Piane di Mocogno

La nostra prima ciaspolata alle Piane di Mocogno

Negli ultimi anni abbiamo riscoperto molto la montagna, cercando di viverla in tutte le sue stagioni. 

Siamo particolarmente legati al nostro vicino Appennino Modenese: d’estate i trekking all’Abetone o sul Monte Cimone, lo snowboard per Ale quando c’è la neve, in autunno il foliage.

Una cosa che volevamo fare da un sacco di tempo era una bella passeggiata con le ciaspole!

Complice una nevicata ed una successiva bella giornata di sole, ne abbiamo approfittato per provare questa esperienza: abbiamo scelto un percorso semplice, che conoscevamo già, partendo dalle Piane di Mocogno per raggiungere la cima del Monte Cantiere. 

Ciaspole ai piedi: pronti, trolley…via!

appennino modenese
Il panorama dalla cima del Monte Cantiere, a quota 1.600 metri s.l.m.

LE PIANE DI MOCOGNO SULL’APPENNINO MODENESE

La nostra passeggiata parte dalle Piane di Mocogno. Ci troviamo ad un’ora di macchina da Modena ad un’altezza di circa 1300 m.s.l.m, non lontani dal più famoso comprensorio sciistico del Monte Cimone.

Le Piane di Mocogno sono rinomate soprattutto per lo sci alpino e di fondo: chilometri di piste in uno scenario incantevole!

Lasciamo l’auto nel grande parcheggio gratuito di fronte alla chiesa e ci dirigiamo in un negozio di noleggio sci che si trova proprio lì di fianco. Noleggiamo le ciaspole per tutta la giornata al costo di 6 euro a persona.

LE CIASPOLE: CONSIGLI PER L’USO

Dopo aver provato per la prima volta le ciaspole, ci sentiamo di darvi qualche consiglio pratico.

Innanzitutto, le ciaspole hanno un attacco universale per gli scarponi: vanno benissimo dei semplici scarponcini da trekking, ma fate attenzione che siano resistenti all’acqua. Altra cosa importante, è che siano abbastanza alti da proteggere la caviglia. Assolutamente sconsigliati sono invece moon boot e dopo-sci, in quanto non entrano nell’attacco delle ciaspole.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, vi consigliamo dei pantaloni che abbiano una buona capacità di resistenza all’acqua, poiché soprattutto in zona tallone si bagneranno. 

I pantaloni da snowboard sono sconsigliati, poiché rendono difficoltosa la camminata. Ale li indossava, durante la nostra ciaspolata, ma si lamentava del fatto che fossero troppo ingombranti e limitassero il movimento.

L’uso delle ciaspole nella neve fresca garantisce una sorta di galleggiamento, ma quando vi troverete ad affrontare la salita, oltre alla forza fisica sarà importante sentirsi liberi nei movimenti. Gli attacchi delle ciaspole sono fatti apposta per assecondare la pendenza del terreno: sarà molto semplice utilizzarle, più di quello che si può pensare.

Bene, ora siamo pronti: inizia la nostra passeggiata verso il Monte Cantiere. In estate e in autunno qualche volta raggiungiamo la cima a piedi, chissà come sarà arrivarci con le ciaspole ai piedi.

ciaspolata in appennino
Passeggiando con le ciaspole nel silenzio del bosco

DALLE PIANE DI MOCOGNO VERSO IL MONTE CANTIERE

Dal parcheggio si segue la strada fino alla località “Prati del Riccio”.

Successivamente il sentiero da seguire è il n. 585 del CAI, la lunghezza è di 6 chilometri con un dislivello di circa 300 metri e durerà 4 ore (tempo per le foto permettendo!!!).

Il primo tratto è abbastanza pianeggiante ed è fatto completamente nel bosco: è proprio quello che ci aspettavamo. Immersi tra faggi e abeti e solo il rumore dei nostri passi con le ciaspole ai piedi! 

Subito la sensazione è strana, ci sembra quasi di avere delle pinne ai piedi, ma dopo pochi passi ci abituiamo subito e camminiamo normalmente dimenticandoci quasi di avere le racchette da neve!

Il percorso è semplice e ben segnalato, solamente l’ultimo tratto è impegnativo perché ripido: quello che va dalla Baita del Lupo alla cima del Monte Cantiere.

Una volta arrivati in cima, tutta la fatica viene ripagata: davanti a noi un panorama da togliere il fiato con il Monte Cimone in tutta la sua bellezza e sull’intera vallata del fiume Scoltenna.

In vetta c’è una grande croce di legno e delle panchine che permettono di riposarsi e godersi in tranquillità il panorama.

Siamo a 1600 metri di altezza e vogliamo goderci ancora un po’ questo splendore: tiriamo fuori il nostro termos e ci gustiamo il nostro thè caldo.

Ciaspole ai piedi torniamo al parcheggio, ripercorrendo lo stesso percorso dell’andata.

ciaspolata appennino modenese
Felici con le ciaspole sulla cima del Monte Cantiere

PRIMA VOLTA CON LE CIASPOLE

Per essere stata la nostra prima esperienza con le ciaspole siamo un sacco soddisfatti! É un tipo di attività alternativa da fare per chi ama la neve ma non scia

Un modo per godersi la natura anche in inverno, camminando in mezzo ai boschi in tutta libertà, lontano dalla confusione delle piste.

Quello che abbiamo fatto noi è un percorso semplice, che conoscevamo già e che avevamo percorso più volte in altre stagioni a piedi senza la neve. C’è una discreta differenza, come potete immaginare, nell’affrontare un sentiero in estate con gli scarponi da trekking e poi d’inverno con la neve e le ciaspole ai piedi: è sicuramente più faticoso, ma da grande soddisfazione!

Se per sentirvi più sicuri, vi piacerebbe affrontare questa attività in gruppo, vi consigliamo di informarvi presso le pro loco dei comprensori sciistici, poiché spesso organizzano delle ciaspolate guidate.

Noi non vediamo l’ora di tornare ad indossare le ciaspole, magari per un’avventura in notturna con la luna piena: secondo noi sarebbe super romantico!

Chiara Ranucci

Chiara Ranucci

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8 commenti su “La nostra prima ciaspolata alle Piane di Mocogno”

  1. Da molto tempo desideravo fare un’esperienza simile e finalmente lo scorso Natale mi sono levato questa soddisfazione. Un percorso molto più breve del vostro, ma affascinante allo stesso modo. Ci siamo portati anche Luna con noi dotata di scarponcini per la neve… uno spettacolo 🙂

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