Se stai visitando il nord della Spagna non devi assolutamente perderti l’eremo di San Juan de Gaztelugatxe, una delle meraviglie indiscusse della costa basca.
Cosa lo rende unico nel suo genere?
Innanzitutto, si trova sulla sommità di un’isola nel bel mezzo del Mar Cantabrico, collegata alla terraferma da un ponte e un’interminabile scalinata.
Le onde dell’oceano si infrangono minacciose sulla roccia scura, mentre una leggera nebbia avvolge uno dei templi più incredibili dei Paesi Baschi, spesso sferzato dai venti impetuosi del Golfo di Biscaglia.
San Juan de Gaztelugatxe è un luogo leggendario, misterioso e suggestivo, tanto da conquistare anche gli sceneggiatori della serie tv Game of Thrones.
Questo è quello che ti aspetta, ma prima ci sono alcune cose che devi sapere per organizzare la tua visita: pronti, trolley…via!

Questo articolo contiene link di affiliazione, sempre verificati e di qualità: se clicchi su uno di questi link, per te non ci sarà alcun costo aggiuntivo, mentre noi riceveremo una piccola commissione. Per te è un piccolo gesto, per noi è importante perché ci permette di continuare a pubblicare contenuti gratuiti e fruibili da parte di tutti.
Come raggiungere Gaztelugatxe
L’isola di Gaztelugatxe si trova a pochi chilometri dalla cittadina di Bermeo, un tipico villaggio di pescatori dei Paesi Baschi da cui si può iniziare l’esplorazione della costa nel Golfo di Biscaglia.
Se state viaggiando con un’auto a noleggio, non avrete nessun problema a raggiungere il parcheggio a fianco del ristorante Eneperi, punto di partenza dell’escursione verso l’isola di Gaztelugatxe.
Il parcheggio ha un costo giornaliero di 3,50 euro che potrete pagare in contanti o con la carta di credito.
C’è anche un parcheggio alternativo gratuito, quello che abbiamo utilizzato noi, ma è molto frequentato da camper e in alta stagione si riempie in fretta.
Per il noleggio auto ti consiglio di dare un’occhiata alle soluzioni proposte da Discovercars, che mette a confronto le offerte di varie compagnie di noleggio.
Se invece viaggiate con i mezzi pubblici, c’è un comodo collegamento tra Bilbao e Gaztelugatxe in autobus, con partenza da Plaza Moyua (linea A3518).
Infine, per chi preferisce la comodità suggerisco una visita guidata che comprende anche il trasporto da e per Bilbao: la guida parla italiano e l’esperienza dura circa 3 ore e mezza.

Per avere la mappa digitale invia una mail a: info@untrolleyperdue.it
Come visitare l’eremo di Gaztelugatxe, una delle meraviglie del nord della Spagna
C’è una cosa molto importante che devi sapere prima di partire alla volta di Gaztelugatxe: in alta stagione e in occasione delle feste religiose è obbligatoria la prenotazione.
L’ingresso è gratuito, ma per evitare di dover osservare l’isola soltanto da lontano è bene effettuare la propria registrazione online, indicando il numero di partecipanti e l’orario.
Talvolta il sito web non funziona correttamente, oppure può capitare che i posti siano esauriti: in questo caso ti raccomando di arrivare prima delle 9 al check point di Gaztelugatxe. Si trova lungo il percorso che dal parcheggio conduce all’isola.
Avrai due possibilità: se il personale non è presente, puoi procedere verso l’isola, nessuno ti fermerà; se invece l’addetto al controllo ticket fosse presente, puoi verificare la disponibilità in tempo reale.
La soluzione d’emergenza è quella di partecipare ad una visita guidata dell’eremo di San Juan de Gaztelugatxe, che spesso include anche altre belle destinazioni come Bermeo e Guernica.
Raccomandazioni per l’escursione all’eremo di San Juan de Gaztelugatxe
Qualunque sia la tua scelta, per visitare l’eremo di San Juan de Gaztelugatxe dovrai affrontare una breve escursione.
Il sentiero è ben segnalato, tuttavia ti consiglio di indossare almeno le scarpe da ginnastica: in alcuni tratti il tracciato è ripido e sconnesso, inoltre salire gli oltre 200 gradini verso la sommità dell’isola non è un gioco da ragazzi e certamente non è consigliabile farlo in infradito o ciabatte.
Sì, i gradini sono ben 241 e sono tutti esposti al vento e alle intemperie di giornata: controlla bene il meteo e, se fa molto caldo, cerca di adottare tutti gli accorgimenti per evitare colpi di calore.
Porta con te almeno un litro e mezzo d’acqua e una barretta energetica, che ti aiuterà ad affrontare la salita con le dovute energie.
Con le dovute precauzioni, vivrai un’esperienza indimenticabile, una delle più belle nel nord della Spagna!


La storia dell’eremo di Gaztelugatxe
Un nome quasi impronunciabile per noi italiani, che nasconde un significato semplice e d’effetto immediato: Gaztelugatxe si traduce dal basco in “castello di roccia”.
Da un lato il Monte Burgoa, dall’altro l’impetuoso Mar Cantabrico del Golfo di Biscaglia: non c’era luogo più suggestivo per costruire l’eremo di San Juan, sulla cima dell’isola di Gaztelugatxe.
La prima chiesa venne costruita nel IX secolo, ma non è quella che si può ammirare oggi: battaglie ed incendi la distrussero più volte, inoltre nel corso dei secoli si convertì in convento e in fortezza difensiva.
Durante il periodo dell’Inquisizione spagnola, Gaztelugatxe fu luogo di prigionia per le donne che venivano accusate di stregoneria e soltanto nel 1978 venne costruito il tempio che oggi è possibile visitare.
Segui le nostre avventure sul canale Youtube di Un Trolley Per Due
Un’isola misteriosa, affascinante, leggendaria: si narra che San Giovanni Battista raggiunse la sommità di Gaztelugatxe con soli tre passi, lasciandoli impressi sulla scalinata.
Un’altra leggenda racconta che una volta in cima si possa esprimere un desiderio, ma soltanto dopo aver suonato per tre volte la campana del tempio di San Juan.



San Juan de Gaztelugatxe nel Trono di Spade
Se sei un fan del Trono di Spade come me, Gaztelugatxe ti sembrerà un luogo familiare.
L’isola e la sua incredibile scalinata, che come un serpente sale verso la cima della rupe rocciosa, sono state scelte per rappresentare Dragonstone, Roccia del Drago, la spettacolare fortezza di Casa Targaryen che nella serie tv si trova all’ingresso della Baia delle Acque Nere.
Il paesaggio di Gaztelugatxe è stato ovviamente rimodellato per le esigenze cinematografiche: l’eremo è stato sostituito da una gigantesca fortezza nera come la roccia vulcanica e il ponte non compare, ma la scalinata si vede chiaramente, così come la forma dell’isola.
In particolare, tutte le riprese della Settima Stagione del Trono di Spade si sono svolte sull’isola di Gaztelugatxe: uno dei momenti più iconici è l’incontro tra Jon Snow e Daenerys Targaryen a Dragonstone.

Dove dormire
Per visitare l’eremo di San Juan de Gaztelugatxe e la Riserva della Biosfera di Urdaibai ti consiglio di fare base a Bermeo oppure a Bakio.
Bermeo è una cittadina che unisce un affascinante centro storico medievale ad un vivace porto turistico con locali e ristoranti: ha una bella atmosfera e diverse soluzioni per un soggiorno romantico.
Una di queste è sicuramente Eguzkilore, un appartamento con tutti i comfort che offre la possibilità di vivere qualche giorno in una casa tipica del centro storico con una splendida vista mare.
Per chi viaggia in auto e non vuole problemi di parcheggio, consiglio invece l’Hotel Bermeo: dispone di un parcheggio gratuito, le camere sono arredate con grande gusto ed è sufficiente una breve passeggiata per raggiungere il centro storico e la zona del porto.
Il piccolo villaggio di Bakio ha un’offerta ricettiva limitata, ma ci sono alcune soluzioni fantastiche: una di queste è Bisalde, che mette a disposizione appartamenti vista mare in stile rustico e accoglienti, in una posizione perfetta per rilassarsi nel verde.

Leggenda, finzione e realtà si mescolano in questo luogo meraviglioso del nord della Spagna: San Juan de Gaztelugatxe è sicuramente una delle cose da non perdere durante un viaggio nei Paesi Baschi.
Spero di averti fornito tante informazioni utili per organizzare la tua visita: sarebbe fantastico se al tuo ritorno ci raccontassi la tua esperienza nei commenti qui sotto!
Se stai cercando altre idee di viaggio nei Paesi Baschi potrebbero interessarti questi articoli:
- Hondarribia, una meta sottovalutata dei Paesi Baschi
- San Sebastian, la perla sull’oceano dei Paesi Baschi
Hai trovato utile questo articolo? Condividilo!



