10 Giorni in Puglia, da Bari verso sud e ri…Salento!

Saranno stati i sorrisi delle persone che quando ti parlano ti guardano negli occhi e sembrano volerti dare una parte della loro anima. Saranno stati i trulli, quelle piccole casette di pietra che sembrano uscite da un libro di Tolkien e che spuntano come funghetti tra le campagne della Valle d’Itria. Sarà stato il vento leggero di giugno, che ci sussurrava nell’orecchio le spiagge più belle del Salento e poi una volta arrivati ci lasciava godere di vere e proprie piscine naturali paradisiache. Sarà stato il cibo delizioso, saranno state le risate, le belle giornate di sole, i bambini che giocano nelle piazze come si faceva in Emilia fino verso la fine degli anni ‘80. Sarà stata la luna piena, il profumo nell’aria che ovunque respiravamo. Non c’è un’unica e vera spiegazione quando il cuore viene rapito e ti innamori perdutamente. Ma così è stato per noi con la Puglia.

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Persi tra i trulli nelle campagne della Valle d’Itria…

10 GIORNI E 900 CHILOMETRI, DA BARI A…BARI

Quando a gennaio abbiamo dato inizio alla nostra personale organizzazione del viaggio in Puglia avevamo ben chiaro nelle nostre testoline il programma di massima: città, cultura, ma soprattutto mare! Non volevamo perderci né Bari né i trulli, prima di scendere nel Salento, così abbiamo deciso: la città di San Nicola sarebbe stato il nostro punto di partenza e il nostro arrivo, e dieci giorni sarebbero bastati per tutto il resto, rotolando verso sud. Il Salento sarebbe stata la culla della nostra vacanza, con le sue spiagge incantevoli.

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Passeggiando a Bari Vecchia…

Così ad inizio giugno arriviamo in aereo a Bari e dopo aver ritirato l’auto a noleggio inizia il nostro tour: prima tappa Polignano a Mare, per salutare Modugno, poi Alberobello e la Valle d’Itria, con i suoi gioielli Locorotondo e Cisternino. Da qui in poi mare, mare e ancora mare: Porto Cesareo e Gallipoli basi logistiche ad ovest, poi coast to coast per raggiungere Otranto sul versante Adriatico. Infine, il ritorno a Bari, per goderci il capoluogo di regione e la sua magnifica città vecchia. 10 giorni e 900 km nel sud della Puglia, un viaggio che rimarrà per sempre nel nostro cuore, insieme alle tante persone che abbiamo conosciuto lungo il percorso.

POLIGNANO A MARE

Per noi Polignano a Mare è stato il paese della poesia. Come quelle che trovi scritte sui muri, sulle scalinate, lungo le candide vie del centro storico, prima di raggiungere i bellissimi balconi che si affacciano a strapiombo sul mare.

LEGGI ANCHE: POLIGNANO A MARE, IL PAESE DELLA POESIA

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Dalle terrazze a strapiombo sul mare si gode di una vista stupenda

Un vero incanto, come la vista che si gode dall’antico e famoso ponte, più volte set cinematografico d’autore; come la bellissima statua di Domenico Modugno, a braccia aperte verso il cielo e la libertà, a due passi dal blu del mare che tanto amava.

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La vista su Polignano a Mare dal suo famoso ponte
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La statua di Domenico Modugno

Una delizia, come la prima focaccia barese che abbiamo assaggiato; o come il caffè speciale, da provare assolutamente nel bar di fronte all’ingresso del centro storico. Che cos’è? Chiedetelo al titolare de “Il Super Mago del Gelo”, Mario Campanella. Il caffè speciale è nato proprio lì.

ALBEROBELLO

La prima serata del nostro viaggio l’abbiamo passata nelle campagne di Alberobello, dormendo all’interno di un antico trullo ristrutturato. E’ stato un vero sogno e sin dal principio siamo stati accolti e coccolati con premura da Rosa e dalla sua famiglia, che ci hanno fatto sentire come a casa. Al nostro arrivo abbiamo trovato un bel bicchiere fresco di latte di mandorla e focaccia fatta in casa, oltre a squisite ciliegie del frutteto.

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Kiki e le ciliegie della signora Rosa
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I trulli di Nonno Giuseppe, il nostro nido per una notte

Poco prima del tramonto poi siamo arrivati ad Alberobello, abbiamo parcheggiato l’auto proprio ai piedi del Rione Monti e ci siamo inoltrati in questo paesaggio quasi surreale, fatto di piccole casette bianche costruite pietra su pietra, coi tetti a forma di cono decorati da simboli misteriosi, con richiami all’astrologia e all’alchimia.

alberobello

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Un’atmosfera bellissima, un silenzio incredibile e la luce sognante del tramonto faceva da cornice a questo momento, al nostro primo incontro con i trulli che da tanto aspettavamo. Poi ad est si è fatto più buio e dietro ad un tetto è spuntata la luna piena. Che esperienza magica. Abbiamo continuato a camminare tra queste stradine strette, circondati da trulli, da fiori che spuntavano da ogni parte e che riempivano l’aria di profumi buonissimi.

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Trulli da cartolina

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Passeggiando per le vie del Rione Monti
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Luna piena tra i tetti dei trulli

Meglio di così il nostro viaggio proprio non poteva iniziare. Di notte, dentro al nostro trullo, abbiamo dormito coperti dal piumone!

LA VALLE D’ITRIA

Confessiamo che lasciare il trullo e le delizie del frutteto di Rosa e famiglia è stato difficile, ma dopo una promessa di un certo ritorno siamo partiti alla scoperta di due paesi annoverati tra i borghi più belli d’Italia: Locorotondo e Cisternino. Il primo, Locorotondo è un vero gioiello: qui abbiamo imparato che non sono i trulli l’attrazione principale, ma le cummerse.

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Le cummerse di Locorotondo

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Come quelle gemelle che abbiamo visto appena varcato il portale d’accesso al centro storico. Cosa sono? Dopo essere stati a Stoccolma a maggio, non ci aspettavamo certo di vedere dei tetti spioventi nella Valle d’Itria e invece proprio così è stato! Affiancati gli uni agli altri, avevano la funzione di raccolta dell’acqua piovana, acqua che andava a riempire le cisterne sotterranee del paese. Ogni famiglia di Locorotondo ne possiede (o meglio possedeva) una. Quante cose belle a Locorotondo. Come la sua cattedrale, i suoi angoli segreti tutti da scoprire e la terrazza affacciata sulla Valle d’Itria. Impossibile non innamorarsene!

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Anche Cisternino ci è piaciuta tanto, col suo fascino andaluso (i nostri borghi pugliesi non hanno nulla da invidiare ai pueblos blancos del sud spagnolo!), le sue strette e bianche vie dove si affacciano mille balconi fioriti, il profumo della carne alla brace che è una delle specialità paesane.

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Le vie fiorite di Cisternino <3

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Qui l’usanza è entrare nel ristorante, scegliere la carne al banco per tipologia e dimensione e aspettare che i maestri te la cucinino nei bracieri. Io e Chiara non mangiamo carne ormai da un pò, così ci siamo “buttati” sulle orecchiette con pomodorini, basilico e caciocavallo, davvero buonissime! Poche ciance, Cisternino è il luogo ideale per fermarsi a pranzo, se ci si trova in zona.

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Orecchiette pomodorini, basilico e caciocavallo…e faccia soddisfatta!

La Valle d’Itria ci ha lasciato solo cose belle, ci ha accolto a braccia aperte e deliziato il palato, ma ora è venuto il momento di conoscere da vicino la città bianca per eccellenza: Ostuni.

OSTUNI

Quando da lontano si scorge Ostuni c’è il rischio di rimanere accecati. Le pareti bianche e luccicanti della città vecchia, arroccata su una collina, fanno da specchio ai raggi del sole. Ostuni per noi è stata “il labirinto”, perché più d’una volta ci siamo persi girovagando tra le sue stradine strette, ma è stato bello così.

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Ci siamo fermati per un aperitivo al Riccardo Caffè, che ha poltrone a sacco e tavolini disposti lungo una scalinata del centro storico, e abbiamo aspettato il tramonto accompagnati dalla musica lounge del locale. Intorno a noi mille rondini di mare cinguettavano e volteggiavano mentre il sole piano piano scendeva ad ovest colorando il cielo di rosa. Un altro momento indimenticabile della nostra vacanza in Salento.

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Riccardo Caffè, il posto ideale per un aperitivo ad Ostuni

Ostuni è bella anche di notte, quando la movida invade le vie della città vecchia e la bella Piazza della Libertà, con la Chiesa di San Francesco circondata da tanti localini e ristoranti.

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Piazza della Libertà

LA COSTA OCCIDENTALE DEL SALENTO

L’indomani abbiamo affrontato il primo coast to coast per raggiungere Porto Cesareo, la nostra base logistica iniziale per esplorare le spiagge dell’Alto Salento occidentale. Lasciate le valigie in appartamento, ci siamo subito diretti verso Punta Prosciutto, pochi chilometri a nord. Era domenica, ci aspettavamo una marea di gente riversata in spiaggia e invece abbiamo trovato un ambiente rilassato e colori fantastici. Le dune di sabbia proteggono e rendono selvaggia la spiaggia di Punta Prosciutto, così ci siamo goduti questo primo approccio col mare del Salento in un contesto che a noi piace molto: relax e libertà.

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I colori di Punta Prosciutto

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La serata poi ci ha regalato un bellissimo tramonto: ci siamo seduti sul lungomare e in tutta tranquillità abbiamo aspettato che il cielo si tingesse di rosa, poi per concludere in bellezza la giornata ci siamo gustati un bel sauté di cozze alla tarantina e una mega porzione di spaghetti allo scoglio.

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Tramonto a Porto Cesareo

Il giorno successivo lo abbiamo dedicato alle spiagge di Torre Chianca e Torre Lapillo, una a fianco all’altra ed entrambe molto belle. I colori dell’acqua erano molto simili a quelli di Punta Prosciutto, ma il contesto un pò diverso, perchè in questo caso le palazzine e le abitazioni costituiscono il limite tra il centro abitato e il lido.

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Torre Lapillo

Dopo un’intensa giornata di mare, un bel riposino prima di visitare una bellissima città, di cui in tanti ci avevano decantato (a ragione) le lodi: Lecce. Il centro storico più grande del Salento è veramente incantevole e soprattutto Piazza Duomo è una delle più belle piazze che io e Kiki abbiamo visitato qui in Italia. Si è letteralmente circondati dalla storia, da palazzi e chiese in pietra leccese! La Cattedrale di Santa Croce invece l’abbiamo trovata con la facciata in ristrutturazione, quindi non abbiamo potuto ammirarla al massimo splendore, vorrà dire che dovremo tornare…

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La facciata di uno dei palazzi del centro storico di Lecce
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Balconi leccesi

Lecce possiede anche tanti localini e ristoranti che fanno gola, noi ci siamo fermati per assaggiare la famosa burrata pugliese in un piccolo bistrot a due passi dalla Chiesa Greca. Scelta azzeccata sia per la qualità del cibo, sia per la location.

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Piazza Duomo ci ha letteralmente conquistati!

Il giorno successivo siamo partiti verso sud e nel tragitto verso Gallipoli ci siamo fermati nella riserva naturale di Porto Selvaggio.

Per raggiungere la baia si attraversa una bellissima pineta, con scorci anche sull’antica Torre Uluzzo da non perdere.

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La baia di Porto Selvaggio e Torre Uluzzo in lontananza
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Porto Selvaggio

Qui non c’è sabbia, ma scoglio, quindi ne abbiamo scelto uno abbastanza pari e ci siamo accampati. L’acqua era meravigliosa, con colori che andavano dal verde chiaro allo smeraldo e invitava a tuffarsi senza indugi. Per noi è stato il posto ideale per fare snorkeling e per rilassarsi in completa solitudine.

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Trovate il vostro posticino tra gli scogli di Porto Selvaggio e godetevi i suoi splendidi colori

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Il giorno seguente è stata la volta di Punta della Suina, a pochi chilometri da Gallipoli.

Acqua meravigliosa anche qui e contesto selvaggio, appena ci si lascia alle spalle lo stabilimento che ha invaso anche lo scoglio della Suina (un vero scempio secondo noi).

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La spiaggia libera di Punta della Suina

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Relax assoluto nella spiaggia libera, bagni ad oltranza fino al tramonto, in totale solitudine: un momento della vacanza che non dimenticheremo.

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Le giornate continuavano a regalarci sole e un vento leggero che sembrava dare fastidio ai locali, mentre per noi era quasi una manna dal cielo. Così siamo scivolati ancora più a sud, per vedere con i nostri occhi una delle spiagge della Puglia più pompate a livello mediatico: le Maldive del Salento. In questo caso le aspettative molto alte e il cielo leggermente velato ci hanno condizionato e questo lido tanto famoso a noi non ha colpito particolarmente.

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Le Maldive del Salento, Marina di Pescoluse

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Siamo rimasti comunque fino a tardo pomeriggio, poi ci siamo diretti ancora più a sud, talmente a sud che l’Italia è finita: Santa Maria di Leuca. Il paese è piccolino, ma ricco di ville barocche assolutamente da vedere. Inoltre è imperdibile la salita fino al Santuario di Leuca, magari usando la scalinata che affianca la Cascata Monumentale voluta da Mussolini per festeggiare la realizzazione dell’Acquedotto Pugliese.

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Veduta su Santa Maria di Leuca dall’alto della Scalinata Monumentale

Dall’alto si gode di una vista incredibile e di un tramonto mozzafiato; oltre al Santuario c’è anche un faro che si erge proprio nel punto ideale dove Mar Adriatico e  Mar Ionio si incontrano. D’obbligo una passeggiata sul lungomare e un pasticciotto alla crema da Martinucci, una vera e propria istituzione in fatto di pasticceria qui in Salento, anche se lo scopriremo solo in seguito.

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Tramonto su Santa Maria di Leuca
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Il faro di Santa Maria di Leuca

IL SALENTO ORIENTALE

Le spiagge dell’ovest ci avevano conquistato in tutto e per tutto, ma era arrivato il momento di affrontare nuovamente il coast to coast per raggiungere l’approdo orientale, Otranto. Grazie ad un soffiata di un’amica su Instagram, lungo il percorso ci siamo fermati a Porto Miggiano e…ragazzi che spettacolo!!

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La baia di Porto Miggiano, Santa Cesarea Terme

Si trova a Santa Cesarea Terme ed è una bellissima baia con l’acqua cristallina dal color azzurro intenso. Dall’alto si ha una vista magnifica che spazia fino a Santa Maria di Leuca. Qui nella baia di Porto Miggiano ho fatto (nd Ale) le migliori nuotate della mia vacanza salentina: una forza invisibile sembrava sollevarmi, non facevo alcuna fatica.

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Trasparenze della baia di Porto Miggiano

La sera poi abbiamo avuto un piccolo assaggio di Otranto, del suo bel Castello Aragonese che ti accoglie nel centro storico, un dedalo di strette vie piene di negozi.

Il giorno seguente abbiamo fatto rotta su Baia dei Turchi, antico approdo che anticipò la battaglia di Otranto tra cristiani e musulmani. Anche in questo caso, per raggiungere la spiaggia si attraversa una bellissima pineta e quando si arriva sulla costa il panorama è meraviglioso.

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La vista sulla Baia dei Turchi quando si spunta dalla pineta
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I colori di Baia dei Turchi, pochi chilometri a sud di Otranto

La bella giornata di sole e una leggera brezza ci hanno regalato un mare tranquillo e dei colori spettacolari. Stavolta però siamo riusciti a preservare le energie per la serata, per scoprire meglio i segreti di Otranto. Indimenticabile è stata la visione della cava di bauxite, a pochi chilometri dalla cittadina salentina: ora la cava risulta abbandonata, ma i colori delle pareti rosse in contrasto col blu del lago naturale che si è creato grazie ad una falda freatica sono qualcosa di unico. La luce del tramonto rende questo luogo incantevole, romantico, imperdibile.

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La Cava di Bauxite, un vero spettacolo della natura

Otranto nel fine settimana è in pieno fermento, il centro storico è molto animato, anche se i turisti non sono poi così tanti. I bambini giocano a pallone nella piazza ed utilizzano un antico passaggio tra le mura come porta. Che spettacolo, questo sì che vuol dire godersi le proprie piazze. C’è allegria, aria di festa, profumi d’estate nell’aria.

Un vero spettacolo, così come la Cattedrale dell’Annunziata, dove sono custodite le reliquie dei martiri uccisi durante la presa di Otranto da parte dei turchi. Poi la Torre Matta e le mura che circondano la città e la proteggono dal mare: passeggiare per il centro storico di Otranto, Patrimonio Culturale dell’UNESCO, è una delizia.

Ci fermiamo ad assaggiare una puccia salentina in un piccolo locale, il Postofisso. Qui si possono scegliere gli ingredienti e personalizzare il proprio panino, che poi risulta essere squisito! Passeggiando sul lungomare troviamo Martinucci (ricordate Santa Maria di Leuca?) e non resistiamo ad un pasticciotto, rigorosamente da gustare sui gradoni dell’omonima spiaggia, con vista sul borgo.

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Una veduta di Otranto al tramonto

IL RITORNO A BARI

L’indomani siamo ripartiti alla volta di Bari, dove la nostra vacanza pugliese era iniziata. Il Salento ha salutato la nostra partenza con un vento clamoroso, sarebbe stato impossibile godere di una giornata in spiaggia. Abbiamo riconsegnato l’auto a noleggio, poi per pranzo abbiamo fatto tappa in un ristorante che il papà di un nostro amico, barese doc, ci aveva consigliato: l’Osteria le Travi, alle porte della città vecchia. Cibo eccezionale con un buffet stratosferico, servizio ruspante, persone dal cuore grande: qui abbiamo conosciuto anche Miguel e Francesco, i nostri vicini di tavolo, che ci hanno poi accompagnato per un piccolo tour nella città vecchia. Quante risate che ci siamo fatti ragazzi! I baresi ci sono rimasti nel cuore, sono persone che quando ti parlano di danno anche un pezzo della loro anima, davvero unici!

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La Basilica di San Nicola da Myra, uno dei due protettori della città
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Il Castello Normanno Svevo

Sarà stato anche grazie ai due ciceroni d’eccezione che la città ci è piaciuta da subito, ci sembrava di essere protagonisti di un film camminando tra i vicoli e i palazzi di Bari Vecchia. Abbiamo visitato sia la bellissima Cattedrale, sia la famosa Basilica di San Nicola, dove sono custodite le reliquie del santo e il castello normanno svevo.

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Bari Vecchia, donne al balcone
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Bari Vecchia
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Bari Vecchia
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Bari Vecchia

Dopo aver saluto Miguel e Francesco ci siamo riposati, poi poco prima del tramonto siamo usciti per una bellissima passeggiata sulle mura di Via Venezia, fino a raggiungere l’estremità più a nord di Bari Vecchia e da lì tornare indietro per assaggiare le sgagliozze (fette di polenta fritta) di Maria, perché come dice il cartello “Non sei mai stato a Bari se non hai mangiato le sgagliozze di Maria!”.

Maria alle prese con la frittura delle sgagliozze!
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Un coloratissimo ingresso ad una abitazione lungo Via Venezia
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Oggi Sposi!

Con 1 euro ci siamo presi una porzione da sei pezzetti di polenta fritta, poi con un altro euro a testa una Peroni da gustare seduti sui gradini della cattedrale. Altro mondo, altri prezzi. Mentre eravamo in fila per le sgagliozze, parlando con due ragazzi del posto, abbiamo avuto una soffiata: dovevamo assolutamente vedere Largo Albicocca. Non ce lo siamo fatti ripetere due volte e il consiglio si è rivelato prezioso: è una piccola piazzetta nel centro storico oggetto di recente riqualificazione, Ikea ha dato un contributo importante realizzando l’arredamento urbano (stoffe comprese) e l’illuminazione, trasformandola nell’attuale Piazza dell’Amore! L’effetto finale è veramente delizioso e i locali che vi si affacciano sono in tal modo valorizzati e molto frequentati.

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Largo Albicocca, da poco nominata Piazza degli Innamorati

Dopodiché ci siamo spostati verso il vero fulcro della vita notturna di Bari, ossia Piazza Mercantile, dove abbiamo assaggiato due maritozzi giganti veramente squisiti, poi ci siamo diretti sul lungomare. Si respirava un’aria di allegria e festa bellissima e anche qui abbiamo trovato i bambini che giocavano a pallone per strada. Mi era quasi venuta voglia di giocare insieme a loro…ma era ora di andarsi a riposare, perchè al mattino avremmo ripreso l’aereo per tornare nella nostra Modena.

Tanta tanta roba Bari, le persone in primis, le bellezze del centro storico, il clima, il cibo: è sicuramente una tappa imperdibile se programmate un viaggio in Puglia!

INFO UTILI

DOVE MANGIARE: come già ampiamente anticipato, la Puglia è una regione che dal punto di vista culinario ha da insegnare parecchio e come ama ripetere Chiara, è la patria italiana dello street foodTutti i prodotti da forno eccezionali, come la focaccia barese, i pizzi salentini e i panzerotti. 

Noi ci siamo trovati molto bene praticamente ovunque, ma delle menzioni d’onore sono obbligatorie.

A Cisternino AL VECCHIO FORNELLO non perdetevi le orecchiette pomodorini, basilico e caciocavallo e la carne alla brace;

Casamassella (10 minuti di auto da Otranto) il ristorante Borgo Massella per l’ottimo pesce fresco e la cucina tradizionale, come la sagne ‘ncannulate;

Otranto, in pieno centro storico, il POSTOFISSO per le pucce salentine personalizzabili;

Bari Vecchia l’OSTERIA DELLE TRAVI per la cucina tipica barese e il buffet di antipasti da mille e una notte con verdure di ogni tipo.

Infine gli imperdibili pasticciotti alla crema e cioccolato di MARTINUCCI che abbiamo trovato a Santa Maria di Leuca, ad Otranto e a Bari.

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Le sagne ‘ncannulate che potete assaggiare al Ristorante Borgo Massella, a Casamassella di Otranto

DOVE DORMIRE: Per questo viaggio in Puglia ci siamo affidati soprattutto ad AIRBNB, sia per le tariffe convenienti, sia per le location, alcune molto particolari e suggestive. Chiara ha coronato il suo sogno di dormire all’interno di un trullo ad Alberobello, siamo stati coccolati dalla signora Rosa ne I TRULLI DI NONNO GIUSEPPE.

Ad Ostuni siamo stati in una vera e propria alcova, ospiti di Antonella che gestisce un piccolo appartamento a due passi dal bellissimo centro storico: ALCOVE MARIA.

Sulla costa occidentale, a Porto Cesareo ci ha ospitato Patricia in una camera matrimoniale indipendente con bagno privato, gentilissima: ci ha poi salutato con una torta al cioccolato fatta da lei! <3

Nella campagna di Sannicola, a 10 minuti di auto da Gallipoli, siamo stati benissimo a casa della signora Venezia, nella camera matrimoniale dotata di tutti i comfort e con un bel terrazzo ad uso esclusivo.

A pochi chilometri da Otranto, nel paese di Casamassella, abbiamo dormito in un appartamento tutto per noi, ospitati da Monica e Max.

Tutti questi host si sono rivelati gentili, premurosi, persone eccezionali, quindi ve li raccomandiamo con tutto il cuore.

QUANDO ANDARE: il mese di giugno è eccezionale per clima e per la sparuta presenza di turisti, il che si traduce in spiagge vivibilissime (pensate che a Punta della Suina abbiamo assistito al tramonto in completa solitudine!) e relax assoluto. Da metà luglio fino a metà settembre, se potete evitate le zone più turistiche, come Gallipoli o Porto Cesareo, perchè rischiate di non godervi la vacanza.

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Salento e luna piena, atmosfera magica!
Alessandro Mazzini

Alessandro Mazzini

Ho iniziato a viaggiare quando ero ancora bambino e da allora non ho più messo la testa a posto. Scoprire posti nuovi è la cosa che più mi piace e mi fa stare bene...E da quando conosco Chiara condivido questa passione con lei, che è la mia metà! Insieme prepariamo il trolley per la prossima destinazione, che sia una fuga d'amore, una semplice gita fuori porta o un'avventura da ricordare per tutta la vita!

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25 commenti su “10 Giorni in Puglia, da Bari verso sud e ri…Salento!”

  1. Avete fatto un giro fantastico… alcune cose le conosco già ma altre (tante) mi mancano! Comunque, nei prossimi mesi dovrei andare in Puglia un paio di volte e spero di riuscire a copiare almeno in parte il vostro itinerario! 😀

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  2. Ciao ragazzi. Grazie per i mille spunti forniti che poi mi hanno convinto a prenotare per la Puglia. Posso chiedervi dove avete noleggiato l’auto? Direttamente in aeroporto o a Bari città? E sempre per quanto riguarda l’auto a noleggio, per un giro come il vostro ritenete abbia senso fare assicurazioni aggiuntive per danni o furto? (quelle che tendono a farti fare i noleggiatori e che solitamente sono più costose del noleggio stesso).

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    • Ciao Alessio! Siamo felicissimi che il nostro racconto ti abbia convinto a partire :-)) Noi abbiamo noleggiato l’auto direttamente all’aeroporto di Bari prenotandola dal sito Ryanair perchè proponevano un’offerta buonissima! Confrontandola con altre era la migliore. Non abbiamo fatto assicurazione aggiuntiva. Lì valuta tu..noi non abbiamo avuto problemi! Buon viaggio e buona Puglia 🙂

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  3. Ciao ragazzi! Grazie per le informazioni, mi torneranno utili per quest’estate… Mi sono persa dei passaggi. Certe volte avete lasciato le valigie in macchina tra una tappa e l’altra? E’ affidabile? Grazie mille.

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    • Ciao Giulia, siamo sempre contenti di essere d’aiuto ad altri viaggiatori! 🙂
      Riguardo la tua domanda, sì, ci è capitato di lasciare i bagagli in macchina e non abbiamo mai avuto problemi. Certo, il consiglio è sempre quello di non lasciare oggetti in bella vista, quindi se potete, cercate di noleggiare una vettura con il bagagliaio bello capiente. 😉
      Grazie a te e buon viaggio in Puglia! 🙂

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  4. E’ un posto unico al mondo, da visitare per uno shopping caratteristico, i trulli sono da ammirare, costruiti in modo particolare. Bisogna andarci almeno una volta per descrivere Alberobello!

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    • Sono d’accordo, Alberobello bisogna vederla almeno una volta nella vita, altrimenti non ci si può rendere conto della sua unicità. Tutta la Valle d’Itria è un territorio splendido, da esplorare in libertà e lentezza. Noi vorremmo trasferirci, se si presentasse l’occasione…chissà! 😉

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  5. Ho visionato il vostro viaggio di 10 giorni in Puglio e alla fine della lettura mi sembrava di viaggiare insieme a voi.
    Semplicemente fantastici.
    Volevo però sapere se dopo aver ritirato la macchina a nolegio da Bari, conviene fare come prima tappa Polignano a mare e poi dormire li o direttamente ad Alberobello (I trulli di nonno giuseppe?).
    Buona giornata e ti ringrazio in anticipo.

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    • Ciao Vincenzo! Ti ringraziamo per i complimenti..questo viaggio in Puglia ci è rimasto nel cuore! Noi appena noleggiata la macchina, siamo andati a Polignano, poi da li ci siamo recati al trullo ad Alberobello. Noi abbiamo fatto così, ma anche passare la notte a Polignano non deve essere niente male! Ciao e buon viaggio!

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  6. Ho letto il vostro itinerario di 10 giorni in Puglia molto interessante. Ma per quanto riguarda il mese d’ottobre lo consiglieresti ancora? GNon c’era Vieste e il Gargano è bello anche quello. Grazie mi sareste molto d’aiuto

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    • Ciao Laura, secondo quanto ci hanno detto ad ottobre si fa ancora il bagno, quindi perché no! 😉
      Certo anche la zona a nord di Bari è molto bella, Gargano compreso, quindi alla fine dipende molto da quello che ti piacerebbe fare…personalmente ti suggerisco di non perdere Bari, la Valle d’Itria e Otranto! 🙂

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  7. Ciao! Complimenti per il blog e il vostro modo di raccontare 🙂
    Ho un blog di divulgazione turistica sulla Puglia, se vi va passate pure a trovarmi, troverete un sacco di mete non note al turismo di massa 🙂

    Rispondi
  8. Ciao ragazzi! Cercando idee per una vacanza in Puglia sono capitata nel vostro blog e ho trovato proprio gli spunti che cercavo!
    Le tappe principali che vorrei vedere sono Alberobello, Polignano a Mare, Ostuni e il mare del Salento, sto cercando di capire in quali punti strategici alloggiare, senza dover fare troppi cambi. Voi avete alloggiato ad Alberobello, Ostuni, Porto Cesareo ed Otranto, giusto?
    Grazie e ancora complimenti, mi avete invogliato ancora di più ad andare in Puglia con il vostro racconto e le foto!!

    Rispondi
    • Ciao Irene, ti confermo che noi ci siamo fermati ad Alberobello, Ostuni, Porto Cesareo e Otranto! Manca soltanto una tappa in questo elenco ed è Gallipoli, dove abbiamo soggiornato nelle campagne circostanti, per tre notti.
      Ci siamo trovati bene ovunque, diciamo che Otranto è forse il borgo più romantico di tutti, lo hanno riqualificato in maniera divina. Non perderti però Santa Maria di Leuca, anche solo una toccata e fuga: ne vale la pena, si respira un’atmosfera bellissima, dove si incontrano i due mari.
      In ogni caso, la Puglia entra nel cuore e ti auguriamo una bellissima vacanza!

      Rispondi
  9. Ciao Alessandro, grazie per la descrizione di questo bellissimo viaggio!
    Ho cliccato sul link di airB&B per vedere l’alcova in cui avete dormito ad Ostuni, ma mi reindirizza sulla pagina iniziale di airB&B. Sai se per caso la struttura non è più disponibile?
    Grazie!

    Rispondi
    • Ciao Serena, in effetti sembra che la struttura non esista più, o meglio, ora si chiama l’Alcova Retrò by Wonderful Italy. Non so se la proprietà sia rimasta la stessa, probabilmente ora è cambiata, e non saprei se consigliarti o meno la struttura: quando ci siamo stati noi, tutto era curato nei minimi dettagli, si percepiva l’amore per uno spazio proprio che doveva accogliere un ospite nel migliore dei modi.

      Rispondi

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