nove castelli di arcevia

Marche da scoprire: i nove castelli di Arcevia

L’autunno entra nel vivo ed è la stagione perfetta per andare alla scoperta dei borghi meno conosciuti dell’Italia Centrale, tra boschi dorati e atmosfere romantiche: per questo oggi ti parlo dei nove castelli di Arcevia, gemme nascoste di confine tra Marche e Umbria.

Partendo dall’affascinante borghetto di Loretello, seguiremo un itinerario ad anello tra le fortezze medievali che dominano le colline marchigiane, per giungere infine ad Arcevia, il più antico e importante insediamento della zona.

Pronti, trolley…via!

nove castelli di arcevia
Loretello, uno dei nove castelli di Arcevia

Il Castello di Loretello

Provenendo dalla costa adriatica e proseguendo nell’entroterra anconetano, Loretello è il primo dei nove castelli di Arcevia che si incontra lungo la strada, circondato dai vitigni del Verdicchio.

In effetti, il nostro è anche un tour enogastronomico, perché questa zona è ricca di cantine, agriturismi e locande: impossibile non farsi prendere per la gola qui nelle Marche!

Loretello risale all’anno Mille ed è il castello che possiede l’atmosfera più romantica, grazie alla sua piazza che si affaccia sulle colline circostanti: è come un piccolo salotto, dove con la bella stagione ci si può sedere per sorseggiare un buon bicchiere di vino, magari per godersi il tramonto.

Il borgo è il più antico tra i castelli sotto il dominio di Arcevia e le sue mura medievali sono ancora in ottimo stato: si può passeggiare sui camminamenti, osservare la Torre della Guardia e la Torre della Prigione e visitare il Museo della Civiltà Contadina.

Visto dall’esterno, appare come una vera fortezza: la sua conformazione rende Loretello un esempio di architettura militare marchigiana, con la porta d’accesso principale che un tempo era protetta da un ponte levatoio.

Nelle vicinanze del borgo si trovano altri due dei nove castelli di Arcevia: Nidastore, che deve il suo nome agli astori, uccelli rapaci che un tempo venivano impiegati nella caccia, e San Pietro in Musio, risalente al Duecento.

Leggi anche: Corinaldo, cosa vedere nel borgo dei matti e delle streghe delle Marche

borgo di loretello
Il romantico borgo di Loretello
castello di loretello
Il Castello di Loretello è uno splendido esempio di architettura militare marchigiana del Medioevo
loretello marche
La piazzetta di Loretello, il posto giusto per bere un calice di vino marchigiano
nove castelli di arcevia
Loretello, uno dei nove castelli di Arcevia

Viaggio tra i nove castelli di Arcevia: Piticchio

Un dolce saliscendi tra i vigneti delle colline marchigiane ci porta a Piticchio, uno dei più belli tra i nove castelli di Arcevia, che sorge su un poggio ad una quota di quasi 400 metri sul livello del mare.

Una possente cinta muraria racchiude il borgo-castello completamente ricostruito nel Quattrocento, con al centro la Chiesa di San Sebastiano.

L’ingresso avviene attraverso la suggestiva Porta Maggiore, sulla quale si erge la torre dell’orologio, aggiunta successivamente: questo è l’unico accesso al borgo fortificato.

castello di piticchio
Il Castello di Piticchio, uno dei nove castelli di Arcevia
piticchio marche
Il bellissimo borgo di Piticchio nelle Marche

Seppur di piccole dimensioni, Piticchio ci è sembrato un meraviglioso labirinto da esplorare lentamente, dove è facile sorprendersi per la bellezza di uno scorcio o di un angolo fiorito.

Di grande effetto scenico sono i camminamenti di ronda porticati, che un tempo servivano a sorvegliare i dintorni restando nascosti agli occhi degli invasori, mentre oggi forniscono dei bellissimi punti di osservazione sulle colline che circondano il borgo. Nei giorni più limpidi si può vedere anche l’Adriatico.

Piticchio possiede anche un museo molto particolare, un piccolo paradiso per i più piccoli e un luogo di riflessione per i più grandi, perché non bisognerebbe mai smettere di giocare: il Museo Giocando.

Frutto della passione di un ex giornalista, la collezione di giocattoli del museo è straordinaria per varietà e dimensioni: si possono ammirare giocattoli d’epoca, ferrovie in miniatura, modellini di auto e treni, soldatini e bambole.

nove castelli di arcevia
Piticchio, uno dei nove castelli di Arcevia
borgo di piticchio
Una bellissima passeggiata nel borgo di Piticchio
colline marchigiane
Uno scorcio sulle colline marchigiane da Piticchio

I 9 castelli di Arcevia: Castiglioni

Il nostro viaggio continua tra le colline dell’entroterra anconetano e, superato il Castello di Montale e Serra De’ Conti, ci dirigiamo verso la nostra prossima meta: Castiglioni.

Scherzosamente l’ho ribattezzato il borgo del pane, perché dovete sapere che ogni anno ad inizio ottobre si tiene una meravigliosa rievocazione storica della panificazione: una data da segnare assolutamente in agenda per chi è goloso come me!

Alle porte del paese si può ammirare un antico mulino a macine, mentre nel cuore del centro storico si trova il vecchio forno comunale Ottocentesco, che in occasione della festa viene rimesso in funzione.

mulino di castiglioni
Il mulino a macine di Castiglioni
forno comunale di castiglioni
L’antico forno comunale di Castiglioni

Il castello di Castiglioni risale al Quattrocento ed è tutto da esplorare, iniziando dalla porta d’accesso meridionale che permette di oltrepassare le mura fortificate, passando poi per la piazzetta centrale e raggiungendo infine la Torre di Guardia, successivamente convertita in torre campanaria.

In corrispondenza dell’accesso settentrionale al castello si trova la suggestiva Chiesa di Sant’Agata, che custodisce al suo interno un’opera di sorprendente bellezza di Ercole Ramazzani: la Madonna del Rosario, risalente al 1589.

Poco lontana dal castello, merita una visita la Chiesa di Santa Maria della Piana, un’importante abbazia sull’asse di collegamento tra Senigallia e la città romana di Sentinum, oggi splendido sito archeologico visitabile nei pressi di Sassoferrato. Al suo interno è custodito un affresco raffigurante San Sebastiano.

borgo di castiglioni marche
Castiglioni, Marche
nove castelli di arcevia
Veduta da Castiglioni, uno dei nove castelli di Arcevia

Il Castello di Avacelli

Proseguiamo il nostro viaggio nella Val Mivola in direzione sud ovest, raggiungendo Avacelli, uno dei nove castelli di Arcevia.

Si tratta di uno dei più antichi, costruito nel XI secolo alla quota di quasi 500 metri sul livello del mare, in un territorio di confine tra possedimenti longobardi e bizantini, con una chiara connotazione militare difensiva.

Dell’antica struttura medievale sono ancora visibili la porta d’ingresso e una parte delle mura fortificate: sulla piazzetta centrale si affaccia la bella Chiesa di San Lorenzo, che al suo interno custodisce un’altra opera del pittore e scultore arceviese Ercole Ramazzani.

Si tratta di uno spettacolare altare in terracotta dipinta, raffigurante la Madonna del Rosario e della Misericordia: molto probabilmente l’opera era stata commissionata da una facoltosa famiglia locale e risale al XVI secolo.

Attorno al Castello di Avacelli si sviluppano i rigogliosi boschi del Parco della Gola Rossa e di Frasassi, dove si trovano le straordinarie grotte, uno dei percorsi sotterranei più visitati al mondo.

Ci immergiamo in questo territorio misterioso e ricco di leggende, all’interno del quale si trova anche la suggestiva Chiesa di Sant’Ansovino, da sempre legata ai Cavalieri Templari.

Sulla facciata, una nicchia contiene un’antica croce astile circondata da sei sfere scolpita su una lastra di pietra: un simbolo inequivocabile della presenza dell’ordine monastico-militare fondato nel Medioevo.

Arcevia, la perla dei monti

Con un alone di mistero e misticismo alle spalle, saliamo di quota tra i boschi per raggiungere Arcevia, la destinazione finale del nostro viaggio, soprannominata la perla dei monti per la bellezza del suo centro storico e per la sua posizione dominante rispetto alla Valle del Misa.

Sono tante le cose da vedere in questo borgo che nasconde tesori medievali e regala scorci eccezionali sulle colline circostanti: seguendo Corso Mazzini, la sua arteria principale, si possono ammirare la Chiesa di Sant’Agata, il Palazzo dei Priori e il Teatro Misia, il Palazzo del Comune con la sua torre civica alta fino a 36 metri, il Convento di San Francesco, con il chiostro e l’attiguo Museo Archeologico Nazionale.

cosa vedere ad arcevia
Cosa vedere ad Arcevia: il Palazzo del Comune con la torre civica
cosa vedere ad arcevia
Cosa vedere ad Arcevia: il complesso di San Francesco, sede del Museo Archeologico
borgo di arcevia
Antico e moderno si mescolano ad Arcevia, Marche

Addentrandosi poi nelle strette vie del centro storico si raggiunge la maestosa Collegiata di San Medardo, risalente al 1200 e successivamente ampliata in stile barocco, una vera e propria chiesa-museo, la Chiesa di Santa Maria e il vicino Monastero di Santa Lucia.

Arcevia è un labirinto, nemmeno troppo piccolo, in cui perdersi è meraviglioso, soprattutto per raggiungere i punti panoramici perimetrali: il belvedere vicino a Porta Santa Lucia, il camminamento sulle mura che conduce a Porta Sant’Agostino, che si affaccia sul Monte Sant’Angelo, dove si può visitare l’iconica Abbazia di San Michele Arcangelo.

Una delle cose da non perdere nel borgo è sicuramente il Giardino Giacomo Leopardi, che si sviluppa su tre diversi livelli e ospita specie indigene ed esotiche, riconosciuto come uno dei parchi più belli delle Marche.

Nel versante meridionale si può osservare il Monte della Croce, un bellissimo posto per fare delle passeggiate nella natura e godere di panorami meravigliosi.

veduta di arcevia
Veduta di Arcevia dal Monte Sant’Angelo
arcevia marche
Tramonto ad Arcevia, Marche
appennino umbro-marchigiano
Veduta sulla montagne dell’Appennino umbro-marchigiano

Il nostro viaggio tra i nove castelli di Arcevia non è finito, ne mancano ancora due: se hai tempo fermati a visitare il Castello di Caudino e Palazzo d’Arcevia, gli ultimi avamposti fortificati del nostro itinerario sulla via del ritorno verso la costa adriatica.

Spero di averti dato delle belle idee per organizzare il tuo prossimo fine settimana: continua a seguirci per altre ispirazioni di viaggio e iscriviti al nostro canale Youtube.

A presto!

Hai trovato utile questo articolo? Condividilo!

Immagine di Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

Articoli correlati

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.