Chi ci segue da tempo sa che io e Chiara amiamo follemente viaggiare on the road, da sempre.
Le prime esperienze le abbiamo vissute con la nostra auto, in giro per l’Italia e per l’Europa, oppure noleggiando un mezzo quando ci trovavamo molto lontano da casa, su un’isola o dall’altra parte dell’oceano, e non potevamo fare diversamente.
Poi è arrivato Ballo, il nostro van camperizzato, che per noi ha rappresentato l’inizio di una nuova era: con lui possiamo viaggiare on the road e fermarci per la notte dove più ci piace, cambiando i nostri piani in corsa e soprattutto stando sempre a contatto con la natura.
Avventura dopo avventura, l’esperienza e i cambiamenti ci hanno insegnato che prima di accendere il motore occorre pianificare, informarsi e prestare attenzione ai dettagli, per non trovarsi impreparati.
Per questo, oggi vogliamo condividere con voi quelle che per noi sono le regole base, le buone pratiche da seguire prima di partire per un viaggio on the road.
Pronti, trolley…via!

Buone pratiche prima di viaggiare on the road: pianificare un percorso di massima
La prima cosa da fare prima di partire per un viaggio on the road è pianificare un percorso di massima, definendo le tappe principali dell’itinerario per avere un quadro generale dei territori che attraverseremo e procedere con la nostra organizzazione.
In questa prima fase è anche opportuno verificare quelle che solitamente sono le condizioni climatiche delle regioni in cui viaggeremo nel periodo prescelto.
Il clima europeo lo conosciamo e sappiamo che non presenta particolari “insidie” organizzative, ma se la nostra intenzione è viaggiare ad esempio in Centro America, allora sarà meglio approfondire l’aspetto meteorologico.
Attraversando il Costa Rica, ad esempio, abbiamo dovuto considerare le differenze tra la costa pacifica e la costa atlantica, dove le precipitazioni erano più frequenti anche durante la stagione secca del Paese.
Questo aspetto ci ha fatto riflettere sulla possibilità di noleggiare un fuoristrada, anche perché le strade del Paese centroamericano non sono sempre perfette e soprattutto asfaltate.
Un’altra cosa che facciamo spesso prima di partire per un viaggio on the road è scaricare le mappe offline sul nostro smartphone con Google Maps, accorgimento utile soprattutto quando si attraversano zone in cui la copertura dati non è delle migliori, oppure dove sarebbe necessario acquistare una sim ad hoc.

Effettuare la manutenzione del mezzo con cui si intende viaggiare
Di fondamentale importanza prima di un viaggio on the road è la verifica dello stato del mezzo con cui si intende partire.
Oltre alla normale manutenzione dell’auto, che consiste nel cambio olio o nel corretto gonfiaggio degli pneumatici, ad esempio, è opportuno sostituire quelle parti meccaniche che il tempo ha deteriorato e che potrebbero creare dei contrattempi durante il viaggio.
Mentre eravamo in viaggio in Baviera è capitato che il filtro del gasolio del nostro van risultasse intasato, con conseguente perdita di potenza in fase di accelerazione: fortunatamente prima di partire ne avevamo acquistato uno pronto per l’uso e non abbiamo dovuto spendere cifre assurde per risolvere il problema.
La manutenzione è importante anche per non correre il pericolo di sentire puzza di bruciato in macchina e vedere poi il classico fumo bianco uscire dal cofano, uno dei peggiori incubi per gli automobilisti.
Personalmente, prima di partire per un lungo viaggio, porto sempre con me una tanica di olio motore, il liquido refrigerante per il radiatore e un avviatore batteria d’emergenza portatile.

Cosa fare prima di partire per un viaggio on the road: controllare il codice della strada
Prima di partire per un on the road, ti consiglio vivamente di controllare il codice della strada dei Paesi in cui viaggerai: possono esserci differenze importanti con quello a cui siamo abituati.
Prima di tutto verifica se e come sono gestiti i pedaggi autostradali: alcuni stati europei, come ad esempio la Svizzera o la Slovenia (tanto per citarne due confinanti con l’Italia), richiedono il pagamento di una vignetta per la circolazione sulle autostrade nazionali.
Spesso le vignette possono essere acquistate o nei punti vendita prima di entrare nel Paese, oppure online: l’importante è partire informati.
Altri due aspetti da tenere in considerazione sono i limiti di velocità e le precedenze: negli Stati Uniti, ad esempio, quando il semaforo è rosso ma non c’è nessuno che arriva dalla sinistra, si può tranquillamente svoltare a destra. E questo è soltanto un esempio delle differenze con il nostro codice della strada, ce ne sono molte molte altre.
Lasciando perdere la banale domanda “da che lato si guida”, che tutti ci facciamo prima di partire per un viaggio on the road in un Paese straniero, verificate attentamente i limiti di tasso alcolemico che non dovrete superare se siete alla guida.
In diversi stati europei vige la tolleranza zero, quindi se siete al volante (ad esempio in Croazia) niente alcool, mi raccomando!
Leggi anche: Guidare negli Stati Uniti, tutto quello che dovete sapere

Preparare la documentazione necessaria
L’itinerario di massima è pianificato, la manutenzione dell’auto l’abbiamo fatta e i codici della strada ormai non hanno più segreti per noi: è tempo di preparare i documenti necessari per affrontare il nostro on the road in serenità.
Se viaggiate in Europa non avrete problemi con visti e passaporti, ad esempio, ma se durante il vostro viaggio avete intenzione di attraversare alcuni stati dei Balcani, vi consiglio (anche se non è obbligatorio) di portare con voi il passaporto, perchè alla frontiera tra Croazia e Bosnia abbiamo avuto 10 minuti di ansia a causa di un funzionario mal informato.
Un documento che in alcuni Paesi è essenziale per condurre un mezzo a motore è la patente internazionale.
Ci sono due diversi modelli: quello della “Convenzione di Ginevra 1949”, che ha validità 1 anno, e quello della “Convenzione di Vienna 1968”, valido per ben 3 anni.
Spesso sono accettate entrambe, ma meglio informarsi prima di partire su Viaggiare Sicuri, il sito ufficiale del Ministero degli Esteri Italiano.
Se partite per l’estero con il vostro mezzo, che sia una moto, un’auto o un camper, controllate il certificato internazionale di assicurazione: in esso troverete indicati tutti gli stati coperti dalla vostra polizza.
Laddove un Paese non fosse coperto (spesso succede con l’Albania), occorrerà stipulare una polizza assicurativa appena superata la frontiera.

Cosa fare prima di partire per un viaggio on the road: informarsi sui rischi
Le precauzioni non sono mai abbastanza: se stiamo per affrontare un viaggio on the road in territori poco turistici, è sempre bene informarsi su quelli che possono essere i rischi che si possono correre.
Sul già citato Viaggiare Sicuri della Farnesina è possibile controllare in tempo reale la situazione del Paese in cui stiamo per recarci, con aggiornamenti puntuali sulle aree di particolare cautela, blocchi stradali, incendi e qualsiasi stato d’emergenza in corso.
Solitamente noi consultiamo anche i forum dedicati (su Tripadvisor ad esempio) o le pagine Facebook che offrono aggiornamenti costanti effettuati dai locals, mentre un’applicazione per smartphone molto utile se si viaggia nelle Americhe è iOverlander.
Disponibile sia per dispositivi Android che per iOS, è un’app utilizzata perlopiù da camperisti, ma che offre valide indicazioni sui pericoli esistenti sulle strade e relative pertinenze: gli utenti inviano le segnalazioni delle disavventure vissute in prima persona (tratti stradali pericolosi, furti, etc.), dando modo a tutti di mettersi al riparo da situazioni poco piacevoli.

Siamo arrivati al termine di questo articolo dedicato alle buone pratiche da seguire prima di partire per un viaggio on the road: spero di averti dato qualche consiglio utile per organizzare la tua prossima vacanza su due o quattro ruote.
In ogni caso, nella tua programmazione lascia sempre un po’ di spazio ad un eventuale cambio di programma: il bello di un on the road è la libertà di spostarsi quando e dove si vuole, e spesso lasciarsi guidare dall’istinto ci fa scoprire dei posti pazzeschi.
Viva la vida, amici!
Hai trovato utile questo articolo? Condividilo!



