Aosta cosa vedere

Aosta e dintorni: cosa vedere in un weekend

Per tanto tempo rimasto un viaggio nel cassetto, quest’anno siamo riusciti finalmente a visitare Aosta.

Una città con un’atmosfera austera, ma che ci è piaciuta per il suo centro storico, per il cibo e per il territorio che la circonda: selvaggio, ma con gioielli da scoprire come Courmayeur!

Complice un bel fine settimana a disposizione, ne abbiamo approfittato anche per un trekking in Val Ferret e, sulla strada del ritorno verso casa, una toccata e fuga a Bard, uno dei borghi più belli d’Italia.

Se state progettando un week end in Valle d’Aosta, ecco i nostri consigli per una vacanza da ricordare!

 

COSA VEDERE AD AOSTA: UNA PASSEGGIATA PER IL CENTRO STORICO

Parcheggiata l’auto alle porte del centro storico di Aosta, vicino alla Porta del Lebbroso, ci incamminiamo lungo Via Edouard Aubert.

La prima cosa che notiamo è una quantità di piccole botteghe dove si vendono prodotti tipici: formaggi, salumi, il tipico pane nero di Aosta, fatto con la farina di segale. Ammiriamo con occhi avidi le vetrine e ci ripromettiamo di fermarci al ritorno.

Ben presto raggiungiamo Piazza Emile Chanoux, elegante ed ariosa, dove si trova il palazzo del municipio, sovrastato dal profilo delle Alpi innevate, e il monumento al soldato valdostano.

Proseguendo sull’asse ovest-est, lungo Via Porta Pretoria, si entra nell’area dove sono custoditi alcuni tra i più importanti monumenti di età romana, che testimoniano la storia della città.

Aosta è stata fondata nel 25 a.C. sotto l’impero di Augusto: l’antica colonia rispondeva al nome di Augusta Praetoria Salassorum, nella quale vennero inviati più di 3.000 soldati pretoriani per contrastare la popolazione locale dei Salassi.

Aosta centro storico
Piazza Emile Chanoux ad Aosta

COSA VEDERE AD AOSTA: I MONUMENTI ROMANI

Oltrepassiamo le torri dell’imponente Porta Praetoria, accesso orientale dell’antica città di Aosta e ci ritroviamo in quello che, un tempo, era il cortile d’armi della più grande porta romana.

Fortunatamente il tempo, le guerre e le inondazioni non hanno rovinato questo monumento dal fascino indiscutibile, anzi: è stato fatto un ottimo lavoro di recupero e vi si è deciso di collocare l’ufficio di informazioni turistiche di Aosta.

Una scelta che condividiamo in pieno!

Dopo aver recuperato la mappa della città ed aver ottenuto qualche informazione in più su cosa vedere ad Aosta, ci dirigiamo verso il suo simbolo: il Teatro Romano.

Con la sua imponente facciata alta ben 22 metri e le cime alpine sullo sfondo, questo sito ha un fascino straordinario.

Sono stati necessari numerosi interventi di restauro e conservazione, ma oggi questo monumento di età augustea è visibile in tutta la sua bellezza. Durante le feste natalizie l’atmosfera è bellissima: nella piazza attigua ogni anno viene allestito un mercatino di Natale che vi consigliamo di non perdere!

Un’altra meraviglia assolutamente da vedere ad Aosta è il criptoportico romano: si scende nelle profondità della città, in quello che un tempo doveva essere un luogo sia di culto che d’incontro, al riparo dalle intemperie.

Perfettamente conservato, il criptoportico di Aosta si può visitare acquistando un biglietto unico al costo di 7 Euro, che comprende anche l’accesso al Teatro Romano, alla Chiesa Paleocristiana di San Lorenzo e al Museo Archeologico Regionale.

Porta Praetoria Aosta
Porta Praetoria, Aosta
Teatro Romano Aosta
Il Teatro Romano di Aosta

COSA VEDERE AD AOSTA: LA CATTEDRALE E LA COLLEGIATA DI SANT’ORSO

A due passi dal Criptoportico si erge la maestosa Cattedrale di Aosta, con una storia millenaria e un portale d’ingresso rinascimentale che lascia a bocca aperta.

L’origine dell’edificio risale alla fine del IV secolo d.C. e successivamente furono numerose le opere di intervento, a partire dal Medioevo fino al XIX secolo.

Lo stile romanico è ben visibile nei campanili, mentre dell’architettura originaria della basilica molto è mutato.

Da vedere ad Aosta merita particolare attenzione la Collegiata e il chiostro di Sant’Orso: gli scavi, durati quasi 30 anni e terminati verso la fine del secolo scorso, hanno permesso di ricostruire la storia di questo luogo di culto, la cui origine è databile tra il IV e V Secolo d.C.

La Collegiata e il chiostro medievale si trovano oltre le mura romane, in una zona di Aosta molto bella da vedere, ricca di locali e botteghe.

 

AOSTA: DOVE MANGIARE E QUALI PRODOTTI TIPICI ACQUISTARE

Sulla strada del rientro verso l’auto ci siamo fermati ad acquistare alcuni dei prodotti tipici della zona.

La Fontina DOP, per esempio, regina dei formaggi valdostani, una prelibatezza che si mangia con gli occhi, ma anche la Toma di Gressoney, che abbiamo assaggiato sia nella media che nella lunga stagionatura.

L’accompagnamento perfetto è il pane tipico di Aosta e dintorni, ovvero il pane nero. Le pagnotte, prodotte con un mix di farina di segale e di frumento, possono essere semplici oppure farcite con frutta secca.

Noi le abbiamo acquistate ed assaggiate entrambe: buonissime!

Dopo aver fatto incetta di prelibatezze valdostane da portare a casa con noi, abbiamo deciso di fermarci a cena nel centro storico di Aosta.

La nostra scelta è ricaduta sulla Trattoria Aldente, che ci ha ispirato dal primo momento, sbirciando dalla vetrina: ambiente rustico, accogliente e domestico come piace a noi!

Come abbiamo concluso la nostra visita ad Aosta? Crespelle alla valdostana per Ale, polenta concia con fontina d’alpeggio DOP per Kiki!

Qualora decidiate anche voi di dedicare ancora una serata a questa città, però, ricordate sempre che essendo in montagna le temperature tendono a scendere nelle ore notturne: pensate quindi ad avere sempre in valigia una giacca come un trench da uomo, leggero ma anche elegante, e un blazer da donna.

Aosta prodotti tipici
La Fontina DOP e altri formaggi tipici della Valle d’Aosta

COSA VEDERE AD AOSTA E DINTORNI: COURMAYEUR

Elegante, moderna ma legata fortemente al suo passato, Courmayeur val bene una passeggiata pomeridiana!

Il centro storico è un susseguirsi di locali, hotel di charme e negozi alla moda, ma alcuni scorci del borgo antico sono super romantici.

Il re delle Alpi, il Monte Bianco, è lì: sembra quasi di poterlo toccare.

Per farlo davvero, basta salire a bordo della Skyway del Monte Bianco, la linea composta da 3 funivie che collega il paese di Courmayeur a The Sky, apice di un viaggio emozionante verso la mitica cima alpina.

In paese, molto interessante è la visita al Museo Alpino Duca degli Abruzzi, dove attraverso immagini, oggetti e testimonianze dirette è raccontata la storia delle guide alpine valdostane, famose in tutto il mondo.

Una di loro, Walter Bonatti, è il personaggio che ha ispirato il nostro trekking in Val Ferret.


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Il Museo Alpino Duca degli Abruzzi nel centro storico di Courmayeur
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Il Caffè della Posta di Courmayeur

COSA VEDERE AD AOSTA E DINTORNI: LA VAL FERRET

Walter Bonatti è stato uno dei più grandi alpinisti italiani di tutti i tempi e in Val Ferret si trova un rifugio a lui dedicato.

Le cime alpine per lui erano una sfida continua e quelle della Valle d’Aosta furono tra le sue preferite: a partire dall’Aguille Noire de Peuterey fino alla scalata in sei giorni al Monte Bianco.

Nel nostro trekking di un giorno in Val Ferret, al cospetto di queste montagne leggendarie, volevamo raggiungere il rifugio dedicato a Walter Bonatti, ma la neve abbondante ci ha fatto desistere.

Siamo partiti da Planpincieux, pochi chilometri più a nord di Courmayeur, fino a raggiungere la borgata di Lavachey: da qui sarebbe iniziata la salita verso il rifugio.

Torneremo, per completare l’opera iniziata: la Val Ferret in estate è un paradiso per chi ama il trekking e le passeggiate nella natura!

Val Ferret inverno
Val Ferret, un paradiso naturale!

COSA VEDERE AD AOSTA E DINTORNI: IL FORTE DI BARD

Sulla strada del ritorno verso casa ci siamo fermati ad ammirare uno dei simboli della Valle d’Aosta: il Forte di Bard.

Maestosa, imponente, affascinante: gli aggettivi si sprecano per questa fortezza, che già nel medioevo veniva considerata inespugnabile. Riedificata nel XIX Secolo d.C. per volere dei Savoia, oggi il Forte di Bard ospita musei ed esposizioni temporanee, oltre ad essere stata location, nel 2014, del film Avengers: Age of Ultron.

Vi consigliamo di salire al Forte di Bard utilizzando gli ascensori panoramici, mentre la discesa a piedi vi permetterà di scoprire uno dei borghi più belli d’Italia!


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Il panorama dall’alto del Forte di Bard
Forte di Bard
Veduta notturna del Forte di Bard

Tante sarebbero le cose da vedere ad Aosta e dintorni: con il nostro itinerario di 2 giorni speriamo di avervi dato qualche spunto interessante per organizzare le vostre vacanze in questa splendida regione!

Se invece siete già stati in Valle d’Aosta e volete consigliarci qualche altra meta da non perdere vi aspettiamo nei commenti! 😉

Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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12 commenti su “Aosta e dintorni: cosa vedere in un weekend”

  1. Non sono mai stata ad Aosta. Ultimamente sto leggendo tanto a riguardo e mi sta incuriosendo, soprattutto per i suoi monumenti romani. Trovo che lo scenario con le montagne alle spalle renda questa parte di Aosta ancora più particolare ed unica.
    Che spettacolo il Forte di Bard.

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    • Il Forte di Bard è stata la degna conclusione di un fine settimana bellissimo! Aosta ci ha sorpreso, il suo centro è molto carino, pieno di botteghe e locali, ma sicuramente il pezzo forte sono il Teatro Romano e la Collegiata di Sant’Orso! ?

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  2. Come Simona anche io sarei affascinata dalla combo resti archeologici + sfondo montano! Il Forte di Bard è una perla soprattutto per gli appassionati dell’universo Marvel come Orso. Io non è che li disprezzi ma troppe tutine no, no. No. 😛
    Comunque ragazzi io ho troppa nostalgia di sciarpa e cappello, W l’inverno! Ed ora fucilatemi 😀

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    • Plotone presentar-arm..
      “Ma ufficiale, fa caldo, la ragazza va capita”
      “Mmm…d’accordo… Riiiiposo!”
      ?
      Scherzo Dani, ti capisco bene e sono in parte d’accordo con te, ma penso che anche adesso si stia bene in Valle D’Aosta, senza bisogno di invocare Winter is coming!! ?
      Ma contro le tutine cos’hai?? ?

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  3. Ci siamo stati a gennaio, sperando di trovare neve e invece… Tanto ma tanto sole. Da un lato, meglio così. Una città davvero bella Aosta, ma ancora più belli i suoi dintorni, compreso l’incredibile Forte di Bard. Me ne sono andata via con il magone, perché la Valle d’Aosta, secondo me, è una regione magica, in cui ritrovarsi a tu per tu con i propri pensieri…

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    • La penso come te, Roberta: la Valle d’Aosta con i suoi panorami e i suoi silenzi magnifici è l’ideale per stare un po’ soli con sé stessi! Anche se sotto al Monte Bianco ci siamo sentiti piccoli piccoli, una sensazione che avevamo provato soltanto in America…
      Aosta invece ci ha sorpreso in positivo! 😉

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  4. Sono contenta che vi sia piaciuta Aosta, una città incredibile, ricca di storia e bellezze artistiche. La Valle d’Aosta dista circa un’oretta da casa mia ed è una meta molto frequente per me in estate, offre panorami bellissimi e un sacco di posticini rilassanti e stupendi 🙂

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    • Sì Cristina, ci è piaciuta molto e siamo convinti che d’estate sia bella vivace! Oltre ad offrire un valido rifugio per noi della Pianura Padana, alle prese con un caldo pazzesco…sì, direi proprio che la Valle d’Aosta sia una meta ideale per queste vacanze estive! 😉

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