Chiudete gli occhi per un momento e immaginate di trovarvi al centro di una grande pianura desertica, ai confini della quale si stagliano gigantesche formazioni rocciose, canyon e pinnacoli che si arrampicano verso il cielo.
Il solo rumore che si può percepire è quello del vento che risale dai burroni e si muove sinuoso sulla superficie, tra i bassi cespugli.
Ora riaprite gli occhi e leggete quello che sto per rivelarvi: ciò che avete immaginato e idealizzato non si trova dall’altra parte del mondo, negli Stati Uniti o in Medio Oriente, bensì in Navarra, nel nord della Spagna.
Oggi andiamo insieme alla scoperta del parco naturale delle Bardenas Reales, un luogo dal fascino incredibile che in diverse occasioni è finito nelle pellicole cinematografiche e sulle copertine delle riviste dedicate al turismo.
Pronti, trolley…via!

Come raggiungere le Bardenas Reales nel nord della Spagna
Il grande territorio semidesertico delle Bardenas Reales si trova esattamente a metà strada tra Saragozza e Pamplona ed è stata proprio l’organizzazione di un on the road con partenza da Saragozza e destinazione finale San Sebastian che ci ha permesso di scoprire questo parco naturale.
Il mio consiglio è di raggiungerlo in auto, ma anche in camper o in moto, prendendo magari in considerazione l’opportunità di noleggiare un mezzo a Saragozza.
In questo modo si può esplorare l’intera area in totale autonomia, fermandosi in corrispondenza delle principali attrazioni naturali del parco.
Da Saragozza sono necessarie meno di due ore: si percorre prima l’A-68, l’Autostrada del Ebro (il più grande fiume spagnolo) e successivamente si esce a Tudela, un borgo ricco di storia che merita sicuramente una sosta.
Da Tudela all’ingresso del parco naturale delle Bardenas Reales il passo è veramente breve: il centro visite si trova a poca distanza dal villaggio di Arguedas, nel settore meridionale della cosiddetta Bardena Blanca.
Informazioni utili per visitare le Bardenas Reales
Prima di partire alla volta del deserto delle Bardenas Reales, devi sapere che il percorso circolare che si sviluppa all’interno della Bardena Blanca è lungo circa 34 chilometri e che occorre almeno una mezza giornata per completarlo.
Le strade sono sterrate ma in buone condizioni e si possono percorrere con qualsiasi auto, non c’è bisogno di un mezzo 4×4: la velocità massima consentita è di 40 km/h.
Con i mezzi a motore e in bicicletta si può circolare soltanto sulle strade segnalate ed è severamente proibito oltrepassare, anche a piedi, le zone interdette dai cartelli che indicano la zona militare.
Si può accedere alle Bardenas Reales dalle 8 del mattino e si può restare fino ad un’ora prima del tramonto.
Chi viaggia in camper, sappia che non è possibile fermarsi per la notte all’interno del parco naturale: ad Arguedas si trova un’ampia area sosta camper autorizzata, alle pendici delle affascinanti grotte naturali.


Cosa sono le Bardenas Reales
Siamo stati sin dall’inizio incuriositi dal significato di “bardenas”, anche se affidarsi al traduttore in questo caso può indurre in errore.
La parola “bardenas” in realtà deriva da “pardina”, termine navarro che significa “zona di pastorizia in pianura”, mentre l’appellativo “reales” deriva dal fatto che durante il Medioevo questo territorio apparteneva alla famiglia reale.
Oggi le Bardenas Reales sono di tutti: soprannominate “il deserto del nord”, sono un territorio semidesertico grande quanto l’area urbana di Venezia (circa 420 kmq) che nel 1999 è diventato Riserva della Biosfera Unesco.
Le Bardenas Reales si dividono in due parti: la Bardena Blanca, la più turistica, nella quale si possono ammirare delle incredibili formazioni geologiche, come il Castildetierra, e la Bardena Negra, molto più aspra e brulla, ma oltremodo affascinante.
Noi ci siamo concentrati sull’area della Bardena Blanca, raggiungendo i maggiori punti di interesse e facendo qualche piccolo trekking per immergerci nel paesaggio lunare di quello che è considerato il più grande deserto d’Europa.
Ciò mi ha meravigliato non poco, perchè fino a qualche tempo fa ero assolutamente convinto che fosse il deserto di Tabernas in Andalusia, che in passato avevamo attraversato per raggiungere il magnifico parco naturale del Capo de Gata.


Cosa vedere nelle Bardenas Reales: dal centro visite al Rallon
Dopo aver recuperato una mappa e tante informazioni utili al centro visite del parco naturale delle Bardenas Reales, basta percorrere un centinaio di metri per raggiungere il parcheggio della terrazza panoramica della Bardena Blanca.
Da questo punto privilegiato si ha una prima immagine del territorio e si intravede anche la base militare che occupa la sommità di una delle formazione rocciose all’interno dello stesso.
Mentre sopra la nostra testa sfrecciano alcuni caccia che probabilmente provengono da lì, risaliamo in auto e procediamo in quella direzione, consapevoli che vi è un’area estesa, che comprende anche un poligono di tiro aereo, assolutamente invalicabile.
Giunti al primo bivio, teniamo la destra come ci hanno consigliato al centro visite e poco dopo troviamo il primo punto di interesse: alte colline, di gesso e argilla, modellate dal vento e dall’acqua nel corso dei secoli, che tutto d’un tratto ci teletrasportano sulla luna, in un altro pianeta.
Scendiamo dall’auto per osservare più da vicino, per salirci sopra e scattare qualche foto: ora tutt’intorno a noi domina il bianco, siamo nel cuore della Bardena Blanca.
Più avanti, oltre a queste dolci e magnetiche colline troviamo i primi pinnacoli di roccia e, nei pressi del Embalse de Zapata, ciò che resta di un antico edificio rurale.
Poco dopo la strada sterrata devia verso nord: in lontananza si staglia la cima del Rallon (circa 500 metri d’altezza), che preannuncia la zona dei suggestivi canyon delle Bardenas Reales.




El Rallon e il Cabezo de Piskerra: leggende e set cinematografici delle Bardenas Reales in Spagna
Siamo completamente catturati dai paesaggi delle Bardenas Reales ed ora abbiamo ben chiaro perché questo territorio sia stato più volte scelto come location di film, serie tv e servizi fotografici.
Fermiamo l’auto nei pressi della formazione rocciosa conosciuta come El Rallon, dove un tempo aveva trovato nascondiglio un celebre ladro, Sancho de Rota, soprannominato il Robin Hood delle Bardenas.
La leggenda narra che il ladro, dopo essere sfuggito alle guardie reali, rubasse ai ricchi possidenti navarri per donare ai poveri, anche se altre versioni riportano che lo stesso Sancho de Rota uccise i contadini che lo aiutarono a costruire il suo rifugio nei pressi del Rallon.
Ancora oggi la sua leggenda risuona nel deserto delle Bardenas Reales: una delle cabezas (sommità) del parco porta il suo nome (cabezo de Sanchicorrota).
Proseguendo verso ovest, ci fermiamo al cospetto del Cabezo de Piskerra, un altro luogo magico che tutti i fans della serie tv “Il Trono di Spade” ricordano per aver accolto Daenerys Targaryen in sella ad uno dei suoi draghi.
Fino a poco tempo fa qui era possibile fare anche un bel trekking inoltrandosi nel magnifico canyon scavato dal vento e dall’acqua, ma gli agenti atmosferici hanno anche causato il cedimento del percorso.
Dopo averci almeno provato, saliamo su un’altura e ci “limitiamo” a goderci ancora una volta un panorama in grado di togliere il fiato.





Cosa vedere nelle Bardenas Reales: il Castildetierra
E pensare che dobbiamo ancora raggiungere il pezzo forte del parco naturale: il mitico ed iconico Castildetierra.
Lo avrete sicuramente visto anche voi: sulle copertine di riviste e guide turistiche della Spagna, in alcuni spot televisivi e in film famosi, come “Il mondo non basta” e “The counselor – il procuratore”, la cui trama è stata scritta nientemeno che dal celebre Cormac McCarthy.
Il Castildetierra è una formazione geologica incredibile, scolpita dall’acqua e dal vento: in questo caso la roccia superiore (arenaria) ha protetto dall’erosione le argille sottostanti, creando una sorta di piramide che si erge maestosa nel paesaggio delle Bardenas Reales.
Ci siamo fermati a lungo ad ammirare il Castildetierra, cercando di studiarlo da varie angolazioni, per apprezzarne le diverse sfumature che si modificano a seconda della luce.
Da qui ha inizio anche un piccolo trekking di circa 2 chilometri, che segue il bordo del burrone verso ovest, per poi scendere nel Barranco de las Cortinas e raggiungere una diga dismessa.


Dove dormire per visitare le Bardenas Reales nel nord della Spagna
I due centri principali che si trovano nelle immediate vicinanze del deserto delle Bardenas Reales sono Tudela e Olite: noi abbiamo scelto proprio Olite per trascorrere una piacevole serata animata dai festeggiamenti patronali del borgo navarro.
Il centro storico di Olite è perfetto per scegliere una sistemazione: noi abbiamo prenotato una camera matrimoniale al B&B Apartamentos La Atalaya, con vista magnifica sul castello.
Ci è piaciuto tutto di questa soluzione: l’accoglienza, la pulizia, gli spazi a disposizione: ve la consigliamo caldamente.
Amici, siamo arrivati al termine di questo articolo: godetevi lo spettacolare deserto delle Bardenas Reales, un paesaggio che mai avremmo pensato di incontrare nel nord della Spagna.
Siamo curiosi di conoscere le vostre sensazioni dopo aver visitato questo luogo magico: vi aspettiamo nei commenti!
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2 commenti su “Alla scoperta delle Bardenas Reales, lo spettacolare deserto del nord della Spagna”
Posto incredibile di cui ne ignoravo l’esistenza! Grazie ragazzi ☺️
È stata una bellissima scoperta anche per noi, Guido! 😉