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Il borgo fantasma di Gessopalena in Abruzzo

I borghi abbandonati hanno la capacità di fermare il tempo. Nemmeno l’incuria colpevole dell’uomo, o la più violenta tempesta, possono mutare la storia che essi custodiscono.

Così è anche per il borgo medievale di Gessopalena in Abruzzo. 

A fare da sfondo a ciò che resta di un luogo dove un tempo scorreva la vita, le cime della Maiella e le colline della provincia chietina. 

Il borgo fantasma di Gessopalena è stata una delle tappe più affascinanti del nostro on the road in terra abruzzese e oggi vogliamo raccontarvi la sua storia e le emozioni che ci ha trasmesso. 

Pronti, trolley…via! 

Gessopalena, un borgo minerario

Le origini di Gessopalena sono antiche e da ricondurre all’anno mille, quando buona parte della popolazione, che vive sparsa nel territorio, converge verso luoghi meno esposti ai pericoli.

Il nuovo insediamento si sviluppa sulla sommità di una rupe gessosa, dove vengono costruite case scavando nella roccia.

Nella scelta del nome risultano determinanti la vicinanza geografica con Palena, borgo colonizzato dai Longobardi e ben sviluppato nelle vicinanze del fiume Aventino, e la principale risorsa del borgo: il gesso.

L’estrazione e lavorazione del gesso ha infatti sempre rappresentato la principale attività di Gessopalena e ancora oggi è possibile ammirare le antiche fornaci.

C’era però chi chiamava l’insediamento con un altro nome, ben più poetico: Preta Lucente. La roccia che contraddistingue le case, le scalinate e forse le mura del castello di Gessopalena contiene cristalli che brillano al sole

Da qui l’affettuoso appellativo con cui gli abitanti erano soliti chiamare il proprio borgo.

gessopalena vecchia
gessopalena abruzzo
Il Museo del Gesso

Lo sviluppo del borgo nel Medioevo: l’importanza dei Benedettini

Gessopalena fu per lungo tempo sotto l’influenza dei monaci Benedettini di Montecassino e grazie a questo sorsero diversi luoghi di culto: verso la fine del Medioevo se ne contano ben cinque.

Della Chiesa di Sant’Egidio, che si presume sia risalente proprio a quell’epoca, oggi restano soltanto le rovine, pur di grande effetto.

In questa fase di sviluppo del borgo aprono botteghe artigiane e frantoi: gli spazi che ospitavano queste attività si possono vedere ancora oggi, visitando l’area archeologica e museale a cielo aperto di Gessopalena.

La triste sorte di Gessopalena durante la Seconda Guerra Mondiale

La magnifica posizione di Gessopalena, sulle colline fra i fiumi Sangro e Aventino, si rivelò una lama a doppio taglio durante la Seconda Guerra Mondiale.

In quel contesto storico, il borgo si trovava sulla linea di confine tra la costa e gli altopiani del territorio dell’Aquila, dove avevano sede i quartieri generali delle truppe tedesche.

Nell’ottobre del 1943 i tedeschi arrivarono a Gessopalena e iniziarono saccheggi e soprusi, interrotti soltanto per poco tempo a seguito dell’esplosione della strada che collegava Gessopalena con Torricella Peligna.

Successivamente i tedeschi tornano in paese e, dopo aver comunicato al podestà di far sgomberare il paese, al grido di “Gessopalena kaput!”, la notte tra il 4 e il 5 dicembre 1943 fecero saltare in aria buona parte dell’insediamento.

Quella notte poche persone erano ancora presenti nel borgo, chi per cercare di recuperare le poche cose che aveva, chi perché non voleva abbandonarlo. Morirono tutti, per via delle esplosioni o schiacciati dalle macerie.

gessopalena abruzzo
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Gessopalena, Abruzzo

Il triste destino di Gessopalena contribuì a cementare il gruppo della Brigata Maiella, una formazione di circa un centinaio di partigiani guidati da Domenico ed Ettore Troilo. 

La Brigata Maiella guidò gli Alleati nella liberazione d’Abruzzo, tra gli impervi sentieri delle montagne chietine, diventando l’unica formazione partigiana ad essere decorata con la medaglia d’oro al valor militare alla bandiera.

Allo stesso modo, nel 2005 l’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, conferì al Comune di Gessopalena la Medaglia d’oro al Merito Civile.

Leggi anche: Trekking sul Monte Blockhaus nel Parco Nazionale della Maiella 

gessopalena cosa vedere

Quel che resta di Gessopalena Vecchia: la visita al borgo fantasma

Paese simbolo della Resistenza, il borgo fantasma di Gessopalena è stato messo in sicurezza ed oggi ospita un museo all’aperto visitabile da tutti gratuitamente.

Il legame con la Brigata Maiella è ancora oggi consolidato: il borgo è stato scelto come sede amministrativa dell’attuale corpo volontari, che promuove eventi di carattere storico culturale, per non dimenticare ciò che successe in questa zona d’Abruzzo durante la Seconda Guerra Mondiale.

Le abitazioni, le botteghe e gli edifici di culto danneggiati dalle mine tedesche non sono stati ricostruiti ex-novo, ma la maggior parte di questi è stata messa in sicurezza ed è possibile ammirare i vari ambienti, compresi quelli scavati nella roccia, in completa libertà.

Si respira un’atmosfera d’altri tempi e, se avrete la fortuna di visitare il borgo fantasma di Gessopalena in solitudine, nel silenzio che circonda le mura del borgo saprete cogliere la magia di uno dei luoghi più affascinanti d’Abruzzo.

Nel punto in cui Gessopalena abbraccia le cime della Maiella, si erge il Monumento alla Resistenza, dedicato agli uomini e alle donne che, durante la Seconda Guerra Mondiale, agirono per liberare la loro terra dal nemico nazifascista.

museo del gesso gessopalena
Visita al Museo del Gesso di Gessopalena
gessopalena monumento resistenza
Monumento alla Resistenza a Gessopalena vecchia

“…La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,

siamo noi, bella ciao, che partiamo.

La storia non ha nascondigli, 

la storia non passa la mano.

La storia siamo noi,

siamo noi questo piatto di grano.”

(F. De Gregori – La storia)

Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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4 commenti su “Il borgo fantasma di Gessopalena in Abruzzo”

  1. Insomma per me che amo le rovine e la storia di quel periodo, sarebbe stata una doppia e intensissima esplorazione!
    Visitare borghi abbandonati che si sono spopolati a causa dell’emigrazione e dell’allontanamento volontario è una cosa, altra è visitare luoghi in cui puoi ancora sentire gli echi della morte. L’Irpinia ad esempio è piena di borghetti come questo, abbandonati dopo il devastante terremoto del 1980. Qui però il discorso cambia e si fa ancora più atroce. Qui non è la natura a cacciarti di casa, ma l’uomo, uomini come te che obbediscono a logiche che non comprendi e che soprattutto non sono tue. Peccato, era un borgo che riluceva di luce propria, ma con la sfortuna di essere capitato sulla Linea Gustav. Bellissimo pezzo!

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    • Sì Dani, sono sicuro che questo borgo saprebbe catturare i tuoi sensi di Orsa come pochi altri posti! 😉
      E sono altrettanto sicuro che quelli dell’Irpinia saprebbero farlo con noi! 🥰
      Prima o poi passeremo da quelle parti, anzi è sicuro, e chissà che non ci si organizzi per una spedizione insieme! 😉 Sarebbe fantastico!

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  2. Se pur abbandonato è un borgo stupendo. Dalle prime foto non l’avrei mai detto perchè mi sembra tenuto molto bene.
    La roccia con cui sono costruite strade e case effettivamente è particolare e gli dona una luce insolita. Tristissima la sua storia e quella dei suoi abitanti. Medaglia d’oro più che meritata.

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    • E’ una bellezza inaspettata, quella di Gessopalena vecchia, che si rivela piano piano e che va oltre l’abbandono e l’incuria. Si potrebbe fare sicuramente di più per valorizzare questo luogo storico e il suo triste passato, perché nessuno dimentichi ciò che è stato e potrebbe tornare ad essere. Hai ragione, la medaglia d’oro è più che meritata, sia quella assegnata a Gessopalena, sia soprattutto quella alla Brigata Maiella. Le loro gesta sono incredibili e d’esempio per tutti! 😉

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