Il Caminito del Rey: avventura nel cuore dell’Andalusia!

L’avventura, l’esplorazione e la scoperta di luoghi insoliti sono per noi gli ingredienti indispensabili di una vacanza ideale.

Per questo motivo, quando abbiamo pianificato il nostro viaggio itinerante nel sud della Spagna, in quella terra di forti emozioni che risponde al nome di Andalusia, il Caminito del Rey è apparso da subito la meta perfetta!

Tutto ha inizio con un video su youtube: mostrava dei pazzi che percorrevano di corsa le passerelle sospese nel vuoto della Garganta del Chorro (la gola del Chorro), sprezzanti del pericolo.

Lasciando perdere le gesta di questi sconsiderati, le immagini di questo canyon a pochi chilometri da Malaga mi avevano colpito profondamente.

Immaginate una gola dalle imponenti e strette pareti di roccia perfettamente verticali, lungo le quali si sviluppano delle passerelle sospese a 100 metri d’altezza sopra un fiume.

Un paesaggio mozzafiato, capace di incutere timore alla sola vista.

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Le passerelle del Caminito del Rey, sospese tra le pareti della Garganta del Chorro

Continuai così le ricerche sul Caminito del Rey e scoprii ben presto che tutto il percorso era stato messo in sicurezza dalle autorità locali ed era accessibile tramite prenotazione.

A questo punto era chiaro che non potevamo lasciarci scappare l’occasione di scoprire uno dei luoghi più avventurosi ed emozionanti di tutta l’Andalusia!

 

LA STORIA DEL CAMINITO DEL REY

Le origini del Caminito del Rey sono da ricondurre ai primi anni del 900, quando la società che gestiva la centrale idroelettrica sul fiume Guadalhorce realizzò un percorso sospeso tra le pareti verticali della Garganta del Chorro, altrimenti conosciuto come Desfiladero de los Gaitanes.

Le passerelle servivano soprattutto per il trasporto di materiale e per il passaggio degli operai, addetti alla manutenzione dei condotti in prossimità delle due cascate presenti alle estremità opposte del canyon.

Qualche anno dopo, in occasione dell’inaugurazione della diga del Conde del Guadalhorce, l’allora re di Spagna, Alfonso XIII, percorse le stesse passerelle utilizzate dagli operai e il sentiero prese il nome di Caminito del Rey.

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In alcuni punti si può ancora osservare il vecchio percorso del Caminito del Rey

Successivamente, verso la fine degli anni ‘90, il Caminito del Rey divenne tristemente famoso per la morte di alcuni escursionisti che persero la vita durante la traversata.

L’accaduto generò, come spesso accade, una morbosa curiosità e molti altri vollero avventurarsi sulle passerelle semidistrutte del Caminito, finché all’inizio del Ventunesimo Secolo la parte iniziale del percorso venne fatta demolire dalle autorità locali, in modo da prevenire altre incursioni ed altri morti.

 

IL CAMINITO DEL REY OGGI

Consapevole del grande potenziale turistico della Garganta del Chorro, la Provincia di Malaga avviò nel 2006 la progettazione per la riqualificazione del Caminito del Rey.

Alla fine del 2014 sono terminati i lavori e dalla metà del 2015 il percorso è nuovamente agibile: basta un caschetto protettivo per percorrerlo in completa sicurezza.

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Oggi il Caminito del Rey si può percorrere in completa sicurezza

Un anno dopo, nel luglio del 2016, il Caminito del Rey è stata una delle nostre tappe del nostro viaggio itinerante in Andalusia.

A metà strada tra Ronda e Antequera, l’ex “sentiero più pericoloso del mondo” è un perfetto mix di avventura ed esplorazione che tanto amiamo!

 

PROGRAMMARE LA VISITA AL CAMINITO DEL REY

Per visitare il Caminito del Rey occorre prenotare con discreto anticipo sul sito ufficiale (costo 10 € a persona), soprattutto per poter scegliere un orario consono in alta stagione.

Il percorso è lungo 7,7 Km, di cui circa 3 km di passerelle sospese a 100 metri d’altezza sul Rio del Guadalhorce e 4,7 Km di semplici sentieri di montagna, alla portata di tutti.

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Il Caminito del Rey è molto interessante anche dal punto di vista geologico

Per completare tutto il sentiero noi abbiamo impiegato circa 4 ore e mezza, facendo molte pause per scattare fotografie e riposarci.

L’abbigliamento necessario è quello tipico di una normale escursione in montagna, nello zaino mettete poche cose utili: un cappellino, una bottiglia d’acqua e la crema solare. Non occorrono scarpe da trekking, quelle da ginnastica sono sufficienti.

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Infine una cosa molto importante: è necessario arrivare al parcheggio in corrispondenza del Bar El Kiosko (accesso nord al Caminito) con un discreto margine di tempo.

Come indicato anche sul sito ufficiale, vi consigliamo di arrivare con un’ora di anticipo rispetto alla vostra prenotazione.

 

L’ESCURSIONE AL CAMINITO DEL REY

Lasciata l’auto nei pressi del Bar Restaurante El Kiosko ci si incammina lungo un sentiero, che in circa quaranta minuti conduce all’ingresso nord del Caminito del Rey.

Dopo il check-in (presentate la stampa della prenotazione) presso la casetta di controllo, vi verrà consegnato un caschetto protettivo e verrete accompagnati all’ingresso del percorso.

Lo spettacolare canyon della Garganta del Chorro vi ruberà ben presto lo sguardo, mentre una guida vi racconterà la storia del Caminito in lingua spagnola e in inglese.

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La gola del Chorro rapisce subito lo sguardo!

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Salirete sulle passerelle in legno e vi ritroverete sospesi sopra il Rio del Guadalhorce, il fiume che scorre tra le strette pareti verticali della gola.

Terminata questa prima parte del percorso su passerelle, l’escursione prosegue su un sentiero di montagna ben segnalato.

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La vallata del Chorro in tutto il suo splendore: qui il percorso prosegue su un semplice sentiero in terra battuta, che costeggia il fiume

Da qui in poi non ci sarà più la guida ad accompagnarvi e il gruppo si dividerà: potrete riposarvi all’ombra della vegetazione, ammirare il paesaggio e le formazioni rocciose della Garganta del Chorro.

Passeggiando tra panorami mozzafiato, intervallati dalla ricca vegetazione, si giunge infine nella parte più spettacolare di tutto il Caminito del Rey.

L’ampia valle del Chorro lascia spazio di nuovo alle pareti verticali di roccia, che si stringono fin quasi a toccarsi.

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Il leggendario Puente del Caminito: ci avviciniamo alla parte più spettacolare del percorso!
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La vallata si stringe e le pareti sembrano quasi toccarsi: si torna a camminare sulle passerelle, a 100 metri d’altezza sul fiume Guadalhorce
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Brividi a 100 metri d’altezza!

A permettere il passaggio tra queste colonne naturali impressionanti, alte fino a 400 metri, ecco di nuovo le passerelle: si intravede anche il vecchio sentiero, semidistrutto e senza protezioni, quello che ha contribuito a creare la leggenda nera del Caminito del Rey.

Ora si procede con molta emozione, ma in completa sicurezza, verso il ponte sospeso: la vista della Garganta del Chorro da qui è qualcosa di unico ed indimenticabile!

Lo abbiamo attraversato quando il vento soffiava forte e ricordo ancora molto bene la pelle d’oca provata in quegli istanti!!

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Anche se il vento soffia forte e l’emozione è tanta, Kiki riesce sempre a mettersi in posa! 🙂

RITORNO AL PARCHEGGIO

Superato il suggestivo ponte sospeso, il percorso del Caminito prosegue in discesa su passerelle che in breve conducono ai piedi del canyon.

Altri dieci minuti di cammino ed ecco l’ingresso sud del Caminito: qui ci attende l’autobus che ci riporta al parcheggio presso il Bar Restaurante El Kiosko (biglietto € 1,55).

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Si scende verso l’accesso sud del Caminito, dove si prende l’autobus per tornare al punto di partenza

A distanza di un anno e mezzo l’avventura del Caminito del Rey è ancora ben impressa nella nostra mente: non è stata assolutamente pericolosa, ma emozionante e divertente!

La consigliamo a tutti coloro che amano la natura e un pizzico di brivido!

Se progettate un tour in Andalusia, la tappa del Caminito del Rey può essere inserita tra l’affascinante Ronda e la misteriosa Antequera (presto vi parleremo di entrambe), oppure come una toccata e fuga da Malaga, che si trova ad appena 50 km di distanza.

Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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2 commenti su “Il Caminito del Rey: avventura nel cuore dell’Andalusia!”

  1. Da quanto tempo programmo di andarci! Ne avevo sentito parlare tempo fa, mi sono informata ed è davvero qualcosa di spettacolare! Forse difficilmente mi sarebbe interessato così tanto senza la recente messa in sicurezza (sì, posso essere un po’ paurosa), ma così è davvero allettante. Il prezzo non è assolutamente esagerato, una visita la merita nel caso di un viaggio in Andalusia. Ci voglio andare al più presto. Solo una domanda: davvero è necessario prenotare con larghissimo anticipo? E’ davvero così gettonato?

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    • Il Caminito è un vero spettacolo, se non l’avessero messo in sicurezza nemmeno noi ci saremmo mai andati!! Te lo consigliamo tantissimo! Per la prenotazione, sul sito lo si può fare da 4 mesi prima rispetto all data che ti interessa. Per essere sicura e per organizzare al meglio il tuo viaggio, ti consigliamo ti prenotare apppena è possibile! Buon Caminito 😉

      Rispondi

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