2 giorni a Los Angeles: Hollywood, spiagge e street art!

Provate ad immaginare le cheerleaders dei Los Angeles Lakers, tutte vestite di giallo e con i pompon viola svolazzanti in mano.

Siamo a Santa Monica, in una delle spiagge più belle di tutta L.A.: le palme si muovono al ritmo incalzante del vento, sulla ciclabile sfrecciano gli skaters e c’è qualcuno che si diverte sulle montagne russe del Pier, il molo con la ruota panoramica simbolo della cittadina.

Mentre i surfisti aspettano l’onda giusta, sale il coro delle cheerleaders.

“Dateci una E!”

E come essere, o non essere nella città della finzione, del botox e dei muscoli come culto.

“Dateci una A!”

A come attrazione, quella che esercitano le onde dell’Oceano Pacifico e non solo sui surfisti.

“Dateci una S!”

S come satisfaction, perché qui se lo vuoi e se te lo puoi permettere tutti i tuoi desideri potranno essere esauditi.

“Dateci una Y!”

Y come “Yes!”, pollice alto per Los Angeles, a noi è piaciuta un sacco, anche se c’era chi raccomandava di tenersi alla larga da quel micidiale imbuto di traffico e smog.

E-A-S-Y, quattro lettere perfette per descrivere la nostra L.A.

Presa con calma, senza la pretesa di vedere qualsiasi cosa, la città spaccaTi conquista con il suo ritmo quasi andaluso (beh, in effetti sono stati proprio gli spagnoli i padri fondatori), con le sue spiagge sconfinate e i suoi tramonti incredibili.

Una delle cose più belle di quei 2 giorni a Los Angeles è stata proprio quella di fermarsi in spiaggia Santa Monica ad ammirare il sole scendere dietro la collina di Malibu, mentre il vento accarezzava dolcemente le palme.

Dolcemente fino ad un certo punto, perchè ci aspettavamo temperature più elevate di quelle che effettivamente abbiamo riscontrato: in due giorni di fine maggio non ci siamo quasi mai tolti la felpa di dosso!

Los Angeles ci ha sorpreso in diversi modi, molti dei quali positivi: in questo articolo vi raccontiamo la nostra “Città degli Angeli”!

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Street art a Melrose Ave, Los Angeles

LOS ANGELES GIORNO 1: HOLLYWOOD & MORE

A Los Angeles ha avuto inizio il nostro fantastico on the road nel Sud Ovest degli Stati Uniti, ma è al termine di questo tour indimenticabile che ci siamo dedicati davvero a questa città.

Va detto che, a differenza di tante altre metropoli americane e non, L.A. non ha un vero centro attorno al quale orbitano le principali attrazioni: immaginate una costellazione, dove le stelle più brillanti si trovano in un ordine non ben definito, a volte anche a diversi chilometri di distanza tra loro.

Per organizzare un itinerario, anche a causa del traffico cittadino che in certi orari è assurdo, occorre definire un percorso il più lineare possibile, in modo da risparmiare tempo e stress da “volante in mano”.

Nel nostro primo giorno a Los Angeles avevamo in programma di salire sulle colline di Hollywood, fino ad arrivare sotto alla famosissima scritta a caratteri cubitali, la Hollywood Signs! Dopodiché ci saremmo dedicati alla Walk of Fame e al Chinese Theatre, prima di tornare alla nostra base logistica, Santa Monica, per goderci il tramonto.

Pronti? Si parte allora!

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Le montagne russe e la ruota panoramica del molo di Santa Monica, Los Angeles

COLAZIONE DA MAGNOLIA BAKERY

Quella che accompagna Magnolia Bakery è una vera storia di successo.

Nata nel 1996 in un’elegante strada del West Village di New York, è salita agli onori della cronaca in una puntata di Sex And The City, serie tv di cui Kiki è appassionata.

Inevitabile la visita in occasione del nostro viaggio di nozze nel 2013 nella Grande Mela, ma dovete sapere che il successo di questo locale è stato così grande che piano piano ha aperto diverse succursali in tutto il Paese, una delle quali a Los Angeles, West Hollywood!

Memori della fantastica esperienza di New York, il Magnolia Bakery è stata la nostra prima tappa di giornata e ancora una volta ci ha conquistato, ma non avevamo proprio dubbi in merito!

Davanti al bancone vi troverete con un dilemma bellissimo: “Adesso cosa prendo?”

Cupcakes di ogni tipo e dimensione, cheesecakes coloratissime, muffin e fette di torta che fanno venire l’acquolina in bocca: c’è davvero solo l’imbarazzo della scelta e non sarà facile trovare la risposta, ve lo possiamo assicurare!

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Colazione al Magnolia Bakery di West Hollywood

LE ALI DI COLETTE MILLER

Una colazione del genere mette le ali: sarà per questo che, aldilà della strada, si trova uno dei celebri murales di Colette Miller, visual artist tra le più conosciute a livello internazionale.

La sua arte si esprime nelle “Angel Wings”, le ali degli angeli, e non si tratta di un’opera estemporanea, ma di un progetto a livello mondiale che vede coinvolte varie città, da Los Angeles a Sydney, passando per Nairobi.

La facciata laterale del St. Regis Liquors (8401 W 3rd St), un negozio dove si possono acquistare tra l’altro ottime birre artigianali californiane, ospita uno di questi capolavori super instagrammabili!

Ce l’avevamo proprio lì, a portata di macchina fotografica: quale migliore occasione per iniziare anche il nostro personalissimo tour di street art in L.A.?

Se volete saperne di più sul Global Angel Wings Project dato un’occhiata al sito ufficiale: https://www.globalangelwingsproject.com/

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Le Angel Wings di Colette Miller, West Hollywood L.A.

MELROSE AVE STREET ART

Il nostro tour tra i più bei murales di Los Angeles continua seguendo la rotta verso Hollywood. Poco più a nord della Terza Strada, eccoci su Melrose Avenue, viale ricco di locali e negozi alla moda.

Al civico 8221 si trova lo store di Paul Smith con il suo inconfondibile (per gli appassionati di luoghi instagrammabili) sfondo rosa.

Noi siamo stati anche fortunati: abbiamo trovato una fotografa professionista, impegnata in alcuni shots a giovani modelle, e ne abbiamo approfittato per chiedere una foto insieme!

A piedi, proseguendo verso il civico 8025, si raggiunge anche il secondo, imperdibile murales di questa area: quello di Made in L.A.

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Il Pink Wall che contraddistingue una facciata laterale dell’atelier di Paul Smith, Melrose Ave
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Made in LA, Melrose Ave

HOLLYWOOD AND HIGHLAND CENTER

Prossima tappa: un centro commerciale! No, ma che avete capito, non per fare shopping: non sarebbe proprio da Ale e Kiki, non amiamo questi luoghi caotici. C’è un motivo ed è presto detto: l’Hollywood and Highland Center è una perfetta base logistica.

Si affaccia direttamente sulla Walk Of Fame, ospita il TCL Chinese Theatre, una delle sale cinematografiche più famose di Hollywood, ma soprattutto possiede il parcheggio meno costoso della zona.

Lasciamo così l’auto nei meandri del centro commerciale e risaliamo in superficie.

In Hollywood Boulevard chiamiamo un taxi con Uber e comunichiamo all’autista la nostra prossima meta: Lake Hollywood Park!

 

AI PIEDI DEL MITO: TREKKING PER L’HOLLYWOOD SIGN

H-O-L-L-Y-W-O-O-D.

Nove lettere, un mito. Simbolo della città di Los Angeles, questa scritta monumentale è uno dei luoghi più fotografati al mondo e scegliere la location giusta per scattare la propria a futura memoria è non solo importante, ma doveroso!

Il luogo è diventato meta di pellegrinaggio ed è inevitabile che gli abitanti facoltosi delle colline di Hollywood si sentano ostaggio di questo turismo di massa. Per questo motivo sono innumerevoli le difficoltà per raggiungere con la propria auto il sito e nondimeno quelle per parcheggiarla senza rischiare la rimozione forzata.

Abbiamo così optato per una soluzione comoda ed indolore: farci scaricare ai piedi della collina, all’ingresso del Lake Hollywood Park. Da lì con una passeggiata di circa venti minuti, si giunge ai piedi del mito, ed è possibile scattare delle belle fotografie.

Qui (Mappa per Hollywood Sign)  vi lasciamo il percorso da seguire: non fatevi intimorire dalle scritte che troverete lungo il cammino, gli abitanti del quartiere cercano di spaventare gli avventori, ma a piedi non troverete nessun poliziotto a fermarvi.

Il punto panoramico è perfetto non solo per ritrarre l’Hollywood Sign, ma anche per ammirare lo skyline di Downtown Los Angeles.

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Al cospetto dell’Hollywood Sign!
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Lo skyline di Downtown L.A.

LA HOLLYWOOD WALK OF FAME E IL TCL CHINESE THEATRE

Scesi di nuovo al Lake Hollywood Park, sempre grazie ad Uber (che in California, come vi abbiamo già anticipato nell’articolo dedicato a San Francisco, funziona alla grande) ritorniamo al centro commerciale.

E’ ora di pranzo, così prima di percorrere la Walk of Fame decidiamo di fare uno spuntino a base di tacos e patatine fritte, in uno dei tanti punti ristoro del Hollywood and Highland Center.

La successiva passeggiata, rigorosamente a testa in giù, sulla Walk of Fame è stata rilassante e simpatica, poi tappa al TCL Chinese Theatre dove si trovano le impronte delle mani di tanti attori e registi famosi.

Se volete un valido motivo per emozionarvi davvero davanti a questo tempio del cinema, pensate all’Oscar vinto da Vittorio De Sica quel 24 marzo del 1949.

Pensate ad un’Italia appena uscita dagli orrori della guerra, in cerca della forza di rialzarsi. Con quel capolavoro De Sica fece conoscere al mondo intero la capacità di tradurre su pellicola la nostra voglia di riscatto, dando inizio allo splendido periodo del Neorealismo cinematografico italiano.

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Davanti al TCL Chinese Theatre, in posa per la “Magnum” di Ben Stiller in Zoolander! 🙂
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Lungo la Walk of Fame di Hollywood!

IL MOLO DI SANTA MONICA

A pomeriggio ormai inoltrato, siamo tornati a Santa Monica per goderci l’atmosfera sognante del tramonto dal molo, dove si trova anche un frequentatissimo parco divertimenti, il Pacific Park.

Costruito agli inizi del 1900, il Santa Monica Pier non è stato sempre un luogo di svago, anzi: la sua originaria funzione era quella di consentire lo smaltimento delle acque reflue cittadine in pieno oceano, lontano dalla spiaggia.

Per fortuna questa pratica venne abbandonata ben presto, negli anni ‘20, e oggi chi attraversa il lungo pontile lo fa per salire sulla ruota panoramica, per recarsi in uno dei tanti ristoranti o semplicemente per ammirare il tramonto e l’immensa spiaggia di Santa Monica, resa celebre dal telefilm Baywatch.

Un’altra particolarità del luogo è che proprio qui termina la mitica Route 66, la “Mother Road”: dopo oltre 4.000 chilometri, c’era chi cercava fortuna sulla West Coast partendo dalla baia di Santa Monica.

Se tutto questo movimento e la brezza dell’Oceano Pacifico vi hanno messo appetito, fate un salto da Bubba Gump Shrimps per una deliziosa frittura di pesce e una birra fresca. A proposito: il nome vi dice nulla? 😉

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LOS ANGELES GIORNO 2: SANTA MONICA E VENICE BEACH

Il dolce risveglio a Santa Monica, l’atmosfera ovattata e rilassata di questa cittadina affacciata sull’Oceano Pacifico, induce ad una riflessione: chi ha voglia di salire nuovamente in macchina??!

Molto meglio godersi la vita di mare! Così abbiamo fatto noi nel nostro secondo giorno a Los Angeles: partendo da Santa Monica per raggiungere Venice Beach, dove ci aspettavano tante sorprese! Anzi, la prima sorpresa ce l’ha offerta una compagnia di noleggio di monopattini elettrici di Los Angeles: Bird!

Già a San Francisco avevamo avuto modo di osservare eleganti uomini d’affari sfrecciare nella City in “sella” a questi monopattini: a Santa Monica non abbiamo resistito! Dovevamo assolutamente provarli anche noi!

BIRD: ENJOY THE RIDE!

Mentre passeggiavamo sulla ciclabile che collega Santa Monica a Venice Beach, con l’intenzione di farci tutto il percorso (circa 3 chilometri) a piedi, ci siamo fermati per un attimo ad osservare da vicino i monopattini elettrici total black di Bird.

A Santa Monica se ne trovavano un po’ ovunque e dando un’occhiata sul web abbiamo capito ben presto il motivo: il noleggio non prevede la restituzione in un posto fisso, lasci il mezzo dove ti è più comodo, anche davanti a casa!

Funziona così: scarichi l’applicazione, effettui la registrazione (inserendo anche la foto della propria patente e una carta di credito valida), ti avvicini ad un monopattino, lo sblocchi et voilà, il gioco è fatto! Pronti a partire, anzi, a sfrecciare sulla ciclabile in direzione Venice Beach!

E’ stata una vera figata, super divertente! Arrivati a Venice, abbiamo parcheggiato a bordo ciclabile il monopattino e terminato la nostra corsa: costo 3,85 dollari per il tempo impiegato a coprire la distanza di 3 chilometri. Nel dettaglio, occorre 1 dollaro per sbloccare il monopattino, poi ogni minuto a bordo costa 0,15 centesimi di dollaro!

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I monopattini di Bird: da provare assolutamente!

LA STREET ART DI VENICE BEACH

Lasciamo per un attimo la vivace atmosfera sul lungomare di Venice e a piedi raggiungiamo Abbot Kinney Boulevard, una strada piena di locali e negozi, ma soprattutto street art!

Al civico 1010 stanno allestendo alcuni gazebo per un mercatino che promette bene: ci torneremo non appena avremo finito il mini tour!

All’incrocio con San Juan Ave svoltiamo a sinistra, dove si trova uno splendido mosaico colorato opera di LovebErto, un artista autodidatta originario di Miami che ha realizzato diversi spettacolari murales tra New York e Los Angeles.

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Il mosaico di “LovebErto”, San Juan Ave a Venice

La tappa successiva, continuando su Abbot Kinney Boulevard è in corrispondenza con Santa Clara Ave: al civico 499 si trova l’opera “Bleeding Hearts” di James Goldcrown, artista londinese, che ha disegnato cuori colorati in tutti gli Stati Uniti, dalla California al Texas per finire a New York!

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“Bleeding Hearts” di James Goldcrown

Abbot Kinney Boulevard brulica di vita e colore: ovunque lo sguardo incontra particolari in grado di catturare l’attenzione. I negozi diventano uno sfondo alla fantasia degli artisti che hanno trasformato in un museo a cielo aperto questa strada di Venice Beach.

“The Brig”, al civico 1515, è un locale dove servono ottimi drink e la facciata laterale dell’edificio ospita un murales che ne racconta la storia.

L’opera, realizzata nel 1973 dal californiano Art Mortimer riprende Babe e Betty Brandelli, i proprietari di quello che all’epoca era il Brandelli’s Bright Cocktails Park! Un murales dal sapore decisamente vintage e, se ci fate caso, uno dei pochi in cui compare anche l’autore…

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“The Brandelli’s Brig Cocktails Park” a Venice

Ok, ora prendiamoci una piccola pausa: basta attraversare la strada ed entrare al Shuhari Matcha Cafè (1522, Abbot Kinney Blv) per sentirsi già più rilassati. La specialità della casa è il matcha, bevanda che è già un must tra le star di Hollywood: si tratta di un tè giapponese dalle proprietà benefiche ed energizzanti. Avevamo qualche perplessità, ma la curiosità ha prevalso e lo abbiamo assaggiato spaparanzati su un divanetto nel giardino interno del locale. E’ buono!

Riprendiamo il nostro tour nella street art di Venice Beach, questa volta in direzione ovest su Abbot Kinney, per tornare al punto dove avevamo intravisto il mercatino in fase di allestimento.

Prima però ci fermiamo al civico 1118, in corrispondenza del negozio di abbigliamento Rag & Bone: anche qui è la facciata laterale dell’edificio ad ospitare un’opera d’arte, “So Far So Good” dell’artista Alex Yanes ( https://www.instagram.com/alexyanes/ ).

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“So far so good” di Alex Yanes
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Street art in Abbot Kinney Boulevard, Venice

Poco prima di raggiungere il Artist & Flea Market, sul lato opposto della strada notiamo un murales che prima ci era sfuggito: qualcuno ha disegnato il viso di Kiki!

Si tratta più di un’incisione in realtà, ma la somiglianza è incredibile.

Scopriamo che l’opera, realizzata nel 2011 dall’artista portoghese  Alexandre Farto aka Vhils ( http://vhils.com/map/european-bailout-group-show/ ) si chiama “European Bailout”. Traduzione letterale: “Salvataggio Europeo”: l’ispirazione è nostrana, l’esecutore pure: che il soggetto ritratto sia la nostra Kiki per davvero?!

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Il murales “European Bailout” di Vhils…notate qualche somiglianza con Kiki???

ARTISTS & FLEAS MARKET A VENICE

All’incrocio tra Abbot Kinney Boulevard e Westminster Avenue hanno finalmente completato gli allestimenti del Artists & Fleas Market ( https://www.artistsandfleas.com/la-venice/ ).

Non ne avevamo proprio sentito parlare, ma questo mercatino che si tiene ogni sabato dalle 11 alle 17 nel parco di una scuola elementare si rivela una bellissima scoperta!

L’atmosfera è vivace, musica jazz in sottofondo e tante bancarelle di abbigliamento, arredamento e oggettistica varia e qualche punto ristoro.

Kiki si perde tra gli abiti e gli accessori vintage di “West Valley Forge”, mentre io vado alla ricerca di una t-shirt sportiva, possibilmente di qualche basket team. Alla fine, dopo un’estenuante trattativa, esco trionfalmente dal mercatino con una t-shirt d’annata dei San Antonio Spurs pagata appena 20 dollari!

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Artists & Fleas Market in Westminster Ave, Venice

VENICE BEACH

Lasciata la splendida area residenziale dallo spirito bohémien di Venice, ci dirigiamo verso la spiaggia, dove nel frattempo (è ora di pranzo) la confusione è aumentata.

Il lungomare si è trasformato in un immenso centro sportivo: c’è gente sui roller che sfreccia tra la folla, famiglie in bicicletta, energumeni che si sfidano all’ultimo canestro.

Soprattutto c’è Muscle Beach, la palestra sul mare di Venice, dove si sta tenendo un campionato internazionale di sollevamento pesi!

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Venice Beach, Los Angeles

Ci fermiamo ad assistere a questo tripudio di bicipiti oliati ed espressioni sconcertanti, poi ci spostiamo verso la spiaggia per rilassarci un po’. Tiriamo fuori il telo mare e il pranzo al sacco dal nostro zaino ed eccoci qui, a contemplare l’Oceano Pacifico mangiando un panino. La felicità insomma!

Che poi, a dirla tutta il mio sogno era quello di fare un bagno, ma la brezza della California non ne voleva sapere di far aumentare le temperature. Per me, alla fine della fiera, solo un timido accenno di piedi bagnati nelle acque oceaniche: sarà per la prossima volta!

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Kiki in versione Baywatch a Venice Beach

SANTA MONICA: SHOPPING TIME!

Risaliamo in sella ad un monopattino Bird e torniamo verso Santa Monica, destinazione Terza Strada, la via dello shopping.

Impossibile tornare a casa a mani vuote, soprattutto quando hai la possibilità di trovare, nel giro di qualche isolato, tutto quello che da tempo vorresti avere nell’armadio!

Da dove iniziare? Converse, Nike, Victoria Secret’s, Apple Store, senza contare lo sfavillante showroom di Tesla, dove è possibile salire a bordo di questi bolidi ipertecnologici!

Il pomeriggio vola via in men che non si dica, così quando il sole sta per tramontare ci spostiamo nuovamente verso il molo, per goderci ancora una volta la magica e sognante atmosfera californiana al calar della sera.

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Con un tramonto mozzafiato Santa Monica ci saluta: ci mancherai California!

E mentre il vento soffia ancora tra le fronde delle palme, nel loro agitarsi queste sembrano volerci salutare.

Il nostro on the road americano, il nostro viaggio nel Sud Ovest degli Stati Uniti termina così, mentre i nostri pensieri si perdono all’orizzonte.

Tra qualche ora saliremo a bordo dell’aereo che ci riporterà a casa, ma sarà impossibile dimenticare tutto quello che abbiamo vissuto in questa vacanza indimenticabile.

Los Angeles ci ha accolto all’inizio di maggio e ora che l’estate si avvicina inesorabilmente, ci saluta con un cielo rosso fuoco.

Sembra quasi di sentirle, le cheerleaders dei Lakers….”Dateci una E!”…E’ stato bellissimo conoscerti L.A.. Ciao America, see you soon! 😉

Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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21 commenti su “2 giorni a Los Angeles: Hollywood, spiagge e street art!”

  1. Leggere il vostro post su LA e Santa Monica è stato emozionante come un giro sul rollercoaster! Le colline di Hollywood, la walk of fame, la meravigliosa street art (e chi immaginava ce ne fosse così tanta!) e quel fleas market!
    Per un attimo ci avete portati sulle strade del cinema con panorami visti in così tanti film! La foto finale con le palme ed il tramonto di Santa Monica mi ha fatto pensare al finale di un film. La giusta chiusura per il post!

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    • Ciao Simo! In effetti neanche noi potevamo immaginare che Hollywood e Venice nascondessero tutta quella street art: ci eravamo preparati un programmino per vedere alcuni murales, ma altri che abbiamo incontrato lungo il cammino ci sono piaciuti oltremodo! 😉 Poi vivere Los Angeles in relax secondo noi è la ricetta giusta per godersela: salire in macchina e incanalarsi nel traffico micidiale, soprattutto nelle ore di punta, rischia di rovinare la vacanza e non ne vale la pena. Purtroppo a causa di questo problema abbiamo dovuto abbandonare l’idea di salire al Griffith Observatory al tramonto: Google Maps ci dava quasi 2 ore di tempo necessarie per coprire poco più di 30 km di strada…pazzesco! Quelle palme invece, al calare della sera, erano una visione idilliaca! 🙂
      Buona serata e grazie di essere passata! 😉

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  2. Di tante volte che sono stata negli Stati Uniti non sono mai stata a Los Angeles, non per un motivo preciso ma perché non ne ho mai avuto occasione. Deve essere una di quelle città di cui o ti innamori o la detesti, e io penso proprio di rientrare nella prima categoria.
    Bellissime le foto come sempre 🙂

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    • Ciao Silvia, in effetti è proprio come dici tu: Los Angeles la odi o la ami, fortunatamente noi abbiamo trovato mille motivi per innamorarcene! Prima di partire però più di una persona ci aveva sconsigliato di perderci del tempo: devo essere sincero, se avessi ascoltato quei consigli, probabilmente Los Angeles l’avrei depennata dal nostro itinerario. Invece, leggendo anche altri blog di viaggi, ci eravamo convinti che potesse avere tutte le carte in regola per costituire la degna conclusione di un viaggio bellissimo. Così è stato, e ti dirò, tornando indietro faremmo un giorno in più, per dedicarci anche a Downtown, alla Getty Villa, Malibu e Griffith Observatory al tramonto. Grazie ancora una volta per essere passata e per i complimenti, buona serata! :-*

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  3. Vivere un sogno o vivere in un film, entrambe le definizioni sono perfette per questo vostro racconto di LA!!! I colori accesi, la street art, un pizzico di Spagna e di ricordi di gioventù…tutti ingredienti perfetti! Ah, e quasi dimenticavamo il monopattino a rendere tutto perfetto!!! Comunque, la fotografa professionista? Che fortuna!!! noi chiediamo sempre scatti alle persone sbagliate! Con il tempo abbiamo capito che la bravura non si misura dalla grandezza della macchina fotografica!!!?

    Grazie per averci fatto vivere con voi il sogno americano!!! Vi mandiamo un grande abbraccio e corriamo a chiudere gli zaini!!!

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    • Ragazzi, siamo emozionati per voi: ormai è quasi ora di partire! WOOOW!!! Che bello! 🙂
      Grazie per essere passati prima di qua: siamo orgogliosi che il nostro racconto vi sia piaciuto e di avervi portato un pochino con noi sulla West Coast, anche solo con il pensiero! Come dicevo, rivedere quelle foto ci ha fatto ricordare tutti quei bei momenti trascorsi con lo sguardo sulle onde dell’oceano: è stato tutto così rilassante e divertente che torneremmo a Los Angeles anche domani, per rivivere tutto daccapo! 😉
      E sì, per una volta siamo stati fortunati: anche noi di solito scegliamo i fotografi sbagliati! In effetti è proprio come dite voi: la dimensione della macchina e dell’obiettivo non fa il bravo fotografo….anzi! Prima o poi riusciremo a capire il segreto per rivolgerci alla persona giusta dai! ahahaha
      Vi mandiamo un abbraccio grande, buon viaggio!!! 🙂

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  4. Amici sembravate veramente in un film! Ho preso nota di qualche spunto, prima o poi andremo anche noi a fare questo viaggio. È stato bello viverlo con voi su Instagram e ancora più bello rileggerlo adesso nei vostri post.
    Bellissime foto ragazzi ci avete fatto sognare!

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    • Amici, grazieee!!! 🙂
      Rivedendo le foto anche noi ce lo siamo detto: “Ma che figata è stata??” Proprio come in un film…Da Beverly Hills 90210 a Merlose Place…per finire con Baywatch! In pratica è stato come rivivere l’adolescenza, passeggiando in luoghi così lontani ma che sentivi un po’ come tuoi! Bellissime emozioni, che vi auguriamo di cuore di sperimentare di persona! 🙂
      Un abbraccio grande!

      Rispondi
  5. Anche io visito i centri commerciali soltanto se particolari nelle architetture oppure se “devo” come nel caso di Cracovia le cui stazioni di bus e ferrovia sbucavano proprio in un enorme shopping center (furbacchioni). Mi unisco al coro complimentandomi per le bellissime foto! *_*
    E’ inutile che vi dica quale murales mi piaccia vero? 😉
    Buona serata <3

    Rispondi
  6. Come vi avevo detto su Twitter, anche a me LA è piaciuta un sacco! Noi avevamo dedicato un giorno alla città e un giorno a Santa Monica + Venice e ne siamo rimasti super affascinati. Non abbiamo fatto il pieno di street art come voi, avete scovato delle opere davvero bellissime, me le segno per la prossima volta!
    E farei vedere le vostre foto a chi dice che LA è brutta! 🙂
    Un abbraccione!

    Rispondi
    • Ciao Silvia, ho letto tutto d’un fiato il tuo articolo e ci ho trovato tanti spunti interessanti, dalla bellissima libreria “The Last Bookstore” ad Avila Adobe, per finire con il Griffith Observatory! Sei riuscita a concentrare tante meraviglie in poco tempo, sei stata bravissima. Che dire, non posso che contraccambiare i complimenti, anche tu hai scattato fotografie splendire, che rendono giustizia ad una città forse troppo bistrattata. E sinceramente, è difficile capirne i motivi!
      Un caro saluto!

      Rispondi
  7. Ma quante cose avete fatto a Los Angeles, non credevo… Durante il mio On the road in California non ero riuscita a fermarmi anche a causa dei giorni contati e dei commenti negativi che avevo raccolto. Voi mi avete decisamente fatto cambiare idea, prossima volta mi fermerò ☺️

    Rispondi
    • Grazie Simo! Anche noi avevamo avuto diversi feedback negativi prima di partire, ma per fortuna abbiamo cambiato idea in tempo, leggendo anche opinioni molto positive sul web! 😉 Ti dirò di più, ci torneremmo anche volentieri, perché per mancanza di tempo non siamo riusciti a vedere tutto quello che avevamo in programma! 🙂 Un caro saluto e buona serata!

      Rispondi
  8. Che esplosione di colori a L.A.! Passerei un’intera giornata (o di più?) solo a fotografare le varie opere di street Art. Ma Kiki cosa ci fai su quel murales? Ma è vero o è un fotoritocco? E’ impressionante la somiglianza.
    A Sydeney anche io ho visto una delle Angel Wings ed anche lì erano superfotografate, ma come si fa a non farsi una foto così angelica?
    Alla Walk of Fame anche io avrei fatto la foto vicino alla stellina di Ben Stiller, lo adoro come attore, poi se insieme ad Owen Wilson (come in Zoolander) mi fanno troppo ridere. E sempre a proposito di citazioni di film… site andati a mangiare i gamberi da Bubba, l’amico di Forrest, ahhah fantastici!
    Un saluto lemuroso
    LemuRina

    Rispondi
    • Ciao Lemurina! 🙂
      Ho cercato in lungo e in largo Owen Wilson (o almeno un suo sosia) per farmi una foto con la “magnum”, ma niente da fare! ahahaah Anche a me fa morire, poi quel film è troppo mitico! Certo che un’espressione più stupida della mia neanche ad impegnarsi…
      Riguardo alla street art, Los Angeles è davvero incredibile: ad ogni angolo ci sono colori, geometrie ed espressioni da fotografare! Kiki quando ha visto il “suo” murales è rimasta basita…io ero dall’altra parte della strada a fotografarne un altro, mi sono voltato e lei era lì a bocca aperta a fissare il suo ritratto, pazzesco! 🙂
      Chissà, magari quando siamo stati in Algarve…
      E le Angel Wings? Sì, hai proprio ragione: è inevitabile uno scatto angelico, soprattutto nella Città degli Angeli! 😉
      Un caro saluto e un grande “Bentornati!” cari Lemuri! 🙂

      Rispondi
  9. Di Los Angeles ho letto i pareri più contrastanti, la maggior parte dei quali negativi. Poi guardo le foto, leggo le esperienze di blogger che stimo, e mi convinco sempre di più dell’idea che mi sono fatta da “esterna”: io LA la AMEREI!! Come si fa a non amarla? Sicuramente è super caotica e ricca di contrasti, ma non è forse il suo bello? Sogno di percorrere la Walk of Fame alla ricerca delle “mie” stelle, e di incappare in quegli angolini stile GTA IV (quelli chic da ricconi eh, non i bassifondi). Comunque ragazzi, siete fotogenici all’inverosimile ed i vestiti di Kiki sono troppo belli, ecco. Non ci vengo più qui!

    Rispondi
    • Ma grazie Celeste, sei sempre troppo buona!! ? Siamo sicuri, arcisicuri, che LA ti conquisterebbe! Se poi hai giocato a GTA, come mi sembra di capire, allora certi posti ti faranno sentire come in un film: vederli dal vivo è incredibile, te lo assicuro! Un abbraccio e buona serata!

      Rispondi

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