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Cosa vedere a San Diego

San Diego: c’è chi la descrive come la città perfetta per vivere negli Stati Uniti, chi ci ha vissuto e vorrebbe tornarci al più presto, chi la sogna da sempre.

Forse sono state proprio queste grandi aspettative, alimentate da amici ed altri viaggiatori, che hanno contribuito a rendere il nostro primo impatto con la città deludente.

San Diego Downtown era semi deserta, anche e soprattutto a causa dello stato d’emergenza: piazze e strade del centro trasmettevano desolazione, abbandono, degrado.

Nonostante ciò, ci è bastata qualche ora per capire che la città californiana aveva tantissimo da offrire. 

San Diego non è stata la scintilla o il classico colpo di fulmine, ma una lenta scoperta, come un libro all’inizio indigesto che qualche pagina più in là diventa insostituibile.

Allora prendiamo solo il meglio di questa esperienza nel sud della California e vi raccontiamo cosa vedere a San Diego

Pronti, trolley…via!

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Balboa Park

Balboa Park, il paradiso tropicale e culturale di San Diego

Il modo migliore per iniziare una vacanza a San Diego è salire su un autobus e raggiungere il Balboa Park, a 5 minuti dal centro della città. 

Si tratta del parco culturale urbano più grande degli Stati Uniti ed ospita dei meravigliosi giardini botanici, palazzi coloniali, chiese e musei.

Un vero paradiso, con piante tropicali, orchidee e ninfee: il Balboa Park ci ha letteralmente fatto dimenticare delle prime brutte impressioni. Da lì in poi avremmo guardato San Diego con occhi diversi.

Arrivando da Downtown con il bus (linea 7) si raggiunge lo Spreckels Organ Pavillion, una grande area concerti dove è custodito il più grande organo a canne del mondo.

Il meglio sta per arrivare: saliamo i gradini che ci conducono prima nella grande Plaza de Panama, dove ci accoglie la statua del Cid, poi viriamo a sinistra lungo il Prado, per raggiungere la laguna con le ninfee antistante il Balboa Botanical Building, forse lo scorcio più famoso di San Diego.

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Il Balboa Botanical Building

Una passeggiata è d’obbligo all’interno del giardino botanico, prima di proseguire verso il San Diego Natural History Museum, davanti al quale si erge la maestosa Fontana di Bea Evanson.

La verità è che poche ore non bastano per esplorare tutto il Balboa Park: tra musei e palazzi coloniali, c’è davvero l’imbarazzo della scelta per trascorrere delle ore felici e spensierate.

Nella zona occidentale del parco si trova il San Diego Museum of Art, che ospita una ricca collezione di opere internazionali (Giotto, Goya, Dalí, Matisse…) e sculture di artisti americani. Le mostre temporanee, inoltre, sono sempre interessanti: consultate il sito ufficiale del museo per conoscere quelle in programma nel periodo della vostra visita.

balboa park San Diego
La Fontana di Bea Evanson e il Museo di Storia Naturale di San Diego

Little Italy: sentirsi a casa a San Diego

Una bella passeggiata da Balboa Park attraverso l’elegante quartiere di Bankers Hill ci porta a Little Italy. 

Qui ci si sente un po’ come a casa: i nomi di bar e ristoranti ci riportano con la mente alla nostra terra e lungo le strade del quartiere compaiono manifesti di famosi compatrioti, che hanno fatto fortuna oltreoceano o che hanno reso grande l’Italia con il loro talento.

La passeggiata diventa così il momento per conoscere storie affascinanti, come quella di Joseph Cortese, fondatore della prima Pizzeria Little Italy in Florida. 

Cortese emigrò in America con la sua famiglia negli anni ’60, così come tanti altri connazionali, all’età di 10 anni. Cominciò a lavorare come lavapiatti e a 18 anni divenne proprietario del suo primo locale, dando inizio ad una grande impresa imprenditoriale oltre oceano, ancora oggi in auge.

Come Joseph Cortese, che si fermò però sulla costa atlantica, furono tanti gli italiani che raggiunsero San Diego negli anni ’50, scegliendo il quartiere di Little Italy per vivere nella comunità di connazionali. L’attività principale degli abitanti era, inizialmente, la pesca del tonno, ma ben presto si convertì nella ristorazione.

Il cuore del quartiere è la bella piazzetta di fronte al Little Italy Food Hall, tra India Street e West Date Street, dove ci si può rilassare in uno dei tavolini messi a disposizione dei turisti. Qui c’è anche il WiFi gratuito, il che lo rende un luogo perfetto anche per i nomadi digitali!

Cosa vedere a San Diego: Star of India, USS Midway Museum e il Seaport Village

Da Little Italy la nostra passeggiata continua attraverso il Waterfront Park, un angolo verde molto curato che si affaccia sulla baia di San Diego. 

Intravediamo già le grandi vele della Star of India, una nave leggendaria, la più antica a solcare le acque dell’Oceano Pacifico, che attualmente si può visitare assieme al Museo Marittimo di San Diego.

Per gli amanti del genere, proseguendo la passeggiata sul molo, si incontra la mitica portaerei USS Midway, commissionata durante la Seconda Guerra Mondiale e convertita in museo dal 2004. Fu la prima portaerei ad essere costruita e vanta un servizio lungo 47 anni: oggi è possibile rivivere le emozioni dei piloti dell’epoca accedendo ai simulatori di volo presenti a bordo! 

Continuiamo a piedi lungo il molo e raggiungiamo infine il Seaport Village: è giunto il tramonto e lo ammiriamo sulla baia di San Diego da questo piccolo villaggio romantico.

Anche se qui è tutto a misura di turista, con locali, ristoranti e boutique come al Pier 39 di San Francisco, l’atmosfera è super rilassata e perfetta per godersi questo momento. 

I tramonti della California sono sempre magici!

San diego downtown
I grattacieli di San Diego al tramonto dal Seaport Village

Gaslamp, lo storico quartiere della vita notturna di San Diego

Nel cuore di San Diego Downtown, Gaslamp rappresenta il centro della movida della città californiana. 

Pub e ristoranti si concentrano tra la Fourth Ave e la Sixth Ave, laddove incontrano Market Street. 

Nel momento della nostra visita (novembre 2021) l’atmosfera era un po’ dimessa, ma l’offerta enogastronomica qui è talmente vasta che è impossibile non trovare il posto giusto dove trascorrere la serata. 

Gaslamp però non si ferma qui, non è solo movida, ma anche un quartiere storico, dove si concentrano palazzi in stile vittoriano, teatri, gallerie d’arte e un famoso campo da baseball.

Il Balboa Theatre, costruito nel 1924, offre un ricco cartellone di eventi teatrali, mentre il Theatre Box è l’ideale per assistere all’ultimo film hollywoodiano uscito in sala. 

Per gli amanti del baseball, ma anche solo per chi è curioso di assistere ad uno degli eventi sportivi più amati dagli americani, Petco Park è il posto giusto. È la casa dei Padres, la squadra di baseball della città di San Diego.

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Petco Park, lo stadio di baseball nel quartiere di Gaslamp a San Diego

Cosa vedere a San Diego: la street art di Chicano Park

Monumento nazionale dal 2016, Chicano Park nel Barrio Logan di San Diego rappresenta il più grande spazio di arte murale all’aperto degli Stati Uniti

La storia di questo parco racconta la complicata integrazione della comunità messicana negli anni ’70 in città, quando molte persone rischiarono il carcere solo per cercare di ottenere uno spazio verde per il proprio quartiere. 

In quegli anni Barrio Logan era in rapida espansione e la costruzione del ponte di collegamento tra San Diego e Coronado tagliò di fatto in due il quartiere. 

Nel giorno in cui si festeggiava la giornata mondiale della terra, iniziò l’occupazione dell’area che durò ben 12 giorni. 

La lotta portò al riconoscimento da parte della città di San Diego all’area verde richiesta dagli abitanti del Barrio Logan, che ben presto si mossero per dare colore al loro spazio comunitario. 

Prima artisti locali, poi di calibro internazionale, fecero del Chicano Park quello che oggi è: un monumento nazionale americano

Dove si possono ammirare murales dedicati a quei giorni di lotta, all’integrazione e a tante figure che hanno lottato per i diritti dell’uomo e per la libertà: Che Guevara, Frida Kahlo, Pancho Villa, Cesar Chavez.

Per noi amanti della street art una tappa imperdibile a San Diego!

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Murale storico a Chicano Park, San Diego

Cosa vedere a San Diego: Coronado

Lo stesso ponte che ha tagliato a metà il Barrio Logan è quello che ci porta nella penisola di Coronado, un luogo incantevole per trascorrere una giornata di relax

Quella che si respira nella cittadina di Coronado è un’atmosfera glamour: boutique e ristoranti si alternano a case in stile vittoriano. Tutto è perfettamente ordinato e curato, dalle strade agli spazi verdi.

Fantasticando su come potrebbe essere una vita qui, raggiungiamo a piedi l’Hotel Coronado, conosciuto in tutto il mondo grazie al film “A qualcuno piace caldo”, in cui compariva la mitica Marilyn Monroe.

Non resistiamo alla tentazione e varchiamo le porte girevoli di questo edificio in stile vittoriano datato 1888. Oltre alla splendida hall, nella boutique dell’hotel si possono vedere vari oggetti di scena appartenuti a Marilyn e agli altri attori del cast, tra cui Tony Curtis e Jack Lemmon.

Ci spostiamo poi sulla spiaggia di fronte all’hotel, per goderci un bel pomeriggio di sole e la musica jazz di un piccolo beach bar.

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L’Hotel Coronado in tutto il suo splendore

Poco prima del tramonto esploriamo le strette vie di Coronado, sognando ancora un po’: la prossima volta a San Diego cercheremo qui una sistemazione, questo è certo. È un sogno, forse non proprio a buon mercato, ma per un paio di notti si può fare una pazzia ogni tanto!

La brezza marina inizia a farsi sentire. Compriamo un caffè americano e torniamo in spiaggia proprio mentre il sole sta per scomparire nell’oceano.

Tramonto a Coronado Beach

Old Town San Diego: alla scoperta delle origini della California

La Old Town di San Diego rappresenta il primo insediamento spagnolo nella costa pacifica: di fatto, qui risiedono le origini della California.

Oggi il sito è un parco storico statale in cui molto è stato ricostruito, ma nonostante questo abbiamo trovato la visita interessante perché permette di conoscere quelle che erano le abitudini e i commerci dai tempi della prima colonizzazione spagnola fino alla conquista americana nella guerra contro i messicani.

San Diego Old Town si trova a nord ovest rispetto al centro della città, ma si può raggiungere comodamente con i mezzi pubblici, dei quali parleremo tra poco.

Datata 1769, fu la prima missione operativa dei Padri Francescani spagnoli e la base delle successive 21 missioni, che sarebbero sorte di lì a poco lungo tutta la costa occidentale degli Stati Uniti.

Dal Visitor Center, la Robinson Rose House, ha inizio il percorso che ci ha fatto immergere completamente nel passato.

Tra case storiche, come la Casa Machado Silvas e Casa Machado y Stewart, musei ricchi di reperti e foto d’epoca, ed edifici affascinanti come il Cosmopolitan Hotel (il primo della città californiana) e il Blackhawk Livery Stable, le antiche scuderie Seeley.

Per esplorare il San Diego Old Town Historic State Park considerate almeno due/tre ore. L’area è sempre accessibile, ma tenete presente che i musei aprono alle 10 del mattino.

Cosa vedere a San Diego: La Jolla

Una delle spiagge più famose della California, il regno di surfisti e dei leoni marini

La Jolla, ovvero Il Gioiello, è uno dei luoghi più visitati di San Diego, un paradiso scolpito dal vento e dalle onde dell’Oceano Pacifico.

Dobbiamo rivelarvi un segreto: noi non ci siamo andati. Ci siamo tenuti questo posto per un viaggio futuro, perché bisogna sempre avere una buona scusa per tornare.

Per raggiungere La Jolla è necessario muoversi in direzione nord ovest rispetto al centro città, un’ora di viaggio con i mezzi pubblici. Troppo per noi, che avevamo trovato un alloggio distante e senza auto. 

Quella l’avremmo noleggiata di lì a poco, partendo verso est per un incredibile on the road tra Arizona e Nuovo Messico!

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La Jolla Cove – foto presa dal web

Come muoversi con i mezzi pubblici a San Diego

Il sistema di trasporto pubblico di San Diego è efficiente e all’avanguardia: per chi arriva in città senza auto al seguito, è sicuramente il modo migliore per spostarsi da un luogo all’altro risparmiando.

Esiste un moderno sistema di trasporto su rotaia, il San Diego Red Trolley, che vanta tre linee (Green, Blue, Orange) in grado di connettere tra loro le aree di interesse turistico (e non) della città.

Abbiamo utilizzato la tramvia diverse volte, sia per visitare San Diego Old Town, sia per raggiungere il confine di stato con il Messico. È un mezzo sicuro, controllato e presidiato dalle forze dell’ordine, attivo tutti i giorni dalle 5 del mattino fino a mezzanotte e mezza circa.

Allo stesso modo, anche gli autobus sono efficienti e disponibili dalle prime ore del giorno fino a tarda sera, con ben 89 linee a coprire l’intero territorio di San Diego. A differenza del tram, si tratta di mezzi un po’ più datati e meno controllati, ma personalmente non ci siamo mai sentiti in pericolo. 

Tenete presente che a San Diego vi è un nutrito numero di homeless con problemi psicologici. Il consiglio che vi diamo, nel caso in cui scegliate di viaggiare con i mezzi pubblici, è quello di evitare di fissare queste persone. Ciò le porta a sentirsi in pericolo e, a volte, reagire in modo imprevedibile.

Muoversi con i mezzi pubblici a San Diego: la Pronto Card

Per viaggiare sui mezzi pubblici a San Diego avrete bisogno di una tessera, fisica o virtuale: la Pronto Card.

Non si può pagare direttamente il conducente.

Noi abbiamo preferito evitare il costo di emissione della tessera fisica (3 dollari) e abbiamo scaricato l’app dedicata, disponibile per qualsiasi tipo di smartphone.

Collegando il proprio account ad una carta di credito o debito, si può facilmente ricaricare dell’importo necessario per viaggiare, sia con il tram che con l’autobus. 

Considerate che il costo di una corsa è di 2,50 dollari (verificate sempre eventuali aggiornamenti sul sito ufficiale), ma se avete intenzione di effettuare vari spostamenti avrete la possibilità di acquistare il pass giornaliero a 6 dollari. 

È necessario convalidare il viaggio ogni volta che si sale su un mezzo pubblico: utilizzando lo smartphone dovrete avere la connessione dati attiva e scannerizzare il QR code nell’apposito lettore.

Dal momento della prima convalida avrete due ore di tempo per raggiungere la vostra destinazione finale, anche utilizzando più linee pubbliche.

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San Diego, le nostre considerazioni finali

Abbiamo trascorso a San Diego tre giorni interi e siamo riusciti a visitarne soltanto una parte. Come vi abbiamo anticipato, la nostra prima impressione non è stata molto positiva, ma ben presto abbiamo cambiato idea. 

Balboa Park, Coronado e il tramonto al Seaport Village resteranno tre momenti indimenticabili del nostro tempo a San Diego. 

Siamo sicuri inoltre che, alla fine di questo periodo complicato, San Diego Downtown vivrà di una nuova luce. Una speranza che coltiviamo per tutto il mondo. 

Viva la vida, amici!

Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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