Innamorarsi di Siracusa in 1 giorno

Profumo di origano, di pino mediterraneo, di olivo. Passeggiamo in un giardino che sembra rubato all’Eden, tra i colori di una vegetazione lussureggiante, quand’ecco che di fronte a noi si apre la vista su una gigantesca ferita nella parete rocciosa e sinuosa come l’incavo di una conchiglia procede verso l’oscurità.

Non è un racconto d’altri tempi e nemmeno un romanzo d’avventura, anche se camminando nella Latomia del Paradiso di Siracusa si ha la sensazione di essere proiettati in un’altra dimensione.

L’Orecchio di Dionisio, nome attribuito da Caravaggio alla profonda caverna artificiale modellata dai greci, è una meraviglia che lascia a bocca aperta.

Siracusa ci ha stupito, ci ha conquistato: non eravamo preparati a tanta bellezza e ci siamo ritrovati a camminare per le vie di Ortigia, cuore della città, con gli occhi sognanti, fino a che l’azzurro del Mediterraneo ci ha portato via.

Ecco allora la nostra piccola guida per innamorarsi di Siracusa in un giorno!

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Il Teatro Greco di Siracusa, il più grande teatro dorico esistente in Italia

COME ARRIVARE A SIRACUSA

Siracusa è stata una tappa della nostra recentissima fuga romantica in Sicilia: un week end lungo iniziato a Catania, città che abbiamo scelto come base logistica e della quale vi parleremo presto.

Questa volta non abbiamo noleggiato un’auto, come nel nostro tour di 10 giorni in Puglia, ma ci siamo affidati ai mezzi pubblici, in particolare alle linee bus che collegano tutti i principali centri del sud-est siciliano.

Grazie anche ai consigli di altri travel blogger, la scelta si è rivelata vincente: gli orari sono stati sempre rispettati e il servizio si è rivelato efficiente, comodo ed economico.

Siracusa è collegata a Catania tramite la compagnia Etna Trasporti che effettua corse ogni mezz’ora, con partenza da Via Archimede, nei pressi della stazione ferroviaria. Il viaggio dura poco meno di 1 ora e mezza.

L’alternativa è utilizzare il treno, ma la maggior parte delle recensioni che si trovano in rete lo definiscono un servizio inefficiente e scomodo per gli orari.

Se volete seguire il nostro consiglio, e ripetere la nostra esperienza, sappiate che il bus vi porterà a due passi dalla prima delle meraviglie che dovete assolutamente visitare a Siracusa: il parco archeologico della Neapolis.

IL PARCO ARCHEOLOGICO DELLA NEAPOLIS

Non c’è modo migliore di iniziare ad esplorare Siracusa: il parco archeologico della Neapolis è un concentrato di storia e meraviglie naturali che raccontano alla perfezione le origini della città.

Il teatro greco più grande d’Italia e uno dei maggiori del mondo greco, scavato nella roccia del colle Temenite, è uno dei palcoscenici più importanti di tutta la Sicilia. Sulla sommità del rilievo roccioso si trova la Grotta del Ninfeo, dalla quale sgorga l’acqua proveniente dall’antico acquedotto greco.

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Grotte sulla sommità del Colle Temenite

Quello che lascia increduli però è l’Orecchio di Dionisio. Entrando nella Latomia del Paradiso, antica cava ora trasformata in un giardino meraviglioso, si varcano le soglie di un mondo parallelo. Il profumo di origano, che qui cresce spontaneo da tempo immemore, e la folta vegetazione nascondono una incredibile e gigantesca meraviglia: una caverna sinuosa come un orecchio umano, all’interno della quale il suono della voce viene amplificato fino a 16 volte.

La leggenda narra che in questo luogo venivano imprigionati i nemici del tiranno Dionisio, il quale ascoltava i loro lamenti posizionandosi nei pressi di una cavità superiore. La conformazione dell’Orecchio di Dionisio, alle spalle del teatro greco, sembra inoltre avere un notevole impatto sulla qualità acustica dello stesso.

Notevole anche la Caverna dei Cordari: l’ingresso somiglia ad un immenso palcoscenico e il suo nome deriva dal fatto che tra le sue pareti gli artigiani di Siracusa intrecciavano fibre naturali sfruttando l’umidità del luogo.

Tornando verso il punto di partenza del parco archeologico si trovano le rovine dell’Ara di Ierone II, tempio dedicato a Zeus, e l’Anfiteatro Romano, anche questo interamente scavato nella roccia. Peccato non poter visitare la Tomba di Archimede, in una zona per il momento inaccessibile del parco.

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L’Anfiteatro Romano nel parco archeologico della Neapolis di Siracusa

ORTIGIA, IL CUORE DI SIRACUSA

L’isola di Ortigia, oggi collegata alla terraferma da due ponti, rappresenta il nucleo più antico di Siracusa e il suo centro storico: si trova all’estremità orientale della città ed è un incredibile scrigno di tesori.

Credeteci se vi diciamo che si tratta di uno dei borghi più affascinanti che abbiamo mai visitato: tra le sue vie di pietra bianca ci si perde dolcemente, rapiti dai balconcini fioriti di cui Kiki va pazza o dalle tante botteghe artigiane e di prodotti tipici.

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La Fontana di Diana, sull’isola di Ortigia

Templi, chiese, palazzi di diversi stili architettonici, fontane: in pochi chilometri quadrati poi c’è un tale concentrato di meraviglie quasi da non credere.

Vi proviamo a raccontare quello che all’inizio è stato il nostro itinerario: lo abbiamo seguito fino ad un certo punto, poi abbiamo deciso di lasciarci guidare dall’istinto, ed è stato bellissimo!

IL NOSTRO ITINERARIO SULL’ISOLA DI ORTIGIA

Dal parco archeologico della Neapolis abbiamo seguito prima Corso Gelone, poi Corso Umberto I, raggiungendo l’isola di Ortigia in poco meno di venti minuti di camminata.

Oltre il Ponte Umbertino, affiancato da quello di Santa Lucia, ecco il primo dei tanti tesori: il tempio di Apollo, il più antico tempio dorico della Sicilia a quanto pare.

Ciò che resta di questa testimonianza dei secoli andati, colonne che hanno resistito al tempo e ai diversi usi degli spazi, è oggi circondato da un bel giardino e da palazzi dall’aria trasandata.

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Il Tempio di Apollo

Beh ragazzi, ora vi sarà venuta anche fame, se avete seguito la nostra passeggiata!

La zona del lungomare che si affaccia sul porto Marmoreo, oltre ad ospitare un mercato del pesce con tanta confusione, offre anche diverse alternative gastronomiche. La fila chilometrica davanti a Borderi lasciava intuire che lì ci fosse “del buono”: in effetti le recensioni sui panini di questo caseificio sono ottime, ma i tempi d’attesa biblici ci hanno fatto desistere. Se trovate poca confusione questo potrebbe essere il posto giusto per voi!

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Il mercato del pesce, nei pressi del porto Marmoreo

Tornando sui nostri passi, dal Tempio di Apollo proseguiamo lungo Corso Giacomo Matteotti, fino alla Fontana di Diana, splendido esempio di stile classico. 

Da lì a Piazza Duomo il passo è breve: eccoci arrivati in una delle più belle piazze d’Italia, interamente lastricata in marmo, con palazzi splendidi e una Cattedrale meravigliosa, patrimonio dell’UNESCO!

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Piazza Duomo di Siracusa, una delle più belle d’Italia

La visita agli interni costa appena 2 euro e vale assolutamente la pena: le colonne doriche del Tempio di Atena sono state mantenute inalterate nel corso dei secoli e oggi sono incorporate all’edificio cristiano, che mescola il barocco al rococò.

Il Duomo di Siracusa è da ammirare da ogni angolazione, dall’interno come dall’esterno, frontalmente alla facciata principale, ma anche ai lati dell’edificio. Quando sarete sazi di tanta bellezza, dovete sapere che ve ne aspettano ancora in egual misura.

Il mare è lì a due passi e il suo richiamo è irresistibile: basta andare controvento, ed eccoci ad ammirare il Porto Grande!

LA FONTE ARETUSA E IL LUNGOMARE ALFEO

C’è un’antica leggenda che avvolge uno dei luoghi più misteriosi di Siracusa, quasi al pari dell’Orecchio di Dionisio.

Questa leggenda narra delle vicende di una bellissima donna di nome Aretusa e di Alfeo, figlio del Dio Oceano, che si innamorò di lei vedendola nuda nelle acque del Mediterraneo.

Aretusa, spaventata dal Dio greco, scappò sull’isola di Ortigia e chiese aiuto alla Dea Artemide, che la trasformò in una fonte; Alfeo, ormai innamorato perdutamente della giovane, chiese allora l’intervento di Zeus, che lo tramutò a sua volta in un fiume, in modo da poter raggiungere l’amata Aretusa attraversando le acque dello Ionio.

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La Fonte Aretusa sull’isola di Ortigia

Oggi a fianco della meravigliosa Fonte Aretusa, all’interno della quale cresce la pianta di papiro (unico caso in Europa), si trova il Lungomare Alfeo, un bellissimo affaccio sull’incantevole baia di Siracusa.

E dopo aver ammirato la fonte, è proprio seguendo questo percorso che ci siamo definitivamente innamorati di questa città, quando il nostro sguardo infine si è posato sul Castello Maniace, sulla punta più orientale dell’isola di Ortigia, spettacolare esempio di castello federiciano.

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Il Lungomare Alfeo: veduta su Castello Maniace
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Innamorati di Siracusa!

A ZONZO PER ORTIGIA

Da qui in poi ogni velleità di seguire un itinerario è saltata e ci siamo lasciati guidare dall’istinto.

Così, a zonzo tra le vie del centro storico, abbiamo scoperto la vera anima di Siracusa: balconcini in stile barocco traboccanti di fiori, che Kiki ha fotografato uno per uno, botteghe artigiane, negozi di prodotti tipici.

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Balconcini che passione! Sull’isola di Ortigia Kiki li ha fotografati tutti!

Piccole chiese, alcune di esse sconsacrate, cortili, vicoli stretti e affacci sul mare: ogni scorcio è stato un regalo, in quel pomeriggio di inizio estate!

E poi ti fermi un attimo e pensi che tutto quello che c’è qui esiste da tempo immemore, da molto prima della costruzione delle meraviglie di Roma, paragone più eclatante tra i tanti possibili.

Così tanto si è conservato ed è arrivato ai nostri giorni, resistendo alle guerre, all’abbandono e all’incuria: è quasi un miracolo poter, oggi, camminare per Ortigia e ammirare tutto questo splendore!

1 GIORNO A SIRACUSA: CONCLUDERE IN BELLEZZA

C’è una cosa che vi consigliamo assolutamente di fare prima di lasciare Siracusa: assaggiare una granita con la brioche!

Noi ci siamo fermati alla Voglia Matta in Corso Umberto I, sulla strada per la stazione degli autobus: una pausa di gusto spettacolare, provate quella al gelso oppure quella alla cioccolata. Davvero top!

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La granita al cioccolato e brioche: merenda perfetta!

Se poi, prima di salire in bus, notate un’astronave ergersi nel cielo di Siracusa, non spaventatevi: la granita non c’entra e non avete le allucinazioni, state ammirando la Basilica santuario Madonna delle Lacrime!

Come dicevamo all’inizio? Eh sì, Siracusa ci ha conquistato, e sicuramente sorpreso!

E voi ci siete mai stati? Avete provato le nostre stesse sensazioni?

Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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11 commenti su “Innamorarsi di Siracusa in 1 giorno”

  1. Bellissimo post. È tanto che vorrei visitare Siracusa e Ortigia, penso che troverò mille scorci di quelli che amo tanto fotografare. Mi ricorderò sicuramente dei vostri consigli!

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    • Grazie mille Monica!!! 🙂
      Siamo sicuri che Siracusa e le sue leggende sapranno conquistarti come è successo a noi, poi da amante del mare rimarrai estasiata alla vista del Porto Grande e della Fonte Aretusa! 😉

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  2. Dalle vostre parole si percepisce proprio che Siracusa vi ha conquistati! Mi sembra di sentire il profumo di origano anche da qui. Noi non ci siamo ancora stati ma se dovessimo organizzare un viaggetto di sicuro includeremmo l’Orecchio di Dionisio e la Caverna dei Cordari!

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  3. Mezzi pubblici puntuali: già mi piace! Personalmente è uno dei miei metri di misura per apprezzare la “civiltà” di un posto quando sono in viaggio. E poi mi piace da matti osservare lagggente nella sua quotidianità che tocca l’apogeo proprio sui mezzi! 😉 Della Fonte Arteusa è la seconda volta che ne sento parlare in poche settimane, è davvero un incanto messa così in mezzo al lungomare. E poi la leggenda che c’è dietro la rende ancora più affascinante. Dobbiamo ringraziare Zeus quel mattacchione…sempre lui! Ne conosceva sempre una più del diavolo 😛 Proprio belle le architetture che si possono ammirare in Sicilia, forse l’incuria e l’aspetto sgarrupato sono proprio il marchio di fabbrica, io non saprei immaginarle diversamente. In certi casi il restauro è quasi come snaturare.
    A proposito di architetture, incuriosita dalla storia dell’astronave e delle allucinazioni sono andata a googlare il Santuario. Ogni volta che vedo una chiesa conciata così mi chiedo “ma perché?” non che io non apprezzi il modernismo ma che cavolo ci vuole a copiare il Rinascimento almeno in un edificio deputato al culto? Questa si può ancora guardare ma ne ho viste certe O_O
    Oh non riesco a capire il perché ma durante tutta la lettura del post mi ritornava nella testa sempre lo stesso motivo…O Soole mioooo! 😀 😀 😀
    Vi abbraccio buon fine settimana!

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    • Eh, chissà quale sarà il motivo per il quale il ritornello ti è entrato in testa…non saprei proprio! 🙂 🙂
      Spero almeno non sia la versione interpretata da “Il Volo”….ahahaha
      Scherzi a parte, ho pensato la stessa cosa quando ho visto l’astronave-santuario…poi leggendo qua e là ho capito che la conformazione vuole simboleggiare le lacrime piante dalla Madonna. Certo è che la basilica non passa per nulla inosservata! 🙂
      Riguardo i mezzi pubblici, ribadisco: efficienti, in ottime condizioni e nessuno può sgarrare sul biglietto, c’è un controllo che definirei “londinese” se non addirittura tedesco. Se penso alle condizioni degli autobus della nostra città, Modena, mi convinco che abbiamo solo da imparare! L’unica cosa che mi viene da contestare al servizio siciliano è una scarsa spaziosità, ma d’altronde non si tratta di compagnie private e il prezzo del biglietto è popolare.
      Aldilà di tutto, se uno vuole rilassarsi (e dopo gli States di guidare ancora non ne avevo tanta voglia…puoi capire), la scelta del bus è perfetta! 😉
      Ciao Daniela, grazie ancora e buon fine settimana!

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  4. Mi piace un sacco l’idea dei mezzi pubblici perché se è vero che una macchina magari ti permette di avere più autonomia, io spesso finisco per guardare solo il navigatore e i segnali stradali, senza godermi il paesaggio. Non avrei mai scommesso nulla però sulla puntualità e sull’efficienza degli autobus, buono a sapersi!
    La brioche con la granita la sogno ancora oggi a distanza di anni dal mio ultimo viaggio in Sicilia ❤️

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    • Ciao Silvia, quella dei bus è stata una piacevolissima conferma di quanto avevamo letto sul web: l’unione (dei blogger) fa la forza! 😉
      Per la granita, a chi lo dici! Giusto una settimana fa a quest’ora ce la stavamo gustando a Siracusa! 🙂
      Chissà come fanno a farla così buona in Sicilia…

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  5. Ragazzi ci avete fatto cosí immedesimare che ci sembrava di poterne sentire anche noi l’odore!!! Dopo aver letto il vostro articolo partiremo in questo istante, facendo però il giro inverso! quell’ultima foto della granita con la brioche ce la sogneremo stanotte! e Fiammetta avrebbe sicuramente seguito Kiki nello scatto ai balconcini!!!?

    Anche a noi spesso piace affidarci ai mezzi pubblici e che gioia quando funzionano come dovrebbero!!!

    Attendiamo le prossime tappe…ma poi come facciamo a non farci un week end romantico siciliano anche noi???❤❤❤

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    • Eh ma infatti poi vi dovete organizzare!!! 🙂
      La Sicilia è spettacolare e ha tanto da offrire, a tavola ma anche tra le sue strade! Ah, anche Fiammetta è balconcini-lover?? ahahaha ce le vedo a fotografare ogni tre per due tutti i palazzi del centro città! 🙂
      Devo ammettere che quelli di Siracusa (ma anche a Napoli è stato così) sono piaciuti molto anche a me!
      Ciao ragazzi, buon inizio settimana e grazie! 😉

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  6. Sto cercando di convincere Mattia portarmi qualche giorno in Sicilia, magari a Settembre!
    Mi terrò a mente il vostro post! I mezzi pubblici puntuali sono davvero interessanti! Comunque ragazzi, non so chi dei due scrive, ma complimenti davvero!

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    • Grazie ragazzi, siete sempre carinissimi! Claudia spero proprio che riuscirai a convincere Mattia a partire, perchè la Sicilia vale assolutamente la pena di essere scoperta! Noi ci siamo ripromessi di tornare appena ci sarà possibile, magari prendendoci qualche giorno di più per “vivere con lentezza” questa terra piena di meraviglie! 😉
      Un abbraccio e grazie ancora!

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