltiamo il canto degli uccellini che si nascondono tra le fronde, accogliamo con gratitudine i raggi del sole che riscaldano il nostro cammino.

Poco più su, a quota 1.200 metri, compare la prima neve, scesa copiosa nei giorni precedenti su tutto il territorio dell’Alpe di Siusi e nei dintorni.

Quando il bosco inizia a diradarsi, ecco davanti a noi il magnifico alpeggio dove sorge Malga Tuff.

Malga Tuff, una delle malghe più belle del Trentino-Alto Adige

Non è cosa da tutti i giorni raggiungere una malga di alta montagna e trovare tre cammelli al pascolo: eppure a Malga Tuff succede anche questo.

Non a noi purtroppo, perché ora ci sono i lavori in corso e Malga Tuff è circondata dai mezzi d’opera: gli animali che la popolano durante la bella stagione (la struttura è aperta da fine marzo a metà novembre) sono evidentemente stati portati in un luogo più tranquillo per l’occasione.

Se verrete qui nel momento giusto, quindi, potrete ammirare i cavalli, gli alpaca, i lama, gli asinelli e anche i cammelli, anche se dei tre (Sharan, Tiguan e Touran – sì, proprio come le auto!) sembra ne siamo rimasti soltanto due.

Un posto bellissimo per i bambini, ma anche per gli adulti, che oltre ad assaggiare le specialità altoatesine che offre la malga, possono godere di un panorama spettacolare sulle cime dolomitiche che la circondano.

Ed è quello che facciamo noi, volgendo lo sguardo verso est, verso le cime del parco naturale Sciliar-Catinaccio, ma anche ad ovest, dove si intravede in lontananza il borgo di Fiè e la gola dell’Isarco.

Do un’occhiata a Komoot: sono trascorse 3 ore dalla nostra partenza, abbiamo percorso quasi 6 chilometri e ci troviamo ad una quota di 1.270 metri s.l.m.

Per la cronaca, mi sta venendo anche una discreta fame!

parco naturale sciliar-catinaccio
L’alpe di Malga Tuff, nel parco naturale Sciliar-Catinaccio
massiccio dello sciliar
Il maestoso Massiccio dello Sciliar
da fiè allo sciliar a malga tuff
Da Fiè allo Sciliar a Malga Tuff: i lavori termineranno prima di Pasqua
parco naturale sciliar-catinaccio
Escursione nel parco naturale Sciliar-Catinaccio

Escursione nel parco naturale Sciliar-Catinaccio: il ritorno a Fiè

Per il rientro optiamo per la soluzione ad anello, quindi non torniamo sui nostri passi, ma proseguiamo verso Malga Hofer, allungando anche un po’ il percorso.

Sulla strada del ritorno, attraversiamo un fitto bosco che offre a tratti degli scorci incredibili sulla vallata, nel quale compare anche il Castello di Presule, che visiteremo nei giorni successivi.

La discesa è tranquilla, dopo questo breve tratto su un sentiero in terra battuta piuttosto stretto torniamo su una strada forestale ampia, che in poco tempo ci conduce in prossimità dell’abitato di Umes.

Da qui a Fiè allo Sciliar seguiamo la comoda strada asfaltata, sempre con traffico pressoché inesistente.

Consigliamo di cuore questa escursione nel parco naturale Sciliar-Catinaccio: non è troppo impegnativa, soprattutto partendo dal parcheggio del laghetto di Fiè, e permette di scoprire un territorio veramente affascinante, al cospetto di un massiccio che oserei definire magnetico.

Il trekking si può fare in qualsiasi stagione, anzi, sicuramente noi torneremo per andare ad accarezzare i cammelli di Malga Tuff!

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Escursione nel parco naturale Sciliar-Catinaccio
escursione nel parco naturale sciliar-catinaccio
Escursione nel parco naturale Sciliar-Catinaccio: veduta verso valle
malga hofer
Malga Hofer, nel parco naturale Sciliar-Catinaccio

Escursione nel parco naturale Sciliar-Catinaccio: info utili

Dove: Fiè allo Sciliar (BZ)

Quando: tutto l’anno

Tipologia percorso: 14,66 chilometri

Tempo complessivo: 7 ore

Dislivello positivo: +600 m

Difficoltà: è richiesto un buon allenamento.
Visualizza e scarica il percorso su Wikiloc

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Immagine di Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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