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I luoghi di Enzo Ferrari a Modena

Ci sono tanti motivi per cui il binomio Modena e motori è così forte, ma certamente il più importante è che in città è nato il mito della Ferrari.

Enzo nacque in un freddo e nevoso febbraio del 1898 nella casa-officina dove oggi è ospitato il MEF, il Museo Enzo Ferrari: quel giorno nacque la leggenda del Drake, il corsaro, l’uomo che portò una piccola scuderia modenese all’apice del successo nel mondo delle corse automobilistiche.

Una pagina della sua storia, avvincente e ricca di particolari curiosi, è stata raccontata magistralmente da Michael Mann nel film uscito nelle sale cinematografiche nel dicembre del 2023 e che oggi è possibile guardare anche in streaming su alcune delle più famose piattaforme online.

Non so se hai visto il film, ma oggi voglio portarti tra i luoghi di Enzo Ferrari a Modena: quelli più conosciuti e quelli meno famosi, ma di certo non meno importanti per il Drake.

Così, se hai in programma una visita nella mia città potrai aggiungere qualche tappa al tuo itinerario e scoprire qualcosa di più su uno dei personaggi più importanti di Modena.

Pronti, trolley…via!

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Modena, Città dei Motori e patria della Ferrari

Il MEF, la casa-officina dove nacque Enzo

Nei giorni delle riprese del film Ferrari, a Modena c’era un concentrato impressionante di vip: Adam Driver, l’attore a cui spettava l’onore di rivestire il ruolo del Drake, Patrick Dempsey, il preferito di Kiki, e Penelope Cruz, la mia prediletta, nei panni della moglie Laura.

Sotto la regia di Michael Mann, molte delle riprese furono girate al MEF, il Museo Enzo Ferrari: si tratta di uno dei più importanti musei del mondo legati al mondo dell’automobilismo, che può vantare su una bella esposizione di vetture d’epoca, ma non solo.

Enzo Ferrari nacque nel 1898 nella casa a fianco dell’officina dove lavorava il padre, Alfredo Ferrari, che oggi ospita il Museo dei Motori: qui, tra gli altri, si può ammirare anche quello utilizzato in Formula Uno.

Visitando il MEF ti chiederai certamente perché il colore predominante sia il giallo, presente anche nello scudo del Cavallino Rampante: beh, si tratta ancora una volta del forte legame tra Enzo Ferrari e la città di Modena, che nel proprio stemma ha una forte componente di giallo, oltre al blu.

Le prime Ferrari furono tutte di colore giallo, solo successivamente sostituito con il rosso per volere della FIA, che stabiliva un colore per ogni nazione presente in Formula Uno.

Il Museo Enzo Ferrari è sicuramente il primo luogo di Modena da cui partire per immergersi nella storia del Drake in città, fatta di tanti piccoli momenti quotidiani.

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I luoghi di Enzo Ferrari a Modena: l’officina meccanica dove lavorava il padre, oggi sede del Museo dei Motori del Museo Enzo Ferrari
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L’avveniristico Museo Enzo Ferrari di Modena

I luoghi di Enzo Ferrari a Modena: la casa in Largo Garibaldi e il Teatro Storchi

Enzo Ferrari abitava con la moglie Laura Garello in Largo Garibaldi, una piazza che per me rappresenta un fantastico punto di osservazione del centro storico di Modena.

Si erano conosciuti a Torino, quando Enzo era andato a fare un colloquio (non superato) per la Fiat ed era ancora uno sconosciuto in cerca di risposte sul proprio futuro.

Infine, dopo varie peripezie, si trasferirono definitivamente a Modena, scegliendo un bell’appartamento al civico 11 di Largo Garibaldi.

Proprio di fronte all’edificio in cui viveva Ferrari si trova la bellissima Fontana dei Due Fiumi, opera dello scultore modenese Giuseppe Graziosi che venne inaugurata nel luglio del 1938.

Curiosità: per noi modenesi è anche un luogo dove si celebrano le vittorie sportive, a volte con veri e propri tuffi!

In ogni caso, mi piace pensare che Enzo iniziasse la sua giornata ammirando il panorama con la Ghirlandina sullo sfondo, per poi proseguire verso il Teatro Storchi, presente anche nel film di Michael Mann.

In una scena, Enzo Ferrari sta per entrare nello storico teatro modenese per assistere alla Traviata: le scene girate all’interno sono però state riprese in un altro meraviglioso teatro della città, il Teatro Comunale Pavarotti – Freni. 

Se hai tempo, ti consiglio di visitarlo: si trova in Via Canalgrande, vicinissimo ad un altro dei luoghi cari al Drake.

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I luoghi di Enzo Ferrari a Modena: Largo Garibaldi, dove abitava con la moglie Laura
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Il Teatro Storchi di Modena, a due passi dalla casa del Drake

Massimo d’Elia, il barbiere di Enzo Ferrari

Sì, Corso Canalgrande è una delle vie preferite di Enzo Ferrari a Modena, perché sotto i portici all’altezza del civico 73 si trova la bottega di Massimo D’Elia, il suo barbiere di fiducia.

Per oltre cinquant’anni il Drake si è recato ogni singolo giorno in quella bottega, che ha aperto i battenti nel 1938 proprio grazie al suo incoraggiamento e supporto economico.

Enzo Ferrari era sempre puntuale: arrivava alle 9:30, pronto per la rasatura, e dapprima Antonio, lo zio, e poi il nipote, Massimo D’Elia, si sono presi cura del Drake, diventando grazie a quei tranquilli momenti di intimità due tra i suoi più stretti confidenti.

Io e Kiki abbiamo avuto la fortuna di conoscere Massimo poco prima che morisse (nell’ottobre del 2021) e in quell’occasione ci ha raccontato alcuni aneddoti sulla vita di Enzo Ferrari.

Ricordo che D’Elia era molto concentrato, le forbici e le lamette scandivano i secondi come un orologio, ma gli faceva molto piacere parlare di Ferrari: ci raccontò che ad Enzo piacevano le donne, ma che furono poche quelle che lo conquistarono veramente. A lui bastava anche soltanto andarci a pranzo ed era contento, voleva la loro compagnia, non era un vero donnaiolo.

Ci raccontò anche che la nascita di Piero Ferrari fu quasi una necessità per il Drake, che aveva bisogno di un erede dopo che il figlio Dino morì per una brutta malattia poco dopo i vent’anni.

Laura, la moglie, non poteva essere la madre dell’erede, perché purtroppo gli aveva già dato un figlio malato e Ferrari aveva paura che la storia si ripetesse.

Un giorno al salone un giornalista, alla presenza del Drake, disse: “Io ho dei figli, ma mia moglie è portatrice sana di una malattia”. Ferrari si infuriò e disse: “Siete degli incoscienti allora, non sapere che rischio avete dato ai vostri figli di soffrire per una vita intera!”

Massimo D’Elia ha anche scritto un libro che si chiama “Il mio Drake. Dalle confidenze del barbiere personale di Enzo Ferrari” che rivela un lato inedito dell’imprenditore, il suo lato umano e nascosto ai più.

Nella bottega che ancora oggi si chiama “da Antonio” ci sono tantissime fotografie d’epoca, disegni e cimeli legati alla figura di Enzo Ferrari. 

Troverete Alessandro, il figlio di Massimo, che sta portando avanti la tradizione di famiglia e potrà raccontarvi ancora tanti aneddoti legati al Drake e al grande rapporto d’amicizia che lo legava al padre.

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La bottega di Massimo D’Elia, il barbiere di fiducia di Enzo Ferrari a Modena

Il Ristorante Oreste

A noi modenesi piacciono i tortellini e anche Enzo Ferrari non poteva farne a meno: uno dei suoi luoghi preferiti dove assaggiarli era il Ristorante Oreste in Piazza Roma, una delle piazze più scenografiche del centro storico.

Recentemente, dopo un cambio di gestione piuttosto travagliato, il locale ha chiuso i battenti, ma noi siamo riusciti ad entrarci prima che avvenisse il cambio di proprietà e che gli interni venissero rinnovati.

Gli ambienti trasmettevano un’atmosfera d’altri tempi, quella in cui oltre ad Enzo Ferrari qui venivano a pranzo i piloti del Cavallino Rampante: Fangio, Ascari, ma anche Peter Collins, De Portago e Piero Taruffi, interpretato da Patrick Dempsey nel film di Michael Mann.

Anche alcune scene sono state girate all’interno del Ristorante Oreste, dove noi avevamo trovato anche un vecchio ma fantastico jukebox con alcune canzoni di Celentano, Bobby Solo e Gianni Morandi.

La speranza è che questo storico locale del centro storico di Modena possa riaprire presto e ospitare nuovamente grandi personalità da tutto il mondo, così come avvenuto negli anni d’oro.

Del resto, i tortellini non passeranno mai di moda!

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Il jukebox di Oreste, storico ristorante di Modena che Enzo Ferrari era solito frequentare
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Un momento delle riprese del film Ferrari di Michael Mann al Ristorante Oreste di Modena

I luoghi di Enzo Ferrari a Modena: il cimitero monumentale di San Cataldo

Un altro luogo di Modena dove Enzo Ferrari era solito andare tutti i giorni era il cimitero di San Cataldo, dove era sepolto il figlio prediletto, Dino.

Dino morì all’età di 24 anni a causa della distrofia muscolare e la sua scomparsa segnò per sempre il Drake, che in lui vedeva il degno erede.

Il figlio di Enzo e Laura (il cui vero nome era Alfredo, lo stesso del padre del Drake) aveva infatti preso il meglio dai coniugi Ferrari, studiando prima da perito industriale all’istituto Corni di Modena e poi ingegneria all’università in Svizzera, avviandosi a diventare un ottimo progettista meccanico.

Cresciuto tra i motori, la sua strada sarebbe certamente stata nell’ambito automobilistico e nell’azienda di famiglia, ma purtroppo una terribile malattia non gli permise di terminare gli studi, degenerando fino alla morte del giugno del 1956.

Enzo Ferrari dedicò al figlio un’intera famiglia di motori e il marchio “Dino”, una vettura sportiva che scrisse la storia della Ferrari da strada negli anni ‘60.

Dino venne sepolto nel cimitero monumentale di San Cataldo a Modena, lo stesso dove ancora oggi, ogni 14 agosto, si ritrovano fans della Ferrari da tutto il mondo per celebrare il grande Enzo, la cui tomba di trova nella cappella di famiglia.

Leggi anche COSA VEDERE A MODENA IN UN GIORNO: TOUR DEL CENTRO STORICO

Il nostro viaggio tra i luoghi di Enzo Ferrari a Modena termina qui, spero di averti dato qualche idea in più per il tuo itinerario di visita in città e soprattutto di averti trasmesso il grande rispetto che tutti noi modenesi abbiamo nei confronti di questo grande uomo che ha saputo costruire una leggenda con la sua tenacità, la sua passione e la sua creatività.

Tanti di noi hanno ricordi legati al Drake, tanti gli devono molto, tutti lo ricorderemo sempre come uno dei più grandi personaggi di Modena, da cui prendere ispirazione.

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Immagine di Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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