Benvenuti in Cilento, dove l’aria profuma di limoni e bouganville, l’azzurro del cielo e del mare non ha limiti e nel giro di pochi minuti puoi passare da un sito archeologico della Magna Grecia ad una spiaggia tra le più belle d’Italia.
L’inizio di giugno ha finalmente fatto avverare uno dei nostri desideri: visitare questa splendida zona a sud di Salerno, nel momento migliore per godersi le sue bellezze senza la confusione dell’estate.
Abbiamo potuto esplorare il Cilento con calma, costruendo il nostro itinerario giorno dopo giorno e scoprendo luoghi dei quali ignoravamo completamente l’esistenza.
Un esempio veloce? Pioppi, il borgo marinaro dove è nata la dieta mediterranea. Ma è solo un esempio, per l’appunto, perché il Cilento ci ha riservato ben più di una sorpresa.
Se sei curioso di scoprire quali e magari stai pensando ad una vacanza in Cilento, continua a leggere: troverai tanti consigli e ispirazioni su cosa fare e vedere, dove alloggiare e dove assaggiare le specialità gastronomiche del territorio.
Pronti, trolley…via!
Cilento, cosa vedere in 7 giorni: le tappe imperdibili
Prima di partire non avevamo costruito un itinerario preciso, avevamo definito soltanto le tappe principali di questo tour che si è sviluppato da Battipaglia, la patria della Zizzona e della mozzarella di bufala campana, verso sud.
Il sito archeologico di Paestum è stata la prima meta del nostro viaggio, che ci ha lasciato a bocca aperta con i suoi templi dorici, poi siamo saliti nel borgo di Castellabate, reso celebre dal film “Benvenuti al sud”, e indovinate un po’? Ci siamo capitati proprio mentre stavano girando le scene del sequel, “Bentornati al sud”! Tempismo perfetto.
Lo stesso che ci ha fatto scegliere l’inizio di giugno per il nostro viaggio: Palinuro, Marina di Camerota e Scario, le altre tappe da inserire necessariamente anche nel vostro itinerario, solitamente sono prese d’assalto dai turisti, ma nel nostro caso erano quasi deserte.
Tra queste, avevamo in mente anche tre esperienze, delle quali una decisamente diversa dal solito: una zip line sul Cilento, un’avventura adrenalinica che si è rivelata molto divertente.
Su questa base di idee abbiamo costruito il nostro viaggio, che chilometro dopo chilometro si è arricchito con tappe meno conosciute ma dal grande fascino.
Vi piacerebbe ottenere la mappa del nostro Itinerario in Cilento in 7 giorni? Lasciate un commento qui sotto e scoprite come ottenerla!

Come organizzare l’itinerario in Cilento
Se il Cilento è molto lontano da casa e avete solo una settimana a disposizione, la soluzione migliore per organizzare la vacanza è volare a Salerno o Napoli e noleggiare un’auto.
In questo modo avrete la totale libertà di movimento lungo la costa e verso l’entroterra, senza dover perdere tempo nel cercare gli orari di bus e treni. Tra l’altro, non tutte le località sono ben collegate con i mezzi pubblici.
Per noleggiare un’auto vi consigliamo di verificare le offerte di Discovercars, portale che mette a confronto le diverse proposte delle compagnie di noleggio, consultando anche le recensioni degli altri viaggiatori. Da esperti viaggiatori ci siamo sempre trovati bene con questo portale e i prezzi sono spesso ottimi.
Avere un mezzo proprio non ha pari in zone come il Cilento, dove le strade sono molto panoramiche (a tratti davvero mozzafiato) e si possono scoprire luoghi dalla bellezza d’altri tempi.
Itinerario in Cilento di una settimana, giorno per giorno:
- giorno 1: Battipaglia, Paestum, Trentinara e zip line Cilento in Volo
- giorno 2: Agropoli, Spiaggia di San Francesco e Castellabate
- giorno 3: Spiaggia di Baia Arena, Acciaroli, Pioppi e Pollica
- giorno 4: Sentiero degli Innamorati di Ascea Marina, Spiaggia delle Saline e Pisciotta
- giorno 5: Palinuro, tour in barca Capo Palinuro e Spiaggia dell’Arco Naturale
- giorno 6: Escursione alla Baia degli Infreschi e Marina di Camerota
- giorno 7: Scario, tour in barca lungo la Costa della Masseta
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Cosa vedere in Cilento in una settimana, giorno 1: Battipaglia, Paestum, Trentinara e…in volo sul Cilento
La prima giornata in Cilento è, oserei dire, spumeggiante: tante esperienze ci aspettano, a cominciare dall’assaggio della divina mozzarella di bufala.
Abbiamo scelto la Tenuta Vannulo di Capaccio Paestum, ormai una vera e propria istituzione nel territorio di Battipaglia, famosa per la qualità dei suoi prodotti e per la cura con la quale vengono presentati ai visitatori. Non si tratta di un semplice spaccio: l’azienda agricola ha creato una vera e propria esperienza a 360 gradi per valorizzare la sua storia e la produzione, organizzando visite guidate e allestendo un museo della civiltà contadina. Una tappa da non perdere, per iniziare al meglio il viaggio in Cilento!


Pochi chilometri più avanti ci si trova di fronte il meraviglioso sito archeologico di Paestum: i templi dorici, perfettamente conservati, i santuari, l’agorà e le antiche ville greche e romane, permettono di compiere un affascinante viaggio nel periodo della Magna Grecia, impreziosito dalla suggestiva Tomba del Tuffatore custodita all’interno del Museo Archeologico Nazionale.
Acquistando il biglietto di ingresso (euro 15 da marzo a novembre, 10 euro il resto dell’anno) è garantito l’accesso anche all’Area Archeologica di Velia, più a sud.


Questa prima, straordinaria, giornata si conclude a Trentinara, uno dei borghi più belli del Cilento, un vero balcone affacciato sul Tirreno, ad oltre 600 metri di quota.
Oltre a respirare aria fresca, qui si può fare un’esperienza adrenalinica spettacolare: provare la zip line di Cilento in Volo, un percorso lungo più di 1,5 km che permette di vivere un’emozionante discesa dalle montagne verso il mare sospesi a 300 metri d’altezza.
Noi abbiamo fatto il volo di coppia il mattino successivo, ma ci hanno garantito che d’estate al tramonto i colori sono pazzeschi e vi consiglio di farci un pensierino: sarà un momento da ricordare!
Trentinara è anche un buon posto per soggiornare al fresco: il B&B Porta Soprana è immerso nel centro storico e dispone di incantevoli camere matrimoniali, mentre il posto giusto dove assaggiare le specialità gastronomiche locali è l’Enoteca Paolino 848, con le celebri polpette al sugo di Rosaria.
Extra tips: se viaggiate in camper, soggiornate al Camping La Foce dei Tramonti di Capaccio. Sulle rive della foce del fiume Sele, è un’oasi di pace direttamente sul mare.



Cilento cosa vedere, Giorno 2: Agropoli, Spiaggia di San Francesco e Castellabate
Dopo un primo giorno pieno di emozioni, oggi rallentiamo un po’ e passeggiamo tra borghi romantici e spiagge dai colori eccezionali.
Iniziamo da Agropoli, affascinante borgo medievale che si erge su una rupe rocciosa a strapiombo sul mare, dominato dal Castello Angioino Aragonese.
C’è un vero e proprio trekking urbano che si può seguire, per scoprire tutte le bellezze del centro storico, tra le quali la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, e i tanti belvedere affacciati sul Tirreno.
Superando il porto turistico di Agropoli, poco prima della celebre Baia di Trentova, c’è una piccola e splendida caletta che ci aspetta, davanti allo Scoglio di San Francesco. Si parcheggia a bordo strada e si scende lungo il sentiero a fianco della Chiesa di San Francesco: in poco meno di cinque minuti si arriva in spiaggia. L’acqua cristallina e il fondale ricco di pesci sono perfetti per chi ama fare snorkeling.



Dopo il meritato relax al mare, chiudiamo la giornata in bellezza visitando Castellabate, borgo tra i più belli d’Italia reso ancora più famoso dal film “Benvenuti al sud” con Bisio, Siani e Lodovini.
Coincidenza inaspettata: siamo arrivati proprio nei giorni in cui giravano le scene del sequel, “Bentornati al sud”, che uscirà nelle sale cinematografiche a dicembre.
Castellabate è una poesia di pietra, un labirinto di vicoli profumati di limone e bouganville che salgono verso il Castello dell’Abate, costruito per volere di San Costabile Gentilcore nel Medioevo per difendere il borgo dagli attacchi dei Saraceni.
Affacciandosi dal belvedere di fronte al castello, la Terrazza San Costabile, si rimane estasiati dal panorama, che spazia sulla costa cilentana e si perde nel blu del Tirreno: un sogno ad occhi aperti.
Prenotando una camera matrimoniale con vista mare alla Residenza Porta di Mare (chiedete della Vietri, con balconcino) il soggiorno a Castellabate sarà ancora più romantico.



Giorno 3: Spiaggia di Baia Arena, Acciaroli, Pollica e Pioppi
Continua il nostro viaggio verso sud lungo la costa del Cilento: da Castellabate in poco tempo raggiungiamo la Spiaggia di Baia Arena, ideale per rilassarsi qualche ora e fare delle belle nuotate nel mare cristallino.
Vi consigliamo di lasciare l’auto nel grande parcheggio di fronte alla Baia del Sole (a pagamento) e seguire poi le passerelle in legno, per trovare un angolo di paradiso senza folla, anche d’estate.
Per l’ora di pranzo ci siamo spostati poi ad Acciaroli, sia per una passeggiata nel borgo e sul lungomare, sia per un pranzo a base di crocchè, arancini (da 400 grammi!!!) e calzoni cilentani: l’indirizzo da segnare è la Pizzeria Rosticceria Sale e Pepe. Purtroppo su Maps non è presente, forse ha aperto da poco, però la posizione è questa.


Nel pomeriggio ci siamo spostati a Pioppi, dove ci sono belle spiaggette e si può imparare a fare surf: abbiamo scoperto che proprio qui è nata la dieta mediterranea, riconosciuta nel 2010 come Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’Unesco.
L’Eco Museo della Dieta Mediterranea di Pioppi è interamente dedicato agli studi del biologo statunitense Ancel Keys, che per primo scoprì i benefici dello stile di vita cilentano sulla salute.
Ispirati e invogliati a seguire i suoi consigli, siamo saliti a Pollica: non era nei nostri piani, ma abbiamo scoperto un borgo dalla bellezza d’altri tempi e assaggiato le specialità locali in una location molto romantica nel Ristorante Il Giardino dei Fiori, dove abbiamo mangiato un antipasto misto di verdure saporite con tanto di melanzane inchiappate e i tipici cavatelli con sugo alla cilentana.
Questo itinerario in Cilento continua a deliziarci, sotto tutti i punti di vista: per trascorrere una notte tranquilla, vi consigliamo l’Agriturismo le Terre di Veneré a Pioppi.




Cosa fare in Cilento, giorno 4: trekking sul Sentiero degli Innamorati, Spiaggia le Saline e Pisciotta
Non può mancare un trekking nel nostro itinerario in Cilento: la mattina inizia con le scarpe ben allacciate per percorrere il Sentiero degli Innamorati di Ascea Marina (Baia Tirrena), che regala bellissimi panorami sulla costa.
Il tracciato (visualizzabile e scaricabile qui) si segue facilmente: il primo tratto è immerso nella macchia mediterranea, il secondo è un vero tuffo nel blu. Si parte dal grande parcheggio di fronte al Bar Ristorante Brigantino e si sale verso la Punta del Telegrafo, per ammirare la grande spiaggia di Ascea Marina dall’alto e affacciarsi sulla scogliera, a due passi dall’antica torre eretta nel XVI secolo a difesa della costa.


Dopo una mattinata attiva, ci si può godere il meritato relax nella meravigliosa Spiaggia delle Saline, poco prima di Palinuro: lungo i 5 chilometri di arenile sabbioso ci sono diversi stabilimenti vicino ai quali parcheggiare e dove noleggiare ombrellone e lettini, noi abbiamo scelto il Lido Urlamare.
Ultima tappa di giornata, meglio se poco prima del tramonto, è Pisciotta: il suo centro storico medievale è tutto da scoprire, grazie all’affascinante Palazzo del Marchesale (sali fino all’ultimo piano per visitare la biblioteca), alle piazzette, alle chiese e ai belvedere, affacciati verso il mare.
Pisciotta è anche il luogo perfetto per una cena romantica: L’Osteria del Borgo e il Ristorante Tre Gufi hanno le location migliori, ma ci hanno ispirato molto anche i piatti della Cantina Lamadè, nella piazza principale del paese.
Per dormire a Pisciotta consigliamo l’Albergo Diffuso La Casa sul Blu: la camera tripla ha una vista sul mare eccezionale.



Itinerario Cilento, giorno 5: Palinuro, tour in barca e Spiaggia dell’Arco Naturale
La Spiaggia delle Saline ci ha già dato una succosa anteprima della splendida costa di Palinuro, ma proprio perché il primo assaggio è stato così dolce vogliamo scoprire tutte le bellezze che custodisce.
La mattinata inizia nel borgo marinaro, dove è possibile visitare l’interessante Antiquarium di Palinuro (ad ingresso gratuito), piccolo ma prezioso museo che custodisce alcuni reperti unici nel loro genere.
Anche la location è eccezionale: l’Antiquarium è infatti affacciato sulla Spiaggia della Ficocella, una delle calette più suggestive di Palinuro.
Grazie all’archeologo che sovraintende il museo, abbiamo fatto una vera e propria visita guidata del tutto inaspettata.


Dopo aver scoperto i segreti e le leggende legate a Capo Palinuro, saliamo a bordo di una barca da 12 persone per ammirare le grotte e spiagge raggiungibili soltanto dal mare di questo incredibile tratto di costa. Il tour in barca dura 2 ore e permette di ammirare la Grotta Azzurra e le altre, oltre alla Baia del Buondormire, una spiaggia simbolo del Cilento: un vero spettacolo della natura, così come l’impressionante arco naturale, ultima tappa del giro in barca.
Tra le varie proposte, noi vi consigliamo il tour di Capo Palinuro di Alessandro: si parte dal porto di Palinuro e a giugno, luglio e settembre il costo è di 20 euro a persona (10 per i bambini), mentre in agosto sale a 25 euro.
Avendo ancora tempo a disposizione, oltre a fare un giretto per il borgo, si può andare alla Spiaggia dell’Arco Naturale per attraversare il gigantesco passaggio, alto 25 metri, scavato dall’acqua e dal vento nella roccia carsica.
Un buon alloggio a Palinuro, con un ottimo rapporto qualità-prezzo, è l’Hotel Belvedere.


Cilento cosa vedere, giorno 6: escursione alla Baia degli Infreschi e Marina di Camerota
Da Palinuro ci spostiamo poco più a sud: Marina di Camerota è il punto di partenza di uno dei trekking più belli sul mare che si possono fare in Italia, l’escursione alla Baia degli Infreschi.
Il percorso (si può visualizzare qui) inizia in corrispondenza della Spiaggia Lentiscella, dove c’è un grande parcheggio (a pagamento in alta stagione) comodo per lasciare l’auto.
Tra andata e ritorno il contapassi segna quasi 10 chilometri, ma ne vale davvero la pena: i panorami sono pazzeschi e la meta vale da sola una vacanza in Cilento.
Ci sono anche un paio di deviazioni da non perdere (anche se noi non ce l’abbiamo fatta!): quella verso la Spiaggia di Pozzallo (potete arrivarci anche in auto ed evitare il primo tratto) e quella verso la Spiaggia Bianca, eletta spiaggia più bella d’Italia nel 2013.
Come vi anticipavo, la Baia degli Infreschi è una meraviglia assoluta: senza essere esagerati, posso dire che con certezza è tra i luoghi in cui abbiamo fatto le più belle nuotate della nostra vita.
Al ritorno, dopo un po’ di meritato relax (consigliamo il B&B Cialoma Full Green, che dispone anche di un comodo parcheggio privato, per il vostro soggiorno), il borgo di Marina di Camerota è perfetto per una serata e una cenetta romantica.



Giorno 7: Scario, tour in barca lungo la Costa della Masseta
Purtroppo l’ultimo giorno del nostro viaggio in Cilento è arrivato: bisogna regalarsi un’esperienza indimenticabile per chiudere in bellezza questa avventura nel sud della Campania.
Per farlo, saliamo a bordo di Grecale, la barca della compagnia Mega Tourist che in poco tempo ci condurrà dal porto di Scario lungo la Costa della Masseta, fino alla spettacolare Spiaggia della Sciabica.
Questa è solo una (ma per noi la migliore) delle tappe dove si può decidere di trascorrere la giornata al mare, muniti di ombrellone, acqua e viveri, per poi tornare con una delle navette del pomeriggio.
Basta dirlo al capitano Francesco, e scegliere l’orario del ritorno che fa più comodo tra le 13 e le 18.
Dopo aver nuotato nella Baia degli Infreschi avevamo dubbi che altre spiagge potessero rivaleggiare con lei, ma dobbiamo ammettere che dal punto di vista scenografico la Spiaggia della Sciabica non è niente male!




Il nostro viaggio in Cilento di 7 giorni si chiude qui, nelle acque cristalline della Costa della Masseta: ripercorrendo tutti i chilometri che abbiamo fatto, ci tornano in mente le emozioni vissute nel corso di una settimana che ricorderemo a lungo.
Dai templi di Paestum alle urla sulla zip line in Volo sul Cilento, dall’atmosfera romantica di Castellabate alle spiagge di Palinuro e Marina di Camerota, passando per borghi e paesaggi mozzafiato, cibo favoloso, tramonti e risate in compagnia.
Tutto questo è molto più di una vacanza, è un’immersione totale nella bellezza autentica del Sud.
A presto amici, e buon viaggio!
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2 commenti su “Cilento, cosa vedere in 7 giorni: il nostro itinerario”
bellissime ed interessanti entrambi gli itinerari Umbria e Cilento
Grazie Sandro, siamo sempre felici di essere d’aiuto ad altri viaggiatori!