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Alla scoperta di Comacchio e le sue Valli

Prima di parlarvi di cosa fare e vedere a Comacchio, vorrei raccontarvi una storia.

C’era una volta la misteriosa città di Spina, magnifico porto etrusco sull’Adriatico in cui approdavano le navi provenienti dalla potente Atene.

Si dice che i greci stessi definissero Spina pólis (città greca) e, in effetti, grazie al fiorente commercio tra Oriente ed Occidente era uno splendido miscuglio di culture.

Di quella civiltà tutto sembrava perduto, finché un giorno, durante gli scavi per la bonifica dell’area di Comacchio, spuntarono le prime ceramiche attiche.

La storia di Comacchio è affascinante e aiuta a comprendere l’evoluzione della città moderna, il cui centro storico è un vero e proprio concentrato di tesori, non solo materiali.

Oggi vi raccontiamo cosa fare e vedere in un giorno a Comacchio: pronti, trolley…via!

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Riflessi di Comacchio, in provincia di Ferrara

Trepponti, il Ponte Monumentale di Comacchio

Mi piacciono le città sull’acqua, perché non sono mai banali: i colori raddoppiano, si trasformano, le linee geometriche giocano con lo spazio ed il tempo.

Forse lo ha pensato anche l’architetto Luca Danese, il progettista dei Trepponti, il ponte monumentale che doveva fungere da porta d’accesso dal mare a Comacchio.

L’elegante struttura risale al 1630 e fa parte degli interventi di modernizzazione rinascimentale voluti dallo Stato Pontificio, in seguito alla devoluzione Estense.

Con il tempo, i Trepponti (o Ponte Pallotta) sono diventati il simbolo di Comacchio: cinque scalinate lo contraddistinguono, tre anteriori e due posteriori, e una bellissima terrazza quasi interamente realizzata in pietra d’Istria, che offre ai visitatori lo scorcio più bello sulla città.

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Cosa vedere a Comacchio: Trepponti, il ponte monumentale
La vista su Comacchio dai Trepponti

Cosa vedere a Comacchio: il Museo Delta Antico

I più importanti reperti rinvenuti nelle Valli di Comacchio e risalenti all’epoca etrusca di Spina si trovano all’interno del Museo Delta Antico, una delle cose da non perdere a Comacchio.

Le sale espositive, che si arricchiscono anno dopo anno con nuovi rinvenimenti, sono ospitate all’interno dell’Antico Ospedale degli Infermi, una bellissimo palazzo settecentesco affacciato sul Canale Maggiore.

Nel museo archeologico si possono ammirare vasi, ceramiche attiche, anfore, lingotti di piombo, corredi funerari e tantissimi altri oggetti che testimoniano l’importante ruolo di Spina prima e Comacchio poi nei commerci tra Oriente ed Occidente.

Il biglietto d’ingresso costa 6 euro, in alternativa è possibile acquistare il Comacchio Museum Pass, un ticket che consente l’accesso a tutti i musei cittadini.

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Il Museo Delta Antico a Comacchio

La Loggia dei Mercanti del Grano e la Torre dell’Orologio

Il cuore del centro storico, nel cuore dei comacchiesi: la Loggia dei Mercanti del Grano è stato il primo edificio del rinnovamento Seicentesco voluto dallo Stato Pontificio.

Un tempo, nella parte superiore della struttura si conservavano le granaglie, mentre al pian terreno si svolgevano i commerci. 

Il punto in cui sorge l’edificio è strategico ed è esattamente all’incrocio tra la principale via di terra e il canale della Marchesana.

Al fianco della Loggia si trova la Torre dell’Orologio, punto di riferimento da sempre e luogo di ritrovo dei comacchiesi.

Una leggenda narra che nascosto da qualche parte all’interno della Loggia del Grano ci sia un enorme ragno d’oro, un tesoro inestimabile che nessuno però ha mai trovato.

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Cosa vedere a Comacchio: la Loggia del Grano e la Torre dell’Orologio

Cosa vedere a Comacchio: il quartiere del Carmine

Grazie ad una visita guidata organizzata in occasione delle domeniche del FAI, abbiamo potuto scoprire tante storie legate al quartiere del Carmine, che si sviluppa a est rispetto alla Loggia del Grano.

Il primo edificio che si incontra è la Chiesa del Suffragio, dedicata ai morti durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, poi il Ponte Pasqualone e il Ponte del Teatro, che regalano scorci perfetti per gli appassionati di fotografia.

L’edificio religioso più importante del quartiere è la Chiesa del Carmine, voluta fortemente dalla popolazione più povera della città, che finanziò interamente i lavori per la costruzione. A causa delle poche risorse economiche disponibili, ci vollero ben 50 anni per completare l’opera, che ad oggi è la più antica chiesa dedicata alla Beata Vergine del Monte Carmelo.

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Cosa vedere a Comacchio: la Chiesa del Carmine

Di sottopassi e banditi in fuga: i fiocinini di Comacchio

Una delle storie più affascinanti legate al quartiere del Carmine (ma non solo) è quella sui fiocinini, una figura molto famosa durante il dominio della Santa Sede, che si aggirava di notte per i vicoli di Comacchio.

In quell’epoca la pesca dell’anguilla era riservata esclusivamente ai dipendenti dello Stato Pontificio, così le famiglie più povere non avevano accesso ad una delle poche risorse che garantivano sostentamento. Per questo nacquero i fiocinini, una vera e propria congregazione che aveva lo scopo di “rubare ai ricchi” per consegnare cibo ai poveri.

Per sfuggire alle guardie, i fiocinini utilizzavano i sottopassi di Comacchio e avevano, in ogni via principale, una famiglia pronta ad offrire aiuto e riparo all’occorrenza.

Li noterete, quei passaggi, perché spesso al di sopra vi è riportata l’indicazione “segue la numerazione”: oltrepassate quei portali e provate ad immaginare la scena, al chiarore della luna e delle stelle per i vicoli di Comacchio, due uomini col mantello nero in fuga dai gendarmi.

Cosa vedere a Comacchio: la Cattedrale di San Cassiano e la Torre Campanaria

Ora la nostra direzione è verso nord, superiamo Piazzetta Ugo Bassi e raggiungiamo la Cattedrale di San Cassiano: l’attuale è stata costruita verso la fine del Seicento nella stessa posizione dove prima si trovava la cattedrale romanica.

Dedicata al santo patrono di Comacchio, la cattedrale è imponente ed elegante al tempo stesso, con particolari in pietra d’Istria e l’interno costituito da un’unica navata.

La Torre Campanaria di Comacchio, al fianco, ha un passato tumultuoso: nel 1757 crollò irrimediabilmente al suolo e restò in piedi soltanto il basamento in pietra d’Istria.

Non si verificò una tragedia soltanto perché, in quel momento, tutta la popolazione di Comacchio stava celebrando San Filippo Neri all’interno della Chiesa del Carmine: per questo i comacchiesi sono così legati al santo.

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Cosa vedere a Comacchio: la Manifattura dei Marinati e la Chiesa di Santa Maria in Aula Regia

Seguendo Corso Mazzini si raggiunge il porticato della Chiesa di Santa Maria in Aula Regia, lungo il quale si trova l’accesso all’edificio che ospita la Manifattura dei Marinati.

Si tratta di un luogo molto importante per i comacchiesi, perché in questo edificio si effettuava la marinatura del pesce e soprattutto dell’anguilla, della quale le Valli di Comacchio sono ricche tutt’oggi.

La struttura, esempio perfetto di archeologia industriale, è visitabile e custodisce imbarcazioni storiche, oggetti e utensili per la pesca, oltre ad un fornitissimo shop.

Più avanti, al termine del porticato, si raggiunge la Chiesa di Santa Maria in Aula Regia, luogo in cui si venera la Madonna con Bambino e legato all’evento in cui Comacchio venne risparmiata dall’alluvione del Po nel 1645.

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Specialità di Comacchio: dalle acquadelle all’anguilla marinata
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Comacchio, cosa vedere: la Chiesa di Santa Maria in Aula Regia

Il quartiere di San Pietro

Tornando sui nostri passi, ripercorriamo il lungo colonnato e una volta al cospetto di Palazzo Patrignani, svoltiamo a destra seguendo Via Buonafede.

In poco tempo raggiungeremo il quartiere di San Pietro, tipico e antico rione comacchiese in cui si possono ammirare le case color pastello, luogo perfetto per divertirsi con la macchina fotografica.

Questa zona è caratterizzata dal Ponte di San Pietro e dal Ponte dei Sisti, che offrono bellissime vedute del centro storico.

Seguendo il corso del canale, in poco tempo si arriva di nuovo all’Ospedale dell’Antico Ospedale degli Infermi, di fronte al quale si trova Palazzo Bellini: al piano terra è presente una sala espositiva con mostre temporanee, mentre i saloni del piano superiore ospitano la biblioteca di Comacchio.

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Le case colorate nel quartiere di San Pietro
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Il quartiere di San Pietro a Comacchio
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Cosa vedere a Comacchio: l’Antico Ospedale degli Infermi

Cosa fare a Comacchio: in battello alla scoperta delle Valli

Una delle cose da fare a Comacchio è la gita in battello verso le Valli: quella che abbiamo scelto noi parte dal molo di Via Marina e permette di scoprire l’Oasi Valle di Fattibello e la Stazione di Pesca Foce.

In questa vasta area naturale nidificano e vivono in armonia varie specie animali: è la casa dell’anguilla da sempre, ma anche il posto giusto per vedere i fenicotteri rosa a Comacchio, gli aironi bianchi, l’airone cenerino, la garzetta, le avocette e ovviamente i cormorani.

Abbiamo avuto la fortuna di ammirare tantissimi stormi di fenicotteri rosa alzarsi in volo ed è stata un’esperienza fantastica!

Sono bellissimi quando si muovono lentamente quasi sospesi sull’acqua, ma in volo assumono una forma regale e si può ammirare meglio il piumaggio: le zampe e i piedi palmati sono rosa fucsia, sulle ali compare il rosso.

La visita permette di osservare con attenzione la Valle Fattibello di Comacchio e si conclude alla Stazione Pesca Foce, dove si può apprendere la storia affascinante delle anguille (vi lasciamo la sorpresa) che popolano la zona.

L’escursione dura circa due ore e costa 18 euro a persona: si può prenotare sul sito web oppure il giorno stesso recandosi all’Info Point del Museo Delta Antico.

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L’imbarco della escursione in motonave nelle Valli di Comacchio
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Fenicotteri rosa nelle Valli di Comacchio
bilancioni comacchio
I bilancioni sono le tipiche case dei pescatori di Comacchio

Il nostro viaggio alla scoperta di Comacchio e le sue Valli termina qui, al tramonto di una giornata da ricordare.

Abbiamo imparato tante cose su questa piccola cittadina che a lungo è stata isolata dal resto del mondo, raggiungibile soltanto via acqua attraverso i fiumi che la circondano e che conducono fino al Mar Adriatico.

Abbiamo visto i fenicotteri rosa alzarsi in volo e assaggiato l’anguilla (squisita!), passeggiato tra i vicoli dei fiocinini e scattato tantissime fotografie.

Del resto, nelle città d’acqua i colori raddoppiano e non bisogna farseli sfuggire!

Picture of Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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