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Cosa vedere in Alsazia vicino Colmar

L’Alsazia è stata per noi l’ennesima conferma che i nostri on the road sono sempre all’insegna del “Va dove ti porta il cuore”.

Colmar doveva essere una toccata e fuga romantica nell’est della Francia: inizialmente avevamo scelto come base Friburgo, per visitare la città e la Foresta Nera, ma poi l’assaggio di Alsazia ci è piaciuto così tanto che abbiamo cambiato i nostri piani.

Del resto, questo è uno degli aspetti che più ci piacciono degli itinerari su quattro ruote: la libertà di poter scegliere dove andare e dove fermarsi.

Basta avere tempo e benzina sufficiente, no? 🙂

Sono stati sufficienti pochi chilometri in Alsazia per renderci conto che eravamo in una terra di meraviglie: abbiamo cercato su San Google cosa vedere vicino Colmar e i risultati che ci ha restituito lo smartphone non ci hanno convinto, ci hanno entusiasmato!

Pazienza se avremmo dovuto fare qualche chilometro in più: quando sei in viaggio e segui il tuo istinto, le energie raddoppiano.

Siete d’accordo con noi? Bene, allora vediamo cosa c’è da vedere vicino Colmar in Alsazia: siamo sicuri che anche per voi sarà un colpo di fulmine!


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LA ROUTE DES VINS

Galeotta fu la visita all’ufficio turistico di Colmar: una bella pubblicazione sulla Route des Vins dell’Alsazia ci mostrava un itinerario tra borghi romantici, circondati da vigneti e cantine dove assaggiare i pregiati vini locali.

Poi dovete sapere che l’Alsazia è una delle regioni della Francia dove piove meno, e quel fine settimana non faceva che confermare quanto dichiarato dai canali d’informazione. A mezzogiorno ci eravamo tolti la giacca di pelle e passeggiavamo a maniche corte per Colmar.

Ma torniamo alla Route des Vins alsaziana: come si può resistere ad una promessa di bellezza e benessere? Noi non ci abbiamo pensato due secondi a cambiare i nostri piani: dovevamo tornare in Germania per la notte, ma prima ci saremmo catapultati in un mondo di villaggi con le case a graticcio e colline empie di vigneti.

In auto siamo partiti in direzione nord, ed è bastato un attimo per ritrovarsi circondati da un paesaggio da fiaba (come se Colmar già non lo fosse…). Oltre le vigne che si estendevano a perdita d’occhio, ecco i campanili dei villaggi: la nostra destinazione era Riquewihr, ma quante volte ci siamo fermati lungo il tragitto?

Libertà, quanto sei bella! Tempo, quanto sei sfuggevole?

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Paesaggio sulla Route des Vins in Alsazia

Per tornare con i piedi per terra (e non essere stucchevoli), vi diamo qualche informazione pratica sulla Route des Vins dell’Alsazia: 170 chilometri di vigneti attraverso 70 borghi, da Thann nel sud fino Marlenheim nel nord, uno più bello dell’altro. 

Non solo degustazioni, ma tante attività da praticare in autonomia: noi ci siamo segnati diversi percorsi di trekking, anche perché tra un bicchiere e l’altro un po’ di movimento è assolutamente necessario.

Anche le sagre di paese sono imperdibili: ad Eguisheim ci siamo ritrovati a condividere la tavolata con tanti francesi, tedeschi e svizzeri.

Il vino, come sempre, unisce!

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Lungo la Route des Vins in Alsazia

COSA VEDERE VICINO COLMAR: RIQUEWIHR

Alla fine il nostro cuore, quel pomeriggio, ci ha portato a Riquewihr, nel nord dell’Alsazia.

Kiki era stra convinta che il paese fosse lo stesso che aveva ispirato il cartone de “La Bella e la Bestia” e io, che sinceramente guardavo “Ken il guerriero” dopo aver fatto i compiti, facevo sì con la testa.

“Vedi questa? È la fontana dove Belle andava a raccogliere l’acqua cantando”.

Scolpita nella Fontaine de la Sinne, uno dei simboli della città, c’è un leone che regge due stemmi nobiliari.

Riquewihr è di una bellezza d’altri tempi, è come una donna che ha vissuto una vita incredibile e porta negli occhi la luce di quelle avventure. L’odore di mosto e di biscotti (anche qui!) che si respira è inebriante.

Ci sono tanti locali, tante cantine dove assaggiare i vini dell’Alsazia e viene voglia di fermarsi ovunque. Davvero, ma devo guidare, che peccato.

Quindi il consiglio che vi diamo è: venite qui in autunno e non prenotate, così che possiate fermarvi dove desiderate e se volete, potete prendere anche “la balla”. Che non è un tipo di danza, ma una sana sbronza che vi renda felici.

L’Alsazia ha tutte le carte in regola per essere un posto dove essere tremendamente felici e più di una volta ci siamo detti “Chissà come sarebbe vivere qui!”.

Ok, non voglio divagare, vediamo perché vale davvero la pena visitare Riquewihr, uno dei borghi sulla Route des Vins vicino a Colmar.

Le case a graticcio vi piacciono? Beh, io dopo questo viaggio in Alsazia ho scoperto di esserne dipendente! Per me sono diventate una droga, da assumere a piccole dosi ovviamente. Forse, se stessi un mese tra case a graticcio, mi verrebbe voglia di tirarle giù e costruirci un edificio in pietra vista, chissà.

Però non nascondiamoci dietro una casa a graticcio, se siete venuti fin qui in Alsazia, probabilmente lo avete fatto per il mio stesso motivo! 😀

E le amerete, amerete le vie di Riquewihr, amerete le pasticcerie dove si vendono i tipici biscotti (tipici proprio di Riquewihr, non in generale!) e i negozi dove fare incetta di etichette vinicole alsaziane.

A Riquewihr c’è anche uno dei negozi di Käthe Wohlfahrt, vi ricordate quello che avevamo visto a Rothenburg ob der Tauber, sulla Strada Romantica in Germania?

È uno di quei posti dove si torna bambini: vi si possono comprare articoli natalizi di tutti i tipi, dagli addobbi ai pupazzi, dai presepi ai piatti di ceramica. In parole povere, anche se siete dei Grinch, qui il vostro cuore si scioglierà irrimediabilmente!

E per finire, ve lo abbiamo già detto che Riquewihr è uno dei borghi più belli di Francia? Proprio così: il centro storico è protetto da una doppia cinta muraria risalente al Medioevo (1291 la prima fortificazione e del 1500 la successiva), all’interno della quale svetta la Torre du Dolder, la torre di guardia simbolo del villaggio. 

Anche se arrivando in auto non ci si rende conto dell’aumento di pendenza, Riquewihr si trova a ben 900 metri d’altezza, una posizione invidiabile sia dal punto di vista naturalistico, sia da quello difensivo.

Difficile difendersi, invece, dalle tentazioni di Riquewihr: se siete amanti delle birre artigianali, vi consigliamo una sosta alla Brasserie Bra’v, che dispone di un giardino estivo affacciato sulle vigne. Bellissima atmosfera e birre decisamente all’altezza!

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Il borgo di Riquewihr in Alsazia
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Riquewihr, Alsazia
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Riquewihr, Alsazia

 

COSA VEDERE VICINO COLMAR: EGUISHEIM

Come dicevamo, i nostri piani erano definitivamente cambiati. La domenica, prima di tornare a casa, volevamo assolutamente rivedere l’Alsazia. 

Così da Staufen, cittadina alle porte della più famosa Friburgo, abbiamo di nuovo oltrepassato la frontiera. Frontiera solo apparente, dato che sono rimaste davvero poche tracce dell’era pre-Schengen.

In poco meno di un’ora e dopo una piccola sosta a Breisach am Rhein, eccoci ad Eguisheim, altro borgo tra i più belli di Francia. 

Qualcosa stava accadendo, tra le mura del paese: c’era un grande fermento, aria di festa, e la nostra era più di una semplice intuizione: era in corso la festa del fungo.

Alle porte del centro si trovano alcune tra le più importanti cantine vitivinicole di tutta l’Alsazia, come Wolfberger fondata agli inizi del ‘900, dove torneremo per fare shopping prima di tornare in Italia.

Il borgo antico invece è un labirinto dalla forma a spirale, e ve ne accorgerete soprattutto quando dovrete impostare il navigatore: quando vi ci ritroverete in mezzo invece, sarà tutt’altro a catturare la vostra attenzione.

C’è una via centrale, che taglia a metà il centro storico, lungo la quale si trovano le sale degustazioni e le botteghe delle aziende vitivinicole locali, e poi ci sono i vicoli perimetrali, dove ci siamo subito avventurati noi.

Case a graticcio, porte e finestre di mille colori, profumo di mosto, balconi fioriti, panifici, minuscole enoteche racchiuse tra mura secolari.

La piazza principale, o meglio Place Saint Leon, con la fontana dove svetta la statua del santo e soprattutto il castello, la cappella e la chiesa a lui dedicate.

Eguisheim antica è completamente pedonale e bellissima, e poi diciamocelo: quando in paese c’è atmosfera di festa, ogni emozione è amplificata!

Chissà come dev’essere il borgo durante le feste natalizie, quando la piazza e le vie circostanti si trasformano per il Marché de Noël, uno dei mercatini più famosi di tutta la regione.

Da Eguisheim è impossibile andarsene a mani vuote: alla cantina Wolfberger abbiamo acquistato alcuni vini tipici dell’Alsazia: Pinot grigio, Pinot Bianco e Gewurztraminer. 

Nel gigantesco e moderno store la scelta è pressoché illimitata: se siete indecisi sul da farsi, partecipate ad una degustazione guidata, non occorre nemmeno prenotare.

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Uno dei punti più instagrammati di Eguisheim in Alsazia
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Place de Saint-Leon a Eguisheim
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Eguisheim, Alsazia
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Eguisheim, Alsazia
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Eguisheim, Alsazia

Mentre ci lasciamo alle spalle l’Alsazia, sta cominciando a piovere. Le colline di vigne sono circondate dal cielo plumbeo e da stormi di uccelli in volo, forse in partenza verso luoghi più caldi. Si dice che un uccello migratore possa arrivare a compiere fino a tremila chilometri in un giorno ed è tutt’oggi un mistero capire come facciano ad orientarsi.

Per noi è tutto più semplice: meno chilometri da percorrere, seguendo strade ben segnalate.

La cosa più difficile è lasciare l’Alsazia, una terra che si è fatta amare da subito, dove è scattato il colpo di fulmine. 

So già che torneremo un giorno, ma per adesso “au revoir et merci, Alsace”!

Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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10 commenti su “Cosa vedere in Alsazia vicino Colmar”

  1. L’Alsazia é da tempi immemorabili nei miei sogni. Continuo a rimandarla perché con il mio compagno non abbiamo mai preso macchina a nolo, meno che meno all’estero. Non stento a credere che vi siate innamorati delle case a graticcio, anche io le adoro! Mi sembra di vedere Kiki che rivede i luoghi della Bella e la Bestia. Ho sorriso perché farei anche io lo stesso. ?
    Avete fatto benissimo a cambiare i vostri piani. Per la Foresta Nera c’e Sempre tempo ed i borghi dell’Alsazia meritavano di essere goduti tutti…
    Ne sono innamorata anche se non ci sono mai stata

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    • Simo, credo che in fondo sia stata la luce dell’autunno a sussurrarci che dovevamo fermarci e dedicare più tempo all’Alsazia: secondo me è questa la stagione più romantica per visitarla, con i colori fiammeggianti della natura che circonda i borghi incantati della Route des Vins. C’erano poi mille profumi inebrianti a riempire l’aria: quelli del mosto a fermentare nelle cantine e quelli delle pasticcerie, che erano come calamite per gli occhi, ma che in primis ti prendevano…per il naso! 🙂
      Che poi, avevo visto tante volte Colmar in foto e mi ripetevo che ci sarebbe piaciuta tantissimo, ma non mi aspettavo tanta bellezza intorno. Non mi aspettavo insomma che ci saremmo fermati più volte, lungo la strada dei vini, a guardare i campanili spuntare dietro le vigne. Che ci saremmo messi a passeggiare tra i filari, su strade non asfaltate, abbandonando i progetti iniziali. Ma sì, sono d’accordo, abbiamo fatto proprio bene! 🙂
      Un abbraccio!

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  2. Mi mangio le zampe, se potessi mi autoinfliggerei i colpi della sacra Scuola di Hokuto per punirmi! Ma la scusante era come al solito il tempo tiranno (e fuggevole) e il fatto di non avere un’auto propria per spostarmi. I dintorni di Colmar sono -shhhhh lo dico sottovoce- anche più belli della stessa Colmar, l’ho sempre saputo ed ora ne ho la conferma con il vostro reportage. Comunque Chiara ha ragione, davvero mi sa che Belle si aggirava fra quelle incantevoli case-biscotto! *_*
    Quanto desidero tornarci ora con le atmosfere natalizie! Ma per poter viaggiare sotto Natale dovrei spezzare le catene dei parenti unendo Hokuto + Nanto con il sacro colpo dell’Orsa del Nord… 😛

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    • “Chi mai spezzerà, le nostre…catene!” Ahahaha Dani mi hai fatto ancora una volta tornare indietro nel tempo…e poi ho anche i fumetti di Ken, adesso li vado a riprendere! Ti insegnerò il colpo segreto del doppio passo di Shu, nato sotto la Stella della Benevolenza (che era il mio preferito!), così potrai dribblare i tuoi parenti senza far troppi danni e partire alla volta dell’Alsazia! Questa volta in macchina, per un on the road senza confini se non quelli delle cantine, dove assaggerete il nettare divino delle colline alsaziane e riempirete il baule di dolci e birre artigianali. Così una volta a casa, ne verserete ai parenti, raccontando loro che cosa si può trovare in quell’angolo di Francia dove ogni sogno diventa realtà, soprattutto se ti chiami Belle! 🙂
      E vissero tutti felici e contenti! 😀

      P.s.: se non era per Shu, forse Ken non sarebbe diventato IL guerriero… 😛

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  3. I colori autunnali dell’Assalzia sono meravigliosi; quei filari di vite sembrano dipinti dalle mani esperte di un artista. I borghi, poi, sembrano appartenere al mondo delle fiabe; i colori pastello e l’architettura di chiara impronta medioevale donano ai centri storici un fascino d’altri tempi. Una meravigliosa terra di confine ?

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    • Rivedo il mio pensiero nelle tue parole, Falupe: l’autunno in Alsazia è come una cortina di luce magica, che si adagia su ogni cosa. Per me è davvero la stagione più bella, romantica e sognante per visitare questo angolo di Francia: ce ne siamo innamorati! 😉

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    • WOW Elena, questo sì che è un bel complimento!! Love love love…non ce l’avere con noi, sono sicuro che l’Alsazia ti piacerebbe tantissimo e, al ritorno, ne parleresti anche tu con gli occhi a cuoricino!! 😉

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  4. Sono meravigliosi questi borghi, sembrano anche più belli di Colmar (parlo per le foto che ho visto, io la città non l’ho ancora visitata). Deve essere veramente una zona dove è meraviglioso non avere un programma preciso.

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