Continua il nostro viaggio alla scoperta delle bellezze dell’Umbria: dopo Assisi e le Cascate del Menotre, oggi ci concentriamo su cosa vedere a Rasiglia, uno dei borghi più belli d’Italia, dove l’elemento dominante è l’acqua.
Rasiglia è infatti conosciuta come la Venezia umbra: il suo centro storico è attraversato da tanti ruscelli quante sono le sue sorgenti e ancora oggi si possono ammirare i mulini quattrocenteschi, gli antichi telai e la sua splendida peschiera.
Per noi ha rappresentato una bella tappa del nostro itinerario di 4 giorni in Umbria e sono sicuro che piacerà tantissimo anche a voi.
Pronti, trolley…via!
Come raggiungere Rasiglia
La Piccola Venezia dell’Umbria si trova in provincia di Perugia ed è facilmente accessibile da Foligno, dalla quale dista appena 25 minuti d’auto.
Si può seguire il vecchio tracciato della strada statale della Val di Chienti, che collega il centro umbro con Civitanova Marche, immergendosi nei panorami dell’Appennino umbro-marchigiano.
Per chi invece predilige i mezzi pubblici, dalla stazione ferroviaria di Foligno si può salire sull’autobus E402 che in circa mezz’ora porta a Rasiglia.
In passato, durante il periodo estivo, il comune di Foligno aveva predisposto anche una navetta gratuita per Rasiglia, ma ad oggi il servizio non è stato attivato: chissà se in futuro verrà ristabilito.

Cosa vedere a Rasiglia: il borgo medievale
Tra le montagne del folignate ad una quota di 600 metri, il borgo medievale di Rasiglia ci accoglie con il dolce suono dell’acqua e seguendo il corso del fiume Menotre arriviamo alle sue porte.
Dal basso si può ammirare la conformazione dell’abitato, sorto all’interno di un anfiteatro naturale e attraversato da tanti ruscelli originati dalla sorgente di Capovena.
Seppur di ridotte dimensioni, il borgo di Rasiglia è spesso meta di gite giornaliere e negli ultimi anni l’afflusso turistico è aumentato grazie (o a causa, a seconda dei punti di vista) dei social, che mostrano al mondo la bellezza della Piccola Venezia dell’Umbria.
Una passeggiata nel borgo medievale di Rasiglia è un momento rinfrescante, soprattutto d’estate, e rilassante, soprattutto in bassa stagione: il mio consiglio è di optare per la seconda opzione.
Centro nevralgico dell’abitato è la sua splendida peschiera, dove confluiscono tutti i ruscelli: una grande vasca costruita nel medioevo ai piedi del Palazzo dei Trinci, nobile famiglia umbra che rese grande Foligno e investì nella lavorazione del tessile a Rasiglia, che comunque prosperava già dal 1100.
Una storia antica, legata all’acqua, al lavoro e alla bellezza unica di un paesaggio naturale che va preservato.



La rinascita di Rasiglia, il borgo delle acque dell’Umbria
Nonostante il suo glorioso passato legato al tessile, fino a qualche anno fa Rasiglia era un tranquillo borgo di montagna in cui non c’erano attività aperte: nessun bar o ristorante, nessuna bottega.
Solo il rumore dei ruscelli che dall’alto scendevano verso il fiume Menotre.
Poi le cose cambiarono, grazie all’Associazione Rasiglia e le sue sorgenti che nel 2007 comincia a pensare alla rinascita del borgo: con la cura e la manutenzione, ma anche organizzando eventi importanti come il Presepe Vivente e Penelope a Rasiglia, per recuperare l’antica tradizione dell’uso del telaio e mostrarne l’uso ai turisti, attraverso racconti e workshop.
Grazie all’impegno dei cittadini di Rasiglia e di volontari, ancora oggi è possibile ammirare i macchinari, gli strumenti, i locali e gli antichi mulini quattrocenteschi utilizzati per l’industria tessile che rese il borgo umbro così importante.
L’ultimo passo è stato fatto con la completa ristrutturazione della peschiera, un tempo utilizzata per il lavaggio delle pecore prima della loro tosatura, che oggi rappresenta l’immagine simbolo di Rasiglia.



Cosa vedere a Rasiglia: l’ex lanificio Accorimboni e i mulini
Una delle cose da vedere a Rasiglia è sicuramente l’ex lanificio Accorimboni, che oggi è stato trasformato in atelier e spazio culturale.
L’edificio, che si affaccia sulla grande peschiera, è stato acquistato da un importante architetto locale, Maurizio Tonti, che lo ha reso un luogo in cui ammirare ed acquistare opere di artigianato tessile. Inoltre, nella Sala Dino Tonti, vengono spesso organizzati eventi culturali, contribuendo in modo significativo all’offerta turistica di Rasiglia.
Oltre all’ex lanificio, anche l’ex molino Silvestri e il Mulino Accorimboni offrono la possibilità di vivere un vero viaggio nel passato.
L’acqua dei ruscelli permetteva il movimento delle pale, che a loro volta azionavano le macine di pietra per la frantumazione del grano: ancora oggi è possibile osservare il funzionamento di questi strumenti con una visita guidata.


La Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il lavatoio e il telaio Jacquard
La nostra passeggiata tra i ruscelli, le piccole cascate e i ponticelli di Rasiglia prosegue verso la Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, dal 1745 (anno della sua costruzione) il principale luogo di culto del borgo umbro.
Durante il terremoto del 1997, che causò anche lo spopolamento di Rasiglia, la chiesa venne gravemente danneggiata, ma successivamente è stata ristrutturata ed è riaperta al pubblico dal 2014. Al suo interno sono conservati un antico organo (sapientemente restaurato) e una magnifica pala raffigurante la Trinità e i Santi Pietro e Paolo, proprio sopra l’altare maggiore.
A pochi metri si trova anche l’antico lavatoio di Rasiglia, dove un tempo si radunavano le donne del borgo per lavare i panni, ma che è stato un luogo importante anche per il commercio tessile.
Infine, ancora pochi passi e per gli amanti dell’archeologia industriale una gradita sorpresa: in una stanza accessibile gratuitamente si può ammirare un esemplare di telaio Jacquard a schede perforate, oltre ad una gualchiera che serviva per compattare i tessuti.


Cosa vedere a Rasiglia: la Rocca dei Trinci
Il borgo di Rasiglia è dominato dalla presenza dei ruderi di un castello del XIII secolo, che successivamente è appartenuto alla nobile famiglia dei Trinci di Foligno.
Un sentiero permette di raggiungere i resti della rocca, per osservare il borgo dall’alto.
La sua funzione principale era quella difensiva: il castello si ergeva lungo le importanti arterie del commercio tra l’Adriatico e il Tirreno, come la Via della Spina, un baluardo a protezione della Valle del Menotre.

Dove dormire a Rasiglia e cosa mangiare
Nonostante le ridotte dimensioni, Rasiglia negli ultimi anni si è rilanciata e ora ci sono alcune strutture ricettive in cui ci si può fermare per la notte, oltre a locali e ristoranti dove assaggiare le specialità umbre.
Il Residence Menotre è perfetto per una fuga romantica nel cuore verde d’Italia: si trova alle porte del borgo e offre incantevoli appartamenti (consiglio il Corinna per una coppia) all’interno di un’antica torre del Quattrocento.
Poco distante dal centro storico, ad appena 10 minuti a piedi, si può optare per una camera alla Casa dei Fagiani, un rustico immerso nel verde dove troverete una calorosa accoglienza e tanta tranquillità.
Per una breve sosta gourmet a Rasiglia, infine, consiglio La Frottola: nella piccola ed intima sala con camino potrete gustare ottime torte al testo condite con i prodotti del territorio (formaggi e salumi), ma anche una deliziosa zuppa alle lenticchie di Colfiorito.
Il nostro viaggio a Rasiglia termina qui: spero di avervi dato tante idee su cosa vedere nel borgo delle sorgenti e dei ruscelli dell’Umbria e soprattutto la giusta dose di ispirazione per organizzare la vostra prossima vacanza in questa bellissima zona.
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A presto!
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