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Saragozza, la capitale storica dell’Aragona che sorprende

Per tanti anni Saragozza è stata come uno di quei libri che attirano la tua attenzione e ti riprometti di leggere, ma alla fine restano sempre lì a prendere polvere nella libreria.

Una volta, durante un viaggio nel nord della Spagna, l’avevo soltanto sfiorata, preferendo la più accattivante Pamplona.

Stavolta è andata così:

“Dove festeggiamo il mio compleanno? – mi interroga Kiki – Mi piacerebbe molto tornare in Spagna…”

“Ce l’ho! Saragozza! Mi ispira tantissimo e poi da lì possiamo far rotta verso San Sebastian, per fare il bagno nell’oceano!”

Ciò che ne è seguito è stato un lungo fine settimana ricco di emozioni e fantastiche scoperte.

E questo racconto, che di cose da dire ce ne sono parecchie, inizia da quel libro finalmente aperto, dalla capitale storica dell’Aragona.

Mettetevi comodi, andiamo insieme a vedere Saragozza.

Pronti, trolley…via!

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La Sala d’Oro de la Aljaferia di Saragozza

La Basilica di Nostra Signora del Pilar

Un viaggio a Saragozza non può che iniziare dalla sua attrazione più splendente, la magnifica Basilica di Nostra Signora del Pilar, un edificio gigantesco le cui torri svettano nel centro storico cittadino.

Si tratta di uno dei santuari più importanti di tutta la Spagna, ai cui affreschi ha contribuito Goya, uno dei più grandi pittori iberici della storia.

L’imponente edificio si sviluppa da un lato lungo l’elegante Plaza de Nuestra Senora del Pilar, mentre sul lato settentrionale lungo le rive del fiume Ebro: uno dei punti migliori da cui osservare la basilica, simbolo di Saragozza, è dallo storico Puente de Piedra.

Capolavoro d’arte barocca, gli interni della Basilica di Nostra Signora del Pilar sono tutti da ammirare, a partire dalla Santa Cappella, che ospita l’immagine della Madonna del Pilar, considerata la patrona dei popoli ispanici.

Proprio di fronte alla Santa Cappella si può osservare un capolavoro del Goya, “L’adorazione del nome di Dio”: questo meraviglioso affresco, risalente al 1772, contraddistingue la Volta del Coreto. 

Otto anni più tardi, al Goya venne poi affidato l’incarico di affrescare anche la navata nord, denominata Regina Martyrum: nelle sale museali della basilica, accessibili gratuitamente, si possono ammirare i bozzetti originali del pittore.

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Cosa vedere a Saragozza: la Basilica di Nostra Signora del Pilar
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Interni della basilica di Nostra Signora del Pilar, Saragozza
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Plaza Nuestra Senora del Pilar, Saragozza
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Veduta del Puente de Piedra e della Basilica di Nostra Signora del Pilar, Saragozza

Cosa vedere a Saragozza: il Museo Goya

Basta attraversare Plaza de Nuestra Senora del Pilar e fare pochi passi nel casco antiguo di Saragozza per raggiungere il Museo Goya, una magnifica collezione dedicata all’artista (e non solo) custodita all’interno della Casa de los Pardo.

In particolare tutto il secondo piano di questo splendido palazzo rinascimentale spagnolo è dedicato a Goya e alle sue incisioni, considerate tra le più importanti della storia dell’arte. 

In tutto sono circa 250 le sue opere esposte permanentemente all’interno del museo, aperto tutto l’anno e con un biglietto d’ingresso che costa appena 4 euro.

La Seo di Saragozza

Il settore orientale di Plaza de Nuestra Senora del Pilar è caratterizzato dalla Seo di Saragozza, la Cattedrale del Salvatore che presenta diversi stili architettonici.

Nella nostra ingenuità, non ci aspettavamo infatti di trovare dei particolari dello stile mudejar anche in Aragona, nel nord della Spagna. 

Invece la Catedral de El Salvador è stata, nel corso dei secoli, una basilica visigota prima, poi una grande moschea musulmana e infine una chiesa cristiana.

Questo connubio di stili si è mantenuto pressoché intatto fino ai nostri giorni e oggi la Seo è sicuramente una delle maggiori attrazioni di Saragozza: all’interno, oltre ad ammirare le cinque splendide navate che contraddistinguono la struttura, si può osservare il tesoro della cattedrale, che comprende dei magnifici arazzi fiamminghi.

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Cosa vedere a Saragozza: la Seo
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La Seo, Saragozza
La Seo, Saragozza
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La Lonja di Saragozza

Cosa vedere a Saragozza: il Museo del Foro di Caesaraugusta

Pochi passi separano la Seo dal Museo del Foro di Caesaraugusta, un sito archeologico trasformato in museo dove si possono scoprire le origini di Saragozza.

La città aragonese venne fondata da Cesare Augusto nel 14 A.C. e fu l’unica polis romana che ebbe il privilegio di utilizzare il nome esteso del suo fondatore.

L’attuale sede museale espone l’antico foro romano, ma bisogna considerare che nel periodo di massimo splendore, Saragozza poteva contare anche su un importante porto fluviale, che la rese uno snoda cruciale dei commerci nella valle dell’Ebro, su un teatro e su delle rinomate sorgenti termali.

Tutti e quattro i siti archeologici possono essere visitati con un biglietto unico al costo di 7 euro.

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I resti del teatro di Caesaraugusta, Saragozza

Cosa vedere a Saragozza: il Torreon de la Zuda e le mura romane

Non è ancora il momento di lasciare Plaza de Nuestra Senora del Pilar: ci spostiamo nel settore occidentale della piazza, per visitare il Torreon de la Zuda e osservare dall’alto i resti delle mura romane.

La torre è un lascito della dominazione musulmana, poiché fa parte di una fortezza mudejar costruita sulle antiche mura romane: dal 2001 è anche sede dell’ufficio turistico di Saragozza.

Si può salire gratuitamente sulla sommità della Torre de la Zuda e ammirare il panorama circostante, dove spicca la grande Fontana de la Hispanidad, la Chiesa di San Juan de los Panetes, i resti delle mura romane e il Mercado Central di Saragozza.

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Panorama dall’alto del Torreon de la Zuda
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Il Mercado Central di Saragozza

Il casco antiguo di Saragozza

Dalle rive del fiume Ebro verso Plaza de Espana si sviluppa il bellissimo centro storico di Saragozza, un dedalo di strade e vicoli in cui le sorprese non mancano.

Nel settore orientale da segnalare la Chiesa di Santa Maria Maddalena e il Museo del Teatro di Caesaraugusta, dove si possono ammirare i resti dell’antico teatro romano, mentre nel settore occidentale ci è piaciuta tantissimo l’atmosfera di Plaza de San Felipe, dove si trova anche il Museo Pablo Gargallo.

Se siete appassionati d’arte, questa è sicuramente una delle attrazioni da inserire nella vostra lista delle cose da vedere a Saragozza: Gargallo è un vero genio della scultura e l’esposizione permanente è una delle più belle della città.

Nel casco antiguo non mancano nemmeno le vie dello shopping: su tutte, l’elegante Calle de Alfonso I, in cui negozi alla moda e botteghe si susseguono, ma anche Calle de Don Jaime I.

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Calle de Alfonso I, il posto giusto dove fare shopping a Saragozza
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Cosa vedere a Saragozza: Plaza de San Felipe
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Cosa vedere a Saragozza: la Chiesa di Santa Maria Maddalena

Cosa vedere a Saragozza: il Castello de la Aljaferia

Se dovessi scegliere una cosa che più di tutte mi ha lasciato veramente senza parole a Saragozza, sicuramente indicherei il Castello de la Aljaferia.

Come ho già detto, non ci aspettavamo un lascito così importante della dominazione musulmana nel nord della Spagna e questa fortezza rappresenta alla perfezione il periodo di massimo splendore dell’architettura araba nella penisola iberica.

In molte cose il Castello de la Aljaferia mi ha ricordato due luoghi incredibili che abbiamo visitato in Andalusia: il Real Alcazar di Siviglia e la Alhambra di Granada.

Prima della riconquista cattolica di Saragozza, la città si chiamava Saraqusta e il Palacio de la Aljaferia era considerato una residenza di svago e riposo del sovrano musulmano: l’arte mudejar si sviluppa a partire dal cortile interno fino alla sala d’oro, alla quale si accede attraverso un portale ad arco che ricorda alla perfezione quelli della Mezquita di Cordoba.

Nel corso dei secoli il Castello de la Aljaferia ha subito profonde trasformazioni, assumendo una funzione più difensiva e poi diventando una residenza dei Re Cattolici.

Le modifiche hanno fortunatamente preservato le meraviglie del passato e oggi è possibile godere pienamente di uno dei luoghi più affascinanti di tutta la Spagna.

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Cosa vedere a Saragozza: il Castello de la Aljaferia
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Nel Castello de la Aljaferia a Saragozza
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Palacio de la Aljaferia, Saragozza
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Arte mudejar del Castello de la Aljaferia, Saragozza

Tapas a Saragozza: gli indirizzi consigliati

Nel nostro poco tempo a disposizione a Saragozza siamo riusciti ad assaggiare delle ottime tapas in ben due diversi locali, che possiamo senza dubbio consigliarvi.

Il primo si trova fuori dalla zona turistica del casco antiguo e si chiama Bar El Circo (Calle de Jeronimo Blancas): qui potrai gustare la miglior insalata russa dell’Aragona, una fantastica tortilla di patate e uno spettacolare torrezno, un piatto tipico della cucina spagnola, ossia una striscia di pancetta fritta croccante e dorata.

Il posto non è molto grande ed è molto amato dai locali, per cui non sarà facile trovare un tavolo libero: basta però avere un po’ di pazienza per provare un’esperienza culinaria da ricordare.

Il secondo tapas bar che voglio consigliarti è El Angel del Pincho (Calle de Jordan de Urries), un locale meno rustico de El Circo, ma non per questo di qualità inferiore, anzi.

In particolare qui ti invito a provare la tempura mista di verdure e gamberetti, oltre alle empanadas di carne piccante: la cucina fusion è un mix fantastico di piatti spagnoli, asiatici e argentini.

Infine, alla Taberna Dona Casta (Calle de los Estebanes) nella vivace zona notturna denominata El Tubo, si possono assaggiare delle superlative crocchette, con una varietà di ripieni infinita in grado di soddisfare ogni palato.

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Tapas a Saragozza: il Bar El Circo
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Tapas a Saragozza: la Taberna Dona Casta

Dove dormire a Saragozza

Per il nostro soggiorno a Saragozza abbiamo scelto un alloggio centralissimo e molto comodo per spostarsi a piedi e con i mezzi pubblici, davvero molto efficienti.

La nostra scelta è ricaduta sul Hostal Plaza Boutique, che dispone di camere matrimoniali con bagno privato, affacciate direttamente su Plaza de Nuestra Senora del Pilar e sulla splendida basilica di Saragozza.

Dal nostro hostal tutto era molto vicino, sia le attrazioni che i tapas bar, così come la zona della movida di Saragozza: El Tubo, nel cuore del casco antiguo.

A parte l’aspetto logistico, del nostro soggiorno ci è piaciuto tutto, dalla pulizia alla calorosa accoglienza da parte del personale dell’hostal: lo consigliamo senza remore.

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Dove dormire a Saragozza: il centralissimo Hostal Plaza Boutique

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Immagine di Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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