Thailandia in 3 settimane

Thailandia in 3 settimane: il nostro itinerario

La moka ribolle, il caffè sta salendo e il suo aroma familiare e rassicurante invade la casa.

Mi sciacquo la faccia con l’acqua fredda gelata e mi accorgo che, da un po’, non ci ero più abituato: in Thailandia dai rubinetti sgorga tiepida, quasi calda.

Se chiudo gli occhi, in un lampo sono di nuovo lì: la sveglia all’alba sull’isola di Koh Kradan, il canto mattutino degli uccellini, il profumo intenso di una vegetazione misteriosa, che circonda e avvolge le città. Un viaggio in Asia cambia i tuoi punti di riferimento, cancella i tuoi pregiudizi, trasforma le tue necessità.

Prima di partire, poco più di 3 settimane fa, le domande che ci frullavano in testa erano le più disparate e perlopiù riguardavano gli spostamenti: riusciremo a cavarcela nel traffico e con la guida all’inglese? Riusciremo a farci capire, in caso di difficoltà? I mezzi di trasporto saranno efficienti e in orario?

Avevamo programmato tutto da casa e le incognite sull’andamento del nostro viaggio una volta in terra thailandese erano tante.

Ora che siamo tornati, abbiamo tutte le risposte a queste domande, ma ne è nata una nuova: riusciremo mai a farci passare la voglia di Thailandia?

Sarà difficile, perché hanno ragione le persone che dicono che, una volta che ci sei stato, dopo hai sempre voglia di tornarci!

Ho festeggiato i miei 40 anni alle prime luci dell’alba, davanti ad un Buddha gigantesco a Sukhothai, abbiamo camminato con gli elefanti nelle vallate del Doi Inthanon, nuotato con mille pesci colorati in mezzo alla barriera corallina del Mare delle Andamane.

Abbiamo rischiato sui tuk tuk lanciati nel caos di Bangkok, esplorato la giungla nel nord della Thailandia, conosciuto villaggi remoti dove un tempo si coltivava l’oppio.

E’ stata un’avventura che non dimenticheremo mai e che ci ha fatto scoprire vari volti della Thailandia, ognuno dei quali ci ha regalato grandi emozioni!

Ecco allora nel dettaglio questo grande viaggio: 3 settimane di Thailandia, dai templi del nord ai mari del profondo sud, fino alla capitale Bangkok!

Pronti, trolley….via!

Koh Kradan Thailandia
Uno dei momenti magici della nostra vacanza in Thailandia: l’alba sull’isola di Koh Kradan

THAILANDIA IN 3 SETTIMANE: L’ITINERARIO GIORNO PER GIORNO

Il nostro viaggio in Thailandia è iniziato a Bangkok, dove siamo atterrati il 7 marzo.

Nemmeno il tempo di recuperare i bagagli che già eravamo in viaggio verso il nord del Paese, alla scoperta dei templi buddhisti di Ayutthaya e Sukhothai, fino a raggiungere Chiang Mai, la seconda città più grande del Paese.

Come? In auto, da veri temerari, con la guida all’inglese! E poi…ecco tutto quello che è successo!

  1. ITALIA – BANGKOK – AYUTTHAYA
  2. AYUTTHAYA
  3. AYUTTHAYA – SUKHOTHAI
  4. SUKHOTHAI – CHIANG MAI
  5. CHIANG MAI
  6. CHIANG MAI: DOI INTHANON NATIONAL PARK
  7. CHIANG MAI
  8. CHIANG MAI: ELEPHANT NATURE PARK
  9. CHIANG MAI – KRABI
  10. KRABI – KOH KRADAN
  11. KOH KRADAN
  12. KOH KRADAN
  13. KOH KRADAN
  14. KOH KRADAN – KOH LIPE
  15. KOH LIPE
  16. KOH LIPE
  17. KOH LIPE
  18. KOH LIPE
  19. KOH LIPE – BANGKOK
  20. BANGKOK
  21. BANGKOK
  22. BANGKOK
  23. BANGKOK – ITALIA
Thailandia itinerario
La mappa del nostro viaggio in Thailandia

GIORNO 1: DALL’ITALIA AD AYUTTHAYA (VIA BANGKOK)

Come dicevamo: only the braves! 🙂

Arrivati a Bangkok nel primo pomeriggio, dopo 13 ore complessive di volo con scalo ad Istanbul, abbiamo recuperato bagagli e auto (noleggiata con Budget) e siamo partiti alla volta di Ayutthaya, circa 100 km a nord della capitale.

Le (+)6 ore di fuso orario non hanno pesato, nemmeno la guida a destra (l’avevo già sperimentata in Cornovaglia), mentre il traffico per uscire da Bangkok è stato inclemente: un viaggio che doveva essere di un’ora e mezza si è prolungato di circa 3 ore!

Siamo così arrivati ad Ayutthaya al calare della sera, giusto in tempo per farci una doccia e sprofondare in un sonno ristoratore!

La nostra sistemazione: “The Old Palace Resort Klong Sa Bua”, un piccolo hotel a gestione familiare, curato e con un bel giardino, vicino al Parco Storico e con biciclette a disposizione per girare il Parco Storico in libertà (al costo di 3 euro al giorno).

Thailandia itinerario 3 settimane
Il traffico di Bangkok…da evitare!! 😛

GIORNO 2: AYUTTHAYA

Nottata un po’ difficile: la differenza di fuso orario si è fatta sentire e abbiamo dormito davvero poco. Dopo una colazione frugale, saliamo in sella alle nostre biciclette e cominciamo ad esplorare l’antica capitale del Regno del Siam: Ayutthaya.

Il Parco Storico non è riservato alle due ruote purtroppo, così vi ritroverete a condividere la carreggiata con le auto: l’esperienza è comunque piacevole.

In una giornata si visitano tutti i templi più belli di Ayutthaya, ecco in dettaglio quelli che abbiamo visto noi, in ordine temporale:

  • Wat Phra Si Sanphet: forse il tempio più spettacolare di tutto il Parco Storico
  • Viharn Phra Mongkhon Bophit: impressionante il Buddha d’oro che custodisce
  • Wat Ratchaburana
  • Wat Maha That: qui si trova la bellissima scultura ritraente la testa del Buddha tra le radici di un albero di Banyan
  • Wat Lokayasutharam: il Buddha sdraiato, un sito molto emozionante per la storia che racchiude
  • Wat Chaiwatthanaram: si trova al di fuori del perimetro del Parco Storico di Ayutthaya e, per raggiungerlo, bisogna attraversare un ponte molto trafficato. Resta però un sito molto molto bello, che si può visitare anche sfruttando i tour in battello proposti dalle agenzie della città
  • Wat Phutthai Sawan: proseguendo oltre il Wat Chaiwatthanaram, qui abbiamo avuto la fortuna di partecipare ad un rito di offerte al Buddha, un’esperienza emozionante!

Tra le meraviglie di Ayutthaya il tramonto è arrivato in fretta: seduti nel giardino del nostro hotel, all’improvviso ci siamo ritrovati i solitari protagonisti di un impressionante concerto di cicale!

La sera abbiamo assaggiato un pad thai eccezionale al Burinda Restaurant, spendendo circa 10 euro in due, birre comprese. Benvenuti in Thailandia! 🙂

Ayutthaya Wat Phra Si Sanphet
Il bellissimo sito di Wat Phra Si Sanphet
Ayutthaya Wat Maha That
Il Buddha scolpito nel Banyan Tree nel Wat Maha That

 

GIORNO 3: SUKHOTHAI

Anche oggi sveglia all’alba, sia per colpa del fuso, sia perché i 350 km che ci separano da Sukhothai impongono una partenza mattiniera.

Voi non ci crederete, ma alle 6 del mattino Ayutthaya era già in fermento: c’era in programma una mezza maratona!

Ci siamo così lasciati alle spalle l’antica capitale thailandese e abbiamo raggiunto Sukhothai, attraversando campagne e colline spelacchiate, villaggi con capanne e immensi portali ritraenti il nuovo re.

Senza parlare degli infiniti cartelloni ritraenti i candidati alle imminenti elezioni nazionali: al termine del viaggio li avremmo imparati a memoria! 🙂

Come dicevamo, dopo 5 ore di viaggio siamo arrivati a Sukhothai. Le 11 del mattino non sono proprio l’orario ideale per mettersi in movimento, soprattutto quando la temperatura esterna è di 36 gradi (!!!), ma avevamo smania di esplorare il Parco Storico.

Approfittando del servizio gratuito di noleggio biciclette del nostro hotel, il Sukhothai Garden, partiamo alla volta del primo sito archeologico, il Wat Si Chum.

Lo stile del tempio ci appare diverso da quelli ammirati ad Ayutthaya e troviamo conferma di queste impressioni nella guida di viaggio, che spiega come il Regno di Sukhothai abbia avuto una forte influenza dell’architettura Khmer.

Anche l’atmosfera di Sukhothai è molto diversa da Ayutthaya: qui ci si rilassa in bicicletta, soprattutto nel perimetro del Parco Storico, chiuso alle automobili.

Ci si muove tra palme, giardini curati e specchi d’acqua, come quello che circonda il bellissimo tempio Wat Sa Si.

In quasi totale solitudine si esplorano le rovine del Wat Si Sawat e al tramonto ci si innamora di fronte al meraviglioso Wat Mahathat.

Thailandia itinerario 3 settimane
In bicicletta nel Parco Storico di Sukhothai

 

Il fascino misterioso dei templi di Sukhothai: qui siamo nel Wat Si Sawat

 

GIORNO 4: L’ALBA DELLA FELICITÀ

E così sono arrivati i miei 40 anni.

All’alba di un nuovo giorno, a Sukhothai, io e Kiki siamo saliti al Wat Saphan Hin e abbiamo guardato l’orizzonte. Ho festeggiato così, mentre il sole nasceva e illuminava la valle e i suoi templi, e ho pensato che ero proprio dove volevo essere, con l’Amore della mia vita, nel momento perfetto. Rimarrà per sempre scolpita nei miei ricordi, quell’alba: silenziosa, delicata, semplicemente unica.

Sukhothai alba della felicità
L’alba dei miei 40 anni a Sukhothai

 

Quando ormai il giorno aveva domato l’oscurità e la città si era svegliata, con il suo inconfondibile brusio, siamo partiti verso Chiang Mai.

In 4 ore abbiamo raggiunto la seconda città più importante della Thailandia, consegnando l’auto a noleggio (guidare in città è stato l’unico momento davvero snervante) e muovendoci alla volta del Banjai Garden Guesthouse, la nostra sistemazione per i successivi cinque giorni.

Una dimora tipica, costruita interamente in legno teak e circondata da una bella vegetazione, all’interno delle mura antiche: un posticino davvero niente male!

Le prime ore a Chiang Mai ci sono servite per prendere confidenza con la grande città e il suo centro storico, nel cui perimetro sono custoditi templi e monumenti magnifici.

Al calar della sera, siamo saliti a bordo del nostro primo tuk tuk e abbiamo visitato il Night Bazaar, uno dei mercati notturni di Chiang Mai, poi per cena abbiamo festeggiato in un ristorante d’eccezione: The House by Ginger, sulle rive del fiume Ping.

L’atmosfera, la gentilezza e soprattutto la cucina di questo posto sono uniche: se volete regalarvi una serata romantica, questa location è perfetta! 😉

 

DA GIORNO 5 AL GIORNO 9: CHIANG MAI

Chiang Mai è una città che trasuda storia, fascino, bellezza.

Il centro storico si gira tranquillamente a piedi ed è pieno di templi, monumenti, negozi, baracchini dove preparano street food: di cose da fare e vedere qui ce ne sono davvero tante.

Per raccontarvi meglio Chiang Mai, abbiamo scritto un articolo completo dedicato al nostro itinerario in città: COSA VEDERE A CHIANG MAI: IL NOSTRO ITINERARIO NELLA ROSA DEL NORD DELLA THAILANDIA.

Il primo giorno lo dedichiamo ai templi più importanti: il Wat Chedi Luang e il Wat Phra Sing su tutti, meravigliosi, che ci impegnano tutta la giornata.

Prima di rientrare in hotel proviamo l’esperienza di un massaggio thailandese da Lila Thai. Si tratta di un centro dove operano ex detenute, che per reinserirsi nella società si sono specializzate in questa antica arte: la nostra esperienza è stata super positiva!

Chiang Mai Chedi Luang

Chiang Mai Wat Pundtow
I giardini coloratissimi del Wat Pundtow

Nei giorni successivi, ci dedichiamo alle escursioni da non perdere nei dintorni di Chiang Mai: in motorino raggiungiamo il Wat Phra Doi Suthep, il più importante tempio della Thailandia del nord, e il Queen Sirikit Botanical Garden, un luogo che va oltre l’immaginazione; in taxi l’Umbrella Village, dove vengono realizzati a mano capolavori di artigianato. In minivan, con un tour organizzato a meraviglia da Sasi del Sabai Tour Chiang Mai, raggiungiamo ed esploriamo a piedi il Doi Inthanon National Park, dove si trova la cima più alta di tutto il Paese (a oltre 2.500 metri sopra il livello del mare), le valli dove si coltivava l’oppio, le meravigliose Vachiratharn Waterfall.


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Thailandia itinerario 3 settimane
Durante la bellissima escursione al Doi Inthanon National Park

L’esperienza più emozionante, che resterà per sempre nel nostro cuore, è quella del Elephant Nature Park.

Passare un’intera giornata con gli elefanti, preparargli il cibo e dargli poi da mangiare, prendersi cura e giocare con loro, nell’acqua e nel fango.


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E’ qualcosa che non ha davvero prezzo, che ti restituisce tantissima energia positiva.

Tutte queste sensazioni belle e coinvolgenti ti regala il nord della Thailandia, e se un giorno vi verrà in mente di partire verso questo Paese, non dimenticatevi di queste zone nel vostro itinerario! 😉

Elephant Nature Park Chiang Mai
Innamorati dei nostri nuovi amici a quattro zampe…beh, zampone! 🙂

GIORNO 10: KRABI – KOH KRADAN

La cittadina di Krabi, sulla costa del Mare delle Andamane, è stata per noi una toccata e fuga, la base logistica per raggiungere le isole.

Partiti da Chiang Mai in aereo nel primo pomeriggio, abbiamo avuto giusto il tempo di trascorrere una piacevole serata nel Mercato Notturno, ricco di bancarelle e naturalmente street food!

Il giorno successivo, di primo mattino, siamo saliti sul minivan che ci ha condotto al porto e da lì siamo partiti alla volta di Koh Kradan, isola dell’Arcipelago di Trang.

Due ore e mezza di viaggio ci hanno condotto in un vero paradiso terrestre, dove avremmo fatto nuove amicizie e trascorso giorni indimenticabili.

La nostra sistemazione, il Reef Resort, si è rivelata una scelta azzeccata e la simpatia di Genta, la direttrice della struttura, ha dato quel tocco in più.

Thailandia itinerario 3 settimane
Long tail boat, imbarcazione tipica thailandese, ormeggiata a Koh Kradan

DAL GIORNO 11 AL GIORNO 13: KOH KRADAN

Quando si pensa alle località di mare della Thailandia i nomi che vengono immediatamente sulla punta della lingua sono quelli più rinomati: Phuket, Phi Phi Island e la spettacolare Maya Bay dove hanno girato il film con DiCaprio e Virginie Ledoyen (sì ok, le ragazze si ricordano dell’attore, ma noi maschietti eravamo concentrati sulla protagonista femminile…).

Allora perché noi eravamo finiti su un’isola sperduta nel bel mezzo del Mare delle Andamane?

Un’isola dove non ci sono strade, dove non c’è la tv, ma soltanto pochi resort, tanto da poterli contare sulle dita delle mani?

Beh, ragazzi: la risposta è nella domanda!


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Seguendo alcuni preziosi consigli trovati sul web, la nostra scelta è ricaduta su Koh Kradan perché ogni indizio portava ad un’unica conclusione: è un paradiso terrestre.

Un’isola dove ti svegli poco prima dell’alba, ti siedi sul bagnasciuga e senti solo il rumore del mare mentre il sole incendia l’orizzonte. Un’isola dove ti capita di ritrovarti da solo su una spiaggia di sabbia bianca, l’acqua del mare color turchese, la barriera corallina e milioni di pesci che nuotano insieme a te. Un posto speciale, dove giorno e notte cammini scalzo, ceni a piedi nudi in riva al mare, in mezzo alle luci soffuse delle lanterne.

E’ sufficiente questo, per spiegarvi quanto siamo stati bene a Koh Kradan?

Koh Kradan beach
Felicità sull’isola di Koh Kradan

DAL GIORNO 14 AL GIORNO 19: KOH LIPE

Salutiamo Kradan e, a bordo di un motoscafo fiammante partiamo alla volta di Koh Lipe.

Poco prima, Genta ci abbraccia e ci dice: “Beh, se la confusione di Koh Lipe vi dovesse venire a noia, noi vi aspettiamo di nuovo qui: basta una telefonata!”.

Lasciare Koh Kradan è quasi una forzatura, ma sappiamo che la prossima destinazione non ci deluderà.

Sì, Koh Lipe è molto più turistica, ma per colori, spiagge e atmosfera è uno di quei luoghi da copertina, da sogno tropicale. Chi l’ha conosciuta quando ancora i cinesi non avevano costruito tutti i loro resort sulla costa, ne parla con malinconia. Allo stesso tempo, però, non può fare a meno di tornarci il prima possibile.

La nostra Koh Lipe è stata bellissima, sia perché avevamo scelto un resort d’eccezione, il Ten Moons, sia perché alla fine tutta questa confusione noi non l’abbiamo proprio trovata. Durante il giorno le spiagge, di sabbia bianca, palme e acqua cristallina, erano poco affollate.

Per noi amanti dello snorkeling, la piccola isola di Koh Usen, proprio di fronte al nostro resort, e la barriera corallina erano il non plus ultra: si nuota in mezzo a migliaia di pesci, dai mille colori!

La sera ci siamo goduti l’atmosfera del nostro alloggio, un bungalow in teak con un terrazzo che offriva una vista mozzafiato sul mare, e le passeggiate sulla spiaggia, fermandoci a sorseggiare un cocktail in uno dei beach bar di cui Koh Lipe è ben rifornita.

Thailandia itinerario 3 settimane
La punta settentrionale di Sunrise Beach, a Koh Lipe
koh usen island koh lipe
L’isolotto di Koh Usen, proprio di fronte al Ten Moons Resort di Koh Lipe: il posto perfetto per fare snorkeling! 🙂
koh lipe sunrise beach
Sunrise beach, Koh Lipe

DAL GIORNO 20 AL GIORNO 23: BANGKOK

Infine, la capitale.

Bangkok, centro nevralgico di questo mondo a noi sconosciuto fino a pochi giorni prima, immenso calderone di bazaar, botteghe, canali navigabili, templi, traffico, grattacieli. Sinceramente, non sapevamo cosa aspettarci, prima di partire.

Durante i nostri primi due giorni in città, abbiamo alloggiato nel quartiere di Chinatown, al Loy La Long Hotel (che merita un articolo a parte!).

Passeggiando per i vicoli di questo microcosmo, ci siamo persi tra templi, come quello del Buddha d’Oro, botteghe e carretti di street food.

Thonburi, antico quartiere al di là del fiume Chao Phraya, ci ha conquistato con il Wat Arun, il meraviglioso Tempio dell’Alba, e i suoi canali, un dedalo d’acqua su cui si affacciano palafitte e piccole abitazioni. Un luogo in cui passeggiare è un vero piacere per l’anima.

loy la long hotel bangkok
La nostra esplorazione di Bangkok è iniziata dal Loy La Long Hotel, nel cuore di Chinatown, sulla riva del fiume Chao Phraya
Wat Arun Bangkok
Il meraviglioso Tempio dell’Alba, il Wat Arun di Bangkok

Abbiamo poi conosciuto l’altra faccia di Bangkok, quella più moderna, dove svettano grattacieli e palazzi di vetro, centri commerciali giganteschi e la metropolitana sopraelevata che permette di spostarsi rapidamente da una parte all’altra.

Questa zona di Bangkok ci è sembrata una New York orientale e, dal punto di vista emozionale, ci è piaciuta meno. Nasconde però alcuni luoghi splendidi, come la dimora di Jim Thompson, imprenditore americano che qui divenne un punto di riferimento dell’industria tessile. Oppure il Suan Pakkad Palace, un’ex residenza nobiliare dove sono custoditi tesori inestimabili: una vera oasi nel bel mezzo del caos cittadino.

Siamo già al lavoro su un articolo dedicato ai nostri 4 giorni a Bangkok, una guida passo a passo per scoprire la capitale della Thailandia: continuate a seguirci se siete curiosi! 😉

Jim Thompson House Museum Bangkok
Jim Thompson House Museum, gioiello d’arte nel cuore della Bangkok moderna
Rooftop Bangkok
Bangkok vista dall’alto: l’esperienza di un aperitivo su uno dei rooftop della città è da non perdere! 😉

THAILANDIA IN 3 SETTIMANE: L’ITINERARIO IN CIFRE

Un’auto, due biciclette, due aerei, tre motoscafi, qualche long tail boat, un numero indefinito di taxi, minivan e tuk tuk, a Koh Lipe anche il sidecar!

Durante le nostre 3 settimane in Thailandia possiamo dire di aver utilizzato qualunque mezzo possibile immaginabile.

Per esplorare il nord abbiamo guidato da Bangkok fino a Chiang Mai percorrendo una distanza complessiva di 800 chilometri.

Tra spostamenti interni in aereo (da Chiang Mai a Krabi e da Hat Yai a Bangkok) e in motoscafo (tra le isole del Mare delle Andamane), il nostro viaggio ha coperto circa 3.000 chilometri.

Pensate che avevamo prenotato tutto, ma proprio tutto da casa: è andato tutto bene, non ci sono stati ritardi, cancellazioni, disguidi, scioperi.

Tutto è filato liscio come l’olio, ma quando si progetta un viaggio del genere è meglio premunirsi contro le sorprese inaspettate, stipulando una polizza assicurativa: la nostra scelta è ricaduta su Intermundial, che offre tutte le garanzie necessarie per trascorrere una vacanza tranquilla.

Il volo intercontinentale Bologna – Bangkok è stato con Turkish Airlines, con scalo a Istanbul di circa 3 ore, sia all’andata che al ritorno: complessivamente 14 ore e mezza di viaggio che non è stato fantastico come ci aspettavamo. Poco spazio per le gambe sul volo Istanbul Bangkok (paradossalmente era più comodo quello più corto, da Bologna a Istanbul), qualità del cibo appena sufficiente, una scelta ridotta di film in lingua italiana come intrattenimento a bordo.

Emirates rimane la compagnia con la quale ci siamo trovati meglio in volo e, se riuscite a trovare una buona offerta, vi consigliamo di preferire questa opzione.

Per i voli interni abbiamo utilizzato due volte AirAsia: prezzi competitivi, ottimo servizio sia in aeroporto, sia a bordo, ve la consigliamo sicuramente.

L’auto, una comoda Toyota Vios, l’abbiamo noleggiata con Budget Car Rental e per 3 giorni con assicurazione all inclusive abbiamo speso 116 euro.

Per spostarci tra le isole delle Andamane, abbiamo usufruito dei servizi di due diverse compagnie: Tigerline Ferry, che a parte qualche problema con gli orari funziona bene come collegamento tra Krabi e Koh Kradan, e Satun Pakbara Speed Boat Club, che dispone di motoscafi nuovi ed efficienti e rispetta orari e standard qualitativi in pieno.

Thailandia itinerario 3 settimane
Per le strade di Chiang Mai, nel nord della Thailandia

THAILANDIA IN 3 SETTIMANE: I NOSTRI INDIRIZZI

Ayutthaya:

  • THE OLD PALACE RESORT KLONG SA BUA – Camera matrimoniale standard € 13 a notte: camera pulita, bagno privato, personale alla reception gentile, ottima esperienza
  • BURINDA RESTAURANT: il miglior pad thai di tutta la nostra vacanza, può bastare? 🙂

 

Sukhothai:

  • SUKHOTHAI GARDEN – Camera matrimoniale deluxe con colazione inclusa € 26: una sorpresa davvero inaspettata, una struttura di livello eccellente, camera spaziosa, pulita, bagno privato. Noleggio biciclette gratuito. Scelta top, non fosse per la poca cordialità alla reception, cosa alquanto strana qui in Thailandia, ma ci si passa sopra
  • MAE BOONMEE CAFE’: discreto, ma nulla di più: abbiamo assaggiato il piatto tipico locale, una zuppa con i noodles.

 

Chiang Mai:

  • BANJAI GARDEN GUESTHOUSE – Room n. 3 con bagno privato e terrazza € 38 a notte: abitazione in tek romantica e spaziosa, pulita, con bagno privato. Ci siamo trovati molto bene, anche la posizione è perfetta, nel centro storico di Chiang Mai.
  • GINGER & KAFE: location bellissima, con arredamento coloniale e piatti thailandesi rielaborati in chiave moderna. Qui abbiamo festeggiato il compleanno di Ale ed è stata una serata romantica e perfetta! Prezzi sopra la media, in due abbiamo speso 34 euro (sì, in Thailandia è tanto…) ma qualità eccelsa.
  • THE RIVERSIDE BAR & RESTAURANT: altra location molto bella, ma ambiente più informale. Si può cenare nella terrazza affacciata sul fiume ed è molto romantico. Prezzi nella media, qualità ottima: provate il Massaman Curry, è buonissimo!
  • SABAI TOUR: la consigliamo per le escursioni nei dintorni di Chiang Mai, noi abbiamo fatto con loro quella al Doi Inthanon e ci siamo trovati benissimo!
  • ELEPHANT NATURE PARK: per passare una giornata con gli elefanti, rivolgetevi a loro. Le escursioni costano, ma i vostri soldi saranno spesi per prendersi cura degli animali e non per sfruttarli!

 

Koh Kradan:

  • REEF RESORT – Camera Superior con patio vista mare € 120 a notte: camera spaziosa, pulita, con bagno privato e doccia maldiviana (all’aperto), direttrice della struttura italiana e gentilissima. Scelta TOP! Il prezzo può sembrare alto, ma nelle isole tutto costa cinque volte tanto.
  • KALUME GARDEN BEACH BUNGALOW: gestito da due modenesi (!!!), qui abbiamo mangiato una pizza incredibilmente buona, noi che di solito non mangiamo mai italiano fuori dai confini nazionali. Quando Stefano ci ha detto che impastava lui a mano, non abbiamo potuto dire di no! Ma si mangia bene anche il pesce: ottimo il barracuda con succo di arancia e lime! Super consigliato!

 

Koh Lipe:

  • TEN MOONS LIPE RESORT – Bungalow Grand View € 170 a notte: una parola sola, SPAZIALE! Questo è stato l’auto regalo di compleanno di Ale, che a Koh Lipe ha scelto una delle migliori strutture dell’isola. Camera immensa, dotata di ogni comfort e terrazzo con vista meravigliosa sul mare. Il ristorante del resort è altrettanto eccellente, lo chef spagnolo stupirà il vostro palato! Il Ten Moons è la scelta giusta per sentirsi coccolati per tutta la vacanza! 🙂
  • CASTAWAY RESORT & RESTAURANT: bella location, ottimo cibo, prezzi nella media (per un piatto e una birra a testa abbiamo pagato poco meno di 30 euro).

 

Bangkok:

  • LOY LA LONG HOTEL – Green Room Suite € 140 a notte: un’esperienza indimenticabile. La struttura è direttamente sul fiume, tutta in legno e arredata con stile e gusto orientale. La Camera Verde ci è piaciuta tantissimo, è stata il nostro nido d’amore per due notti e avremmo voluto fermarci molto di più. Il Loy La Long è uno di quei posti speciali, che ti mancano quando sei lontano, e dove non vedi l’ora di tornare!
  • GRANDE CENTRE POINT HOTEL RATCHADAMRI – Grand Suite € 99 a notte: bellissimo hotel, dotato di ogni comfort e servizio (piscina, jacuzzi, palestra, etc) a due passi dalla zona commerciale di Bangkok. Consigliatissimo!
  • CHARCOAL TANDOOR GRILL & MIXOLOGY: ristorante indiano davvero spettacolare, ambiente raffinato (si trova all’interno del Fraser Hotel di Sukhumvit) e servizio impeccabile! Prezzi sopra la media, ma qualità eccezionale.
  • VERTIGO & MOON BAR: rooftop dall’atmosfera bellissima, perfetto per un tramonto romantico. Ordinate un paio di birre (a poco meno di 30 euro…) e godetevi lo spettacolo! Occhio però a non alzare il gomito, perché il portafoglio ne risentirebbe…
Ten Moons Lipe Resort
Relax al Ten Moons Resort di Koh Lipe: il nostro bungalow vista mare!

Articolo in collaborazione con InterMundial

Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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35 commenti su “Thailandia in 3 settimane: il nostro itinerario”

  1. Un itinerario davvero meraviglioso ragazzi. La Thailandia rimane nel cuore Sappiamo benissimo cosa si prova. Prenderemo spunto da alcune tappe del vostro itinerario non appena riusciremo a ritornare.

    Rispondi
  2. Cari Ale e Kiki, ho sognato prima seguendovi su IG e poi leggendo questo post. Non immaginavo la Thailandia potesse essere così affascinante. Non l’avevo mai considerata più di tanto in passato forse perchè la associavo soltanto al mare invece c’è un meraviglioso mondo da scoprire. Passeggiare tra le rovine dei siti, le teste scolpite in alberi maestosi, i buddha giganti e poi i colori. C’è da rimanere davvero senza fiato! Nei vostri occhi si può leggere un misto di gioia e di serenità.
    Ale, non credo che tu potessi celebrare in modo migliore l’ingresso nei quaranta! con un’alba così poi.
    Comunque, come già vi ho scritto su twitter, l’immagine tutti sporchi di fango nell’Elephant Nature Park vince su tutto. Quegli sguardi di gioia tra di voi trasmettono la felicità che avete vissuto. E se mi è permesso dirlo: finalmente qualcuno che invece di farsi foto sugli elefanti se ne prende cura!
    Bellissimo viaggio ragazzi, mi avete fatto entrare la Thailandia nel cuore..e nella Wish List!

    Rispondi
    • Cara Simo, per noi quel giorno tra gli elefanti rimarrà come un momento unico, speciale, pieno di gioia e felicità. Così come quell’alba a Sukhothai, l’alba dei miei 40 anni: il cielo mi ha regalato un orizzonte sereno, quasi volesse darmi una carezza per farmi gli auguri. Sì, credo proprio che non avrei potuto festeggiare in maniera migliore. E sono davvero felice che il nostro racconto e le nostre avventure ti abbiano ispirato per un futuro viaggio in Thailandia, perché anche io come te ero un po’ scettico all’inizio, ma quando sono andato più a fondo con l’organizzazione dell’itinerario ho capito che c’era molto di più di qualche spiaggia e qualche tempio da vedere…c’era un’essenza da percepire, una cultura misteriosa da scoprire, una giungla da esplorare. Tanto, la Thailandia da indietro tanto. Grazie di cuore per le tue parole, sei sempre molto carina, e non è una cosa scontata, è merce rara! 😉

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  3. Alla Thailandia in auto non ci avevo mai pensato! Questo articolo me lo leggerò con calma e cura. Adoro i vostri racconti e amo la Thailandia. Le foto completano il tutto. ..Bravi ragazzi e ancora una volta…Buon compleanno!

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    • Grazie ancora una volta, Benedetta, grazie di cuore! 🙂
      Come si dice, gli auguri non scadono mai!! 😉
      Sull’auto in Thailandia, devo dire che rispetto al Sud Ovest degli States il paesaggio è molto più monotono, tuttavia si guida senza problemi e le strade sono perfette! Soprattutto, la libertà negli spostamenti che ti da un’auto è impagabile! 😉

      Rispondi
  4. Vi ho seguito su Instagram e il post riassume perfettamente il vostro viaggio, uno splendido viaggio. Mi avete fatto vivere una Thailandia diversa, me l’avete fatta vivere con i vostri occhi e, da che non l’avevo (ancora) considerata per un viaggio futuro, ora si posizione nella top 10!

    Rispondi
    • Wow, grazie Erica! Addirittura nella top ten all’improvviso??! Allora siamo davvero felici che le nostre avventure ti siano state d’ispirazione! Come già ho scritto a Simona, anche io all’inizio avevo qualche perplessità, ma andando a fondo con l’organizzazione ho capito che ne valeva davvero la pena…eccome!
      Un abbraccio e….fino alla fine per Fabio! Sarà già in trepidante attesa… 😉

      Rispondi
  5. Non avevo dubbi che sareste tornati a fatica ma pieni di quella magia con cui la Thailandia incanta. Bellissime parole per descrivere le emozioni e la nostalgia che comprendo bene, fortunatamente. Vi seguivo nelle storie con interesse.

    Rispondi
    • Grazie Tiziana, tu che ci sei stata sai che la Thailandia non solo non si dimentica più, ma si continua a bramare nell’attesa di un ritorno! 😉
      Nostalgia canaglia: riguardando le foto a corredo dell’articolo, sono scivolato di nuovo nell’oblio del Mal di Thailandia! 😛
      Un abbraccio!

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    • Ahahah sì davvero, sporchi e felici! Quella felicità che non ti fa pensare a niente, se non a stare bene! Ecco, riassumendo, il viaggio in Thailandia è così: abbiamo completamente staccato e siamo stati benissimo! E adesso si fa fatica a ritornare alla realtà! 😛
      Grazie ragazzi, vi mandiamo un abbraccio grande! 🙂

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  6. Ho seguito il vostro viaggio su Instagram ed è stato tutto bellissimo e anche molto romantico. Avete fatto bene a fare il Nord in auto, in pochi decidono di guidare in Thailandia ma la libertà di un viaggio in auto è sempre qualcosa di impagabile.
    Koh Kradan poi, mi ha fatto sognare…

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    • Mamma mia Monica, Kradan ci ha conquistato! Ha quell’atmosfera unica che solo un posto abbandonato dal mondo sa donare: ci si sente piccoli, sperduti, ma felici di tanta meraviglia a disposizione!
      Sull’auto siamo completamente d’accordo con te: la libertà di spostarsi quando e dove si vuole è impagabile! Peccato solo che i panorami lungo il tragitto non siano così speciali, come quelli del Sud Ovest degli States, per esempio. Ecco, questa è una delle poche cose che non ci sono piaciute del viaggio: la monotonia della campagna del nord, sulla strada per Chiang Mai. Siamo però stati ripagati da tante altre cose, eh!? 😉
      Un abbraccio e grazie mille!

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  7. Che guida super dettagliata, complimenti per come avete organizzato, per come avete riportato i consigli qui e soprattutto per le foto! Quell’alba a Koh Kradan è letteralmente EPICA!!! Ma sai che il Budda fra le radici lo immaginavo moooolto più grande? Con voi due in foto le proporzioni appaiono minuscole!
    Vedo le foto di Chiara con outfit uno più bello dell’altro, fossi in qualche rivista del settore vi chiederei gli scatti per fare promozione, altro che Instagram (il mio 0.5% femminile mi ha pregato in ginocchio di concederle questa dichiarazione). Il restante 99.5% maschiaccio invece si è galvanizzato sui Templi e sostiene che siete entrati nelle location del mitico Mortal Kombat *_* infatti quasi quasi il leggendario traffico asiatico fa gli stessi effetti di un “fatality” 😛 Ti ho augurato buon compleanno via Twitter perché ho avuto problemi con IG e con le visualizzazioni delle stories, ma te li rinnovo ora: ancora auguroniii! :*
    Madonna quel barchino, la One Love: ci prenderei la residenza!
    (entrambi i generi presenti concordano su questa dichiarazione) 😀 Un abbraccio e buonanotte!

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    • Sai Dani che anche io me lo immaginavo più grande, il Buddha tra le radici? Vederlo dalle foto sembrava non dico gigantesco, però…diverso! Oh, sarà che la mia capoccia è bella grossa, magari è quella che rende la prospettiva “peggiorativa”! ahahaha
      E poi la storia che c’è dietro è un po’ ridicola: la racconterò nel post dedicato ad Ayutthaya, ma posso anticiparti che c’entra un’orinazione galeotta…ahahaha
      Riferirò a Kiki le tue lusinghe, credo le faranno molto piacere! 😉
      Sulle location di Mortal Kombat, mi è capitato di pensarci (anche a Dhalsim, per l’esattezza, quando vedevo alcuni monaci più slanciati di altri…ahahaa): soprattutto nei templi di Chiang Mai, dove ci sono i Naga, i serpenti protettori del Buddha! Incredibile! Così come il traffico di Bangkok, che per fortuna ci siamo schivati avendo lasciato l’auto prima che fosse troppo tardi: impossibile uscire da quell’imbuto infernale!
      Ti ringrazio ancora una volta di cuore per gli auguri e a proposito della “One Love”: su quella barchetta abbiamo fatto una delle escursioni più belle di tutto il viaggio! Peccato non posso mettere qui la foto del capitano, col quale ho fatto amicizia, ma nel post dedicato a Koh Kradan non mancherò di…presentartelo! 😉
      Un abbraccio grande grande!

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      • non erano lusinghe ma complimenti sentiti! 😉
        Oddio monaci slanciati tipo Sub Zero, Liu Kang o Raiden? XD Troppo troppo bella One Love *_*
        Ps: ho scoperto di avere qualcosa da riciclare hahahahha non è da me mi sto proprio rin*@**#@endo dietro a blog e social!
        Buonanotte!

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  8. Che viaggio meraviglioso ragazzi! In 3000km ne avete viste di cose! Pensate che noi qui in Australia a volte ne abbiamo fatti solo 1000 di spostamenti nel niente! La Thailandia ci ispirava già molto, ma adesso siamo ancora più curiosi di esplorarla e anche noi credo che opteremmo per il noleggio auto. L’esperienza con gli elefanti ci ha fatto sognare e BRAVI, ci vuole qualcuno che faccia vedere che il rispetto porta a vivere esperienze ancora più belle, che lasciano il segno dentro, non una semplice foto! Vi mandiamo un grande abbraccio e chissà che il prossimo anno non scriveremo a ruoli invertiti, noi in Thailandia e voi in Australia!?

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    • Chissà, davvero non sarebbe niente male come scambio…culturale! Speriamo anche prima o poi di conoscerci dal vivo: noi viaggiatori siamo così sfuggenti che incontrarsi in un posto è quasi un evento! ahahaha
      Sulla giornata con gli elefanti, possiamo dirvi che per noi resterà un ricordo indelebile: prendersi cura di loro, giocare e vederli sereni non ha davvero prezzo! 😉
      Invece sull’auto a noleggio un piccolo appunto: in Thailandia, pur con la guida dal lato opposto, è abbastanza semplice guidare, anche per le strade tenute molto bene. L’unico difetto del viaggio on the road è dato dalla monotonia dei paesaggi: per dire, nel Sud Ovest degli States anche guidando per diverse ore non mi stancavo mai, in Thailandia invece la strada verso Chiang Mai è tutta pianeggiante, senza elementi che attirino l’attenzione. Ecco, giusto per “dovere di cronaca”! 😉
      Per il resto, continuate a farci sognare con le vostre avventure, amici! Noi vi seguiremo (e vi invidieremo, nel senso buono del termine) fino in capo al mondo! 🙂
      Un abbraccio grande!

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  9. Mi piace tutto di questo viaggio che avete fatto: l’itinerario, la scelta degli alberghi (e gli outfit di Kiki sempre perfetti e che un po’ invidio perché io in viaggio sembro sempre una “scappata da casa” per citare mi mamma).
    Complimenti anche per questa guida molto dettagliata e molto utile a chiunque voglia prendere spunto dal vostro itinerario.
    Aspetto i prossimi post 🙂

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    • Grazie Silvia, sei davvero carina! 🙂
      Kiki ti manda un ringraziamento particolare, anche se ci tiene a ricordare che spesso il look “scappata di casa” lo adotta anche lei, perché è quello più comodo in assoluto! 😛
      In Thailandia poi, dove sudi anche alle nove del mattino, soprattutto a Bangkok, è un must! ahaha
      A parte tutto, una delle cose che ci è piaciuta di più di questo viaggio, è stata quello di affrontarlo zaino in spalla: avevamo due zaini da 60 e 70 litri e siamo riusciti a farci stare tutto il necessario per le 3 settimane. Un’esperienza che ci servirà anche per il futuro! 😉
      Un abbraccio e grazie ancora!

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  10. Eccolo qui finalmente! Avevo seguito tutto il vostro viaggio sui social. Dall’arrivo, ai templi, al santuario degli elefanti, al compleanno, al caos delle città e alla pace del mare. Non vi siete fatti mancare davvero niente e con niente intendo proprio niente. Questi sono i viaggi epici che restano per sempre. Si legge dalle vostre parole quanto questa terra vi abbia colpito. E quella famosa alba di buon compleanno mi è sembrato di vederla sorgere con voi! Emozionanti, siete davvero emozionanti ragazzi!

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    • Wow Simo, che dire…grazie!! 🙂
      Tutto è andato per il meglio e anche questo ha contribuito a rendere il viaggio un’esperienza fantastica dall’inizio alla fine! I templi del nord ci hanno regalato una pace interiore e una spiritualità che non avevamo mai percepito prima. La giornata con gli elefanti rimarrà un unicum insostituibile nei nostri ricordi. Le spiagge di Koh Kradan, sulle quali incombe una natura selvaggia, saranno per sempre nei nostri occhi di viaggiatori. Sì, tutto questo rimane dentro, e forse un po’ ti cambia. La Thailandia ci ha insegnato tante cose che prima non sapevamo e il bello dei viaggi è proprio questo: non porti a casa con te solo fotografie e ricordi, ma nuove ispirazioni! 😉
      Un abbraccio e grazie ancora una volta, Simo! 🙂

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  11. La Thailandia non mi attirava molto, mi sembrava troppo turistica, ma voi ragazzi avete trovato luoghi di cui non conoscevo l’esistanza, incontaminati che mi hanno assolutamente fatto cambiare idea! Inoltre avete fatto delle esperienze meravigliose come quelle con gli elefanti ?… giuro che partirei ora! Ale che bel modo di festeggiare i 40 ?

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    • Grazie Simo, siamo felici di averti fatto scoprire una Thailandia insolita! 😉
      A noi è piaciuta tantissimo, sotto ogni aspetto, e non possiamo che consigliartela! 🙂
      L’esperienza con gli elefanti è stata incredibile, ci siamo divertiti tantissimo e anche emozionati! E poi sentirli al tuo fianco è qualcosa di indescrivibile…bisogna provarlo di persona!

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  12. Che foto ragazzi, mi avete ricordato ancora una volta il mio viaggio in Thailandia fatto molti anni fa. Ci ritornerei solo per immortalare i templi con una digitale (all’epoca non esistevano ancora). Sukhothai, Ayutthaya, Chiang Mai, Bangkok; tutti nomi che suonano familiari nella mia testa. Posti che ho adorato e che adoro nuovamente leggendo il vostro post. La scelta di dove fare il mare mi sembra azzeccata. Sono isole che non ho visitato, magari le conoscerò la prossima volta che raggiungerò questo meraviglioso Paese

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    • Posso solo immaginare che spettacolo selvaggio fossero Ayutthaya e Sukhothai anni fa: sono luoghi splendidi oggi che il turismo imperversa in terra thailandese, chissà che meraviglia poterli esplorare senza la calca, soprattutto Ayutthaya, perché Sukhothai per noi è stato un paradiso!
      Le isole te le consigliamo assolutamente, sia per i colori del mare, sia per l’atmosfera: entrambe bellissime, molto diverse tra loro, ma spettacolari! 😉
      Un abbraccio e grazie, Falupe! 🙂

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  13. Bellissimo l’incipit dell’articolo… ho sentito il profumo del caffè, che stavo bevendo durante la lettura… e me la sono proprio goduta! Non sono mai stata in Asia quindi ogni racconto per me ha un fascino davvero esotico e mi fa sognare! Avete scelto davvero un itinerario lungo ed esaustivo, con tappe sempre emozionanti! E grazie anche per aver descritto le sistemazioni che avete scelto; possono essere davvero utili per la programmazione di un viaggio in Thailandia! Inutile dire che la foto davanti agli elefanti, e specialmente la giornata che avete vissuto insieme a loro, crea una certa invidia in me! Pazzesco! Bellissimi e bravissimi. Come sempre. Aspetto i prossimi racconti!

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    • Grazie Elena: iniziare la lettura con un caffè al fianco è la cosa che preferisco, sono contento di aver trasmesso questa sensazione! 🙂
      E grazie di cuore per le tue parole, ci fai arrossire! Con gli elefanti è stato amore a prima vista: quando sono arrivati, lentamente ma con passo deciso (puoi immaginare i tonfi), eravamo timorosi, noi come loro. Poi tutti ci siamo sciolti e quando abbiamo fatto il bagno con loro e li abbiamo visti rotolarsi e godersela, beh…non ci sono parole per descrivere quei momenti, davvero! E’ un’esperienza che consiglio a chiunque, anche ai più timorosi: non c’è nulla da preoccuparsi, soprattutto quando si tratta del personale dell’Elephant Nature Park, che si prende cura da anni degli elefanti di Chiang Mai e dintorni! 🙂

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  14. Non prendetevela, ma essendo un viaggio per cui al momento non nutro interesse, non vi ho seguiti molto. Ho visto qualche storia, e le foto adesso: sono rimasto a bocca aperta di fronte al tramonto del Wat Mahathat. Incantevole, così come le spiaggione di sabbia bianca bagnata da acqua di un colore fantastico.
    Nonostante sia concentrato su altro, solo un pazzo non ammetterebbe che avete visitato luoghi bellissimi!
    Un abbraccio 🙂

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    • Grande Pietro, ma figurati se ce la prendiamo! Ci sono mete che ispirano meno di altre, dipende da che parte vuol andare il nostro cuore! 😉
      Sapere però che con le nostre foto ti abbiamo fatto un po’ piacere la Thailandia, beh, ci riempie di orgoglio. Vuol dire che qualcosa di buono siamo riusciti a trasmetterlo. Del resto, come dici tu, ci sono immagini che parlano da sole e non hanno bisogno di accompagnamento: quel tramonto al Wat Mahathat lo ricorderemo per tutta la vita, c’era l’essenza dell’Asia in quei colori e in quegli istanti.
      Un abbraccio a te! 😉

      Rispondi
  15. Salve visto che sto programmando di partire per un viaggio di 21 giorni gradirei sapere se possibile quanto avete speso a persona compreso tutto….voli a/r spostamenti e soggiorni…grazie

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