Raggiungere il Lago Volaia sulle Alpi Carniche è un’esperienza appagante, che regala panorami spettacolari sia sul versante italiano, sia su quello austriaco.
Oggi voglio parlarvi di questo facile trekking sulle montagne del Friuli, che parte da un noto rifugio alpino e conduce in poco meno di due ore a quota 2.000 metri.
L’escursione è anche un tuffo nella storia, perché questi luoghi di confine tra Italia e Austria sono stati teatro di scontri durante la Prima Guerra Mondiale: ancora oggi è possibile ammirare le trincee e le grotte che ospitavano i soldati italiani.
La meta finale, il Lago Volaia, offre uno scenario magico e la possibilità di fermarsi a pranzo in un tipico rifugio alpino: la conclusione ideale per una delle più belle escursioni in Carnia.
Pronti, trolley…via!

Come raggiungere il Lago Volaia: la partenza dal Rifugio Tolazzi
Provenendo dal versante italiano l’unico modo per raggiungere il Lago Volaia è a piedi.
Punto di partenza dell’escursione è il Rifugio Tolazzi, che si trova nel cuore della Carnia in Friuli Venezia Giulia ed è raggiungibile in auto comodamente.
Provenendo da Udine bisogna dirigersi prima verso Tolmezzo seguendo l’Autostrada A23, poi proseguire sulla Strada Statale 52 verso nord, fino a Forni Avoltri.
Qui si trovano le indicazioni per salire al Rifugio Tolazzi: sono sufficienti 15 minuti di strada asfaltata per raggiungere quota 1.350 m.slm. e trovarsi ai piedi del Monte Coglians, la vetta più alta del Friuli Venezia Giulia.
Proprio di fronte al Rifugio Tolazzi c’è un parcheggio gratuito dove si può lasciare l’auto e iniziare il trekking verso il Lago Volaia.

Verso il confine con l’Austria
Iniziamo l’escursione seguendo la strada asfaltata che sale a fianco del Rifugio Tolazzi, dove si trova anche una fontana comoda per riempire le borracce.
Dopo un paio di tornanti troviamo il primo bivio: qui bisogna seguire la sterrata a sinistra (sentiero CAI 143), dove compaiono le indicazioni Rifugio Lambertenghi/Lago Volaia.
La salita è costante e non presenta difficoltà per almeno 3 chilometri, inoltre i panorami sulla vallata sono eccezionali.
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Quando la strada sterrata finisce e inizia il sentiero, stretto e su roccia, le cose si fanno leggermente più complicate.
Niente di insuperabile, ma occorre prestare attenzione sia per via del percorso dissestato, sia per le pendenze.
Fortunatamente questo tratto non è lungo (poco meno di 1 km di tornanti), poi si raggiunge la piana di Pecol di Sopra, che conduce prima al Rifugio Lambertenghi e poi al Lago Volaia.
Le cime delle Alpi Carniche, tra cui spicca il Monte Coglians con i suoi 2.781 metri d’altezza, accompagnano le nostre escursione verso il confine tra Italia ed Austria.
La vegetazione è ormai scomparsa e il paesaggio è mozzafiato: poco più avanti raggiungiamo il Rifugio Lambertenghi/Romanin, dedicato a due valorosi soldati italiani morti negli scontri con l’esercito austriaco durante la Grande Guerra.
Il rifugio sembra in fase di ristrutturazione, ma scopriamo che i lavori sono fermi dal 2020, per mancanza di fondi. Speriamo che le opere possano concludersi presto, perché il posto è fantastico per una pausa di gusto lungo il cammino.




Il Lago Volaia
Ormai ci siamo, manca davvero poco per raggiungere il passo alpino e il Lago Volaia, a quota 1.950 m.slm.
I resti della grande trincea italiana sono davanti a noi, superiamo l’ultima salita ed infine il panorama sul lago, circondato dalle vette di confine.
Restiamo a goderci lo spettacolo per un po’, respirando a pieni polmoni l’aria fresca di montagna e riempiendoci gli occhi e il cuore dei colori di questa splendida giornata.
Sono trascorse circa 2 ore e mezza da quando siamo partiti e abbiamo camminato lungo 4,34 chilometri di percorso, prendendocela con calma e scattando numerose fotografie.


Ora però siamo curiosi di esplorare il versante austriaco, così decidiamo di percorrere l’anello del Lago Volaia.
Raggiungiamo così il Wolayersee Hutte, il rifugio austriaco sul lago dove si può pranzare o semplicemente bersi una birra, e poi ci allunghiamo sulla strada sterrata che scende verso la vallata austriaca.
Anche qui il panorama è spettacolare e invoglia a programmare quanto prima un viaggio per scoprire meglio queste zone d’oltreconfine.




La grande trincea di confine
Prima di tornare a valle ci fermiamo sulle rive del Lago Volaia per un panino e un piccolo sonnellino: la giornata è magnifica e il clima perfetto per addormentarsi baciati dal sole.
Infine, ci addentriamo lungo i camminamenti della grande trincea italiana di confine, realizzata dall’esercito durante la Prima Guerra Mondiale, quando il Passo di Volaia era conteso con gli austriaci.
La linea fortificata è un labirinto che ci conduce all’interno di un’immensa galleria scavata nella roccia: si tratta di un ricovero per le truppe e fungeva anche da postazione di soccorso, che poteva contenere fino a 250 persone.
La trincea prevede inoltre diverse postazioni per le mitragliatrici e i cannoni, le prime indirizzate verso il Rifugio Lambertenghi, i secondi verso il Lago Volaia e il versante austriaco.
Insomma, gli appassionati della Grande Guerra qui troveranno pane per i loro denti!

Trekking al Lago Volaia: info utili
Quella al Lago Volaia è sicuramente una delle più belle escursioni che si possono fare in Carnia, non è impegnativa e regala panorami incredibili.
Se stai cercando un bel trekking in Friuli Venezia Giulia, questo percorso potrebbe fare al caso tuo.
Dove: loc. Plan di Val di Bos, Collina (UD)
Quando: dalla tarda primavera alla fine dell’autunno; negli altri periodi dell’anno le condizioni possono rendere inagibile il percorso
Lunghezza del percorso: 9,85 Km (andata + ritorno)
Tempo complessivo: 4 ore (andata e ritorno)
Dislivello positivo: +640 m
Difficoltà: intermedia, è richiesto un minimo di allenamento
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