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Val d’Orcia, cosa vedere in un weekend

Se penso alla fuga romantica perfetta di primavera, le prime immagini che mi vengono in mente sono quelle dei paesaggi collinari della Val d’Orcia.

In quel lembo di Toscana, strade e sentieri sembrano essere opera di un pittore seduto in una posizione privilegiata.

Borghi e natura si fondono in un’unica armonia, alla quale si aggiunge l’enogastronomia, fiore all’occhiello di questa favola tutta italiana.

Oggi andiamo insieme a scoprire il meglio della Val d’Orcia in un fine settimana.

Pronti, trolley…via!

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Val d’Orcia, cosa vedere: il panorama verso Pienza

Cosa vedere in Val d’Orcia, giorno 1: Buonconvento, San Quirico d’Orcia e Bagno Vignoni

Interamente circondato da una cinta muraria risalente al 1300, Buonconvento è un borgo da non perdere alle porte della Val d’Orcia, che fa parte del territorio delle cosiddette Crete Senesi.

Il centro storico di origini medievali è un intricato dedalo di vicoli pittoreschi a cui si accede da Porta Senese: il primo sguardo è catturato dalla Torre dell’Orologio, ma poi ci si perde volentieri tra negozi d’artigianato, cortili fioriti e sottopassaggi.

Da Buonconvento passa anche la Via Francigena, che continua poi verso San Quirico d’Orcia: la nostra prossima tappa.

Leggi anche: 3 giorni sulla Via Francigena, dalla Val d’Orcia al Lago di Bolsena

Il borgo antico è una gemma di questo angolo di Toscana, ricco di scorci romantici, ristorantini e botteghe, ma non bisogna dimenticare di visitare gli Horti Leonini (ad ingresso gratuito), straordinari giardini rinascimentali in stile italiano appena al di fuori delle mura cittadine.

Con una piccola deviazione verso est in auto, superando i famosi cipressi di San Quirico d’Orcia, si può raggiungere la suggestiva Cappella della Madonna di Vitaleta.

L’edificio, di origine tardo rinascimentale, è circondato dal magnifico paesaggio collinare della Val d’Orcia ed è considerato a ragion veduta un luogo iconico della Toscana.

Ultima tappa di questo primo giorno in Val d’Orcia è Bagno Vignoni, borgo dal fascino indiscutibile che regalerà alla vostra fuga romantica dei momenti indimenticabili.

La grande vasca termale di epoca rinascimentale, che domina Piazza delle Sorgenti, è uno dei simboli della Val d’Orcia nel mondo: sin dall’antichità, i poteri curativi delle acque di Bagno Vignoni attraevano visitatori da tutta Europa.

Il borgo è perfetto per fermarsi per la notte e trascorrere una serata romantica nel cuore della Val d’Orcia: ci sono diversi ristoranti in cui assaggiare le specialità locali e alcuni lussuosi resort che offrono anche trattamenti termali personalizzati.

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Buonconvento, alle porte della Val d’Orcia
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Buonconvento, borgo medievale della Toscana
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Val d’Orcia cosa vedere: la suggestiva Cappella della Madonna di Vitaleta
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Piazza delle Sorgenti, Bagno Vignoni
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Piazza delle Sorgenti, Bagno Vignoni

Val d’Orcia, cosa vedere: il Parco dei Mulini di Bagno Vignoni

Tra le cose assolutamente da vedere in Val d’Orcia c’è il Parco dei Mulini di Bagno Vignoni, una spettacolare testimonianza del passato nel cuore della Toscana.

Si tratta di un percorso archeologico gratuito in cui è possibile osservare gli antichi mulini e le relative canalizzazioni, oltre alle formazioni calcaree che acqua e vento hanno modellato nel corso dei secoli.

Concedetevi un po’ di sano relax con un bagno nelle terme libere di Bagno Vignoni: le sorgenti d’acqua calda, che nascono nella piazza principale del borgo, attraversano il Parco dei Mulini e vengono convogliate a valle della rupe, in una grande vasca di raccolta.

La temperatura dell’acqua non è eccessiva a causa della dispersione, l’ideale è quindi immergersi durante le ore diurne, estate esclusa ovviamente.

Occorre specificare che ufficialmente (dal 2010) non sarebbe permesso fare il bagno nelle terme libere di Bagno Vignoni, poiché si potrebbe incorrere in una multa. 

Tuttavia in bassa stagione o al tramonto questa eventualità è piuttosto remota, a quanto pare.

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Val d’Orcia cosa vedere: il Parco dei Mulini di Bagno Vignoni

Weekend in Val d’Orcia, giorno 2: Bagni San Filippo e Monticchiello

Iniziamo il secondo giorno in Val d’Orcia andando alla scoperta di un’altra rinomata località termale della zona, conosciuta già ai tempi degli etruschi e dei romani: Bagni San Filippo.

Il piccolo borgo situato a pochi chilometri da Castiglione d’Orcia ospita alcune stupefacenti formazioni calcaree, cascate d’acqua calda e vasche termali naturali, immerse nella natura rigogliosa del sud della Toscana.

L’escursione che vi proponiamo parte da Bagni San Filippo e si sviluppa nel bosco, seguendo il corso del Fosso Bianco, che altro non è che un torrente di acqua termale.

In poco tempo si raggiunge la spettacolare Balena Bianca, una formazione calcarea che ricorda la bocca spalancata di un cetaceo. 

Ai piedi della grande cascata l’acqua ha una temperatura di circa 50 gradi, così che anche d’inverno ci si può fare tranquillamente il bagno.

Oltre a questo luogo assolutamente imperdibile, vi consigliamo di visitare anche le vasche termali situate a monte del borgo, che si possono raggiungere percorrendo la strada che sale verso Abbadia San Salvatore.

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Val d’Orcia cosa vedere: le terme gratuite di Bagni San Filippo

Dopo una mattina di relax, dedichiamoci ai meravigliosi borghi della Val d’Orcia: ad attenderci c’è Monticchiello, ma prima di tutto, lungo la strada, ci fermiamo ad ammirare la maestosa Quercia delle Checche, una delle cose da vedere in Val d’Orcia. 

All’ombra dell’albero monumentale è possibile organizzare anche un bel pic-nic.

Infine, superando dei pittoreschi viali di cipressi, eccoci a Monticchiello, un affascinante borgo medievale in cui ci si può fermare per pranzo.

Una passeggiata tra i vicoli e gli edifici del centro storico è d’obbligo, ma non bisogna dimenticare di visitare il Teatro Povero di Monticchiello, un bellissimo progetto nato per volere degli abitanti del borgo.

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La maestosa Quercia delle Checche, albero monumentale della Val d’Orcia
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Val d’Orcia, cosa vedere: il borgo di Monticchiello
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Monticchiello, uno dei borghi da vedere in Val d’Orcia

Cosa vedere in Val d’Orcia, giorno 2: Pienza

Prima di lasciare la Val d’Orcia non ci si può dimenticare di Pienza, definita la città ideale del Rinascimento.

La strada per raggiungere il borgo è già di per sé una vera e propria esperienza sensoriale: il paesaggio che circonda Pienza non a caso ha fatto spesso da sfondo a film e serie televisive.

Dal 1996 Pienza è Patrimonio Unesco ed è un concentrato di bellezza straordinaria: partendo da Piazza Pio II, su cui si affacciano il Duomo, il Palazzo Comunale e Palazzo Borgia, per poi scoprire il quartiere Case Nuove e Piazza di Spagna, la visita permette di immergersi in quello che è definito un modello ideale di vita quotidiana e governo, tanto da essere stato d’esempio per tante altre città italiane ed europee nei secoli successivi.

Prima di lasciare questa meraviglia, affacciatevi dal belvedere di Pienza, in Via del Casello: da qui la vista si apre sulle colline della Val d’Orcia, un quadro naturale unico al mondo che abbiamo la fortuna di avere in Italia.

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Fuga romantica nel weekend in Val d’Orcia

Dove dormire in Val d’Orcia

Come dicevo, la Val d’Orcia è la destinazione perfetta per organizzare una fuga romantica nel fine settimana: trovare una sistemazione all’altezza dei propri desideri sarà semplice e divertente.

Chi cerca un agriturismo immerso nel verde troverà gli appartamenti rustici di Poggio al Vento molto interessanti: la struttura dispone inoltre di una piscina con vista sulle colline della Val d’Orcia, che al tramonto regalerà momenti indimenticabili.

Chi invece ha intenzione di trascorrere un weekend all’insegna del relax e dei trattamenti termali all inclusive sceglierà senza esitazione l’Albergo Posta Marcucci di Bagno Vignoni: al centro di uno dei borghi più belli della Val d’Orcia, la struttura ha una splendida spa, camere arredate magnificamente e un ristorante raffinato, ideale per una cena romantica.

Per chi vuole vivere l’atmosfera magica di Monticchiello, la Casa di Adelina è il rifugio ideale, all’interno di un affascinante palazzo del Trecento. Il ristorante offre la possibilità di assaggiare le prelibate specialità della Toscana.

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Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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