I nostri consigli per un weekend enogastronomico a Modena (e dintorni)

“Forza Alessandro, è pronto: a tavola!”

Mia nonna sulla porta di casa, io che corro attraverso il cortile di ghiaia, col pallone appresso e le galline intorno, e man mano il profumo di ragù mi raggiunge: è ora di pranzo.

Nascere e crescere nelle campagne modenesi è un privilegio che ho vissuto sulla mia pelle: qui a tavola non si scherza, anzi, ci si diverte un mondo, ma le nostre rezdore prendono tutto tremendamente sul serio. Quando si tratta di cibo, potete star certi che qui a Modena ci sarà sempre qualcuno che si prenderà cura di voi!

Gnocchi di patate, tortellini e tortelloni; costine di maiale, crescentine e lambrusco nel bicchiere: il pranzo è servito. Che bello quando poi c’era il programma di Corrado proprio nell’ora in cui ci sedevamo tutti insieme a tavola. Mio nonno e mio padre tornavano dall’officina e mi chiedevano com’era andata a scuola, mentre mia nonna faceva il piatto, ricolmo di pasta col ragù. C’era una bellissima atmosfera e ancora oggi, quando usciamo a cena e mi metto a sedere, ripenso a quando da piccolo ho cominciato ad amare la cucina e i sapori della mia terra.

Oggi, a tutti voi che sceglierete Modena come destinazione per un weekend, vogliamo dare qualche consiglio per organizzare un tour enogastronomico nella nostra provincia. Dal centro storico della città fino alle prime colline, per gustare tutte le specialità del nostro territorio.

COME ORGANIZZARE UN WEEKEND ENOGASTRONOMICO A MODENA E DINTORNI

Per organizzare un fine settimana enogastronomico a Modena e dintorni è importante sapere quali sono le specialità che troverete in tavola.

Nel centro storico di Modena sono tante le trattorie e le osterie tipiche che servono piatti della tradizione: tortellini, tortelloni di ricotta, lo zampone e il cotechino, le crescentine e il gnocco fritto con i salumi di maiale.

La pasta fatta in casa è all’ordine del giorno, così come il ragù di carne che si accompagna alla perfezione alle tagliatelle: le rezdore modenesi sanno come prendere per la gola i propri clienti.

Se il sabato va obbligatoriamente dedicato alle trattorie del centro storico, il giorno successivo ci si sposta verso l’Appennino, dove a far da padroni sono i funghi, il tartufo e i borlenghi. Quest’ultimo assomiglia tantissimo ad una crêpe, un impasto sottilissimo, leggero e delizioso, da abbinare a lardo di maiale e parmigiano reggiano.

Avete già l’acquolina in bocca?

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Pranzo in Appennino al Ristorante Ca’ Cerfogli di Acquaria, a due passi da Sestola

COSA METTERE (PRIMA E DOPO) IN VALIGIA

L’autunno e l’inizio dell’inverno costituiscono un periodo perfetto per visitare Modena e lasciarsi andare ai piaceri del palato. Non c’è troppo freddo per scoprire il centro storico e le trattorie sono il rifugio ideale dopo una giornata a spasso tra monumenti e botteghe storiche.

Quello che vi servirà sarà un tipo di abbigliamento informale, proprio perché le nostre trattorie sono posti ruspanti!

Per combattere il freddo e proteggere la vostra pelle nel beauty portate crema mani e burrocacao. Poi indossate un giaccone impermeabile, vi sarà utile per le giornate con la nebbia e l’umidità.

Ai piedi saranno indispensabili un paio di scarpe comode, per fare la vasche lungo la Via Emilia (dicesi vasche: camminare avanti e indietro per il centro storico), e per passeggiare in mezzo alla natura se salirete verso le nostre colline. Da sempre per gli uomini e oramai anche per le donne, un buon compromesso tra comodità ed eleganza sono le sneakers, essenziali per un weekend di passeggiate. Sul web si trovano moltissimi modelli di questo tipo, ad esempio le sneakers da donna su YOOX strizzano l’occhio anche all’estetica, per la felicità delle nostre compagne viaggiatrici.

Per quanto riguarda gli accessori invece non dimenticate un ombrello, che non sia ingombrante, facile da portare e sia pronto all’uso.

Questi e poco altro gli indispensabili..vi consiglio di lasciare un bel po’ di spazio vuoto, perché al vostro ritorno avrete voglia di riempirlo con tanti prodotti tipici modenesi..avete presente la famosa scena del film di Totò?!

LE MIGLIORI TRATTORIE E RISTORANTI DI MODENA E DINTORNI

Della Trattoria “Il Fantino” vi abbiamo già parlato in questo articolo: è a nostro avviso uno dei posti migliori in centro storico per assaggiare le nostre specialità!

A due passi da Piazza Grande, bellissima nel suo abito notturno con la Ghirlandina illuminata, c’è anche la Trattoria Aldina, che il venerdì e il sabato apre anche la sera. Cucina tradizionale e atmosfera tipica anche al Ristorante “Da Enzo” in Piazza Mazzini.

A pranzo, e solo a pranzo, è aperto Ermes, storica osteria dove mangerete e condividerete vino e companatico con sconosciuti, ma con una certezza: il cibo sarà fantastico!

Anche in Appennino abbiamo i nostri posti del cuore: ad Acquaria, piccolo borgo nelle vicinanze di Sestola, assaggerete i migliori tortelloni di ricotta e funghi di tutta la provincia all’Albergo Ristorante Ca’ Cerfogli.

A Vesale, altro piccolo centro a 5 km dalla “perla dell’Appennino”, ecco un altro locale imperdibile: la Vecchia Locanda Zita, dove le specialità ai funghi fanno da padrone.

Sulle prime colline modenesi, a due passi da Castelvetro di Modena, uno dei borghi più belli d’Italia, c’è invece un ristorante a cui siamo molto legati, perché lì abbiamo festeggiato il nostro matrimonio: la Lambruscheria Ca’ Berti. Oltre alla cucina tipica, ci piace tantissimo la sua atmosfera e l’ambiente circostante, dove le vigne si perdono a vista d’occhio. A tal proposito, assaggiate il Robusco, uno dei lambruschi prodotti dall’azienda vitivinicola Ca’ Berti!

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Pranzo alla Trattoria Aldina, una vera istituzione gastronomica nel centro storico di Modena

L’ACETO BALSAMICO DI MODENA: DOVE ASSAGGIARLO E SCOPRIRNE I SEGRETI

Un tour enogastronomico nel modenese non può prescindere dalla scoperta di una delle eccellenze del territorio: l’aceto balsamico.

Nel 2009 vi è stato il riconoscimento ufficiale con l’assegnazione del marchio di indicazione geografica protetta, ma è da secoli che questa tradizione si tramanda di padre in figlio, nel modenese.

Sono davvero tante le aziende nel territorio che offrono degustazioni, tuttavia un’alternativa interessante è data dalla visita dell’Acetaia Comunale.

Uno spazio ospitato nel sottotetto del Palazzo Comunale, in Piazza Grande, dove sono custodite ben 3 batterie di botticelle e dove potrete assaggiare il prezioso nettare di origine modenese. La visita va prenotata per tempo (consultate il sito internet dedicato) e il biglietto ha un costo di appena 2 euro.

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L’acetaia comunale di Modena

Ora non vi resta che decidere quando partire: Modena e le sue rezdore vi stanno aspettando! Quale specialità non vedete l’ora di assaggiare?

In copertina: pasta fresca modenese – Photo by Hotel Real Fini

Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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14 commenti su “I nostri consigli per un weekend enogastronomico a Modena (e dintorni)”

  1. Io e Orso li adoriamo i tortellini! Pensate che volevamo inserirli nel menù del buffet nozze…proposta ovviamente bocciata perché impensabile quaggiù! Alla minaccia dei parenti di fare “buste povere” abbiamo immediatamente rinunciato 😀 Mi ha afferrato un pizzico di malinconia al ricordo del programma Il Pranzo è Servito…anche io mi trovavo spesso a casa di nonna con i cuGGGIni a mangiare enormi caccavelle di pasta! Bella questa cosa del sabato = osteria domenica = scampagnata, mi piace! Come mi piace tutto il catalogo di mangiatòrio della vostra regione! 😉
    Stavo giusto cercando un paio di sneakers per un fine settimana cittadino! Anche perché dopo aver mangiato tutta quella roba camminare camminare camminare scattare!
    “Alessandro è pronto!” povera nonna ignara che Alessandro aveva già pasteggiato con le galline 😛 dì la verità quante ne hai sbranate?! 😉
    Buona serata, un abbraccio forte come il lambrusco, delicato come l’aceto balsamico, avvolgente come il tortello e unto come il gnocco fritto 😀 😀 😀
    PS: ma si dice IL o LO gnocco fritto?

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    • Macché povere galline, mi facevano impazzire!! Io le “usavo” come birilli mobili per allenarmi a dribblare gli ostacoli col pallone…un po’ come Rocky quando si preparava all’incontro, anche se il suo obiettivo era catturarle!! ??
      Comunque hai fatto bene a dirmelo Dani, che vi piacciono i tortellini: quando verremo a Salerno ve ne portiamo un sacchetto! ?
      Certo che i parenti sono tremendi…manco al matrimonio potevate scegliere i vostri piatti preferiti!! ?
      Si meriterebbero un bel piatto di pasta…in testa!! ???
      Un abbraccio Dani, e grazie di essere passata subito “di qua”! ??

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  2. In Emilia il cibo è veramente una cosa seria. Tutt’ora mio marito dice che, la domenica, senza i tortellini in brodo non si può chiamare domenica. Come quella volta che mia suocera gli ha esibito dei tortellini verdi alla panna…per poco non la ripudiava come madre.

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    • Ahahhahah Manu, posso immaginare la scena! Pensa che mi zio li mangiava sempre con la panna: mia nonna si era messa l’anima in pace, non c’era niente da fare!! 🙂
      Un applauso a tuo marito che rispetta le tradizioni, e un grazie a te per essere passata di qua! 😉

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  3. Quel poco che ho visto di Modena in poche ore mi è piaciuto tantissimo! E siamo anche capitati lì il giorno del mercato delle pulci dove ho comprato una lampada bellissima.
    Peccato per il cibo perché siamo finiti in un posto terrible, quindi i famosi tortellini non li ho potuti assaggiare (ma ho fatto la spesa al mercato e li ho mangiati a casa il giorno dopo).
    Ma quanto siete belli ❤️

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    • Che bello Silvia, penso tu ti riferisca al mercato dell’antiquariato che si tiene una volta al mese in Piazza Grande! Ogni tanto si riescono a fare dei buoni affari, noi ci andiamo sempre, alla ricerca di un quadretto o di un oggetto vintage! Mi dispiace per la disavventura culinaria: certo siete stati sfortunati, perché in centro i posti dove si mangia male si contano sulle dita di una mano…
      Grazie per i complimenti, ci fai arrossire!!!!

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  4. Quando penso a Modena e all’Emilia Romagna la mente corre subito al buon cibo, alla pasta all’uovo tirata a mano, alla goduria nel mangiare. Io penso al cibo dell’anima. I tortellini in brodo che ti portano in paradiso.
    Con l’immagine di Corrado mi hai fatto tornare in mente meravigliosi ricordi dell’infanzia.
    Io mi segno tutto perchè un bel tour dei vostri luoghi me lo devo concedere prima o poi!

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    • E noi ti aspettiamo Simo, anzi VI aspettiamo! 🙂
      Anche tu guardavi “Il pranzo è servito”?? Pensa che più avanti negli anni avevo messo la sigla come suoneria del cellulare, dal tanto mi piaceva! 🙂
      Cmq hai proprio ragione: con i tortellini in brodo si va in paradiso! Per Natale poi sono un must sulle nostre tavole…non vedo l’ora!! 😛
      Un abbraccio e buona serata!

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  5. A Bologna abbiamo diversi ottimi posti dove mangiare, ma non potevo non cliccare una foto con tutta quella meraviglia! 🙂
    Vengo poco a Modena ma vedrò di sfruttare alcuni dei consigli! 😀

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    • Con Bologna abbiamo molte cose in comune, dal punto di vista gastronomico e non solo! Anche da voi si mangia divinamente, questo è sicuro, ma come facciamo tortellini noi modenesi…ahahaha scherzo Patrick, grazie di essere passato e buona serata! 😉

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  6. Parlate di tortellini, di pasta fatta in casa, di trattorie ruspanti e io penso: voglio teletrasportarmi lì e subito! No ragazzi, leggervi è meraviglioso e tedioso al tempo stesso perché adesso ho fame, tanta fame e ho voglia di tortellini! E poi che belli i vostri racconti! Certo non so se dire povere galline o povero Alessandro ahahha, che ridere al solo pensiero! Ora scappo, devo assolutamente trovare qualcosa da mettere sotto i denti ragazzi 😉

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    • Ti aspettiamo Simona, a noi modenesi oltre a tirare la pasta a mano piace anche stare insieme a tavola, divertirci e brindare alle nuove amicizie! 😉
      Grazie mille per i complimenti, sei sempre troppo buona! 🙂

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  7. Ho appena finito di cenare ma alla vista di quei tortellini mi sento pronta a tornare a tavola! E poi se penso alle crescentine… che bontà! Per non parlare dell’aceto balsamico che adoro sul parmigiano!
    Devo venire a Modena al più presto.
    Però al ricordo del pranzo è servito al ritorno da scuola mi hai fatto venire una gran malinconia!

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    • Nooo Monica, perché malinconia??! Dovrò sdebitarmi con un piatto di tortellini in brodo allora! Anche noi come te non rinunciamo all’aceto balsamico sul parmigiano, a dire la verità noi lo mettiamo sempre anche nell’insalata, anche se qualcuno dice che è sprecato così…sarà, ma è così buono! 🙂
      Un abbraccio e buona serata! 😉

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