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Montagnana, tra favola e realtà

Appena scesi dall’aereo, di ritorno da Bangkok, il nostro primo pensiero è stato: “E ora, come ci facciamo passare il Mal di Thailandia?”.

Quella strana sensazione di esserti lasciato alle spalle un viaggio che ricorderai per tutta la vita, finito troppo in fretta, che porta con sé la malinconia e il ritorno al routine quotidiana.

Fermi tutti, ragazzi, abbiamo trovato l’antidoto: i nostri borghi italiani!

Se ci pensate, in quale altra parte del mondo si trova una simile concentrazione di tesori d’arte straordinaria, nascosta tra mura medievali, palazzi rinascimentali e giardini incantati?

A neanche una settimana dal nostro rientro in Italia, siamo così partiti alla volta di Montagnana, uno dei borghi più belli d’Italia, e al cospetto delle sue mura fortificate ci siamo guardati e il sorriso era tornato sulle nostre facce ancora stralunate!

Come per magia, ci sentivamo di nuovo “veramente a casa”, pronti a scoprire un’altra meraviglia del nostro Paese, un piccolo centro in provincia di Padova che ha tante cose belle da mostrare!

Siete curiosi di sapere quali?

MONTAGNANA, UN BORGO STRATEGICO

Oltre i paesaggi bucolici del Polesine, dove le strette vie asfaltate si perdono tra canali e campagne sconfinate, e ai piedi dei Colli Euganei, si trova il borgo di Montagnana.

Circondato dalle mura medievali meglio conservate in Europa, risalenti al 1300, questo centro di poco più di 9.000 anime ha sempre avuto, nel corso dei secoli, un ruolo strategico. Principalmente per la sua posizione, equidistante dalle città di Padova, Vicenza, Verona e Mantova: per questo motivo le straordinarie fortificazioni di cui dispone vennero scelte come base militare in diverse occasioni storiche.

Se in passato la sua posizione privilegiata era un vantaggio per i potenti signori dell’epoca, oggi la stessa virtù costituisce un’opportunità per il viaggiatore, che può organizzare la visita al borgo unita ad una bella cittadina del Veneto, per un fine settimana da favola!

Montagnana cosa vedere
La statua di Vittorio Emanuele II e il Duomo di Montagnana

MONTAGNANA, UN BORGO DA FAVOLA

E a proposito di favole, che dire delle bellezze del borgo di Montagnana?

Noi lo abbiamo girato in lungo e in largo, approfittando di un blog tour organizzato da Visit Montagnana, guidati dalla bravissima Silvia di Murabilia, Associazione Culturale che organizza diversi eventi in paese.

Al cospetto delle possenti mura del Castello di San Zeno, ci ha raccontato la storia e gli eventi che le hanno viste protagoniste, come la guerra con la Repubblica di Venezia; salendo sulla torre del Mastio di Ezzelino ci siamo sentiti come cortigiani, con lo sguardo sui tetti del borgo e sui Colli Euganei, giganteschi coni di pietra che costituiscono un unicum nel loro genere.

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Castel San Zeno, Montagnana

MONTAGNANA, ITINERARIO DI UN GIORNO

Il nostro tour a Montagnana è iniziato con una gustosa colazione alla Pasticceria Cuccato, dove oltre alle prelibatezze abbiamo trovato i sorrisi di Francesca ed Andrea a darci il benvenuto in paese.

Dopo aver raggiunto i nostri “compagni di viaggio” del blog tour organizzato da Visit Montagnana, ai piedi del Mastio di Ezzelino, è iniziata l’esplorazione di Montagnana e le sue bellezze.

Il Castello di San Zeno, risalente al XIII secolo, è il perfetto punto di partenza per conoscere questo splendido borgo e la sua storia. Dall’altra parte della strada, Villa Pisani colpisce per la sua bellezza decadente: fu commissionata dalla nobile famiglia veneziana al celebre architetto Andrea Palladio e la sua facciata ne è una eloquente testimonianza.

Oltrepassiamo ora il portale d’ingresso al paese e saliamo sul Mastio di Ezzelino, una torre alta 40 metri dalla quale sommità si può ammirare tutto il borgo di Montagnana e, più in lontananza, i Colli Euganei.

I tetti, i palazzi, le chiese del paese anche in un giorno di tempo incerto sono un patrimonio artistico che colpisce lo sguardo: non vediamo l’ora di scoprire di più, varcando i loro antichi portoni.

Montagnana cosa vedere
Panorama di Montagnana dalla torre
Duomo di Montagnana
Il Duomo di Montagnana

MONTAGNANA, PIAZZA VITTORIO EMANUELE II E I PALAZZI NOBILIARI

La nostra passeggiata è proseguita tra i portici di Via Carrarese dove, col naso all’insù abbiamo ammirato bellissimi affreschi, prima di raggiungere il cuore di Montagnana, Piazza Vittorio Emanuele II.

Circondata da palazzi del Settecento, è una piazza dall’ampio respiro, monumentale: oggi al centro si trova la statua di Vittorio Emanuele II, ma un tempo, prima che Napoleone ne ordinò la rimozione, custodiva il leone di San Marco, simbolo della Serenissima, la Repubblica di Venezia.

Nel lato orientale, il Duomo di Montagnana, dedicato a Santa Maria Assunta, ha una bella facciata in stile tardo gotico e custodisce due affreschi attribuiti al Giorgione, uno dei più importanti ed enigmatici pittori della scuola veneta.

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Piazza Vittorio Emanuele II, detta anche Piazza Maggiore

Nel lato occidentale di Piazza Vittorio Emanuele II, si trovano il Palazzo della Loggia, sotto il cui portico si sviluppa Piazza Grani, antica sede del mercato del frumento, e più in là Palazzo Pomello Chinaglia.

Gli interni di questa villa nobiliare ci hanno lasciato letteralmente a bocca aperta: è stato come tornare indietro nel tempo.

Costruito originariamente nel 1300, questo palazzo ebbe numerosi proprietari, tra i quali la famiglia Pisani, che trasferì la propria residenza nella villa del Palladio che abbiamo visto precedentemente.

Nel 1700 passò nelle mani dei Chinaglia, famiglia nobiliare di Montagnana, della quale faceva parte Luigi. Luigi Chinaglia ebbe un ruolo fondamentale per il borgo, poiché si adoperò per la realizzazione della tratta ferroviaria Padova-Monselice-Mantova, fondamentale per il commercio di questa zona, prima di ricoprire importanti cariche politiche per lo Stato Italiano.

In un silenzio ossequioso, abbiamo ammirato le stanze di questa villa che custodisce tesori di varie epoche, tra cui portali intarsiati, mobili perfettamente conservati, lampadari luccicanti. Un’atmosfera carica di fascino, che si respira anche nel cortile interno del palazzo, sede molto ambita per eleganti cerimonie nuziali.

MONTAGNANA, LUNGO LE ANTICHE MURA

Lasciamo Piazza Maggiore e ci dirigiamo verso le antiche mura del 1300, in particolare verso la Chiesa di San Francesco, la cui torre si intravede anche da lontano.

Aldilà delle mura, troviamo una panchina perfetta per rilassarsi ed ammirare l’immensa opera di fortificazione del borgo, che come dicevamo è una delle meglio conservate in Europa.

Le torri, ben 24 in tutto, che originariamente avevano una funzione prettamente difensiva, col passare del tempo persero questa loro caratteristica, e divennero magazzini per il frumento (di cui l’area era ricca) e abitazioni, fino ai nostri giorni.

Con la nostra passeggiata raggiungiamo infine la Rocca degli Alberi, mirabile fortezza medievale che costituisce oggi l’accesso occidentale al borgo di Montagnana.

Ammirandola da lontano, si può immaginare il suo aspetto di un tempo: come fosse un’isola, circondata dall’acqua ed inespugnabile, accessibile solo attraverso un complesso sistema di ponti levatoi.

Per questo Montagnana è un borgo tra favola e realtà: in un attimo riesce a trasportarti in un’altra epoca, fatta di cavalieri, dame e cortigiani. E quando riemergi dai tuoi pensieri, ti rendi conto che stai visitando uno dei borghi più belli d’Italia.

Montagnana cosa vedere
La Rocca degli Alberi di Montagnana

MONTAGNANA, PERSONAGGI E PRODOTTI TIPICI

Nel nostro itinerario di un giorno per Montagnana abbiamo scoperto i tesori del borgo, ma anche fatto incontri davvero speciali.

Il primo è stato con Giancarlo, proprio di fronte a quella che un tempo era la sua casa, il suo lavoro e la sua passione: il cinema Branzo di Montagnana.

Oggi la sala cinematografica è chiusa al pubblico, lo è ormai da quasi trent’anni, ma il racconto di Giancarlo è l’ennesimo viaggio nel tempo. Un’epoca fatta di “pizze” (le bobine) da caricare a mano, come quella volta che ne dovette cambiare ben nove durante “Nuovo Cinema Paradiso”, capolavoro di Giuseppe Tornatore che uscì nelle sale nel 1988.

Il secondo incontro speciale è stato con la famiglia Brianza, che da oltre cinquant’anni produce il prodotto tipico per eccellenza di Montagnana e dintorni: il Prosciutto Berico Euganeo D.O.P.!

Per me, modenese di nascita, terra nella quale il detto per eccellenza è “del maiale non si butta via niente”, percorrere le diverse fasi di lavorazione del prosciutto crudo è stato come tornare bambino.

Già, perché al Salumificio Brianza ho ritrovato gli stessi profumi e odori della stanza dove mia nonna teneva appesi i salami, le coppe di testa e i prosciutti. Ogni giorno, salivo le scale ed entravo in quel mondo di leccornie, che puntualmente bramavo nel piatto all’ora di cena!

La famiglia Brianza segue la tradizione come un dogma e il risultato è nei loro prodotti eccellenti, che abbiamo potuto assaggiare con somma gioia alla fine del tour guidato.

Volete una bella soffiata?

Non perdetevi la Festa del Prosciutto Veneto D.O.P. in programma dal 16 al 25 maggio a Montagnana! 😉

Se invece visiterete Montagnana in un altro periodo, dirigetevi alla Gastronomia Zanini e chiedete del cornetto: qui non è un dolce, ma salato, ed è una squisitezza con prosciutto crudo e formaggio che vi delizierà senza dubbio!

 

IL CASTELLO DI BEVILACQUA

Ogni favola che si rispetti ha un lieto fine, e un cavaliere con la sua dama un castello ad aspettarli. La nostra giornata da fiaba a Montagnana si è conclusa nella più spettacolare delle fortezze: il Castello Bevilacqua!

Costruito a metà del 1300, nel corso dei secoli ha resistito a guerre e incendi, conservando fino ai nostri giorni affreschi, quadri, arredi, armature e utensili che sono testimonianze indissolubili del nostro passato.

Castello Bevilacqua è hotel, ristorante e location per matrimoni e cene di gala: ci siamo rifatti gli occhi esplorando gli eleganti saloni del maniero e le suite, ben sette, ognuna dedicata ad una delle personalità che vi hanno abitato nel corso dei secoli.

Noi ci siamo innamorati del giardino pensile: un capolavoro di architettura del paesaggio, uno spazio verde sospeso dove ammirare la maestosità del Castello Bevilacqua.

Sono tanti gli eventi che ogni anno vengono organizzati a corte: dalle visite guidate alle cene con delitto, fino alle giornate dedicate ai più piccoli. Scoprite il calendario sul sito http://www.castellobevilacqua.com

Castello Bevilacqua
Nel giardino pensile di Castello Bevilacqua
Castello Bevilacqua Verona
Le sale interne di Castello Bevilacqua

MONTAGNANA, I NOSTRI INDIRIZZI

Pasticceria Cuccato, Via Carrarese n. 5, Montagnana: ideale per iniziare la giornata con una colazione gustosa. Ci siamo stati poco prima di Pasqua e abbiamo ammirato anche le loro uova, simpatiche e originali (e sicuramente buone!).

Ristorante La Loggia dei Cereali, Piazza Grani n. 2, Montagnana: Kiki ha trovato il posto giusto per i vegetariani anche in un borgo dove la specialità è il prosciutto crudo. Alla Loggia dei Cereali, oltre a gentilezza e competenza, abbiamo assaggiato pasta fatta in casa (maltagliati, con un impasto ottenuto dall’uso di diversi grani, conditi con asparagi), riso venere e tortino di miglio con bieta. Tutto delizioso, compreso il pane e i grissini fatti in casa. Ottima anche la scelta dei vini.

Loggia dei Cereali Montagnana
La Loggia dei Cereali, il ristorante che vi consigliamo a Montagnana

Gastronomia Enoteca Zanini, Via Matteotti n. 27, Montagnana: qui potrete assaggiare una delle specialità assolute del borgo, ovvero il cornetto. Si tratta di un cono da passeggio ripieno di formaggio e prosciutto crudo. Da non perdere!

Gelateria Caffè Dolce Freddo, Via Matteotti 20/a, Montagnana: per una pausa di gusto, un caffè oppure uno spritz!

Villa Fava, Via Pasquale Longo n 18, Megliadino San Fidenzio: a due chilometri dal centro storico di Montagnana, una dimora del Settecento con camere spaziose e confortevoli. La tenuta dispone anche di un centro ippico.

Villa Fava Montagnana
Villa Fava, dove abbiamo soggiornato a Montagnana
Villa Fava Montagnana
Villa Fava, immersa nel verde alle porte di Montagnana

Articolo in collaborazione con: Visit Montagnana

Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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12 commenti su “Montagnana, tra favola e realtà”

  1. Non potevate trovare modo migliore per curare il mal di Thailandia!
    Non sono mai stata a Montagnana ma me l’avete fatta amare prima con le vostre storie su IG e poi con il vostro racconto appassionato che non parla solo di luoghi ma anche di persone. Quando ho cominciato a leggere di Giancarlo ho pensato anche io subito a Nuovo Cinema Paradiso. I luoghi sono fatti anche dalle passioni di chi ci vive e raccontare di queste persone è racconto stesso del territorio, che per esempio sarebbe incompleto senza la storia della famiglia Brianza.
    Mi ha lasciato senza parole la vista del borgo dall’alto con le bellissime mura che abbracciano ancora il nucleo! non stento a credere che vi siate sentiti come cortigiani a Montagnana. Tutto in questo borgo sembra richiamare alla mente il passato.
    Grazie per avermelo fatto scoprire attraverso i vostri occhi.

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  2. Avete trovato proprio un bel posto per farvi passare il mal di Thailandia. E’ un po’ che questo Borgo è in attesa di essere visitato, ma prima o poi lo raggiungerò. Leggo anche che si mangia bene…

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  3. E’ davvero bello questo borgo, meritatissimo il flag di borgo più bello d’Italia e voi avete avuto la fortuna di visitarlo durante una splendida fioritura! Un chiodo perfetto per scacciare quell’altro 😛 Si si il cibo buonissimo, cosa che non guasta ma cosa sono quelle mura! E la Rocca degli alberi è davvero fiabesca, incantevole! Ci mancava solo che nel pacchetto vi facevano partecipare ad una rievocazione in costume e sarebbe stato un vero salto indietro nel tempo! Il Castello Bevilacqua lo conoscevo di nome e di fama e mi piacerebbe tantissimo soggiornarvi ma su “centro ippico” mi si sono spalancati gli occhi! 😉 Ahhhh quel glicine è spettacolare *_*
    Comunque che caso! E’ la terza volta che stasera leggo il nome di Napoleone … 😉

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    • La rievocazione storica effettivamente ci sarebbe stata tutta! Magari la proponiamo per il prossimo blog tour! La vista della nostra stanza sul glicine, una chicca! I borghi sono uno più bello dell’altro..e qui ci siamo proprio ripresi dopo la Thailandia, soprattutto con il buon cibo 🙂

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  4. Anche se io ritengo il mal di Thailandia incurabile, avete trovato un buon antidoto!
    Grazie per avermi fatto conoscere questo borgo ragazzi! Tante cose da vedere e soprattutto da mangiare, che a Mattia interessano molto.
    Lo terremo in considerazione per un week end!

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  5. Avevo già sentito parlare benissimo di questo borgo ma le vostre foto mi fanno dire che il premio di borgo più bello d’Italia è meritatissimo. Se poi si mangia anche così bene mi viene proprio voglia di visitarlo!

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