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Alla scoperta della Calabria Greca

L’influenza greca in Calabria si percepisce in tante cose, dall’architettura alle tradizioni, ma forse non sai che esiste un’area in cui ancora oggi si parla un dialetto dalle origini antichissime, il grecanico.

Questa zona, che si estende dalle pendici meridionali dell’Aspromonte per vari chilometri lungo la costa ionica di Reggio Calabria, custodisce luoghi dove il tempo si è fermato, dalla bellezza straordinaria.

Paesi che hanno vissuto l’abbandono ai tempi della massiccia emigrazione dal Sud Italia in cerca di lavoro, o che sono stati vittime di disastrosi eventi naturali, ma che nonostante tutto hanno conservato la propria identità e che ora cercano il riscatto.

E allora preparati, andiamo alla scoperta della Calabria Greca: pronti, trolley…via!

La Calabria Greca: Pentedattilo e l’area occidentale

Provenendo da Reggio Calabria e seguendo la costa ionica, il primo borgo che incontriamo e che ci da il benvenuto in quella che è conosciuta come l’area grecanica è Pentedattilo.

Per raggiungerlo occorre inoltrarsi per qualche chilometro nell’entroterra e, quando si arriva al punto panoramico in cui si deve parcheggiare per poi proseguire a piedi, si rimane estasiati davanti alla sua bellezza.

Pentedattilo è un borgo arroccato sulla rupe del Monte Calvario, ma la sua straordinaria particolarità è data dai cinque pinnacoli di roccia arenaria che lo sovrastano e paiono proteggerlo, come una mano aperta.

Per lungo tempo abbandonato, tanto da essere stato considerato a tutti gli effetti un borgo fantasma, ora il paese sta cercando di rinascere grazie ad alcuni artigiani e artisti locali, che hanno aperto le proprie botteghe tra le vie di pietra di quello che fu uno dei primi insediamenti greci nel sud della Calabria.

Chi vuole vivere un’esperienza romantica e fuori dal tempo può fermarsi per la notte nelle Case Rurali di Pentedattilo, un albergo diffuso che ha valorizzato alcune abitazioni tipiche del borgo.

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Chi invece preferisce stare più vicino al mare può spostarsi a Melito di Porto Salvo, altra località dell’area grecanica occidentale: ai tempi della Magna Grecia era l’insediamento agricolo di Pentedattilo, oggi è una delle destinazioni preferite per chi cerca alcune delle migliori spiagge della Calabria.

La nostra preferita è quella di Saline Joniche, ma più vicina al vivace centro cittadino, dove vi raccomandiamo di non perdervi le prelibatezze delle pasticcerie locali, c’è anche quella di Pilati.

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Pentedattilo, una delle meraviglie della Calabria Greca

Bova, la capitale della Calabria Greca

Seguendo la costa jonica della Calabria verso est eccoci a Bova Marina, ma qui ci torneremo più tardi, perchè per raggiungere la capitale dell’Area Grecanica bisogna di nuovo svoltare verso l’entroterra.

Bova ci attende, con il suo splendido centro storico, i resti dell’antico castello che domina il borgo e il Museo della Lingua Greco-Calabra “Gerhard Rohlfs”, filologo e linguista tedesco che si innamorò di questa zona della Calabria e del suo particolare dialetto, spingendolo a studiarne le origini.

Questo è il luogo perfetto per immergersi nel mondo grecanico, ma anche passeggiando per il borgo si possono incontrare persone che ancora parlano quella lingua melodiosa, capace di muovere le corde dell’anima.

Questi versi sono estratti da una poesia di Mastr’Angelo Maesano, nato e cresciuto nel vicino borgo di Roghudi Vecchio:

“Calabria dikimu ti isso addimonimèni

andi Europa isso cipùri

athisse mia forà kàtha domàdi

ciòla to chùma èkanne addùri…”

“Calabria mia che sei dimenticata

d’Europa eri il giardino

fiorivi una volta a settimana

anche la terra profumava…”

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Panorama da Bova, la capitale della Calabria Greca
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La locomotiva di Bova e la lestopitta, antico pane locale

Partendo dalla pittoresca Piazza dei Ferrovieri d’Italia, al centro della quale è posta una locomotiva a vapore che simboleggia il fenomeno dell’emigrazione del Dopoguerra, si può seguire il Sentiero della Civiltà Contadina per scoprire il bellissimo centro storico di Bova e le sue tradizioni, le sue chiese e i ruderi dell’antico castello, dal quale si può ammirare uno splendido panorama che si estende fino al Mar Jonio.

Ed è proprio questa la nostra prossima destinazione: a Bova Marina si può visitare il Museo e Parco Archeologico e il Museo Agro Pastorale dell’Area Ellenofona, ma anche trascorrere qualche ora nella meravigliosa Spiaggia della Rocca del Capo.

Piccolo consiglio gastronomico: a Bova andate da Mimmo in piazzetta e ordinate la lestopitta, un antico pane condito con i salumi tipici di questo borgo tra i più belli d’Italia.

spiaggie più belle della calabria
La spiaggia della Rocca del Capo di Bova Marina, una delle più belle della Calabria

Verso l’Aspromonte: Roghudi Vecchio e l’entroterra

Una delle tappe più toccanti del nostro viaggio nella Calabria Greca è stata quella a Roghudi Vecchio, borgo fantasma dalla straordinaria bellezza paesaggistica, con un passato agricolo e pastorale spazzato via da una drammatica alluvione agli inizi degli anni ‘70.

“O Potamò trechi panda” (“Il fiume scorre sempre”) e fu così che l’Amendolea, la fiumara che scivola dall’Aspromonte verso lo Jonio, si riempì a tal punto da isolare completamente Roghudi Vecchio dal resto del mondo, rese le abitazioni inagibili e successivamente, con l’ultima alluvione del dicembre del ‘73, diede il colpo di grazia agli ultimi che ancora non si erano arresi.

Il borgo venne abbandonato al suo destino e oggi tra le sue vie riecheggia un assordante silenzio: sbirciando oltre le porte divelte si possono vedere gli oggetti d’uso quotidiano al loro posto, come se il tempo si fosse fermato.

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Roghudi Vecchio, nel cuore della Calabria Greca

Il Fiume Amendolea separa Roghudi Vecchio dalla vicina Roccaforte del Greco, dove la vita ha sempre continuato a scorrere, così come a Gallicianò e Condofuri, più a sud.

Esse rappresentano il cuore della Calabria Greca: Condofuri con la sua agorà centrale, tipica dei villaggi della Magna Grecia, e i suoi antichi riti ortodossi; Gallicianò, dichiarata capitale della musica, con le sue tarantelle e le tradizioni ellenofone, celebrate nella piccola chiesetta dedicata alla Madonna di Grecia.

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Il paese fantasma di Roghudi Vecchio, alle pendici dell’Aspromonte
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La misteriosa Rocca del Drago, nel cuore della Calabria Greca

Palizzi, Brancaleone e l’area orientale della Calabria Greca

Come novelli Edward Lear, il nostro viaggio nella Calabria Greca prosegue verso est, dove incontriamo Palizzi.

Qui sono ormai famosi gli spettacolari Bianchi Calanchi, formazioni geologiche che attirano turisti da ogni parte d’Europa, per vedere quello che a tutti gli effetti è un paesaggio lunare a due passi dall’azzurro del mare.

In quella che è conosciuta come la Costa dei Gelsomini si produce anche uno dei migliori vini del Sud Italia e vi consigliamo di scoprire anche il suo piccolo ma affascinante centro storico, magari pernottando all’Agriturismo Agunì, dove siamo stati benissimo.

Ancora più a est, raggiungiamo Brancaleone: nelle sue spiagge nidificano le tartarughe Caretta caretta, specie bandiera rara che qui viene costantemente protetta grazie all’importante Centro Recupero Tartarughe Marine.

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I Bianchi Calanchi di Palizzi

Immersi nel profumo dei bergamotti della costa, raggiungiamo infine Brancaleone Superiore, abbandonata agli inizi degli anni ‘70, ma dove ancora oggi si possono ammirare le antiche grotte in cui abitavano i monaci provenienti dalla Grecia e dalla Turchia.

Un luogo mistico e poetico, dal quale si può ammirare il mare e perdersi nei pensieri di un viaggio che ci ha fatto scoprire una Calabria ancora una volta sorprendente.

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Le grotte dei monaci a Brancaleone Superiore
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Calabria Greca: panorami da Brancaleone Superiore

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Immagine di Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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