Durante il nostro primo viaggio in Calabria ancora non conoscevo il Parco della Lavanda di Campotenese, una vera oasi naturale nel cuore del Parco Nazionale del Pollino.
Non ne avevo mai sentito parlare e sinceramente non pensavo che a quelle latitudini potessero esserci le condizioni per una coltivazione che avevo sempre associato alla Provenza.
Beata ignoranza, direbbe qualcuno, anche perché di lì a poco avrei scoperto che il vasto territorio del Pollino è un eccezionale contenitore di varietà floreali, un unicum in tutto il Mediterraneo.
Il Parco della Lavanda è stata la prima tappa di un viaggio per noi indimenticabile, il modo migliore per iniziare l’esplorazione del nord della Calabria.
Pronti, trolley…via!
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Il Parco della Lavanda di Campotenese: com’è iniziato tutto
Il Parco della Lavanda in Calabria odierno è frutto di un’intuizione di una famiglia locale, che ha recuperato un’antica tradizione degli anni ‘40 a Morano Calabro.
A quei tempi la coltivazione della lavanda dava lavoro a tante persone che abitavano nel territorio del Pollino, tra contadini e distillatori.
Così, nel 2007, la famiglia Rocco inaugurò la propria attività agricola coltivando la Lavanda Loricata, o Loricanda, la varietà autoctona della lavanda che in breve tempo occupò una buona parte dei terreni di Campotenese, ad una quota di 1.000 metri sul livello del mare.
Dopo un primo periodo in cui si producevano candele, profumatori per l’ambiente, olii essenziali e anche marmellate, alla Loricanda vennero affiancate altre varietà.
Il Parco della Lavanda per come lo conosciamo oggi ha aperto al pubblico nel 2018, quando la famiglia Rocco ha realizzato un vero e proprio itinerario sensoriale attraverso le piantagioni, che oggi contano ben 70 diverse tipologie di lavanda.


Visitare il Parco della Lavanda in Calabria
Il periodo migliore per visitare il Parco della Lavanda di Campotenese va dalla fine di giugno fino alla metà del mese di agosto: in questo periodo le fioriture sono al massimo del loro splendore e regalano un’esperienza indimenticabile a chi raggiunge questo meraviglioso angolo del Pollino.
Passeggiare, ammirare e respirare a pieni polmoni il profumo della lavanda nelle sue diverse varietà, ma anche l’aria buona di montagna, è un toccasana per corpo e anima.
Non si tratta insomma di un semplice giardino botanico, ma di un vero santuario della lavanda alle pendici del Pollino: partecipando alla visita guidata (durata circa 40 minuti), si possono apprendere le tecniche di distillazione e tante curiosità sui diversi utilizzi della pianta.
L’ingresso costa 2 euro a persona e ovviamente c’è anche uno shop dove poter acquistare i prodotti dell’azienda agricola: noi abbiamo comprato sia delle candele che un olio essenziale perfetto sia da mettere sui cuscini, sia per lenire le punture di insetto.


Eventi al parco
Le magnifiche piantagioni di lavanda del parco sono lo sfondo perfetto per eventi, laboratori e scatti fotografici per momenti da ricordare.
Quando lo abbiamo visitato, ad esempio, era in corso uno shooting fotografico per un matrimonio: in effetti la location è super romantica!
Il Parco della Lavanda è però anche il paradiso dei più piccoli, che possono divertirsi con i laboratori creativi (su prenotazione nei giorni di martedì e giovedì) stando sempre a contatto con la natura.
Infine, durante il periodo della fioritura, il parco organizza anche diversi eventi, come la presentazione di libri e concerti: il programma aggiornato è consultabile nella pagina Facebook.

Morano Calabro, uno dei borghi più belli d’Italia in Calabria
A due passi dal Parco della Lavanda di Campotenese, Morano Calabro è uno dei borghi più belli d’Italia che merita assolutamente una visita.
Il centro storico è un concentrato di straordinaria bellezza, un susseguirsi di saliscendi lungo vicoli stretti che conducono a piccole piazze e punti panoramici.
Un punto d’osservazione speciale è sicuramente il belvedere del castello normanno-svevo, che domina la valle e si affaccia sulle vette del Pollino, a fianco del quale si trova un museo diffuso, “Il Nibbio”, un centro visite originale che offre una visione generale del territorio attraverso bellissime esposizioni naturalistiche.
Dopo aver esplorato il centro storico e le sue meraviglie, suona il campanello del palazzo dove si trova la Raccolta Privata D’Agostino e immergiti nel mondo di Khaled Helmy, un vulcanico professore universitario che ha girato il mondo insieme alla moglie Concetta D’Agostino, collezionando fossili, conchiglie e minerali.



Dove dormire per visitare il Parco della Lavanda
Per un soggiorno nelle immediate vicinanze del parco, a Campotenese ti consiglio Casale Trifoglio, B&B immerso nel verde e perfetto per rilassarsi all’ombra dei pini e degli abeti nelle giornate estive, e Dolcedorme del Pollino, circondato da vigneti e alberi da frutto.
Se preferisci Morano Calabro per il tuo soggiorno, niente di meglio dell’Albergo Merùo, nel cuore del centro storico: prenota una camera con balcone e goditi un tramonto da favola sui tetti dei palazzi storici e sulle vette del Pollino!


Il Parco della Lavanda di Campotenese e i borghi più belli del Pollino ti aspettano: questo è il momento giusto per organizzare il tuo viaggio!
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