Viaggiare negli Stati Uniti dopo la riapertura delle frontiere al turismo

Per noi viaggiatori l’8 novembre 2021 è stata una data molto importante: gli Stati Uniti hanno riaperto le frontiere anche al turismo.

Poter tornare ad esplorare gli States, i suoi Parchi Nazionali e le sue fantastiche città, ora non è più un sogno lontano, ma qualcosa di realizzabile.

Se ci seguite sui nostri canali social (potete farlo su Instagram e sulla nostra pagina Facebook), saprete già che noi, non appena è stato possibile, siamo partiti per Los Angeles.

Ora che siamo in California, vorremmo dare una mano a chi sta progettando la sua prossima vacanza, spiegando nel dettaglio quali sono le formalità necessarie per viaggiare negli Stati Uniti dopo la riapertura delle frontiere

Pronti, trolley…via!

Solo i viaggiatori completamente vaccinati possono viaggiare negli Stati Uniti

Prima di prenotare qualsiasi volo per gli Stati Uniti, ricordate che sono accettati in territorio americano soltanto i turisti completamente vaccinati. 

Avrete bisogno del certificato vaccinale, rilasciato dal Ministero della Sanità, attraverso i canali ormai noti di IO e Immuni, le due applicazioni su cui vi è stato notificato il Green Pass.

Inoltre, accedendo al vostro fascicolo sanitario tramite il sito del Ministero della Sanità, potrete scaricare la certificazione completa, composta da quattro facciate, in cui oltre al QR code compaiono tutte le vostre informazioni personali, le date di somministrazione del vaccino e il riferimento al tipo di vaccino inoculato. 

Prenotare il volo per gli Stati Uniti: come trovare la giusta tariffa

Ora che gli Stati Uniti hanno riaperto ai turisti, le tariffe di molte compagnie aeree sono lievitate.

Ce ne siamo accorti subito, in tempo reale, il giorno in cui è stata data la notizia ufficiale (il 15 ottobre 2021) e ci siamo affrettati a prenotare il nostro volo per Los Angeles. 

Lo monitoravamo da un po’ sull’app di Skyscanner, che permette di impostare uno o più viaggi preferiti e di attivare le relative notifiche. In questo modo è possibile rimanere sempre aggiornati ed essere pronti quando la tariffa del volo ci sembra conveniente. 

Già, ma quando lo è davvero? 

Diciamo che, a titolo di d’esempio, per un volo dall’Italia con destinazione New York un’ottima tariffa è di circa 350 euro a persona per un viaggio andata e ritorno, con bagaglio in stiva compreso. 

Per quanto riguarda invece Los Angeles, la tariffa giusta è sui 500 euro a persona per un volo di andata e ritorno, bagaglio in stiva incluso.

Tenete presente che durante le festività i prezzi sono normalmente più alti. 

Oltre ad utilizzare Skyscanner, vi consigliamo anche di iscrivervi alle singole newsletter di Emirates (per New York) e American Airlines, Iberia e British Airways per Los Angeles.

A volte escono delle ottime offerte e sarete i primi ad esserne informati via mail.

Leggi anche USA on the road: i nostri 20 giorni tra California e grandi parchi del Sud Ovest

Richiedere l’ESTA prima di viaggiare negli Stati Uniti

Il passo successivo è quello di richiedere l’ESTA, il sistema elettronico per l’autorizzazione al viaggio negli Stati Uniti. 

È questo un requisito fondamentale per entrare nel territorio degli USA via aerea: potrete farlo fino a 72 ore dal viaggio, ma per maggiore tranquillità Kiki vi consiglia di muovervi per tempo.

La procedura è abbastanza veloce, dovrete fornire i vostri dati personali e le informazioni sul passaporto e sul contatto negli Stati Uniti.

Di cosa si tratta? Semplicemente dell’indirizzo del primo hotel dove avete prenotato negli States. 

Se avete utilizzato Airbnb, ad esempio, potete fornire il nome del vostro host e l’indirizzo dove alloggerete. Se ci fate caso, dopo la conferma della prenotazione ora sull’app di Airbnb compare anche la sezione “Ottieni un file pdf ai fini del visto”.

L’autorizzazione ESTA ha un costo di 14 dollari a testa ed è valida per due anni dalla data di richiesta.

Vi raccomandiamo di utilizzare soltanto il sito ufficiale del Governo degli Stati Uniti.

Fare il tampone prima della partenza per gli Stati Uniti

Oltre alla completa vaccinazione, il turista che vuole recarsi negli Stati Uniti ora deve presentare un test Covid-19 effettuato entro le 72 ore dalla partenza

Data la situazione italiana, muovetevi per tempo e prenotate con largo anticipo il vostro tampone. 

Ad oggi (16 novembre 2021) è sufficiente un test rapido antigenico, che è quello che abbiamo fatto noi prima di partire. 

Oltre all’invio digitale tramite mail, fatevi rilasciare anche il risultato cartaceo dalla vostra farmacia.

La versione digitale, che altro non è che un QR code come quello del Green Pass, vi servirà per completare un altra formalità burocratica per-partenza, ovvero la compilazione dell’attestazione di aver effettuato il test (o di essere guariti dal Covid-19) così come richiesto dal CDC (Centers of Disease Control and Prevention). 

Vediamo di cosa si tratta. 

L’attestazione richiesta dal CDC per viaggiare negli Stati Uniti

A dire il vero le formalità sembrano non finire mai, prima di partire per gli Stati Uniti. 

L’ultima novità è un form in cui dovrete dichiarare di essere completamente vaccinati e di aver effettuato il test Covid-19 prima della partenza, così come richiesto dal CDC americano

Ogni compagnia aerea provvede a fornire ai propri passeggeri il form: American Airlines e British Airways, ad esempio, hanno realizzato l’app Verifly, sulla quale dovrete inserire sia il certificato vaccinale in formato digitale, sia il risultato del test Covid-19 prima della partenza. 

Va da sé che questo passaggio avverrà a poche ore dalla partenza, ma non fatevi prendere dal panico. 

È tutto molto semplice e se avrete effettuato tutti i passi precedenti non avrete nessun problema. 

Se tutto è stato caricato correttamente, avrete il vostro pass per entrare negli Stati Uniti, che vi farà risparmiare tempo anche ai controlli doganali. 

Vi basterà mostrarlo al personale addetto ai controlli per evitare di mostrare la documentazione cartacea. 

Cosa succede se ho una coincidenza che parte dal Regno Unito? 

Se ricadete in questa casistica, benvenuti nel club di chi si vuole complicare la vita! 

Anche noi siamo “passati” da Londra Heathrow, dove ci aspettava la coincidenza per Los Angeles.

Dopo Brexit e con la pandemia, gli inglesi sono diventati più intransigenti: anche per il solo transito è richiesta la compilazione del Passenger Locator Form

È un passaggio obbligatorio, ma non dovete per forza compilare questo documento online. 

Diciamo che farlo vi agevolerà nel momento del check in, però potrete compilare il cartaceo anche durante il volo.

L’importante è averlo disponibile all’arrivo nel Regno Unito.

Cosa contiene il Passenger Locator Form? Le informazioni sul vostro viaggio verso il Regno Unito, quello verso gli Stati Uniti e altre informazioni riguardanti il vostro status vaccinale.

Ovviamente se state per raggiungere gli Stati Uniti siete a conoscenza che dovete essere completamente vaccinati, percui non avrete mai problemi a compilare questo form. 

Piccola ma fondamentale precisazione: se siete in transito da un aeroporto inglese, non siete tenuti a prenotare nessun test del giorno 2.

L’assicurazione di viaggio per gli Stati Uniti

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Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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