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Con le ciaspole da Andalo al Rifugio la Montanara

Se sei alla ricerca della giusta ispirazione per fare un’escursione sulla neve in Trentino-Alto Adige, oggi voglio parlarti di una bella ciaspolata con partenza da Andalo.

Il percorso è adatto a tutti e offre una completa immersione nei paesaggi innevati delle Dolomiti di Brenta.

Inoltre, la ricompensa finale è favolosa: panorami incredibili e la possibilità di assaggiare le prelibatezze locali in un rifugio d’alta montagna.

Pronti, trolley…via!

rifugio la montanara molveno
Il Rifugio la Montanara di Molveno

Dove parcheggiare

Per iniziare la nostra escursione con le ciaspole ad Andalo possiamo parcheggiare l’auto davanti al grande complesso Andalo Life, che comprende piscine, SPA, un palacongressi e un parco per famiglie.

Chi è mattiniero può parcheggiare gratuitamente davanti al campo da calcio, altrimenti i restanti posti sono a pagamento con ticket giornaliero di 12 euro.

Si può anche saltare il primo tratto di salita, circa 2 chilometri in tutto, e parcheggiare in corrispondenza dei limiti del Parco Naturale Adamello Brenta, lungo Via Pradel.

D’inverno questo tratto può essere ghiacciato, quindi cerca di prendere le opportune precauzioni.

Anche in questo caso il parcheggio è a pagamento: 6 euro per tutto il giorno.

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La partenza dal complesso di Andalo Life

Con le ciaspole da Andalo al Rifugio la Montanara: la salita fino a Baita Pineta

L’inizio del percorso è piuttosto semplice: si attraversa un quartiere di hotel per famiglie nel centro di Andalo, poi si prosegue prima su Via Crosare e poi su Via Pradel.

Se non c’è neve si cammina sull’asfalto, fino a raggiungere i limiti del Parco Adamello Brenta, dove si incontra il parcheggio a pagamento di Val Biole e la strada diventa sterrata.

Prima, fai attenzione al bivio su Via Pradel e imbocca la strada a sinistra: le indicazioni sono piuttosto chiare.

Per circa 2 chilometri, la salita è costante ma mai impegnativa: dopo essersi lasciati alle spalle l’abitato di Andalo, si prosegue all’interno del bosco di faggi e pini. Il percorso deve essere affascinante anche durante l’autunno, nel periodo del foliage.

Mano a mano che si sale la neve copre ogni cosa: dal parcheggio di Val Biole in poi occorrono le ciaspole oppure i ramponcini.

Superate le indicazioni per Casina Bruniol e Pian de Piof (tieni la destra), si incontra la pista da slittino, che incrocia il nostro percorso.

Pochi metri più avanti, eccoci nei pressi di Baita Pineta: qui finisce il tratto di salita dolce e inizia la parte più impegnativa della nostra ciaspolata da Andalo al Rifugio la Montanara.

Finora siamo passati da quota 1.030 m s.l.m. a circa 1.300 m s.l.m., con un guadagno altimetrico di 270 metri distribuito su 3,60 chilometri percorsi.

Il tempo trascorso è di circa 1 ora e 30 minuti.

Il bivio lungo via Pradel: qui occorre tenere la sinistra
La salita iniziale lungo via Pradel
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Con le ciaspole da Andalo al Rifugio la Montanara
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Con le ciaspole da Andalo a La Montanara: il bivio di Baita Pineta

La salita al Rifugio la Montanara

Per raggiungere il Rifugio la Montanara resta poco più di 1 chilometro da percorrere, il “problema” da qui in avanti è il dislivello: 200 metri tutti in salita, con pendenze impegnative.

Il tratto è da fare con calma e attenzione: è importante indossare le ciaspole o i ramponcini, in modo da non scivolare durante la salita.

Si cammina circondati dal bianco della neve che copre ogni cosa, comprese le cime degli alberi, mentre alle nostre spalle, al di là della vallata, si possono ammirare le piste sciistiche del comprensorio di Andalo – Fai della Paganella.

Giunti infine nei pressi del rifugio, il percorso spiana e si apre davanti a noi un panorama eccezionale sulle Dolomiti di Brenta.

Abbiamo percorso i nostri 4,85 chilometri e, dopo 2 ore e mezza sulle ciaspole che ci hanno portato a quota 1.500 m s.l.m., ci siamo guadagnati un bel pranzo in rifugio!

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Con le ciaspole da Andalo al Rifugio la Montanara
piste fai della paganella
Il panorama verso le piste del comprensorio di Fai della Paganella
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Dopo la lunga salita ecco la Croz dell’Altissimo, cima delle Dolomiti di Brenta
Dopo l’ultima salita, il panorama si apre verso le Dolomiti di Brenta

Il panorama dal Rifugio la Montanara

La vetta del Croz dell’Altissimo è davanti a noi in tutta la sua imponenza, assieme ai 3150 metri della Cima Brenta, i 2.913 metri della Cima Sella, le guglie del Campanile Basso, della Sentinella e del Campanile Alto, la Torre del Brenta e lo Spallone di Massodi.

Quello che si può ammirare dal Rifugio la Montanara è un panorama incredibile, che si estende dalle cime delle Dolomiti di Brenta fino alle rive del Lago di Molveno giù a valle, per poi risalire verso la cima della Paganella e oltre.

Sembra quasi di poterle toccare, quelle cime, così vicine eppure così impegnative: il Croz dell’Altissimo, con le sue pareti impressionanti, rappresenta il punto di arrivo di una delle escursioni più amate di tutto il Trentino-Alto Adige, ad esempio.

Meglio farla in un’altra stagione, con altre condizioni, in primavera ad esempio.

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La terrazza panoramica del Rifugio la Montanara di Molveno
dolomiti di brenta
Le cime delle Dolomiti di Brenta

Pranzo al Rifugio la Montanara

È arrivato il momento di lasciarsi andare ai piaceri della tavola: il Rifugio la Montanara è il posto giusto per rilassarsi dopo una bella escursione sulla neve.

Nella struttura, recentemente ristrutturata con grande cura nei dettagli, l’atmosfera è magnifica e, cosa ancora più importante, le proposte culinarie sono ottime.

Personalmente abbiamo assaggiato le tagliatelle fatte in casa con sugo di pomodoro, salsiccia e funghi, gli gnocchi di farina di mais con ricotta e crema di gorgonzola e noci e la polenta con i funghi.

Tutto assolutamente delizioso, accompagnato da un buon vino rosso locale. Oltre tutto questo, un servizio decisamente all’altezza.

Al Rifugio la Montanara si può anche dormire: disponibili sia camere matrimoniali che familiari con letti a castello, tutte con balcone con vista panoramica verso le Dolomiti di Brenta.

Durante la stagione invernale è possibile sfruttare il servizio di trasporto con il gatto delle nevi, in partenza dal Sarnacli Mountain Park, per raggiungere il rifugio.

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Il Rifugio la Montanara di Molveno
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L’interno del rifugio, recentemente ristrutturato
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I piatti spettacolari del Rifugio la Montanara di Molveno

E il ritorno?

Se dopo pranzo non avete voglia di fare altri chilometri a piedi, avrete a disposizione una valida e divertente alternativa: noleggiare uno slittino e scendere a valle seguendo la pista di 4,5 chilometri complessivi, con un dislivello di oltre 400 metri.

Il tracciato è diviso in due, con primo stop a Pradel (tratto Scoiattolo) e successivo arrivo allo Chalet Plan de Sarnacli (tratto Bambi), a circa 1,5 chilometri da Andalo.

Il servizio di noleggio è disponibile nel cortile antistante il Rifugio la Montanara.

Indicazioni per il gatto delle nevi da loc. Sarnacli

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Scoprire l’Alpe di Siusi: passeggiata nella neve

Con le ciaspole da Andalo al Rifugio la Montanara: info utili

Dove: Andalo (TN)

Quando: in inverno

Lunghezza del percorso: andata e ritorno 9,70 chilometri (solo andata: 4,85 chilometri)

Tempo complessivo: 4 ore (andata e ritorno), pranzo escluso

Dislivello positivo: +470 m

Difficoltà: primo tratto fino a Baita Pineta adatto a tutti, secondo tratto fino a Rifugio la Montanara impegnativo dal punto di vista fisico.

Visualizza e scarica il tracciato

Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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