Oggi ti parlo di un bel trekking da fare sull’Appennino tosco-emiliano, in particolare nel territorio di Parma: il percorso si sviluppa all’interno del Parco dei Cento Laghi ed è adatto a tutti, semplice e con panorami stupendi.
Una zona, quella delle montagne parmensi, che per noi era ancora inesplorata e sconosciuta, ma che ci ha regalato un weekend all’insegna delle attività all’aria aperta in un contesto naturale meraviglioso.
Un territorio di laghi di origine glaciale, come il Lago Ballano e il Lago Verde, due specchi d’acqua che abbiamo ammirato lungo il nostro cammino.
Pronti, trolley…via!

Parco dei Cento Laghi: come arrivare
La prima tappa del nostro fine settimana nel Parco dei Cento Laghi è stata il Lago Ballano, ad appena un quarto d’ora dal paese di Monchio delle Corti, uno dei principali centri dell’Appennino parmense.
La strada che conduce al Lago Ballano attraversa l’idilliaca Valle del Cedra e dal borgo di Trefiumi sale fino a quota 1.340 m.slm., dove si trova la diga risalente al 1930.
La strada è facilmente percorribile, anche per chi viaggia in camper.
In corrispondenza del lago si trova un ampio parcheggio, un ristorante e una zona pic-nic con griglie per barbecue, oltre ad un’area riservata al campeggio libero: se siete interessati, occorre prenotare seguendo le indicazioni riportate sul sito istituzionale del Comune di Monchio delle Corti.

Dal Lago Ballano al Lago Verde
Il Lago Ballano è il punto di partenza e di arrivo di questa bella escursione all’interno del Parco dei Cento Laghi.
Il percorso sale gradualmente e attraversa un fitto bosco di faggi: il sentiero CAI 707 è ben segnalato, si cammina agevolmente su terra battuta e pietre, approfittando dell’ombra.
Non è il tratto più spettacolare dell’escursione, ma ad un certo punto si apre un bel panorama sul Lago Ballano e sulle cime dell’Appennino tosco-emiliano che lo circondano.
In circa 40 minuti raggiungiamo il Lago Verde, a quota 1.520 metri slm., dove troviamo un’altra diga.
Il paesaggio è meraviglioso e invita ad una sosta: raggiungiamo le rive del lago e ne approfittiamo per il primo snack di giornata, godendoci una magnifica giornata di sole di metà primavera.
Per scattare una bella foto del Lago Verde e del Monte Torricella, raggiungete la sommità della diga sul lato opposto rispetto a quello dove siete arrivati.



Dal Lago Verde a Capanna Cagnin
Verrebbe voglia di fermarsi più tempo al cospetto del Lago Verde, ma l’escursione è appena cominciata!
Riprendiamo così il cammino, lungo il sentiero che si sviluppa sulla riva occidentale verso l’alto: seguiamo il corso di un piccolo torrente e la segnaletica bianco-rossa del CAI, fino ad arrivare ad un bivio che indica Capanna Cagnin, posizionato a circa metà strada tra il Lago Verde e il Monte Torricella.
Si tratta di un bivacco a quota 1.590 m.slm. che offre agli escursionisti un riparo sicuro, oltre che un posto dove dormire: ci sono 4 posti letto disponibili e una stufa a legna, una grande sala con camino e tavolo in cui consumare un pasto, griglie per il barbecue e uno splendido panorama all’esterno.
Un luogo dell’anima, dedicato da parenti ed amici a Marco Cagnin, un ragazzo della zona appassionato di escursionismo morto in un brutto incidente.
Non c’è bisogno di prenotare per usufruire del bivacco.
Da qui parte anche un sentiero che conduce al Lago Martini.




Trekking nel Parco dei Cento Laghi: verso Prato Spilla
Il nostro trekking sull’Appennino parmense continua ancora una volta in salita: ci avviciniamo al crinale, costeggiando il Monte Torricella, e in certi momenti ci sembra di non trovarci nella nostra Emilia Romagna, ma in Nuova Zelanda!
Mano a mano che saliamo la vegetazione si fa brulla, le pareti delle montagne aspre e scure, i paesaggi verso valle spettacolari: siamo completamente rapiti da tutto quello che ci circonda, dalla bellezza di questo angolo selvaggio e forse ancora poco conosciuto.
Non siamo da soli, ma gli escursionisti si contano sulle dita di una mano.
In quota c’è ancora neve: è il 25 aprile.
Giunti ad un bivio, non seguiamo verso il crinale, che allungherebbe il nostro trekking, ma ci dirigiamo verso l’arrivo della seggiovia di Prato Spilla, una stazione sciistica che attualmente risulta chiusa ma che in passato era operativa.
Inizia la nostra discesa verso valle, seguendo di fatto lo stesso percorso della pista invernale, ora completamente verdeggiante: in poco tempo raggiungiamo la grande struttura di Prato Spilla, che comprende, oltre agli impianti di risalita, un bar, un ristorante e un albergo.
Peccato sia tutto chiuso, così come il grande parco avventura che si sviluppa nella vicina faggeta.
Siamo a quota 1.370 m.slm. e sono trascorse ormai 4 ore dalla nostra partenza, pause comprese: ce la siamo presa decisamente comoda!


Il ritorno al Lago Ballano
Il nostro trekking nel Parco dei Cento Laghi volge al termine: attraversiamo la grande e fresca faggeta seguendo il sentiero CAI 707 fino al Lago Ballano.
Sono sufficienti quindici minuti per tornare al parcheggio dalla quale ha avuto inizio la nostra escursione: siamo felici e soddisfatti di aver scoperto un territorio così bello e selvaggio, dove sicuramente torneremo in futuro.
Dopotutto non siamo mica riusciti a vedere tutti e cento i laghi, quindi qualche buona scusa per organizzare un altro fine settimana qui ce l’abbiamo!
Leggi anche: Trekking al Monte Ventasso dal Lago Calamone

Parco dei Cento Laghi: dove dormire
Per chi desidera trascorrere un fine settimana nel Parco dei Cento Laghi, la soluzione migliore è sicuramente alloggiare a Monchio delle Corti: consigliamo il B&B Al Paradis, immerso nel verde e nella tranquillità, con camere spaziose e curate.
Non sono tantissime le strutture presenti in questa zona poco turistica dell’Appennino parmense, ma nel piccolo borgo di Rigoso si può soggiornare nelle Camere della Piazza, con camere triple e quadruple, adatte quindi a famiglie e gruppi di amici, oltre ad un bar e un ristorante.
Trekking nel Parco dei Cento Laghi: info utili
Dove: Lago Ballano, Monchio delle Corti (PR)
Quando: da inizio primavera a fine autunno
Tipologia percorso: ad anello
Lunghezza totale: 8,30 km
Tempo complessivo: 4h30
Dislivello positivo: +450 m
Difficoltà: è richiesto un buon allenamento. Nessuna difficoltà tecnica.
Visualizza e scarica il percorso su Wikiloc

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