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Umbria insolita: i tesori di Pale

In questo nuovo appuntamento sul blog voglio parlarti di una destinazione insolita in Umbria: l’affascinante borgo di Pale, a pochi chilometri da Foligno.

L’acqua da sempre simboleggia la rinascita ed è proprio quello che è avvenuto in questo angolo verde d’Italia: grazie alle Cascate del Menotre e all’intraprendenza dei suoi abitanti, Pale sta lentamente tornando a risplendere.

E così facendo, i turisti hanno riscoperto luoghi dalla bellezza straordinaria, come le Grotte dell’Abbadessa e l’Eremo di Santa Maria Giacobbe.

Oggi ti parlerò di questi tesori e di una storia antica e sorprendente: pronti, trolley…via!

cascate del menotre
Il romantico Velo della Sposa, il primo salto delle Cascate del Menotre

Umbria insolita: l’oro blu e le cartiere di Pale

La storia racconta che a Pale siano sorte le prime cartiere d’Italia, più antiche anche di quelle di Fabriano.

L’acqua del Menotre, che attraversava il paese prima di riversarsi nella profonda gola creando delle bellissime cascate, all’epoca era l’oro blu, una risorsa fondamentale per l’economia locale.

Dalle cartiere di Pale, che sfruttavano l’energia idraulica, nasce così la carta utilizzata per la prima edizione della Divina Commedia nel 1472 e successivamente la qualità viene riconosciuta dal Vaticano e da Papa Clemente XVI, che con una bolla papale concede ai cartai la libertà di commercio.

In questo modo l’industria si sviluppò rapidamente e all’inizio del 1800 nella sola zona di Pale si potevano contare ben 16 cartiere, i cui proprietari erano diverse famiglie nobiliari del folignate.

Di quell’illustre passato oggi rimangono ancora diverse tracce: lungo il sentiero che da Belfiore conduce a Pale, al fianco delle cascate, i ruderi di Villa Elisei; l’opificio Innamorati Giovanni è stato ristrutturato dopo il terremoto del 1997 e si può vedere ad est del borgo; l’ex cartiera Sordini è stata ripresa durante una puntata di Linea Verde nel 2024.

Le Grotte dell’Abbadessa di Pale

Il fiume Menotre non ha soltanto contribuito all’economia del borgo umbro, ma ne ha anche modellato il territorio: le infiltrazioni d’acqua nel sottosuolo hanno creato un affascinante sistema di grotte esteso per 58 metri, in cui si possono ammirare affioramenti di travertino, stalattiti e stalagmiti.

La nobile famiglia Elisei possedeva anche questa grotta, utilizzandola come magazzino sfruttando il fatto che la temperatura interna si attesta sempre sui 12-13 gradi.

Le Grotte dell’Abbadessa si possono esplorare partecipando ad una visita guidata, per raggiungere le due sale principali: la Camera del Laghetto, così chiamata perché nell’antichità era presente uno specchio d’acqua, e la Camera delle Colonne a terra, alla quale si accede oltrepassando due grandi colonne.

La discesa nel sottosuolo, muniti di caschetto di protezione con torcia, è emozionante e dura circa 25 minuti, attraverso stretti cunicoli e scale scavate nella roccia per agevolare il passaggio.

Una guida esperta racconta la storia delle grotte e diversi particolari curiosi, legati alla morfologia e alla geologia di questo straordinario fenomeno carsico ipogeo.

Il nome delle grotte è in onore della badessa che nel XII secolo gestiva un importante monastero di monache a Pale.

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Umbria insolita: le Grotte dell’Abbadessa di Pale
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Le affascinanti Grotte dell’Abbadessa di Pale

Umbria insolita: l’Eremo di Santa Maria Giacobbe

Nonostante il suo grande fascino, l’Eremo di Santa Maria Giacobbe di Pale non è uno di quei luoghi di cui si sente parlare spesso nelle riviste di viaggio.

Incastonato nelle pareti rocciose che circondano il borgo di Pale, l’eremo non si raggiunge facilmente, bisogna “conquistarselo” a piedi, seguendo un sentiero in salita lungo il quale si possono osservare 14 stazioni della Via Crucis.

L’Eremo di Santa Maria Giacobbe è stato costruito verso la fine del 1200 e conta una chiesa e un monastero: da sempre è stato meta di pellegrinaggio e dimora temporanea di eremiti, oltre ad essere legato a numerose leggende.

Una di queste racconta che Santa Maria Giacobbe sia arrivata qui dopo aver assistito alla Passione di Cristo, scalando la roccia a mani nude: per questo, si dice che chi vuole guarire dai suoi dolori deve sfregare la parte del corpo interessata nei punti in cui la santa si è aggrappata.

Inoltre, sembra che all’interno dell’eremo sia presente un pozzo le cui acque abbiano proprietà terapeutiche.

Di certo l’Eremo di Santa Maria Giacobbe è un luogo che non lascia indifferenti, sia per le opere che custodisce (diversi affreschi datati tra il 1300 e il 1600, tra cui la Dormitio Virginis e un Cristo Pantocratore), sia per il panorama spettacolare che regala sulla Valle del Menotre.

Per effettuare una visita degli interni occorre prenotare con almeno 3 giorni d’anticipo, così come segnalato sul sito ufficiale, ma c’è anche un’alternativa davvero suggestiva: partecipare alla Via Crucis la notte del Venerdì Santo, con partenza dalla Chiesa di San Biagio di Pale.

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Pale, cosa vedere: l’Eremo di Santa Maria Giacobbe, incastonato nella roccia
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Umbria insolita: l’Eremo di Santa Maria Giacobbe a Pale
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Panorama sulla Valle del Menotre

Il borgo medievale di Pale

Fino a poco tempo fa sembrava che il borgo di Pale fosse destinato ad un lento e progressivo abbandono in seguito al terremoto del 1997, poi grazie anche all’intervento di alcuni imprenditori locali c’è stata la svolta.

Oggi il centro storico è animato da diversi locali: ristoranti e bar che propongono le specialità gastronomiche umbre, ma anche un birrificio artigianale (F.lli Perugini) che ancora una volta sfrutta l’ottima acqua delle sorgenti del Menotre per produrre birre di grande qualità.

Così, tra una torta al testo e una pale ale ghiacciata, i turisti possono riscoprire le bellezze di questo borgo medievale, le mura del suo castello risalente all’anno Mille, i suoi vicoli colorati, le antiche cartiere e gli splendidi panorami sulla Valle del Menotre, prima di scendere verso Belfiore per ammirare le tre spettacolari cascate create dal fiume.

Quello che manca nel borgo è un B&B ad esempio, ma chi vuole soggiornare a due passi da Pale può scegliere Guesia Village Hotel & Spa di Ponte Santa Lucia, da dove parte un comodo sentiero verso il paese.

Leggi anche: Rasiglia, il borgo delle sorgenti e dei ruscelli in Umbria

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Cosa vedere in Umbria: il borgo di Pale
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Il Castello di Pale in Umbria
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Umbria insolita: a spasso nel borgo medievale di Pale
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Scorcio del borgo medievale di Pale in Umbria

Il nostro viaggio nell’Umbria insolita per scoprire gli affascinanti tesori di Pale termina qui: spero di averti fornito una bella idea per organizzare la tua prossima vacanza nel cuore verde d’Italia.

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Immagine di Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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