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Cascate del Menotre: trekking tra le cascate meno conosciute dell’Umbria

Oggi voglio parlarvi di un trekking facile fra le cascate meno conosciute dell’Umbria, un’escursione che ci porterà alla scoperta delle Cascate del Menotre.

Il percorso si sviluppa all’interno di una bellissima area naturalistica, quella del Parco dell’Altolina: uno scrigno di biodiversità tra le montagne dell’Appennino umbro-marchigiano nel territorio di Foligno, dove un tempo sorgevano le più antiche cartiere d’Italia.

Il torrente Menotre nasce proprio qui, nel cuore verde dell’Umbria, e nell’ultimo tratto del suo corso si infila in una gola scoscesa, generando tre grandi e suggestivi salti che raggiungeremo in questa emozionante escursione.

Pronti, trolley…via!

Come arrivare alle Cascate del Menotre

Ci sono due modi per raggiungere le Cascate del Menotre e percorrere il sentiero che collega i tre salti.

Il primo, quello che abbiamo scelto noi, è arrivare da Belfiore ai piedi delle cascate: si lascia l’auto in un ampio parcheggio ai piedi delle cascate e si sale in direzione Pale.

Belfiore si raggiunge in poco meno di un quarto d’ora da Foligno, una delle più belle cittadine dell’Umbria dove ti consiglio anche di cercare un alloggio se vuoi trascorrere qualche giorno alla scoperta dei dintorni.

L’alternativa è partire da Pale, che si trova nel punto più alto dell’escursione, e da lì scendere verso i tre salti delle cascate. 

Questo però comporta il fatto di sobbarcarsi la salita al ritorno: può essere una buona soluzione per chi ha in mente di fermarsi a pranzo in una delle trattorie del borgo medievale e nel pomeriggio visitare le Grotte dell’Abbadessa e l’Eremo di Santa Maria Giacobbe.

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Il Velo della Sposa

La nostra escursione inizia dal parcheggio di Belfiore, ai piedi delle cascate: da lì seguiamo il percorso rosso del Parco dell’Altolina verso l’alto, accompagnati dal dolce rumore del torrente Menotre che scorre al fianco degli ulivi.

Sono sufficienti pochi minuti (un quarto d’ora) per raggiungere il primo salto e rimanere a bocca aperta davanti alla bellezza di quello che è chiamato il Velo della Sposa: non è l’altezza ad emozionare, ma la forma dell’acqua che avvolge lo sperone roccioso come un bianco abito di seta spumeggiante.

La sensazione è quella di essere al cospetto di una meraviglia della natura ancora poco conosciuta: siamo inaspettatamente da soli mentre la ammiriamo, godendoci un momento che unisce incanto e refrigerio in questa calda giornata di inizio estate.

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Escursione alle Cascate del Menotre: l’inizio del sentiero rosso dal parcheggio di Belfiore
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Il romantico Velo della Sposa, il primo salto delle Cascate del Menotre

Trekking alle Cascate del Menotre: la salita verso Pale

Torniamo sul sentiero rosso, che ora si inerpica tra le suggestive pareti di roccia calcarea grazie a dei gradini scolpiti, per raggiungere il secondo salto, il più alto dei tre.

Oltrepassiamo grotte che forse un tempo erano un rifugio per i monaci in meditazione e antiche mura di edifici diroccati (scopriremo più tardi cosa racchiudevano), con il rumore del torrente che accompagna il nostro incedere.

Infine, ecco la seconda cascata, con il suo salto di 20 metri, circondata da una vegetazione lussureggiante: alla base si è creato un piccolo specchio d’acqua dove è possibile rinfrescarsi.

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Trekking in Umbria alle Cascate del Menotre
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Il secondo salto delle Cascate del Menotre, il più alto
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Trekking alle Cascate del Menotre: una grotta vicino al secondo salto delle cascate

Proseguendo l’escursione, raggiungiamo un bel punto d’osservazione da cui è possibile ammirare l’Eremo di Santa Maria Giacobbe, incastonato nelle pareti rocciose della gola: risalente al 1200, la sua storia si intreccia con la leggenda e le vicende dei Cavalieri Templari.

Pochi metri più avanti dei ruderi ricoperti d’edera richiamano la nostra attenzione, ma questa volta un pannello informativo ci fornisce informazioni importanti: le mura sono quelle di Villa Elisei, che fu residenza di una delle più importanti famiglie di Foligno e successivamente venne convertita in cartiera, per sfruttare la potenza delle Cascate del Menotre.

Sembra che queste furono le più antiche cartiere d’Italia, precedenti anche a quelle celebri di Fabriano: qui venne prodotta la carta che fu utilizzata per la realizzazione della prima edizione della Divina Commedia nel 1472 a Foligno.

A due passi da Villa Elisei si trova il terzo salto delle Cascate del Menotre, l’ultimo prima di raggiungere il borgo medievale di Pale.

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L’affascinante Eremo di Santa Maria Giacobbe a Pale
villa elisei
I ruderi di Villa Elisei, in seguito convertita in cartiera sfruttando le acque del Menotre

Il borgo medievale di Pale

Non c’è che dire, questo trekking ci ha fatto scoprire non solo delle bellissime cascate, ma anche tanti tesori nascosti dell’Umbria e non è finita qui.

Sì, perché dopo un’ultima salita al termine del percorso lungo 2 km, raggiungiamo il borgo medievale di Pale, che nasconde un’altra meraviglia italiana: le suggestive Grotte dell’Abbadessa.

Di queste, di Pale e dell’Eremo di Santa Maria Giacobbe ve ne parleremo presto sul blog: se ancora non siete iscritti alla nostra newsletter fatelo subito per non perdervi i nuovi articoli pubblicati e approfittare di tanti sconti come lettori di Un Trolley Per Due!

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cosa vedere in umbria
Cosa vedere in Umbria: il borgo medievale di Pale

Cascate del Menotre: info utili per l’escursione

Il trekking alle Cascate del Menotre è un percorso semplice e adatto a tutti, che con le dovute precauzioni si può fare in qualsiasi momento dell’anno.

Il sentiero rosso si sviluppa quasi interamente all’ombra, quindi è consigliato anche durante i mesi più caldi.

Alcuni tratti possono risultare scivolosi quando piove.

Di seguito trovate un riepilogo con tutti i dati dell’escursione e il percorso visualizzabile anche su Komoot.

Dove: Belfiore (PG)

Quando: tutto l’anno

Tipologia percorso: lineare

Lunghezza totale: 2,13 km

Tempo complessivo: 1h30

Dislivello positivo: +140 m

Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica, è richiesto un allenamento minimo.

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Immagine di Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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2 commenti su “Cascate del Menotre: trekking tra le cascate meno conosciute dell’Umbria”

  1. Buonasera, sono l’insegnante Daniela Bertinelli che insieme alle mie colleghe della scuola secondaria di Belfiore, ha curato il progetto intitolato “ Su e giù per l’Altolina” in collaborazione con le guide escursionistiche della Valle Umbra trekking. Con i nostri ragazzi abbiamo adottato il sentiero che conduce dalla Scuola a Pale, ci siamo occupati di ricercare informazioni e realizzare dei pannelli informativi accessibili anche con QR code. I ragazzi della scuola secondaria, tutti gli anni fanno da tutor ai ragazzi della primaria e spiegano il percorso adottato..

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    • Salve Daniela, complimenti per il vostro bellissimo progetto: sono convinto che conoscere la storia dei luoghi in cui si vive serva a creare un legame indissolubile con la propria terra. Inoltre, grazie a voi, abbiamo potuto conoscere le vicende di Villa Elisei e delle cartiere più antiche d’Italia. Complimenti davvero!

      Rispondi

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