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Cosa vedere a Granada, la città più romantica dell’Andalusia

Di giorno meravigliosa, di notte sensuale e loca: Granada è una ballerina di flamenco che cattura il tuo sguardo e ti stordisce con la sua bellezza.

Il ritmo serrato dei tacchi che picchiano sul palco, le mani che si muovono come onde nell’aria, il profumo di un patio andaluso fiorito: come si può resistere a tutto questo?

L’Alhambra, una delle 7 meraviglie del mondo moderno, l’atmosfera dell’Albaicin, affascinante e antico quartiere arabo, le grotte del quartiere gitano del Sacromonte.

La movida del casco antiguo, dove risuonano le note di flamenco e le urla dai banconi dei tapas bar, le piazze vissute, i cortili segreti.

Granada è la città più romantica di tutta l’Andalusia ed è uno dei nostri posti nel mondo, di quelli dove appena ci metti piedi ti senti di nuovo a casa, anche a millemila chilometri di distanza.

Siamo fatti così, assorbiamo la bellezza che ci circonda fino alle viscere, il calore e il profondo senso di accoglienza di una città che ha una storia millenaria da raccontare.

E allora non perdiamo tempo, scopriamo insieme cosa vedere a Granada, quali sono i locali e le esperienze da non perdere in questo fantastico angolo di Andalusia.

Pronti, trolley…via!

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Il panorama su Granada dall’Alcazaba dell’Alhambra

Cosa vedere a Granada: l’Alhambra

L’Alhambra vale da sola un viaggio in Andalusia: poter ammirare una delle 7 meraviglie del mondo moderno, di una bellezza disarmante, è un’esperienza che non si dimentica.

Arroccata sulla collina chiamata La Sabika, la magnifica “Cittadella Rossa” è appartenuta prima ai sultani Nasridi e, successivamente, ai Re Cattolici, che nel 1492 riconquistarono la città di Granada e convertirono l’Alhambra in palazzo reale.

Tutto il meraviglioso complesso è giunto intatto fino ai nostri giorni: lo stile architettonico moresco, all’apice del suo sviluppo in Andalusia, le magnifiche decorazioni delle stanze e dei patii, gli ombreggiati e colorati giardini dove l’acqua, elemento essenziale della cultura islamica, scorre senza sosta.

La visita all’Alhambra va organizzata per tempo, perché gli accessi giornalieri sono limitati: il sito web ufficiale permette di prenotare i singoli accessi ai palazzi che compongono l’alcazar, oppure di acquistare il ticket “General” (la scelta migliore a nostro avviso), che consente di accedere in qualsiasi area del sito.

Vi consigliamo di partire dalla visita dell’Alcazaba, la parte più antica del sito e residenza militare, prima di far brillare i vostri occhi con le stanze dei Palazzi Nasridi, splendore di un tempo che fu dove la bellezza era ricercata nei più profondi dettagli. Personalmente sono rimasto molto colpito dal soffitto della Sala delle Due Sorelle, nel Palacio de Los Leones: da lasciare senza fiato. 

Questa parte dell’Alhambra richiede almeno un paio d’ore: in entrambe le occasioni abbiamo scelto di accedere all’alcazar di primo mattino (l’apertura è alle 8:30), in modo da poter contare su temperature accettabili. Granada può essere davvero infuocata, soprattutto d’estate!

La visita poi prosegue nell’area del Generalife, residenza estiva dei sultani Nasridi.

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Il soffitto meraviglioso della Sala delle Due Sorelle
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I giardini interni dei Palazzi Nasridi
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L’Alcazaba di Granada

Il Generalife, una residenza da sultano

Per raggiungere il palazzo del Generalife e i suoi splendidi giardini si attraversa un lungo viale alberato, chiamato il Paseo de los Cipreses, che è il preludio ad un’altra bellissima scoperta all’interno dell’Alhambra.

La residenza estiva dei sultani Nasridi è spettacolare per colori e panorami, per questo non andrebbe messa da parte, anche in caso di poco tempo a disposizione. Nei patii interni l’acqua assume sempre il ruolo della protagonista, così come nei giardini, che si sviluppano su più livelli.

Vi consigliamo di raggiungere il Mirador Romantico, in cima all’altrettanto affascinante Escalera del Agua: l’architetto che progettò questa scalinata ebbe la grande illuminazione di trasformare quelle che potevano essere semplici corrimano, in piccoli canali in cui scorre l’acqua. Chi compie la salita, soprattutto in estate, apprezzerà doppiamente la scelta: sia perché l’acqua, con il suo lento scorrere, trasmette un profondo senso di pace, sia perché ci si può continuamente rinfrescare.

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Il Palacio de Generalife di Granada
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Scorci romantici dai giardini dell’Alhambra di Granada

El Albaicin, l’antico quartiere arabo di Granada

Se fossimo due rondini potremmo spiccare il volo, planare scendendo verso il fiume Darro, attraversarlo ed essere in un attimo tra i vicoli del El Albaicin (o Albayzin), l’antico quartiere arabo di Granada.

Fortunatamente scampato alle ire dei Re Cattolici, che dopo aver conquistato la città rasero al suolo tutto ciò di moresco che trovavano sul loro cammino, l’El Albaicin è il posto giusto per gironzolare senza meta, alla ricerca di patii nascosti e scorci romantici.

La nostra passeggiata ideale parte da Plaza de Santa Ana e si sviluppa lungo le ombrose rive del Darro: subito si notano i tanti locali affacciati sul fiume e i negozi di artigianato locale, in grado di trasformare questa zona di Granada in un bazaar diffuso, cosa che appare ancora più evidente in Calle Elvira.

Il primo step è in corrispondenza degli antichi bagni arabi tradizionali de El Bañuelo, il cui accesso sulla Carrera del Darro passa quasi inosservato.

Continuiamo fino alla Fuente del Paseo de los Tristes, una bella piazza in cui sedersi ad ascoltare il rumore dell’acqua o il suono di un musicista gitano, prima di salire tra le caratteristiche vie de El Albaicin.

Questo è il momento giusto per staccare lo sguardo dallo smartphone e godersi l’atmosfera del quartiere arabo, scoprendo cortili fioriti, locali con terrazze affacciate sull’Alhambra dove si serve il the alla marocchina, antiche dimore, chiese, conventi e piccole piazze ombreggiate in cui riposarsi.

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El Albaicin, quartiere arabo di Granada
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Uno scorcio verso il Sacromonte dalla Fuente del Paseo de Los Tristes
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El Albaicin, il Paseo de Los Tristes
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Un gitano suona la chitarra lungo le rive del Darro

Cosa vedere a Granada: El Mirador de San Nicolas

C’è un luogo da cui, più di ogni altro in Granada, si può vedere il complesso dell’Alhambra in tutto il suo splendore. 

Tantissime persone confluiscono qui, al Mirador de San Nicolas, soprattutto al tramonto, per ammirare la Cittadella Rossa poco prima che il sole ceda il posto all’oscurità e le luci dei Palazzi Nasridi si accendano al di là del Darro, con le cime della Sierra Nevada sullo sfondo.

El Mirador de San Nicolas è nel cuore del quartiere arabo de El Albaicin e ne rappresenta sicuramente il luogo più visitato e amato in assoluto.

Noi lo abbiamo scelto anche per una cena romantica con vista, facendoci riservare un tavolo affacciato sull’Alhambra al Restaurante Estrella de San Nicolas.

Se siete in città per una fuga romantica non perdetevi questa occasione: piatti tipici andalusi, vino rosso e quella meraviglia che farà da sfondo ad una serata indimenticabile.

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L’Alhambra vista dal Mirador de San Nicolas

Grotte, flamenco e paesaggi a Sacromonte, quartiere gitano di Granada

Non sono tanti i turisti che si spingono nel cuore del Sacromonte, ma chi decide di farlo ne rimane irrimediabilmente innamorato.

La nostra passeggiata nel quartiere gitano di Granada parte dalla Casa del Chapiz, confine ideale con il quartiere de El Albaicin, e prosegue lungo il Camino del Sacromonte, una stretta calle che scorre parallela al fiume Darro.

La Casa del Chapiz è una delle dimore moresche più grandi della città: visitabile con la Granada Card da 72 ore, oggi ospita la Escuela de Estudios Arabes de Granada in un contesto meraviglioso, con vista sull’Alhambra.

Man mano che proseguiamo lungo il Darro, scopriamo un mondo fatto di grotte (cuevas), piccole case scavate nella montagna dove un tempo viveva la comunità gitana, che si insediò in questa zona di Granada nel XV Secolo.

Proprio in queste cuevas si narra che sia nato il flamenco, nella sua variante definita Zambra, probabilmente evoluzione di antiche danze moresche.

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Il Camino del Sacromonte
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Non è affascinante tutto questo? Sicuramente la cultura gitana ispirò Federico Garcia Lorca, che dopo aver visitato il quartiere del Sacromonte, pubblica la raccolta di poesie intitolata Romancero Gitano. Bellissima, ve la consigliamo soprattutto se state per partire verso l’Andalusia.

Oggi le cuevas del Sacromonte ospitano alcuni tra i teatri più apprezzati per assistere ad uno spettacolo di flamenco, come la Cueva Zambra la Faraona e la Cueva de la Rocio.

La nostra passeggiata si conclude in un luogo remoto e meraviglioso, da cui si ha una vista su tutta Granada: la Abadia del Sacromonte. Magia andalusa.

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Il panorama dall’Abadia del Sacromonte

Cosa vedere a Granada: la cattedrale e il casco antiguo

Lasciamo il Sacromonte e torniamo nel centro storico di Granada, dove c’è ancora tanto da vedere.

Prima di tutto la Cattedrale dell’Incarnazione: essa rappresenta l’edificio simbolo della riconquista di Granada da parte dei Re Cattolici nel 1492, ma anche uno dei più fulgidi esempi di architettura spagnola del Rinascimento.

L’ingresso alla cattedrale, accessibile durante tutto l’anno, costa 5 euro a persona (compreso nella Granada Card) e consente di ammirare anche la Cappella Reale e il museo.

Proprio di fronte all’ingresso della Cappella Reale si trova un altro splendido palazzo di epoca moresca, il più importante del casco antiguo. Si tratta de La Madraza, il cui nome si deve alle sue origini: l’edificio, costruito nel 1349, fu sin da subito dedicato allo studio delle scienze teologiche, alla giurisprudenza, alla medicina. Oggi è sede del Centro de Cultura Contemporanea dell’Università di Granada e vi si tengono esposizioni temporanee, eventi e conferenze.

A poca distanza dal Palacio de La Madraza ci addentriamo in quello che un tempo era un vero e proprio souk marocchino: è l’Alcaiceria, antico rione musulmano contraddistinto da vie strettissime in cui, oggi come ieri, si susseguono i negozi di artigianato (e chincaglieria moderna).

La vicina Plaza Bib-Rambla è una delle più affascinanti della città: tutt’attorno alla Fuente de los Gigantes si incontrano caffè storici e ristoranti e proprio per questi motivi questo luogo è sempre stato uno dei punti di ritrovo preferiti dai cittadini di Granada. Nell’angolo sud occidentale della piazza c’è un bello scorcio sulla torre della cattedrale.

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La Cattedrale di Granada vista dall’Alhambra
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Plaza Bib-Rambla

Granada insolita: luoghi, edifici e monumenti meno famosi

Se state prendendo in considerazione di fermarvi più giorni a Granada, ci sono alcuni luoghi che vale la pena inserire nell’itinerario.

In particolare la zona a nord ovest rispetto alla cattedrale è ricca di punti di interesse, come il Jardin Botànico dell’Università di Granada, un angolo romantico e rilassante della città, il Monasterio de San Jeronimo, il patrono, e la vicina Basilica di San Juan de Dios.

Da non perdere anche il Monasterio de la Cartuja, conosciuta anche come la Certosa di Granada, che domina una collina a nord est della città: per raggiungerla vi consigliamo di salire a bordo del bus n. 8 che ha la fermata sulla Gran Via, a due passi dalla cattedrale.

A sud del casco antiguo, vicino alle rive del Darro, abbiamo visitato il Cuarto Real, un altro splendido palazzo di origini moresche giunto fino ai nostri giorni, ristrutturato nel 2015 per renderlo un centro culturale tra i più affascinanti di tutta la Spagna.

Prima di perderci tra i locali di Granada, merita una visita il Parque Federico Garcia Lorca: in questa grande area verde progettata dall’architetto José Ibanez Barbel ci si può rilassare e visitare la Casa Museo dove visse il celebre poeta.

Bene, dopo aver fatto il pieno di cultura, adesso facciamo fiesta

Cosa fare a Granada: tapas bar, locali e flamenco

Spesso il concetto di romantico non è racchiuso soltanto nella bellezza dei monumenti o dei luoghi di interesse di una città, ma anche e soprattutto nelle tradizioni popolari e nell’atmosfera che si respira tra le sue vie.

Granada è musica, emozioni, urla dai banconi dei suoi tapas bar. 

Attraversare Calle Navas dopo il tramonto è un’esperienza da provare: con il tempo è diventata una vera attrazione turistica (e i locali si sono adeguati alla tendenza), ma rimane una delle vie più vivaci della vita notturna di Granada.

I nostri tapas bar preferiti sono però altrove: il primo che vi segnaliamo si trova in Plaza Nueva, il Bar Los Diamantes: qui troverete le migliori tapas di Granada, con una scelta pressoché infinita e specialità pesce fritto.

Nella zona de El Albaicin, oltre al già citato Estrellas de San Nicolas (ristorante magnifico!), vi segnaliamo la Meson El Yunque, nella romantica Placeta de San Miguel Bajo: ottimo non solo il cibo, ma anche la sangria.

Passando ai locali di Granada, ne conosciamo almeno un paio che vale la pena provare: El Huerto del Loro, sulle rive del Darro, prepara ottimi drink con vista spettacolare sul El Albaicin. Se invece cercate un’atmosfera più intima e romantica, con vista sull’Alhambra, salite sulla terrazza della Teteria del Bañuelo, quasi nascosta tra le strette calles de El Albaicin.

La notte di Granada va vissuta a ritmo di flamenco: al Tablao Le Chien Andalou organizzano spettacoli quasi quotidianamente, in una cueva sulle rive del Darro dall’atmosfera fantastica. Qui si può anche cenare mentre si assiste al concerto (cante y baile) di flamenco, nella tradizionale versione Zambra di Granada.

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Una cena romantica al Restaurante Estrellas de San Nicolas di Granada

Come raggiungere Granada

C’è stato un periodo in cui si poteva volare direttamente a Granada dall’Italia, anche con Ryanair: oggi c’è almeno uno scalo da fare, per esempio da Bologna si può raggiungere la città andalusa con Vueling passando da Barcellona.

Se invece avete in mente un on the road in Andalusia di 3 settimane come il nostro, allora Granada sarà una tappa imprescindibile del viaggio, da raggiungere con l’auto a noleggio: noi siamo partiti da Siviglia.

Il centro storico di Granada è quasi inaccessibile, quindi vi consigliamo di parcheggiare nei pressi del Centro Comercial Neptuno: noi abbiamo lasciato l’auto in Calle Maria de Zayas per tutta la durata del soggiorno, gratuitamente. Granada si può raggiungere comodamente anche in treno ad alta velocità da Siviglia, Malaga e Madrid, oppure in autobus, con la compagnia Alsa.

Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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