calabria in camper

Calabria in camper

Dai campi di lavanda del Pollino alle spiagge della Riviera dei Cedri, dai boschi dell’Aspromonte ai paesi fantasma dell’area grecanica, passando per Reggio Calabria e poi di nuovo verso nord, risalendo la costa ionica, tra spiagge selvagge, cascate e monasteri ortodossi.

Se ripenso alla nostra Calabria in camper, mi rendo conto che è stata davvero un’esperienza straordinaria, attraverso paesaggi molto diversi tra loro, tutti magnifici.

Per questo non vedo l’ora di raccontarti questo viaggio, dei posti che abbiamo visto ma soprattutto delle belle persone che abbiamo incontrato, perché sono loro che hanno trasformato una fantastica vacanza in camper in qualcosa che ricorderemo per sempre.

Pronti, trolley…via!

Itinerario di viaggio in Calabria

Quasi 1.000 chilometri, da nord a sud lungo la costa tirrenica per poi risalire lungo il versante jonico, attraversando il Pollino prima e l’Aspromonte poi, esplorando l’area grecanica e scoprendo spiagge meravigliose.

Dopo il nostro on the road del 2020 (qui puoi leggere l’articolo completo), questa Calabria in camper è stata un’avventura fantastica sotto tanti punti di vista, vissuta per intero nel mese di luglio.

Qui puoi trovare tutte le tappe del nostro itinerario:

  1. Il Parco della Lavanda di Campotenese e Mormanno
  2. Morano Calabro, Papasidero e la Spiaggia dell’Arcomagno
  3. San Nicola Arcella
  4. Riviera dei Cedri: Diamante e Santuario di San Francesco da Paola
  5. Fiumefreddo Bruzio
  6. Bagnara Calabra
  7. Gambarie
  8. Borgo Croce e Reggio Calabria
  9. Lazzaro e Saline Joniche
  10. Saline Joniche e Pentedattilo
  11. Bova Marina e Bova Superiore
  12. Roghudi Vecchio
  13. Palizzi, Brancaleone e Ferruzzano Vecchio
  14. Bianco e Gerace
  15. Bivongi e Badolato
  16. Cirò Marina
  17. Marina di Calopezzati

La mappa della nostra Calabria in camper:

Calabria in camper, giorno 1: il Parco della Lavanda di Campotenese e Mormanno

Se hai deciso di organizzare la tua vacanza in Calabria tra la fine di giugno e la fine di agosto, ti consiglio di inserire come prima tappa del tuo itinerario il Parco della Lavanda di Campotenese.

Frutto dell’impegno e della passione dei coniugi Rocco, il parco raccoglie oltre 60 varietà diverse di lavanda, creando un paesaggio spettacolare ai piedi delle cime del Pollino.

Si possono fare visite guidate, scattare foto magnifiche, acquistare prodotti nello shop e, chiedendo allo staff, sostare per la notte nel parcheggio del Parco della Lavanda.

Considerando che ci si trova ad oltre 1.000 metri di altitudine, le temperature estive sono ideali per chi viaggia in camper.

Non dimenticare di visitare la Catasta, un hub multifunzione all’avanguardia, dove potrai reperire tante informazioni utili per visitare il territorio del Parco Nazionale del Pollino e assaggiare prodotti tipici locali.

Anche Mormanno merita una visita, sia per una passeggiata nel centro storico fino al Faro Votivo ai Caduti, sia per una sosta gourmet: in particolare ti consiglio l’Osteria del Vicolo.

parco della lavanda pollino
Il Parco della Lavanda di Campotenese, nel Parco Nazionale del Pollino
catasta pollino
L’impressionante Catasta, un hub moderno nel cuore del Parco del Pollino
Il borgo arroccato di Mormanno, nel Parco Nazionale del Pollino
Calabria in camper: notte nel parcheggio del Parco della Lavanda di Campotenese

Calabria in camper, giorno 2: Morano Calabro e Papasidero

Questo viaggio in Calabria in camper è un’occasione perfetta per scoprire alcuni tra i borghi più belli del Pollino

Tra questi c’è Morano Calabro, splendido paese arroccato su una rupe rocciosa con un centro storico che si sviluppa a spirale fino alla sommità, dove svetta il Castello Normanno.

Oltre agli innumerevoli edifici religiosi, ti consiglio di visitare la Raccolta Privata P. D’Agostino (in Via Vico VII Vigna della Signora – tel. 340 170 8300), uno straordinario museo ricco di minerali, fossili e conchiglie, e Lost Stories Hunters, uno spazio espositivo che ti proietterà indietro nel tempo. 

Se decidi di fermarti a Morano Calabro più a lungo, sappi che il Comune ha creato un’apposita area camper gratuita.

cosa vedere in calabria
Cosa vedere in Calabria: il borgo di Morano Calabro
morano calabro
Morano Calabro, uno dei borghi più belli del Pollino

Nel pomeriggio ci siamo spostati a Papasidero, sulla strada verso la costa: qui da vedere ci sono la Grotta del Romito, uno dei siti paleolitici più importanti d’Italia, ed il magnifico Santuario di Santa Maria di Costantinopoli, un luogo dal fascino incredibile. 

Papasidero è anche una località molto famosa per gli amanti del rafting: è possibile vivere un’esperienza adrenalinica seguendo il percorso del Fiume Lao.

Noi abbiamo scelto di dirigerci verso la costa tirrenica, per assistere ad un magico tramonto dalla Spiaggia dell’Arcomagno.

Leggi anche: Come raggiungere la Spiaggia dell’Arcomagno in Calabria

santuario santa maria di costantinopoli pollino
L’affascinante Santuario di Santa Maria di Costantinopoli a Papasidero
rafting papasidero pollino
Rafting nel fiume Lao a Papasidero, nel Parco del Pollino
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L’Arcomagno, arco naturale tra i più fotografati della Calabria
isola di dino calabria
Tramonto verso l’Isola di Dino, Calabria

Calabria in camper, giorno 3: San Nicola Arcella

Nel parcheggio a fianco al Lido Paradiso (coord. gps: 39.860290, 15.793627), gratuito e direttamente sul mare, siamo rimasti per la notte ed il giorno successivo per goderci le spiagge di San Nicola Arcella, con vista sull’Isola di Dino.

Nel pomeriggio, dopo una passeggiata nel coloratissimo borgo, abbiamo raggiunto Dorotea Farm, per un’immersione completa tra i cedri, il frutto che dà il nome anche a questo tratto di Costa tirrenica.

L’accoglienza di Francesco è stata straordinaria e abbiamo dormito all’interno della sua farm all’ombra degli alberi da frutto con il nostro camper. 

Se desiderate provare questa esperienza, che comprende anche una visita guidata alle coltivazioni di cedro, contattate Francesco telefonicamente al numero 3343218897.

spiagge di San Nicola Arcella
Una caletta tutta per noi a San Nicola Arcella, Calabria
calabria in camper
Calabria in camper: San Nicola Arcella, borgo della Costa dei Cedri
dove dormire in camper a scalea
Dormire in camper a Scalea: Dorotea Farm, un’oasi di pace tra i cedri
calabria in camper
Calabria in camper: la calorosa accoglienza di Francesco alla Dorotea Farm di Scalea

Calabria in camper, giorno 4: Murales di DIamante e il Santuario di San Francesco da Paola

Salutato Francesco, ci lasciamo alle spalle Dorotea Farm per continuare il nostro viaggio in Calabria in camper verso sud, con destinazione Diamante.

Il borgo è direttamente sul mare e possiede un bel centro storico, coloratissimo: un progetto avviato negli anni ‘80 lo ha trasformato in un vero e proprio museo a cielo aperto

Ci troverai oltre 300 murales, che raccontano la storia e le tradizioni di questo delizioso borgo di pescatori, uno dei più belli della Riviera dei Cedri.

Nel pomeriggio la nostra rotta ci porta al Santuario di San Francesco da Paola, patrono dell’intera Calabria, dei pescatori, della gente di mare e degli eremiti.

Lui stesso restò a lungo in eremitaggio, diventando una guida spirituale per tante persone. 

Il complesso emana un’atmosfera mistica e affascinante, nonché uno dei luoghi di culto più importanti e amati della Calabria.

Per la notte ci spostiamo ad Amantea, all’Agriturismo Bio Il Mandorlo (coord. gps: 39.140128, 16.084263): immerso tra gli ulivi secolari, l’azienda agricola offre un’area attrezzata per i camper, con bagni e docce a disposizione.

murales di diamante
I murales di Diamante, Calabria
cosa vedere in calabria
Cosa vedere in Calabria: il Santuario di San Francesco di Paola
calabria in camper
Calabria in camper: l’agriturismo Bio il Mandorlo di Amantea

Giorno 5: Fiumefreddo Bruzio

Io e Chiara abbiamo una regola che di solito rispettiamo: quella di non tornare mai in un posto dove siamo stati particolarmente bene. 

Per Fiumefreddo, che avevamo scoperto per la prima volta durante il nostro on the road del 2020, abbiamo fatto un’eccezione.

Qui le spiagge sono poco frequentate, l’acqua è cristallina e il borgo antico è pieno di vita, soprattutto al tramonto, quando locali e ristoranti aprono le porte a chi vuole assaggiare piatti autentici e deliziosi.

Dopo aver visitato il suggestivo Castello della Valle, ci siamo lasciati andare ai piaceri della buona tavola al Convivio, una eno-osteria da 10 e lode.

Per la notte, dopo aver chiesto il permesso ai vigili, ci siamo fermati alle porte del paese (coord. gps: 39.234959, 16.068132): è stata una notte molto tranquilla.

Relax al mare a Fiumefreddo Bruzio
fiumefreddo bruzio
Calabria in camper: la spiaggia di Fiumefreddo Bruzio
fiumefreddo bruzio calabria
Il Castello della Valle di Fiumefreddo Bruzio
Tramonto a Fiumefreddo Bruzio, Calabria

Calabria in camper, giorno 6: Bagnara Calabra

Rotta ancora verso sud, in questo sesto giorno di viaggio in Calabria: oggi i chilometri da percorrere sono più del solito, perché la nostra destinazione è Bagnara Calabra, rinomata località turistica della Costa Viola.

Il paese che ha dato i natali a Mia Martini e Loredana Bertè è famoso per il prelibato pesce spada, ha belle spiagge (dall’acqua ghiacciata) dalle quali si vedono lo Stretto di Messina e la Sicilia.

Il caldo comincia però a farsi sentire (ricordo che siamo a metà luglio), così ci spostiamo con il camper verso le montagne, raggiungendo il territorio dell’Aspromonte.

La salita è per strade impervie, fai attenzione se hai un camper di grosse dimensioni.

Passiamo così la notte “al fresco”, completamente soli sotto un cielo pieno di stelle, a due passi da un Mausoleo dedicato a Garibaldi (coord. gps: 38.201774, 15.856909).

In questo punto c’è anche il cippo dietro al quale l’eroe dei due mondi si nascose dopo essere stato ferito.

spiagge bagnara calabra
Bagnara Calabra, spiagge e pesce spada
calabria in camper
Calabria in camper: sosta al ceppo di Garibaldi, tra i boschi dell’Aspromonte

Giorno 7: Gambarie

Un luglio infuocato sta mettendo a dura prova il Sud Italia e noi non ce la sentiamo di tornare sulla costa: per questo, decidiamo di trascorrere un altro giorno tra i boschi dell’Aspromonte, facendo un piccolo trekking con partenza da Gambarie.

D’inverno questa è una rinomata località per gli amanti degli sport invernali e si può sciare con vista mare: una cosa che non avevamo mai sentito prima!

A 1.300 metri d’altitudine, in estate Gambarie è una meta perfetta per chi cerca di sfuggire al caldo e per chi vuole dedicarsi all’escursionismo.

Noi, dopo una passeggiata nel Bosco degli Artisti e un pomeriggio di totale relax, raggiungiamo il Ristorante Schiccio a Santo Stefano in Aspromonte.

La vista eccezionale, la prorompente simpatia di Antonio e la favolosa cucina di sua moglie Caterina hanno reso unica questa esperienza enogastronomica: segnatevi assolutamente questo ristorante tra i posti da non perdere in Calabria.

Trascorriamo la notte in camper nel parcheggio del locale, una gentile concessione dello staff di Schiccio.

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A Gambarie: al fresco tra i boschi dell’Aspromonte
ristorante schiccio calabria
Tramonto dal Ristorante Schiccio, Calabria
dove mangiare in calabria
Dove mangiare in Calabria: il Ristorante Schiccio a Santo Stefano in Aspromonte

Calabria in camper, giorno 8: Borgo Croce

Si torna verso il mare, verso Reggio Calabria, con una sosta intermedia a Borgo Croce di Fiumara, piccola frazione dell’entroterra reggino dove l’arte e i colori dominano la scena.

Potere alla fantasia, alla creatività: i ragazzi che d’estate tornavano nel borgo natio hanno cominciato prima a dipingere sui muri delle case i detti popolari dei loro nonni, perché quei preziosi insegnamenti non andassero perduti, poi dalle parole si è passati alle immagini, trasformando ogni parete disponibile in una grande tela per l’arte murale.

A Borgo Croce non si viene conquistati però “solo” dai colori, ma anche dall’ospitalità: ogni abitante del borgo è fiero di questa rinascita artistica e si prodiga per spiegare al turista il significato di ogni opera.

Dopo questa tappa così poetica, ci aspetta Reggio Calabria.

Attenzione: se hai un camper di grosse dimensioni, evita questa tappa intermedia a Borgo Croce: le strade sono molto strette e tortuose.

borgo croce calabria
Borgo Croce, Calabria
borgo croce calabria
Borgo Croce, Calabria

Giorno 8: Reggio Calabria

Arriviamo a Reggio Calabria verso le 2 del pomeriggio, lasciando il nostro van nel grande parcheggio pubblico del porto (coord. gps: 38.119218, 15.648745), a due passi dal celebre Lungomare Falcomatà, soprannominato il più bel chilometro d’Italia.

Affamati e accaldati, decidiamo di provare il famoso gelato di Cesare, storica gelateria di Reggio Calabria di cui tantissimi ci hanno decantato le lodi: l’esperienza è sublime, ti consiglio di assaggiarlo assolutamente!

Fa molto caldo, così ne approfittiamo per visitare il Museo Archeologico Nazionale , dove sono custoditi e preservati i Bronzi di Riace. Poterli ammirare dal vivo è un’esperienza straordinaria, ma in generale tutto l’area espositiva è molto interessante. 

Sicuramente è una delle cose che ti suggerisco di inserire nell’itinerario di viaggio in Calabria.

Nel tardo pomeriggio facciamo una passeggiata sul lungomare di Reggio Calabria: immense magnolie secolari ombreggiano il viale, costellato da tante opere d’arte moderna, mentre dall’altro lato la vista spazia verso la Sicilia, dove si può notare nitidamente Messina.

La temperatura sopra le medie stagionali non ci ferma dal visitare anche la magnifica Cattedrale di Reggio Calabria.

Poco prima del tramonto ci spostiamo con il van a Punta Pellaro, poco più a sud della città, in un grande campeggio sul mare (coord. gps: 38.017804, 15.636831) con tutti i servizi.

In questo tratto ventoso di costa si pratica il kitesurf e la vista è magnifica, decisamente un bel posto per chi viaggia in camper.

gelato cesare reggio calabria
Gelateria Cesare, tappa obbligata a Reggio Calabria
cosa vedere in calabria
Cosa vedere in Calabria: gli incredibili Bronzi di Riace a Reggio Calabria
reggio calabria cosa vedere
Reggio Calabria, tra magnolie secolari e mare azzurro

Calabria in camper, giorno 9: Lazzaro e Saline Joniche

È un turchese che abbaglia quello del mare di Lazzaro, una piccola e tranquilla località turistica nel sud della Calabria.

Per noi è tempo di rallentare, sia per il caldo, sia perché abbiamo intenzione di esplorare per bene tutta la costa meridionale.

Relax, nuotate, snorkeling, sonnellini sotto l’ombrellone.

Verso sera ci spostiamo a Saline Joniche, dove troviamo delle piccole calette solitarie e un bel parcheggio sul mare (coord. gps: 37.944184, 15.702114) in cui trascorriamo la notte, senza essere disturbati se non dai 30 gradi all’interno del nostro van.

spiagge vicino a reggio calabria
Lazzaro ha una delle spiagge più belle vicino a Reggio Calabria
ale e kiki untrolleyperdue
Viva la Calabria!
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Calabria in camper: la sosta a Saline Joniche

Giorno 10: Saline Joniche e Pentedattilo

Giornata divisa a metà: la prima parte è riservata ancora alla spiaggia e al relax assoluto, poi nel pomeriggio ci spostiamo in collina, per raggiungere l’incredibile Pentedattilo.

In questa nostra Calabria in camper inizia ufficialmente l’esplorazione della cosiddetta area grecanica, caratterizzata da comunità che hanno preservato nei secoli la lingua greca alla quale si sono affiancati i dialetti locali.

Superata l’ultima curva, davanti a noi si apre un paesaggio mozzafiato: cinque imponenti pinnacoli di roccia sovrastano il borgo semi-abbandonato di Pentedattilo

L’impressione è di vedere una mano gigantesca che sta per afferrare la terra: in effetti il nome del paese in lingua greca significa “cinque dita”.

È un luogo dal fascino pazzesco, legato ad antiche leggende e misteri, che oggi cerca di aprirsi al turismo culturale grazie soprattutto ad alcuni artigiani e ad un’ospitalità diffusa.

Parcheggiamo il nostro van nella piazzetta ai piedi del borgo arroccato e dormiamo nel silenzio, circondati da questo paesaggio che ricorderemo a lungo.

cosa vedere in calabria
Cosa vedere in Calabria: la magia di Pentedattilo
borgo di pentedattilo
Il borgo di Pentedattilo
La Fiumara di Melito, sotto Pentedattilo

Calabria in camper, giorno 11: Bova Marina e Bova Superiore

Si torna in spiaggia, proseguendo lungo la costa sud della Calabria: la nostra prima tappa è Bova Marina, in particolare la scenografica Baia della Rocca del Capo.

Dopo una mattina all’insegna del relax, dedichiamo il pomeriggio alla scoperta di Bova Superiore.

Bisogna salire fin quasi a 1.000 metri di altitudine per raggiungere questo borgo dalle origini antichissime, che può essere considerato a tutti gli effetti la capitale della cultura grecanica.

Qui ci sono ancora (poche) persone che parlano un dialetto locale contaminato dal greco, ed è proprio una di queste che ci spiega il significato della grande locomotiva posta al centro della piazza principale del paese.

Essa simboleggia l’emigrazione dei calabresi verso i luoghi in cui si poteva trovare lavoro, in Italia e all’estero.

Bova Superiore è un paese vivo, che può contare su diverse attrazioni turistiche, come la splendida Cattedrale Normanna e i resti di un affascinante castello bizantino, dalla cui sommità si gode di un panorama straordinario sui dintorni.

Purtroppo non ci sono molte alternative per chi viaggia in camper, così stavolta ci dobbiamo “inventare” uno spot, parcheggiando ai piedi del borgo in una zona tranquilla (coord. gps: 37.992504, 15.931050)

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Baia della Rocca del Capo, una delle spiagge più belle di Bova nel sud della Calabria
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La grande locomotiva nella piazza di Bova in Calabria
Panorama verso la costa da Bova

Cosa vedere in Calabria: il paese fantasma di Roghudi Vecchio

Un risveglio piuttosto mattiniero è il preludio ad una giornata da ricordare: oggi raggiungeremo quello che sarà il luogo più emozionante di tutta la nostra Calabria in camper, il paese fantasma di Roghudi Vecchio.

Occorre seguire strade tortuose nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte per arrivarci, ma la “fatica” viene ricompensata da paesaggi selvaggi e atmosfere fuori dal tempo.

Purtroppo questo percorso devo sconsigliarlo a chi possiede un camper di grandi dimensioni.

Il paese fantasma di Roghudi Vecchio è circondato dall’impressionante Fiumara Amendolea e dal silenzio del tempo che si è fermato agli anni ‘70, quando una devastante alluvione fece evacuare dal borgo anche gli ultimi irriducibili.

Le emozioni sono contrastanti, camminando per i vicoli di pietra di Roghudi: da un lato l’eccitazione dell’esplorazione, dall’altro la tristezza e la commozione nell’osservare ciò che è rimasto all’interno di quelle stanze, abbandonate in fretta e furia per sfuggire al peggio.

Sulla strada del ritorno verso Bova ci fermiamo ad ammirare la spettacolare Rocca del Drako, una formazione rocciosa misteriosa e leggendaria che ci ricorda una volta di più quanto sia straordinaria la nostra Italia.

Durante una pausa rinfrescante tra i boschi dell’Aspromonte, l’incontro più bello della giornata: quello con i volontari della protezione civile, che ci omaggiano di una bottiglia di vino che si rivelerà un vero nettare degli dei.

Il nostro viaggio prosegue poi verso Palizzi: il caldo è impressionante sulla costa meridionale, decidiamo così di prenotare una stanza con condizionatore all’Agriturismo Agunì.

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Roghudi Vecchio e la Fiumara Amendolea
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Il paese fantasma di Roghudi Vecchio, la tappa più emozionante della nostra Calabria in camper
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L’impressionante Rocca del Drako, nel Parco Nazionale dell’Aspromonte in Calabria

Calabria in camper, giorno 13: Palizzi e Brancaleone

La notte “al fresco” ci ha rigenerato, così dopo una bella colazione in agriturismo ripartiamo di slancio a bordo di Ballo, il nostro minibus camperizzato.

Ci sono ancora tantissime cose da vedere e questo nostro viaggio in Calabria in camper ci sta riservando ogni giorno delle sorprese.

Oggi, ad esempio, ci aspettano i Calanchi Bianchi di Palizzi: è un paesaggio quasi surreale, lunare, a due passi dalle meravigliose spiagge della Costa dei Gelsomini.

Proseguiamo poi verso Brancaleone Marina, sulla cui costa nidificano le tartarughe Caretta Caretta: per preservare e tutelare questa importante popolazione di tartarughe marine è stato istituito il Progetto Life Caretta Calabria.

Dopo un pomeriggio in spiaggia, visitiamo il sito archeologico di Brancaleone Vecchio, un luogo mistico e misterioso sulle prime colline, poi raggiungiamo il borgo di Ferruzzano Vecchio, dove attualmente vivono soltanto 4 persone.

Dopo aver notato il nostro van, parcheggiato nella piazza del paese (coord. gps: 38.038340, 16.087706), ci vengono a salutare e ad augurare una buona notte.

agriturismo aguni palizzi
La terrazza dell’Agriturismo Agunì di Palizzi, Calabria
calanchi bianchi di palizzi
I suggestivi Calanchi Bianchi di Palizzi
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Sulla spiaggia di Brancaleone Marina nidificano le tartarughe Caretta Caretta
brancaleone vecchio
Il sito archeologico di Brancaleone
calabria in camper
Calabria in camper: Ferruzzano Vecchio

Giorno 14: Bianco e Gerace

Inizia la risalita verso nord, lungo la costa Jonica: a Bianco ci fermiamo a salutare i nostri amici blogger (seguite le loro avventure su viaggiatorenonpercaso.com), trascorrendo un po’ di tempo insieme al mare.

Per pranzo raggiungiamo Gerace, borgo tra i più belli d’Italia, perché dobbiamo assolutamente tornare in una trattoria che ci è rimasta nel cuore dal nostro precedente viaggio: A Squella.

Dopo aver dedicato il pomeriggio al bellissimo borgo di Gerace, torniamo sulla costa per una fantastica granita a Siderno, prima di arrivare infine a Riace Marina.

Ci sistemiamo nell’area sosta camper “I Bronzi” (coord. gps: 38.416938, 16.560462), direttamente sul mare, dove troviamo un’accoglienza calorosa da parte del proprietario, Roberto, e un’atmosfera fantastica.

Trascorriamo la serata cenando insieme a tanti altri camperisti ospiti della struttura, raccontandoci aneddoti di viaggio tra risate e brindisi.

spiaggia di bianco calabria
L’immensa spiaggia di Bianco in Calabria
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Gerace, borgo tra i più belli d’Italia in Calabria
Gerace, il borgo e la cucina di A Squella
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Calabria in camper: l’area sosta camper “I Bronzi” di Camini, vicino a Riace
calabria in camper
L’area sosta camper “I Bronzi” di Camini, a due passi dal mare

Calabria in camper, giorno 15: Bivongi e Badolato

Siamo quasi al termine del nostro viaggio in Calabria, ma le sorprese non sono ancora finite, tutt’altro!

Oggi ci aspettano cascate, cantine e monasteri ortodossi: insomma, un’altra giornata da ricordare.

La nostra prima tappa, super rinfrescante, sono le Cascate del Marmarico, le più alte della Calabria: per raggiungere questa oasi naturale occorre parcheggiare il camper e salire a bordo di un fuoristrada, partecipando ad un piccolo tour dal costo contenuto.

Facciamo un fantastico bagno nelle acque gelide del laghetto ai piedi delle cascate, immergendoci nella natura selvaggia di questo angolo ancora poco conosciuto della Calabria.

cascata del marmarico
La rinfrescante Cascata del Marmarico, vicino Bivongi

Tornati in paese a Bivongi, visitiamo una cantina locale: in questa zona si produce un delizioso vino che ha ottenuto la DOC, nelle tipologie bianco, rosso e rosato.

Per non sbagliare abbiamo acquistato tutte e tre le tipologie!

Successivamente, saliamo con il van fino al suggestivo monastero ortodosso di San Giovanni Theristis, che nulla ha da invidiare alla ben più famosa Cattolica di Stilo (che abbiamo visitato nel 2020),

Concludiamo la giornata piuttosto vivace con una cenetta romantica a Badolato, un altro tra i borghi più belli d’Italia, mentre per la notte torniamo all’area sosta camper I Bronzi, alla quale ormai siamo affezionati.

vino bivongi calabria
A Bivongi si produce un ottimo vino
cosa vedere in calabria
Cosa vedere in Calabria: l’affascinante monastero ortodosso di San Giovanni Theristis
badolato borgo più bello d'Italia
Badolato, uno dei borghi più belli d’Italia in Calabria

Giorno 16: Cirò Marina

La nostra incredibile Calabria in camper volge al termine: la destinazione di giornata è Cirò Marina, celebre soprattutto per la sua tradizione vitivinicola, ma si può di certo affermare che anche le sue spiagge non siano da meno.

Punta Alice ad esempio ha colori meravigliosi, un mare azzurro intenso che fa da contrasto con i sassolini bianchi del litorale.

A due passi c’è il grande faro, mentre poco più lontano è possibile visitare il complesso dei Mercati Saraceni: risalente al Settecento, era un importante luogo di commercio, in cui si scambiava il pregiato vino locale con prodotti provenienti da tutto il Sud Italia.

La nostra vacanza in camper a Cirò Marina è stata suggellata anche da una nuova amicizia: quella con Domenico, il vulcanico proprietario del Motel Camper Sost Calabria (coord. gps: 39.374608, 17.131426).

Oltre ad avere tutti i comfort, l’area sosta camper è l’ideale anche per trascorrere la serata sul vivace lungomare di Cirò Marina.

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La splendida spiaggia di Punta Alice a Cirò Marina, Calabria
ciro marina calabria
I Mercati Saraceni di Cirò Marina, Calabria
calabria in camper
Calabria in camper: Cirò Marina

Calabria in camper, giorno 17: Marina di Calopezzati

Ultima tappa del nostro itinerario: Marina di Calopezzati, una località turistica sul mare perfetta per trascorrere le ultime ore di relax in vista del lungo rientro verso l’Emilia.

Scegliamo il Campeggio Villaggio Riva del Mare, parcheggiando il nostro van a 10 metri dall’acqua: ci accoglie Bruno, che ci omaggia anche di una deliziosa ricotta.

La struttura è nuovissima e mette a disposizione dei suoi ospiti anche un ombrellone e lettini: davvero un’accoglienza top per concludere in bellezza questo viaggio.

Le sorprese non sono ancora finite, perché ci viene a trovare anche la nostra amica Giulia del blog ilcalicediebe.com, regalandoci alcune delizie della Calabria: questa sì che è ospitalità da 110 e lode!

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Calabria in camper: sosta al Campeggio Villaggio Riva del Mare di Calopezzati

Dopo aver percorso quasi 1.000 chilometri, la nostra Calabria in camper finisce qui!

È stata un’avventura estiva piena di bellissimi incontri, di scoperte, di momenti che ci hanno fatto capire una volta di più che sono le persone a rendere un viaggio qualcosa di unico ed indimenticabile.

Ed è senza dubbio questo il valore aggiunto di una vacanza in Calabria, una regione straordinaria dal punto di vista paesaggistico e culturale, ma soprattutto contraddistinta da gente dal cuore grande, che ama la propria terra e le sue tradizioni.

Con questo articolo speriamo di averti dato tanti consigli utili per organizzare il tuo viaggio in Calabria in camper, per tutto il resto non preoccuparti: sulla tua strada ci sarà sempre qualcuno pronto ad aiutarti, con un sorriso o magari con una bottiglia di vino per una serata speciale!

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Picture of Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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2 commenti su “Calabria in camper”

  1. Wooouuwwww, che bel giro che avete fatto!! Avete toccato dei posti rurali, respirato l’aria di un tempo, siete arrivati anche nella mia città (Reggio Calabria), avrete mangiato in maniera soddisfacente!!!!
    Complimenti!!!!!
    Francesco

    Rispondi

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