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Tra i giganti della Monument Valley: cosa vedere e come organizzare la visita

Sto cercando le parole giuste per raccontarvi la Monument Valley, forse il concentrato di meraviglie naturali che più ci ha impressionato durante il nostro on the road nel Sud Ovest degli Stati Uniti. 

Le sto cercando tra le emozioni vissute durante quei giorni spensierati, col finestrino abbassato e la radio accesa lungo le strade di un’America entrata nella leggenda e nei sogni di ogni viaggiatore.

Il fatto è questo: la Monument Valley deve necessariamente rientrare nel vostro itinerario nel sud ovest degli States, non ci sono scuse.

Non c’è posto al mondo che le rassomigli, nient’altro in grado di suscitare le stesse emozioni, nemmeno il Grand Canyon!

Quindi mettetevi comodi e venite con noi tra i giganti di pietra della Monument Valley, per scoprire tutto quello che c’è da vedere e come organizzare la visita.

Pronti, trolley…via!


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monument valley ale e kiki

MONUMENT VALLEY: INFORMAZIONI PRATICHE

Il territorio della Monument Valley si trova al confine tra Arizona e Utah, all’interno della Navajo Nation, la grande riserva dove risiedono i nativi americani.

Questa premessa è importante per tre motivi: il primo è sapere che, visitando il parco, vi troverete su un suolo considerato sacro dalla più importante tribù di nativi d’America.

Il secondo motivo, più pratico, è relativo al fuso orario, a cui dovrete prestare attenzione nell’organizzare la vostra visita alla Monument Valley.

Provenendo da Page, nel periodo in cui è in vigore l’ora legale (metà marzo – inizio novembre), avrete a disposizione un’ora in meno per visitare la Monument Valley.

Ciò significa che se partirete da Page alle 8 del mattino, raggiungerete la Monument Valley alle 11, anche se il viaggio previsto è di due ore. Attenzione quindi!

Terzo aspetto: essendo un parco appartenente alla Navajo Nation, per accedere alla Monument Valley non potrete utilizzare l’Annual Pass dei Parchi Nazionali degli Stati Uniti.

Il ticket d’ingresso per chi accede in automobile costa 20 dollari (auto con max 4 persone) e si può acquistare sia online sul sito ufficiale, sia presso il Visitor Center in loco. 

three sisters monument valley

GUIDARE ALL’INTERNO DELLA MONUMENT VALLEY

In fase di organizzazione del viaggio verso la Monument Valley dovrete innanzitutto considerare che molte compagnie di noleggio auto sconsigliano l’accesso al parco, all’interno del quale non è prevista copertura assicurativa.

Questo perché il circuito di visita è completamente sviluppato su strade sterrate che, sebbene in buone condizioni per quello che abbiamo potuto constatare personalmente, è opportuno percorrere a bordo di un fuoristrada.

E’ un aspetto che abbiamo considerato anche noi, che abbiamo noleggiato l’auto con Alamo Rent a Car all’aeroporto di Los Angeles, ma vi assicuriamo che procedendo alla velocità consigliata di 15 miglia all’ora (25 km/h) non avrete problemi.

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guidare nella monument valley

QUANDO ANDARE E DOVE FERMARSI PRIMA E DOPO LA MONUMENT VALLEY

Il periodo migliore per visitare la Monument Valley è compreso tra aprile e ottobre. Nei mesi estivi le temperature possono essere elevate, ma raramente eccessive. 

Noi abbiamo visitato la Monument Valley nel mese di maggio e la temperatura era perfetta, intorno ai 20 gradi.

In fase di organizzazione dovrete anche scegliere dove fare base sia prima che dopo la visita alla Monument Valley.

Nel nostro itinerario di viaggio abbiamo inserito Page, dove ci siamo fermati le due notti precedenti alla visita alla Monument Valley, e Moab nello Utah per la tappa successiva.

A Page abbiamo esplorato l’Antelope Canyon, altra tappa imprescindibile del viaggio, e ci siamo innamorati dello scorcio sul fiume Colorado ad Horseshoe Bend.

visitare antelope canyon
L’Antelope Canyon si trova a Page, in Arizona

Moab rappresenta invece la porta d’accesso all’Arches National Park, dove è possibile ammirare il Delicate Arch, e ai parchi di Canyonlands e Dead Horse Point.

Queste scelte ci hanno permesso di ottimizzare il nostro viaggio, ma se avete tempo a disposizione potrete fermarvi a dormire all’interno della Monument Valley, nel famoso The View hotel.

La U.S. 163 che conduce alla Monument Valley

MONUMENT VALLEY: IL PERCORSO DI VISITA

Visitare la Monument Valley in autonomia è molto semplice: c’è un percorso definito e basta seguire le indicazioni per vedere tutte le meraviglie naturali presenti nel parco.

All’ingresso del parco vi consegneranno un piccolo opuscolo con le informazioni generali e la mappa, sulla quale sono riportati i punti panoramici.

La Valley Road, la strada sterrata che si inoltra tra le mesas della Monument Valley, si sviluppa per circa 27 km: considerando le varie soste durante il tragitto in auto, per scattare fotografie o “semplicemente” ammirare le incredibili formazioni geologiche, la visita del parco vi terrà impegnati per almeno 4-5 ore.

La Monument Valley regala anche la possibilità di fare un trekking emozionante: seguendo il Wildcat Trail Nature Hike potrete raggiungere e costeggiare il West Mitten Butte.

Per completare l’escursione considerate circa 2 ore, in virtù dei 5,3 km da percorrere.

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COSA VEDERE NELLA MONUMENT VALLEY: THE MITTENS AND MERRICK BUTTE

Il panorama della Monument Valley è contraddistinto da numerosi butte, colline isolate che si ergono come giganti nella sconfinata pianura desertica tra l’Arizona e lo Utah.

Si tratta di uno spettacolo incredibile e non dovrete fare molta strada all’interno del parco per ammirare i Mittens and Merrick Butte: vi basterà parcheggiare l’auto proprio di fronte al The View e stropicciare gli occhi!

I tre grandi butte che rappresentano, di fatto, l’immagine più famosa di tutta la Monument Valley sono il risultato dell’erosione millenaria degli agenti atmosferici.

I butte hanno la cima piatta e le pareti laterali quasi verticali e si differenziano dalle mesas per via delle dimensioni più contenute.

Ad ogni modo, l’emozione di entrare nella Monument Valley e vedere questi giganti di pietra rossa è qualcosa di indescrivibile. 

Noi abbiamo avuto la fortuna di visitare il parco in una giornata che definirei perfetta: cielo azzurro e qualche sporadica nuvoletta qua e là. Da pelle d’oca il contrasto con la roccia rossa della Monument Valley.

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The Mittens and Merrick Butte, un sogno ad occhi aperti

PUNTI PANORAMICI LUNGO LA VALLEY ROAD: ELEPHANT BUTTE

Saliamo a bordo del nostro fuoristrada e raggiungiamo in men che non si dica il primo punto panoramico lungo la Valley Road: da qui si vede chiaramente Elephant Butte, la collina che ha le sembianze di un elefante!

La lunga proboscide di roccia e lo sguardo dell’enorme pachiderma sono rivolti verso l’obiettivo. Il tempo ha reso questo gigante più difficile da riconoscere, ma resta uno dei guardiani più misteriosi ed emblematici di tutto il parco.

THREE SISTERS, LE TRE SORELLE

La nostra visita continua lungo la Valley Road: la fermata successiva, a breve distanza, ci permette di vedere le Three Sisters, le tre sorelle.

Si tratta di tre pinnacoli di roccia che spuntano all’estremità sud occidentale della Mitchell Mesa: sembrano raffigurare le due sorelle maggiori che accompagnano la più piccola, al centro.

three sisters monument valley

JOHN FORD’S POINT OVERLOOK, LA LEGGENDA DEL WEST

Da bambino mi ritrovavo spesso a guardare i film western con il nonno, super appassionato del genere: fu allora che vidi per la prima volta quello che viene chiamato il John Ford’s Point, in onore del grande regista americano.

Raggiungendo la punta di roccia che domina la Monument Valley, la sensazione è quella di essere nel punto più iconico di tutto il Far West.

Partecipando alle passeggiate a cavallo all’interno del parco, potrete davvero rivivere le stesse emozioni dei cowboys americani: sinceramente, se tornassimo indietro, lo faremmo!

In particolare, ce n’è una consigliatissima che permette di raggiungere Totem Pole, più a sud e che si può prenotare qui

Che siate in auto, a piedi o a cavallo, qui al John Ford’s Point Overlook non perdetevi il bred fries che i navajo preparano nel piccolo chiosco: si tratta di pane fritto condito con zucchero o miele ed è buonissimo!

John Ford’s Point
john ford's point monument valley

THE HUB POINT, BIRD SPRING E TOTEM POLE

La Valley Drive da qui in poi diventa a senso unico e in poco tempo si raggiunge il punto panoramico dalla quale si può vedere “The Hub”. 

Si tratta di un pinnacolo di roccia alto circa 500 metri, dalla base circolare, che ricorda la ruota di un carro del Far West.

Ci troviamo all’estremità sud occidentale del parco, in corrispondenza della Rain God Mesa, nel punto in cui si apre un panorama mozzafiato, che spazia dalla Thunderbird Mesa fino a Bird Springs, Totem Pole e Yei Bi Chei (i danzatori, nella lingua dei nativi).

La Rain God Mesa è così definita in onore del Dio della Pioggia, una divinità importante nella tradizione navajo.

Totem Pole sarà invece familiare ai fans di Clint Eastwood come me, perché fa da sfondo ad una scena emozionante di “Assassinio sull’Eiger”, uscito nelle sale cinematografiche nel 1975.

monument valley
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Totem Pole & Yei Bi Chei

ARTIST’S POINT OVERLOOK

Costeggiamo la Spearhead Mesa, che protegge la Monument Valley verso est, e seguiamo la Valley Drive fino a Artist’s Point Overlook.

Si tratta di una splendida terrazza affacciata verso East Mitten e Merrick Butte e qua e là nella pianura dello Utah spuntano altre formazioni rocciose isolate, altri giganti a guardia del territorio sacro dei navajo.

artist's point monument valley

NORTH WINDOW OVERLOOK, THE THUMB E CAMEL BUTTE

La visita alla Monument regala ancora due punti panoramici da non perdere.

The Thumb è una curiosa formazione rocciosa, vicina alla più famosa Camel Butte, che letteralmente significa il pollice (e in effetti ci assomiglia parecchio), ma sembra anche lo stivale di un cowboy: infatti spesso viene chiamato John’s Ford Boot!

Affacciata verso nord, come si evince dal nome, North Windows Overlook è la degna conclusione della nostra visita alla Monument Valley.

monument valley
monument valley

Per noi è giunto il momento di ripartire verso est: destinazione Moab.

Percorrendo la U.S. 163 verso Mexican Hat ci fermiamo sulla collina diventata famosa in “Forrest Gump”, dove si vede lo spettacolare skyline della Monument Valley.

forrest gump hill monument valley
monument valley ale untrolleyperdue

Salutiamo i giganti di roccia rossa che proteggono il territorio dei navajo per raggiungere altre incredibili meraviglie della natura: il Delicate Arch, Island in the Sky e Dead Horse Point.

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Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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13 commenti su “Tra i giganti della Monument Valley: cosa vedere e come organizzare la visita”

  1. Mammamia come passa il tempo, sembra ieri che seguivo le vostre storie a stelle e strisce. La sensazione è che il tempo si sia proprio congelato, soprattutto in questo anno. Eh, ti credo, anche io avrei avuto difficoltà nel trovare le parole giuste… ma vedo che i ricordi ti hanno aiutato alla grande! 😉 Siete finiti dritti dritti in RDR, compresa la mandria di cavalli sotto quel cofano! 😛
    Ora devo andare assolutamente a googlare il bred fries nella versione dei nativi *__*

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    • Che ricordi hanno scatenato quelle foto, Dani! E che giorni quelli sulle strade d’America, sinceramente non vediamo l’ora di poterci tornare, percorrendo nuove vie e scoprendo nuovi posti meravigliosi e iconici. Ma sai che adesso sono alle prese con RDR2? Un vero spettacolo per paesaggi, che se non erro sono quelli del Nebraska, del Wyoming e del South Dakota, ma anche per richiami ai western di Sergio Leone (trilogia del dollaro). Chissà che… 🙂
      Un abbraccio Orsa!

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  2. Che spettacolo ragazzi! Sembra quasi di essere su un set cinematografico.
    Ditemi la verità: per un attimo avete atteso che arrivasse John Wayne a cavallo?

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  3. Woooooow è assolutamente riduttivo!!!
    I nostri occhi hanno brillato a lungo davanti alla foto dell’Antelope Canyon e davanti alla vostra foto con lo skyline della Monument Valley sullo sfondo!
    Come al solito info molto dettagliate e un articolo sempre in grado di guidarti virtualmente alla scoperta di nuovi luoghi!

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    • Grazie ragazzi! Raccontare la visita alla Monument Valley ci ha fatto tornare lì, e di questi tempi direi che il viaggiare col pensiero è terapeutico a dir poco. Ora siamo carichi per un nuovo on the road americano, speriamo il più presto possibile! 😉

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  4. Uhau che meraviglia! Mi piacerebbe tornare per godermi quanto mi sono perso. Già, con la moto che avevo non avrei potuto percorrere strade sterrate. D’altro canto dovevo fare una scelta: 2 o 4 ruote? Ma ci tornerò più equipaggiato 🙂 Complimenti per l’esperienza meravigliosa

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    • Grande Fausto! Sull’articolo non ne abbiamo parlato, ma se ti ricordi qualche tempo fa su Facebook avevo postato la foto di quella Harley parcheggiata davanti all’insegno dello Stato dello Utah. Avevamo incontrato una ragazza inglese che era partita da Londra alla volta di Seattle e da lì era partita in moto per viaggiare attraverso gli States. Mentre ci raccontava il suo progetto, abbiamo viaggiato insieme a lei. Gli Stati Uniti sulle due ruote devono essere qualcosa di incredibile, certo magari non sono indicate per la Monument, ma visto che c’è anche il servizio navetta, o ancora meglio, il tour a cavallo…perché no? 😉
      Grazie ancora e un abbraccio!

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  5. Il mio sogno. Punto. Bramo queste zone da una vita. Non vedo l’ora di andarci e poter vedere la monument ed il Grand Canyon. Magari portandoci anche le due pesti. Soprattutto lui, che vorrebbe fare una foto con Cricchetto – dai lo ammetto la voglio fare anche io! –

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