Koh Kradan

Koh Kradan: paradiso perduto nel Mare delle Andamane in Thailandia

Se sognate un’isola paradisiaca, con spiagge di sabbia fine e una barriera corallina per fare snorkeling, ve lo diciamo subito: Koh Kradan in Thailandia è il posto che fa per voi!

E per noi, s’intende!

In quel sottile lembo di terra nel bel mezzo del Mare delle Andamane siamo rimasti solo pochi giorni, ma una parte del nostro cuore è ancora lì.

A Koh Kradan ci si culla dolcemente al ritmo delle maree, che scandiscono le giornate sull’isola. Non ci sono auto, non ci sono moto, biciclette, o qualsiasi mezzo a motore che può venirvi in mente.

A Koh Kradan in Thailandia si stacca la spina completamente, si cammina a piedi scalzi tutto il santo giorno e ci si gode la pace assoluta di un’isola che ancora non conosce il turismo di massa.

Con queste premesse, abbiamo già risposto in parte ad una domanda che più volte ci è stata fatta, di ritorno dal nostro viaggio in Thailandia: “Quanti giorni ci consigliate di trascorrere a Koh Kradan?”

Quanti più vi è possibile, amici! E in questo articolo vogliamo darvi alcuni preziosi consigli per organizzare la vostra vacanza a Koh Kradan!


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Koh Kradan
Una long tail boat, il mezzo più comodo per spostarsi sull’isola di Koh Kradan

DOVE SI TROVA KOH KRADAN 

Come siamo finiti sull’isola di Koh Kradan?

Il nostro viaggio in Thailandia è durato tre settimane: la prima l’abbiamo dedicata all’anima, tra le città e i templi buddisti del nord del Paese, poi, prima di far ritorno a Bangkok, il nostro obiettivo era rilassarci in qualche paradiso terrestre.

Ecco allora che la nostra ricerca ci ha portato prima verso il Mare delle Andamane, tra la Thailandia e l’Oceano Indiano: per il periodo della nostra vacanza (marzo), era quella la zona ideale.

Nel Mare delle Andamane le isole thailandesi che meriterebbero attenzione sono tantissime, una più bella dell’altra e ognuna con le sue caratteristiche. 

Quello che cercavamo noi è presto detto: tranquillità e possibilità di fare snorkeling vicino alla barriera corallina.

Eccola lì, spuntare come una gemma segreta della Thailandia non turistica, Koh Kradan: nell’arcipelago di Trang, che conta ben 46 isole, corrispondeva in tutto e per tutto all’identikit!

Koh Kradan map
Koh Kradan, la posizione nel Mare delle Andamane

COME RAGGIUNGERE KOH KRADAN

Trang si trova a sud della Thailandia e il collegamento più veloce con la capitale Bangkok è quello aereo: ci vuole appena 1 ora e mezza.

Dall’aeroporto di Trang all’isola di Koh Kradan ci si muove prima con minivan fino al porto di Hat Yao (1 ora) e poi con motoscafo (30 minuti.

Questo il collegamento più facile, veloce e comodo.

Ma noi venivamo da nord, per la precisione da Chiang Mai: chi ci ha seguito nelle stories di Instagram forse lo ricorda.

Ecco allora che le cose si facevano più complicate: la città infatti non era collegata direttamente con Trang via aerea (dovevamo fare una scalo). Come fare allora?

 

La nostra soluzione è stata questa: volo Chiang Mai – Krabi (2 ore) con AirAsia, poi traghetto fino a Koh Kradan (2 ore e mezza).

Itinerario sicuramente un po’ più scomodo del precedente, ma per Koh Kradan questo e altro! 🙂

Tutto prenotato da casa, per quanto riguarda il trasferimento via mare Krabi Koh Kradan abbiamo fatto riferimento alla compagnia di navigazione Tigerline, della quale non avevamo letto commenti molto lusinghieri. Devo dire che la nostra esperienza è stata discreta: a parte il ritardo del minivan che ci ha prelevato in hotel, tutto è andato secondo i piani.

 

Infine, se arrivate dalle isole più a sud, per esempio dalla splendida e super quotata Koh Lipe (altra tappa imperdibile del nostro viaggio), nessun problema: potrete raggiungere Koh Kradan in motoscafo (speedboat) in poco meno di 2 ore, con l’ottima compagnia Satun Pakbara Speedboat Club!

Koh Kradan speedboat
Il motoscafo (speedboat) sul quale siamo saliti per raggiungere Koh Kradan da Krabi

QUANDO ANDARE A KOH KRADAN

Il periodo perfetto per godere del clima migliore di Koh Kradan va da inizio dicembre fino alla prima metà di aprile.

Questo vale anche per tutte le isole della Thailandia che si trovano nel Mare delle Andamane.

L’alta stagione corrisponde con i mesi di dicembre, gennaio e febbraio: per soggiornare a Kradan in questo periodo è consigliatissimo prenotare con largo anticipo, anche perché i resort presenti sull’isola si possono contare sulle dita di due mani.

Marzo, il mese in cui siamo stati noi, e aprile possono essere la soluzione ideale per risparmiare qualcosina ed evitare il momento di massimo affollamento sull’isola, comunque sempre accettabile.

Per chi ama la tranquillità, Koh Kradan è uno dei posti migliori dove andare in Thailandia.

 

DOVE DORMIRE A KOH KRADAN

Ok, non prendiamoci in giro: chi sceglie di fare vita di mare in Thailandia vuole il meglio per la propria vacanza di coppia, un resort dove sentirsi coccolato dalla mattina alla sera.

Ecco, allora diciamolo subito: Koh Kradan è un’isola diversa, anche da questo punto di vista. Qui non troverete resort e servizi di lusso: Kradan è selvaggia anche nella propria offerta ricettiva, ciò nonostante non è a buon mercato.

Vi domanderete allora perché scegliere proprio lei, quando per esempio a Phuket o Koh Lipe potreste trovare strutture a cinque stelle.

La domanda che vi facciamo noi è: cosa cercate? Un paradiso naturale quasi vergine, o un paradiso naturale devastato dall’edilizia?

Koh Kradan è quasi un’isola del tesoro e quello che offre è qualcosa che pochi altri posti al mondo, purtroppo, possiedono.

I pochi resort dell’isola offrono una sistemazione in bungalow o in piccole casette sulla spiaggia, a parte un’eccezione che risponde al nome di Lost Paradise, nel bel mezzo della giungla.

Piccole dimore, semplici e romantiche, dalle quali si esce e nelle quali si ritorna a piedi scalzi, magari dopo aver visto un’alba, oppure dopo una cenetta a lume di candela con in sottofondo il rumore del mare.

Se volete vivere una vacanza così, scegliete il Reef Resort Koh Kradan: le camere sono spaziose e hanno un piccolo patio vista mare, oltre ad una doccia all’aperto collegata che è come entrare in simbiosi con la giungla, al buio. 

C’è un piccolo ristorante, in riva al mare, che serve piatti discreti, ma basta spostarsi di qualche passo per raggiungere un altro resort, il Kalume Garden Beach, per assaggiare piatti eccellenti.

Piccolo particolare: entrambi sono gestiti da italiani, tutti simpatici e gentilissimi.

Reef Resort Koh Kradan
Il Reef Resort, dove abbiamo soggiornato – Photo credit by Reef Resort Kradan Island

KOH KRADAN: ALCUNE COSE DA SAPERE

Sorvolando l’isola di Koh Kradan con un drone, o semplicemente con Google Maps, ci si accorge da subito che il 90% dell’isola è occupato da una folta vegetazione.

Si tratta di una vera e propria giungla nella quale, come potete immaginare, si nasconde una fauna alla quale noi europei non siamo abituati.

Curiosa la scena che ci è successa al momento del nostro arrivo sull’isola: stavamo facendo check in al nostro resort e il ragazzo dello staff, con fare molto tranquillo, ci indica un grande albero, raccomandandosi di fare attenzione. Tira fuori lo smartphone e ci fa vedere un video: un pitone lungo almeno 7 metri si stava arrampicando lungo il tronco, nascondendosi poi all’interno di una cavità.

“Tranquilli, uscirà stanotte: si muovono al buio, di solito!”

Beh, benvenuti a Koh Kradan!

Oltre ai serpenti, e ai mille piccoli e timidi paguri che popolano le spiagge dell’isola, nella giungla si possono incontrare dei varani, grossi lucertoloni che però si fanno i fatti loro. Durante la nostra vacanza a Koh Kradan non ne abbiamo mai visto uno, anche se ci hanno raccontato alcuni episodi…divertenti, diciamo! 🙂

 

Madre Natura governa Koh Kradan: le maree, che vanno di pari passo con i mutamenti lunari, trasformano gli scenari dell’isola. Con la luna piena noterete l’escursione maggiore e vi potrà capitare di camminare per centinaia di metri sulla sabbia laddove poche ore prima c’era il mare. Il fenomeno avviene lentamente, ma è inesorabile, ed è incredibile veder spuntare alla luce del sole la barriera corallina.

Gli effetti della bassa marea sull’isola di Koh Kradan

Koh Kradan è per molti una meta mordi e fuggi: tour guidati provenienti dalle isole vicine portano quotidianamente i turisti a fare snorkeling intorno alla barriera corallina.

Si tratta di un fastidio passeggero per chi soggiorna sull’isola, anche perché già dal primo pomeriggio tutto torna tranquillo.

 

LE SPIAGGE DI KOH KRADAN

L’isola di Koh Kradan può vantare una delle migliori spiagge della Thailandia: parola di Ale e Kiki! 🙂

In effetti, nei suoi 4 chilometri di lunghezza, l’isola può vantare appena due spiagge: quella orientale, denominata Sunrise Beach, e quella occidentale, che come potrete immaginare risponde al nome di Sunset Beach.

Non ci sono strade, auto, spericolati tuk-tuk, nemmeno biciclette: ci si sposta a piedi, in canoa oppure sui long tail boat, le tipiche imbarcazioni locali.

L’approdo dei motoscafi e delle imbarcazioni che scaricano i pochi turisti che decidono di fermarsi a Koh Kradan è di fronte all’unico minimarket dell’isola, a metà di Sunrise Beach.

In ogni caso, se non volete stendere il telo davanti al vostro resort, vi consigliamo di fare due cose: la prima è quella di camminare fino a raggiungere l’estremità meridionale di Sunrise Beach, poco prima dei cottage del Ao-nieng Beach Resort. 

Questo posto è fantastico e nei nostri 5 giorni a Koh Kradan siamo rimasti sempre da soli per tutta la giornata, facendo snorkeling nella barriera corallina proprio di fronte.

Il percorso è semplice: seguendo la spiaggia, si oltrepassano l’Andaman Resort, struttura ora semi abbandonata, e il campeggio dell’Hat Chao Mai National Park, dove i più avventurieri trascorrono le notti in tenda!

Il secondo consiglio è quello di raggiungere, almeno una volta durante la vostra vacanza a Koh Kradan, Sunset Beach: lo spettacolo al tramonto è assicurato.

La strada per raggiungerla è anche in questo caso semplice: in corrispondenza del minimarket su Sunrise Beach, seguite le indicazioni per il Paradise Lost Resort, poi continuate dritto sul sentiero fino a raggiungere la spiaggia. Portatevi il cellulare, o una torcia, per illuminare il vostro cammino al ritorno! 😉

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COSA FARE A KOH KRADAN E DINTORNI

Abbiamo provato ad usare la canoa, ma da inesperti abbiamo fatto poco strada: tuttavia è uno dei modi migliori per esplorare l’isola e abbiamo visto altre coppie utilizzarle.

Da fare assolutamente è l’escursione in barca alla Emerald Cave di Koh Muk, una delle isole dell’arcipelago di Trang.

Quasi ogni resort vi darà l’opportunità di prenotare l’escursione ed ognuno ad un prezzo diverso. Noi ci siamo accordati con la boss del nostro resort (il Reef Resort Koh Kradan): al costo di 2.000 baht (circa 60 euro) avevamo a disposizione una long tail boat tutta per noi e una persona ad accompagnarci con la torcia attraverso la grotta, popolata anche da pipistrelli.

L’esperienza è quasi surreale: scesi dalla barca, si avanza nuotando al buio all’interno delle pareti della grotta, larga circa 10 metri, o almeno così mi è sembrato. Immergendosi e guardando in profondità, anziché l’oscurità ho ammirato un verde smeraldo incredibile, interrotto da branchi di piccoli pesci che si muovevano all’unisono. 

Poi si arriva in fondo alla caverna e…magia: si esce all’interno della montagna, in una baia segreta circondata da alte pareti di roccia, dove è cresciuta una vegetazione selvaggia.

Che sogno è mai questo? Ci siamo guardati intorno meravigliati per diversi minuti, prima di renderci conto di dove ci trovavamo.

Davvero un’esperienza incredibile, da non perdere se siete in vacanza a Koh Kradan!

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Oltre alla visita alle vicine isole di Koh Muk e Koh Ngai, un’altra escursione in barca da Koh Kradan è quella verso Koh Rok, un vero paradiso tropicale

Noi non ci siamo stati, ma volendo è possibile abbinare Koh Rok alla Emerald Cave, partendo al mattino presto e tornando nel pomeriggio.

Vicino all’isola è possibile fare snorkeling tra la barriera corallina, una delle meglio preservate di tutto il Mar delle Andamane.

Almeno una mattina, svegliatevi presto e godetevi l’alba nel silenzio più assoluto, seduti in riva al mare. È uno dei momenti più romantici che potrete vivere sull’isola.

Alba a Koh Kradan: uno dei momenti più romantici della nostra vacanza sull’isola
Nuovi amici sull’isola di Koh Kradan 🙂

Dall’alba al tramonto, Koh Kradan è un sogno nel quale cullarsi, dondolandosi lentamente seguendo il ritmo delle maree. 

Ciò che vedi al mattino cambia radicalmente nel pomeriggio: un piccolo lembo di sabbia diventa una spiaggia sconfinata e anche la barriera corallina riaffiora. 

Koh Kradan è uno di quei posti che restano nel cuore e dove vorresti tornare e ritornare, senza stancarti mai. ❤️

Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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22 commenti su “Koh Kradan: paradiso perduto nel Mare delle Andamane in Thailandia”

  1. Abbiamo seguito su instagram le vostre giornate sull’isola e ce ne siamo davvero innamorati!Visto che stiamo pensando al nostro ritorno in Thailandia tutte queste informazioni utili sono perfette.

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  2. Ci credo che un posto del genere rimanga del cuore! Una spiaggia così bianca, un mare così azzurro… io finora un paesaggio del genere l’ho visto solo nei film. Non so quando andrò in Thailandia, ma quando succederà sicuramente non mi perderò Koh Kradan ?

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    • Devo essere sincero, Silvia: non credevo che il mare in Thailandia fosse così incredibilmente bello! Invece mi sono dovuto ricredere e ancora oggi mi ritrovo a fantastica su un ritorno su quelle spiagge solitarie. Finché Koh Kradan conserverà la sua anima selvaggia, sarà fantastica! 😉

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  3. Sembra un vero Paradiso! Una meta perfetta per gustarsi il mare e regalarsi un meritato riposo. Potrebbe anche essere una destinazione per appagare la nostra passione per le immersioni subacquee ?

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    • Credo proprio di sì, Falupe! 😉
      So che per quanto riguarda le immersioni anche l’isola di Koh Rok, che si raggiunge con un’escursione in barca in poco tempo, è molto bella e consigliata. Ma anche solo godersi la barriera corallina non ha prezzo! 😉

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  4. Già aggiunta alla lista dei posti che visiteremo nel prossimo viaggio! Isole senza auto, le amiamo! per quanto riguarda i serpenti un anno di Australia non credo ci abbia preparato a 7 metri di pitone!? Via, siete pronti per l’Australia!?

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    • Ahaha Fiammetta, dici?? Beh, un conto è che ti dicano che in giro c’è un pitone di 7 metri, un altro è vederlo…e fortunatamente non è successo: occhio non vede, cuore non duole! 😀
      Sono curiosissimo di avere un’anteprima della vostra prossima avventura, ragazzi…si può?? 😉

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  5. La domanda è: come si fa a non innamorarsi di un luogo del genere? Questa è l’idea che abbiamo di spiagge paradisiache, l’avete centrata in pieno! L’escursione alla grotta è stata, per noi, la ciliegina sulla torta.

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  6. Poi dicono che il paradiso non esiste!
    Spiagge bianche, i tramonti sulla riva con nuovi amici, snorkeling sulla barriere corallina, un’altalena appesa ad un ramo. La felicità nelle cose semplici. Pitoni a parte 😀

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    • Ahahaha davvero Simo, abbiamo rischiato, ma alla fine il “pitoncino” se n’è rimasto tranquillo tra le fronde…e chi glielo faceva fare di creare scompiglio in quel paradiso terrestre? Anche i pitoni hanno un’anima, insomma. O forse era il nostro amico cagnolino che ci stava proteggendo: io, nel dubbio, lo tenevo sempre vicino. Quante coccole si è preso…dolcissimo! 🙂

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  7. Quest’isola sembra davvero il Paradiso, a me piacciono le spiagge selvagge e anche se ci sono strutture più semplici penso sia il modo migliore per vivere la Thailandia. L’unica cosa che potrebbe disturbarmi sono i serpenti!

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    • Sarebbe il periodo perfetto, anche se gennaio è il mese in cui anche i thailandesi vanno in vacanza e quindi ci potrebbe essere un po’ più di confusione rispetto alla situazione che abbiamo trovato noi…ciò nonostante, ne varrebbe sicuramente la pena! 😉

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    • Sì, diciamo che nel Paradiso si vede che dei serpenti non possiamo farne a meno! ahaha
      Scherzi a parte, alla fine a Koh Kradan ci si rilassa così tanto che della presenza dei simpatici animaletti ci si ricorda solo dopo essere andati via! 😉

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  8. Ma davvero i varani? Io da brava superquarker li sapevo come aggressivi e pericolosi…altro che racconti “divertenti”! O_O
    Vero, sa proprio di paradiso questo posto, avete fatto bene a preferirlo alla combo lusso&cemento (+varano omaggio) 😛 E poi parole come Emerald Cave, baia segreta e paradiso tropicale: è un attimo che ti portano via…essì anche succede anche a esseri “Scrooge del mare” come me 😉
    E quindi quando tornate a Koh Kradan? 😉
    PS: foto stupende, voi stupendi!

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    • Forse i varani di Koh Kradan sono talmente rilassati che hanno barattato la loro indole aggressiva con un posto in paradiso, chissà Dani! 😀
      Certo l’incontro con una bestiolina del genere non dev’essere piacevole, ma l’aneddoto che ci hanno raccontato vedeva il protagonista scappare a gambe levate da una parte e il varano dall’altra, più o meno alla stessa velocità del malcapitato! ahahah
      Sul ritorno a Koh Kradan, bella domanda…facciamo questo inverno??
      Magaaaari!! 😉
      Grazie come sempre per i complimenti, sei davvero gentile! 😉
      Un abbraccio e buona domenica.

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