Antequera Spagna

Antequera in Andalusia, dolmen e giganti di pietra

C’è qualcosa di mistico che lega me e Chiara all’Andalusia, un richiamo occidentale fatto di dolci ricordi, tramonti sognanti e candidi borghi circondati dalle colline. 

Oltre Siviglia, nelle terre che furono teatro di innumerevoli battaglie tra arabi e cristiani, ci sono luoghi unici che nascondono leggende altrettanto affascinanti.

Antequera è uno di questi, circondato dalle cime calcaree del Parque Natural de El Torcal e, soprattutto, protetto da un gigante di pietra impressionante: la Peña de Los Enamorados.

Ci siamo arrivati in un assolato pomeriggio di luglio, dopo un’avventura mozzafiato lungo il Caminito del Rey, il mitico sentiero che si inoltra nella Gola del Chorro. 

L’atmosfera di Antequera era quasi surreale, le vie del centro storico deserte e silenziose: indubbiamente era l’ora della siesta. Una tradizione sacra per gli spagnoli, una consuetudine che noi viaggiatori attenti non possiamo fare a meno di rispettare.

Così, dopo un riposino rigenerante, è iniziata la nostra scoperta di Antequera: uno dei ricordi più dolci di tutto il nostro viaggio in Andalusia!

 

COSA VEDERE AD ANTEQUERA: L’ALCAZABA

Il nostro itinerario a piedi è iniziato dal centro storico, dove alloggiavamo (Hotel Toril, molto basico, probabilmente c’è di meglio), per svilupparsi subito in salita, verso i resti della gloriosa Alcazaba

L’antica fortezza di origini romane domina il paese dall’alto di una collina: vi si accede dal Arco de los Gigantes, impressionante portale di pietra eretto per celebrare Filippo II. Oltre l’arco, la chiesa dedicata a Santa Maria la Mayor ha una bella facciata ma non vale la pena di essere visitata all’interno (a pagamento), mentre potrete ammirare dal parapetto della piazza ciò che resta delle terme romane.

L’Alcazaba però merita la fatica fatta per giungere sin qui e il prezzo del biglietto (6 euro con audioguida in italiano – prezzo al 2018): oltre alla bellissima vista su tutta la città di Antequera e dintorni, si possono visitare sia la Torre Blanca, sia la Torre del Homenaje, di epoca araba. A noi questa visita è piaciuta molto, rilassante e soprattutto interessante: ci ha permesso di conoscere la storia di Antequera e di ammirare da una posizione privilegiata una meraviglia della natura, la Peña de los Enamorados.

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

LA LEGGENDA DE LA PENA DE LOS ENAMORADOS

Oltre la pianura sconfinata che circonda Antequera, la formazione rocciosa isolata de la Pena de Los Enamorados, alta quasi 900 metri, impressiona per il suo profilo. 

A noi, dal primo sguardo, ci è sembrato il viso di un gigante addormentato

Il nome singolare si deve ad un’antica leggenda che ha per protagonisti un capitano dell’esercito cristiano, Fernando, e una principessa araba di nome Tagzona. 

L’amore tra i due giovani non viene perdonato dal padre di Tagzona, il quale ordina di incarcerare Fernando: i due ragazzi, che non volevano per nulla al mondo separarsi, decidono allora di arrampicarsi fino alla sommità della montagna lanciandosi poi nel vuoto, mano nella mano.

pena de los enamorados antequera
La Pena de Los Enamorados di Antequera

COSA VEDERE AD ANTEQUERA: IL CASCO ANTIGUO

Io e Kiki, mano nella mano, abbiamo invece scoperto il centro storico, addentrandoci tra le bianche e strette vie di Antequera, sbirciando dentro ogni portone! Il paese si stava preparando alla festa dedicata alla Virgen del Carmen, che si sarebbe tenuto proprio quella sera: che fortunata coincidenza! 

Nell’attesa, in questa atmosfera di improvviso fermento dopo la quiete pomeridiana, scendiamo verso il Convento dei Carmelitani per ammirare la bella facciata, poi proseguiamo verso Plaza de Toros. 

Antequera è un concentrato di chiese e palazzi storici, che spuntano come funghi lungo Calle Cantareros e Calle Infante Don Fernando.

Alameda de Andalucia è invece la zona dei locali e dei tapas bar, perlopiù frequentato da locali: a dire il vero durante la nostra passeggiata i turisti si contavano sulle dita di due mani!

Strano, perché Antequera a noi è piaciuta tanto e non possiamo che consigliarla sia come tappa intermedia tra Granada e Ronda, sia come gita fuori porta da Malaga, da cui dista appena 60 chilometri.

La nostra giornata in questo angolo delizioso di Andalusia termina con la grande processione della Virgen del Carmen e una cena romantica con vista dal Mirador de la Iglesia de Nuestra Senora del Carmen! 

Una cosa che non ci saremmo aspettati: il clima fantastico, in piena estate, che c’è qui. 

A Siviglia 40 gradi, qui la sera ci vuole la felpa!

Questo slideshow richiede JavaScript.

I DOLMEN DI ANTEQUERA

Appena al di fuori del centro cittadino si trova un’area archeologica circondata da mistero e magia, dove sono custoditi i Dolmen di Antequera. 

Si tratta di costruzioni megalitiche preistoriche, risalenti al Neolitico, realizzate con giganteschi blocchi di pietra. 

Il complesso, alla pari della più famosa Stonehenge, ha un fascino incredibile ed è stato inserito nel 2016 tra i siti Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Il Dolmen de Menga e il Dolmen de Viera sono quelli più vicini al centro storico, situati su una piccola collina affacciata sulla pianura circostante. La loro funzione originaria si pensa fosse religiosa: luoghi di culto e di sepoltura, in cui ancora oggi è possibile ammirare iscrizioni e simboli preistorici. 

Suggestivo camminare lungo il corridoio centrale del Dolmen de Menga, perfettamente allineato nella direzione della Pena de los Enamorados: il giorno del solstizio d’estate, da qui si può vedere sorgere il sole proprio in corrispondenza della formazione rocciosa.

Per visitare il Dolmen de El Romeral dovrete invece spostarvi più verso nord, circa 3,5 km e mezzo per la precisione. Dei tre, questo è il sito più inquietante, o almeno questa è stata la nostra impressione: una location perfetta per un film horror!

dolmen antequera
Mi sentivo un po’ Alberto Angela…
dolmen Antequera
Si resta affascinati dai dolmen di Antequera!

 

C’è qualcosa di misterioso e romantico, in quel che ci lega all’Andalusia. 

Il richiamo di una terra dove riposano giganti di pietra, dove hanno combattuto eserciti e si sono consumati amori clandestini. Dove nascono poeti e si raccontano leggende, dove il viaggio non è solo scoperta, ma soprattutto emozione.

 

“Stiamo per partire verso ovest, forse oggi raggiungeremo il mare, o forse ci fermeremo nella formidabile Granada, lo decideremo lungo il tragitto.

Antequera da qui è bellissima e non è facile dirle addio.”

(dal nostro diario di viaggio in Andalusia – luglio 2016)

Antequera Spagna
Ciao Antequera! 🙂
Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

Ultimi articoli sul blog

10 commenti su “Antequera in Andalusia, dolmen e giganti di pietra”

  1. Mi piacciono tantissimo questi posti dove non si è di casa, ma dove si prova un senso di appartenenza. E poi immagino che il fatto di assistere alla processione vi abbia fatto sentire ancora più local.
    Mi manca questa parte della Spagna, nel senso che non la conosco affatto. Poi il clima è l’ideale se la sera si esce con la felpa.
    La Peña de Los Enamorados ricorda proprio la faccia di un gigante!

    Rispondi
  2. Che bel tuffo nel passato! Avete tirato fuori dal cilindro un racconto di viaggio di qualche anno fa… e che posticini! Affascinanti già a partire dai loro nomi!

    Rispondi
  3. Una parte della Spagna che non ho ancora avuto occasione di visitare. Antequera, attraverso il vostro racconto, sembra essere veramente molto bella e interessante. Come sempre prendo appunti!

    Rispondi
    • Lo è Manu, è una parte di Andalusia che va scoperta, uscendo dagli schemi e dagli itinerari più battuti. È forse la parte più vera di questo sud della Spagna, di certo capace di conquistare il cuore di un viaggiatore! ?

      Rispondi
  4. Come vi capisco, anche per me l’Andalusia ha un fascino tutto suo che esercita su di me un richiamo quasi mistico. Durante i miei viaggi nelle ex terre dei mori, non ero mai stata in questo gioiellino…. la veduta sul pueblo dall’ Alcazaba è strepitosa.
    Grazie per avermi fatto conoscere questa bellissima città

    Rispondi
    • Grazie a te, Margherita! 🙂
      Chissà come si manifesta questa magia andalusa, che cattura il cuore del viaggiatore! Per noi tornare in quei territori è sempre bellissimo e piano piano vorremmo scoprire sempre più posti come Antequera, che abbiamo visitato solo recentemente. Non è una classica meta, ma è davvero affascinante! La prossima volta vorremmo vedere altri pueblos e magari salire sulle cime della Sierra Nevada con un bel trekking! 😉
      Hai esperienze in merito o consigli per noi?

      Rispondi
  5. Amo la Spagna alla follia ed era da un po’ che volevo leggermi questo vostro post, perché non avevo mai sentito parlare di Antequera. Che fascino e che storia!! E nella mia infinita ignoranza, non avevo idea che in Andalusia esistessero i dolmen. Spero di riuscire a fare un giro completo un giorno, per il momento sto sognando ad occhi aperti Granada <3

    Rispondi
    • Cara Celeste, Granada è sicuramente una delle tappe imprescindibili di un viaggio in Andalusia! 😉
      Antequera è spesso fuori dagli itinerari più turistici, ma merita davvero: è un intermezzo affascinante, dove ci si gode la storia senza la confusione dei siti più visitati. Quindi ti auguriamo di realizzare il tuo sogno e, se puoi, trova il posticino per un giorno ad Antequera: non ti deluderà! 😉

      Rispondi

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: